Recensione PC
Titolo del gioco:
Ghost of the Past: Bones of Meadows Town Collector's Edition
Anno di uscita:
2014
Genere:
Avventura a Oggetti Nascosti
Sviluppatore:
ERS Game Studios
Produttore:
Big Fish Games
Distributore:
Big Fish Games
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows XP/Windows Vista/Windows 7/Windows 8 - CPU: 1.4 GHz - RAM: 1024 MB - DirectX: 9.0 - Hard Disk: 914 MB di spazio libero
  • Come in ogni gioco che si rispetti, si inizia scrivendo il proprio nome
  • La schermata iniziale della Collector's Edition, tante, tante opzioni...
  • In questa schermata potremo scegliere il volume di musica ed effetti e la visualizzazione su schermo del gioco
  • Qua invece il livello di difficoltà e la gestione degli aiuti
  • Eccoci in auto, mentre andiamo a Meadows Town, prima che accedesse il disastro
  • Sono tanti gli obiettivi da completare...li possiamo vedere in un'apposita schermata
  • Con questa lettera ci hanno incaricati di sostituire lo sceriffo scomparso....bella fregatura
  • Anche file audio e registrazioni sono delle prove, meglio raccogliere tutto
  • Grazie alla nostra stella da sceriffo, potremo raggiungere la bacheca delle prove da qualsiasi punto
  • Tutto in città da idea di decadenza e abbandono...
  • Questo è il menu tipico della collector's edition, con tanta roba in più rispetto la versione base
  • Quel poveretto ci è andato di mezzo...scopriremo che le vittime sono più di una.
  • Chissà chi si nasconde dietro quella tenda ? E' un uomo o.....
  • Quel gattino può esserci d'aiuto, ma vuole qualcosa in cambio
  • Ecco la famosa bacheca delle prove...dobbiamo sistemarle però
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  01/10/2014
Omicidi, persone scomparse e fantasmi a bizzeffe. Non manca proprio nulla in questa avventura.
Verrebbe quasi da chiedersi perchè, ogni volta che ci siamo noi di mezzo si deve scatenare l'inferno sulla Terra. O siamo noi a portare iella, oppure qualcuno dall'aldilà ci ha preso di mira, quasi a voler mettere alla prova la nostra resistenza alla follia.
Per fortuna parliamo di un gioco e, in questo caso, più disgrazie ci capitano, maggiore è il divertimento: ahhhh benedetto mondo virtuale.
In questo caso non ci facciamo mancare proprio nulla, dal momento che mentre ci rechiamo a Meadows Town per sostituire il caro vecchio sceriffo Dugan scomparso durante le indagini per l'omicidio di un insegnante locale, tale Mr. Adams, finiamo in balia degli elementi prima, degli eventi poi.

Ringraziando naturalmente gli amici di Big Fish Games che ci hanno permesso di testare il prodotto, vediamo cosa ci aspetta.

ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA...

La citazione calza a pennello, infatti arriviamo a destinazione di sera, mentre impazza un fortissimo temporale. Ci si rende subito conto che sta succedendo qualcosa in quella cittadina, dal momento che ce l'avevano descritta come ridente e fiorita e ci troviamo davanti una città fantasma che sta cadendo a pezzi, deserta e parecchio inquietante. Come se non bastasse il temporale poi notiamo subito qualcosa di strano: la figura di una donna (anche piuttosto carina...NdR) ci appare all'improvviso, facendoci perdere il controllo della nostra vettura e causando un incidente.
La donna apparsa è un fantasma, un'entità soprannaturale, qualcuno a cui non possiamo neppure chiedere i danni per l'auto. Meadows Town è quindi in balia di un assassino a piede libero o delle forze del male? Questo interrogativo ce lo porteremo avanti per buona parte del gioco e, vi troveremo una risposta solo se saremo abbastanza bravi da arrivare fino in fondo.
Ci accorgiamo subito intanto che siamo capitati in una cittadina di chiara fondazione vichinga. Gli antichi guerrieri del Nord Europa infatti sono presenti praticamente ovunque, naturalmente sotto forma di statue, monili, rune e ogni tipo di riferimento storico che si possa trovare in giro. Di conseguenza la nostra trama investigativa, oltre ad intrecciarsi con il soprannaturale, si inabissa anche nella storia e nella mitologia, con antiche storie di guerrieri vichinghi, amori sofferti e naturalmente con richiami a Odino, alle Valchirie e al Valhalla. Tantissima carne sul fuoco, con lo scopo di confonderci le idee e, allo stesso tempo, di affascinarci e incollarci al video per capire come va a finire la storia.
Subito dopo l'incidente inizia la nostra avventura: dovremo prima uscire dalla macchina, poi recarci al posto di polizia dove faremo la conoscenza del vice-sceriffo, un aitante giovane che ci accompagnerà per tutta la durata delle nostre indagini.

L' EVOLUZIONE DEI GIOCHI A OGGETTI NASCOSTI

I primi prodotti di questo tipo presentavano solo delle schermate statiche dove individuare degli oggetti riportati in un elenco e disseminati in uno scenario appositamente caotico. In italiano infatti questo genere viene tradotto anche con la dicitura "aguzza la vista" proprio perchè bisogna sforzarsi un bel po' per trovare oggetti nascosti davvero a regola d'arte. Con il passare degli anni però anche i giochi a "oggetti nascosti" si sono evoluti sempre di più abbinando alla ricerca di oggetti celati in determinati scenari anche delle peculiarità tipiche degli Adventure games come una trama, tantissimi minigiochi, ricerca di indizi, enigmi da risolvere e molto altro.
Di conseguenza questi giochi sono delle vere e proprie mini-avventure in grado di offrire una varietà tale da non stancare il videogiocatore e soprattutto di richiedere delle risorse hardware davvero modeste e soprattutto alla portata di tutti. Basta guardare i requisiti minimi sopra riportati per rendersi conto che il gioco gira anche su pc di vecchia generazione e su notebook non proprio nuovissimi. Nel computo delle caratteristiche, a rimetterci è naturalmente la parte grafica, spesso chiara e pulita, ma priva di quegli effetti speciali in HD tipici dei prodotti moderni, mentre a guadagnarci è comunque la giocabilità oltre alla capacità di godersi un titolo non impegnativo, quindi rilassante, che non guasta mai tra un Assassin's Creed e un Far Cry. A guadagnarci è anche il prezzo, dal momento che questi giochi costano davvero poco: registrandovi sul sito Big Fish Games potete acquistare la versione base del gioco a soli 2.99 USD (dollari americani) o la versione Collector's Edition (analizzata in questo articolo) a 13.99 USD.

AVVENTURIAMOCI A MEADOWS TOWN

Nella nostra avventura disporremo di un inventario, dove raccogliere i vari oggetti trovati in giro, di una guida strategica, che è meglio non consultare troppo per non rovinarsi il divertimento e del classico pulsante Hint che ci da una mano quando non riusciamo a trovare qualcosa e che si ricarica automaticamente.
I vari indizi che troviamo li potremo poi sistemare in una bacheca, e collegare fra loro, in modo da poter avere un quadro più chiaro della situazione. Questa caratteristica, piuttosto innovativa per un prodotto del genere, avrebbe sicuramente potuto essere sfruttata meglio, visto che le varie prove si collegano piuttosto facilmente e con schema predefinito, mentre avremmo preferito poterle linkare tra loro a modo nostro. Di conseguenza è una caratteristica un po' fine a se stessa: infatti il gioco ci dice se abbiamo collegato bene o no due indizi a seconda del colore della linea di link (rosso=sbagliato, verde=corretto). E' vero che il gioco si basa su altro ma avremmo preferito che ci venisse data la possibilità di fare a modo nostro.

Lo stesso si può dire per lo Spirit Detector, uno strumento in grado di cacciare le entità maligne dagli scenari: questo oggetto si carica se lo puntiamo su oggetti sospetti e, una volta saturo, posizionato nel punto più paranormale (indicato con una sfera con delle sfumature di colori) ci permette di mandare via lo spettro che infesta l'ambiente. Un piccolo passatempo che in realtà non nasconde nulla di impegnativo.
Ad impegnarci invece sono i vari minigiochi che si trovano negli scenari: ce ne sono di tantissimi e tutti diversi, come l'abbinamento a due a due degli oggetti indicati, il trovare le differenze fra due illustrazioni, fino a veri e propri puzzle che lascio a voi il piacere di scoprire.
Va detto comunque che il gioco non è localizzato in italiano e, anche se il parlato è doppiato in modo dignitoso e le musiche di sottofondo sono carine e non stancanti, il tutto è in lingua inglese. Considerate bene questa informazione prima dell'acquisto, perchè anche se è un inglese abbastanza semplice, che non pregiudica la giocabilità neanche quando dovete trovare gli oggetti nascosti nello scenario, se non conoscete la lingua potreste trovarvi in difficoltà.
Il gioco poi è un continuo avanti e indietro dovuto a punti in cui non riuscite ad andare avanti perchè vi serve un oggetto che potrete recuperare solo risolvendo qualche enigma da un'altra parte. Tipico, come dicevo prima, degli Adventure Games. La trama invece è abbastanza attraente, pur senza sforare i canoni dell'eccezionalità risulta abbastanza coinvolgente da invogliare ad andare avanti.

TECNICAMENTE?

Dal punto di vista grafico il gioco non eccelle, pur mantenendo quei canoni di chiarezza e definizione sufficienti per un prodotto di questo tipo. Gli oggetti sono ben disegnati, facili da individuare e soprattutto non ambigui. Le animazioni invece lasciano il tempo che trovano, ma il loro scopo è solo quello di mostrarvi dei filmati introduttivi che man mano fanno da intermezzo fra i vari livelli. Buono il comparto sonoro, anche la giocabilità è piuttosto semplice ed intuitiva. Questo tipo di giochi non presenta mai delle longevità esagerate, senza ricorrere agli aiuti (non usateli se non volete rovinarvi il gioco...NdR) bastano poche ore per arrivare alla fine, ma tutto sommato il gioco rilassa e appassiona abbastanza. Il livello di difficoltà, selezionabile all'inizio del gioco, può essere variato a seconda delle nostre esigenze, ma va detto che rispetto ad altri prodotti del genere gli enigmi sono tutto sommato facili da risolvere, anche senza ricorrere agli aiuti.
La Collector's Edition da noi testata, presenta parecchia roba in più rispetto la versione base: oltre ad un capitolo aggiuntivo, potremo decodificare le rune trovate in giro per ottenere dei saggi consigli e disporre di wallpaper, della soundtrack e dei concept art, oltre naturalmente alla guida strategica.
In conclusione Ghost of the Past: Bones of Meadows Town Collector's Edition è un gioco che costa poco, ma che è in grado di offrirvi comunque qualche ora di divertimento.

Questo gioco di Big Fish Games è in grado di intrattenervi per un po' di tempo, anche se qualche sua caratteristica avrebbe potuto essere sfruttata meglio. Un uso più complesso di spirit detector e della bacheca degli indizi avrebbe sicuramente innalzato il valore del prodotto. Tuttavia se volete un gioco in grado di farvi divertire senza troppi pensieri e soprattutto se non disponete di hardware last-gen, allora Ghost of The Past: Bones of Meadows Town potrebbe essere il gioco che fa per voi, anche perchè viene venduto ad un prezzo piuttosto basso, naturalmente a patto di conoscere almeno un po' la lingua inglese.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE