Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Worms Revolution
Anno di uscita:
2012
Genere:
Strategico a turni
Sviluppatore:
Team 17
Produttore:
Warner Bros. Interactive Entertainment
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox 360; un Account Live Silver, circa 450 MB di spazio disponibile su disco fisso.
  •  Il buon vecchio fuoco purificatore farà sempre il suo lavoro!
  • La paperella sullo sfondo fornisce il metro dello humor di Team 17 e dei nostri simpatici invertebrati
  • Nuova modalità e nuovi sfondi dinamici per noi
  • Le fogne saranno lo scenario dell'inizio della campagna
  • Nonostante il passaggio ai poligoni, la capacità di erosione e distruzione del campo di battaglia è rimasta invariata
  • Ecco cosa intendevo quando affermavo che i bot nella modalità fortezza sono un tantinello esagerati
  • L'attacco aereo non sarà esattamente l'ideale, ma porterà come sempre dei colpi sicuri
  • Un bacino pronto ad essere sfruttato a nostro uso e consumo
Redattore:  Alessandro 'KVegeta' Marongiu                        Pubblicato il:  14/05/2013
I simpatici e belligeranti vermetti del Team 17 tornano per l'ennesima rivisitazione del format "spara e scappa". L'introduzione delle classi e le nuove armi basteranno a scatenare la "revolution" presente nel titolo?
Dopo 18 lunghi anni videoludici, equiparabili a decine di ere geologiche per il nostro pianeta, il Team 17 ripropone sui nostri schermi i suoi striscianti beniamini, cercando di svecchiare un gameplay che, nonostante i quasi 2 decenni sulle spalle, pare ancora oggi solido e divertente, vediamo insieme le novità presentateci da uno dei team di sviluppo videoludico più vecchi ancora in circolazione!

SPARA CHE TI PASSA!

Il gameplay di Worms, per chi non lo conoscesse, è facilmente identificabile come uno strategico a turni bidimensionale, in cui, round per round, si usano armi e munizioni fra le più stravaganti mai viste in un videogioco per abbattere le squadre avversarie.

In questo Revolution la meccanica di gioco è rimasta tale e quale, il senso di dejá-vu è infatti costante, ma qua e là sono state introdotte interessanti modifiche che, pur lasciando intatta l'ossatura del titolo, aggiungono un po' di varietà.

La prima cosa che si noterà durante la fase di personalizzazione e modifica del proprio team è infatti l'introduzione delle classi. La classe base, definita "soldato", è quella che sostanzialmente avrà le classiche capacità già viste nelle precedenti uscite - velocità, agilità e armamento "standard", niente di particolare pertanto da dichiarare. Le nuove leve invece scomodate per l'occasione riguardano, com'era facile ipotizzare, delle rivisitazioni parodiate di quanto già visto nei comuni strategici in tempo reale odierni.

Lo scienziato. Questo macrocefalico vermetto è una interessante variazione sul tema: ad ogni inizio turno in cui dovrà agire, farà guadagnare ad ogni compagno ancora in campo 5 punti ferita. Va da sé che una squadra di soli scienziati implica l'impostazione di una tattica di protezione e accumulo di svariati hit points. L'utilizzo di questo commilitone permetterà il potenziamento delle armi tecnologiche qualora le usassimo nel turno in corso.

L'esploratore. Questo smilzo rappresentante della nostra belligerante razza strisciante è il non plus ultra della mobilità e dell'efficienza per gli attacchi "mordi e fuggi". La velocità di movimento e la lunghezza del salto sono ben superiori alla media. Soffre ovviamente di poca resistenza ed è pertanto soggetto a subire danni maggiorati. Una tattica di non poco conto risiede nelle sue piccole dimensioni, cosa che impedisce a qualsiasi altra classe di entrare nei tunnel da esso scavati con la fiamma ossidrica.

Il bruto. Questo coriaceo e ipertrofico alleato, accompagnato da sguardo tanto minaccioso quanto poco sveglio, sarà invece una valida scelta in caso si debba scegliere un frontman per gli attacchi. Caratterizzato da una lentezza disarmante negli spostamenti e da una capacità di salto elefantiaca, infliggerà però ingenti danni quando porterà a segno i suoi colpi.

La configurazione base offerta dall'inizio al giocatore sarà formata da un team di 4 soldati classici che potremo, come da tradizione, rinominare e personalizzare esteticamente con occhiali e naso finto, parrucche, e chi più ne ha più ne metta, arrivando poi all'assoldare altri vermetti con le loro nuove classi.

Coi punti che acquisiremo durante le partite potremo rimpolpare le nostre fila integrando nel gruppo i nuovi arrivati del titolo; il costo per ogni nuovo verme di una classe aumenterà ad ogni chiamata alle armi, arrivando con il tempo alla formazione di team misti o anche interamente basati su una sola tipologia.

Altre interessanti novità sono da rivedere nell'interazione "ambiente/verme". Quando prima lo scenario risultava un qualcosa di altamente statico e le uniche interazioni erano relegate a mine e barili, ora avremo tutta una serie di elementi di cui tenere conto. Saranno infatti presenti, incastonati qua e là nella mappa, oggetti quali accendini, chiavi inglesi e bottiglie d'acqua, con i quali interagire per arrecare maggior danno o effetti collaterali.

Fra le nuove variazioni del gameplay abbiamo l'introduzione dell'acqua come strumento per la mattanza dei team avversari: potremo pensare a come farla scivolare lungo un costone aprendo un varco in un recipiente naturale o artificiale, così da trascinare fuori dalla terra ferma qualche sfortunato animaletto rosa, o lasciandolo magari immerso in una piccola pozza, così da abbandonarlo ad una terribile e lenta morte da affogamento turno dopo turno. Sta di fatto che, nonostante l'interessante aggiunta, l'applicazione non è esattamente ai massimi livelli: per semplificare i calcoli infatti non è stata introdotta una vera e propria fisica della fluidodinamica, quanto piuttosto un'interazione fra evidenti "bolle" d'acqua che interagiscono per formare poi la massa che si andrà a muovere, con evidenti differenze rispetto a un'entità veramente particellare. Certo, il tutto risulta comunque perfettamente funzionale anche se di tanto in tanto causa situazioni simpatiche e surreali.

Dal punto di vista prettamente "in game" il titolo ripercorre quanto già visto in qualsiasi Worms bidimensionale. Di sicuro il parco armi è stato rivisto ma le variazioni sul tema non portano cambiamenti così radicali da gridare al rinnovamento, né tantomeno alla rivoluzione di un titolo che comunque cammina egregiamente con le sue gambe.

Nello specifico la novità principale inerente il reparto bellico è il palloncino d'acqua che campeggia anche nel logo del titolo, permettendoci così di sfruttare in maniera attiva la nuova componente "fisica" introdotta in questo aggiornamento della serie, tentando così, come abbiamo visto, l'annegamento degli avversari o il loro trascinamento fuori dai confini della mappa, cosa che da sempre ha portato alla morte del malcapitato vermetto.

CONQUISTA LA TORRE!

Nuova modalità di gioco che si affaccia in questo Worms Revolution è la modalità Fortezza. In essa, due soli team si sfideranno a colpi di bazooka e pecore volanti schermagliando fra due fortezze separate da un fossato. Ecco quindi che in questa modalità l'esperienza del giocatore farà la differenza; trattandosi infatti di uno scontro uno-contro-uno non potremo contare su accidentali morti arrecate da altri giocatori per reazioni a catena. Vista poi la conformazione del terreno di gioco, per spuntarla avremo necessità di un'ottima competenza nell'uso delle armi e nel perseguimento di una strategia ideale per proteggersi e al tempo stesso portare danni al nemico.

La fortezza che userà la nostra squadra è selezionabile da una lista specifica in fase di personalizzazione del team, così da poter selezionare quella che meglio si adatta ai nostri vermi e al nostro modo di giocare. In questa modalità la squadra comandata dall'intelligenza artificiale gode di un particolare vantaggio a causa delle lunghe distanze e della necessità di attacchi certosini, cosa alla quale siamo da sempre stati abituati giocando contro i massimi livelli di difficoltà.

VERME CONTRO VERME, MA NON SOLO

Oltre alla normale modalità di gioco che accompagna questa serie fin dagli albori, i prolifici Team 17 hanno deciso di introdurre alcune interessanti modalità che faranno la felicità dei possessori del titolo.

La prima, la campagna giocatore singolo, risulta inizialmente come un valido tutorial su come muovere i primi "anellidi" e si sviluppa di missione in missione per arrivare ad un tasso di sfida non trascurabile, con una curva d'apprendimento non proprio amichevole.

La seconda introduzione riguarda invece la nuova modalità "rompicapo"; in questo sottogruppo dovremo riuscire a raggiungere determinati obiettivi utilizzando in maniera oculata l'ambiente e la nostra risicata disponibilità di armi - vi assicuriamo, peraltro, con non poca difficoltà.

In ultima analisi risultano disponibili due modalità per la vecchia guardia: Deathmatch e Classico. In entrambe la sfida sarà fra 4 team, umani o misti con bot. Nella prima avremo a disposizione tutte le novità introdotte con questo nuovo capitolo, nella seconda invece, come facilmente intuibile dal nome, non saranno presenti classi e armi "avanzate" che sfruttino fisica e liquidi.

RITRAIMI COME UNA DELLE TUE RAGAZZE FRANCESI

Apprezzatissima innovazione di questo Worms Revolution è la presenza del 3D, incastonato però nel granitico gameplay 2D di sempre. Ora i vermi sono interamente poligonali come anche il campo di gioco, il gradevole parallasse che fa da sfondo alle nostre schermaglie sarà piacevolmente animato e non lascerà più largo al lugubre e triste sfondo quasi asettico sul quale in passato ci muovevamo. Il tutto è più vivo e movimentato, seppure purtroppo poco ottimizzato, così da causare alcune volte evidenti scatti e rallentamenti nelle fasi di scorrimento, nonostante la semplicità della modellazione poligonale.

Con il passaggio al 3D i nostri simpatici amici a 0 zampe non hanno perso neanche un po' del carisma che li contraddistingueva: l'espressività e le animazioni sono infatti perfettamente in linea con quanto già visto in 2D, permettendo così di inscenare al meglio i loro simpaticissimi siparietti durante i round di gioco.

Il terreno, anch'esso rivisitato con una dimensione aggiuntiva, rimane allineato a quanto già visto in passato, permettendo finalmente di non incappare nella fastidiosa, quanto spesso comica, presenza di piccole manciate di pixel di terreno inesploso che puntualmente si frapponevano fra noi e il nostro bersaglio.

MULTIPLAYER

Nonostante l'introduzione di corpose modalità single player, Worms continua a dare il meglio di sé quando ci si dà battaglia fra umani, vuoi per la possibilità di condividere con qualcuno i momenti comici e le situazioni paradossali che si creano, vuoi perché in alcuni casi i bot risultano esageratamente precisi e fastidiosi. Le ore da passare con gli amici a darsele di santa ragione saranno sicuramente garantite, ma attenzione: ad oggi, provando diversi giorni di fila, le lande dell'online su Xbox360 erano totalmente prive di sfidanti. Non siamo infatti riusciti ad avviare neanche una partita su Live, cosa che sicuramente svaluta moltissimo un titolo di questo tipo.

Ci preme informarvi che attualmente possono essere scaricati dal Live due map pack che aggiungono scenari e sfide al gioco originale.
Team 17 ci confeziona l'ennesimo Worms che, seppur dal titolo faccia presagire una "revolution" ai fini pratici, risulta più "more of the same" di quanto si volesse far credere... Beh, non c'è da disperare, in fin dei conti Worms è sempre Worms e nonostante i suoi 18 anni assolve i suoi compiti videoludici in maniera più che egregia. Le variazioni sul tema e i piccoli accorgimenti danno quel pizzico di varietà che comunque non dispiace e rendono l'esperienza più varia di quanto si sentisse la necessità.

Le nuove componenti per il giocatore singolo impreziosiscono un titolo di per sé già ottimo e permettono di intraprendere una tipologia di sfida prima sconosciuta ai nostri simpatici amici invertebrati.

L'introduzione delle classi è sicuramente una buona idea ma ancora fin troppo marginale per riuscire a fare davvero la differenza, così come l'introduzione di liquidi e oggetti dinamici poteva essere sicuramente sfruttata maggiormente.

La resa grafica è perfetta e funzionale per il titolo, così come le nuove animazioni di sfondo accompagnano con piacere le nostre battaglie, anche se a discapito di una fluidità che di tanto in tanto arranca.

Come era ovvio aspettarsi, il massimo di questo titolo arriva nel momento in cui, pad alla mano, si sfidano i propri amici a battaglie all'ultimo sangue (e ultima vigliaccata, ndr), ma se non avete qualcuno disposto a raggiungervi in loco, l'online su xbox 360 sembra un arido deserto - dopo diversi tentativi non siamo mai riusciti ad avviare una partita sul Live (weekend e notturni compresi).
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE