Recensione PC
Titolo del gioco:
Crysis
Anno di uscita:
2007
Genere:
FPS
Sviluppatore:
Crytek
Produttore:
Bernd Diemer
Distributore:
Electronic Arts
Multiplayer:
Si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Windows Xp/Vista, CPU 2.8 GHz, 1 GB RAM, 6 GB HD, 256 MB video memory, NVIDIA GeForce 6800 GT/ATI Radeon 9800 Pro, Dx 9.0c. Rating: ESRB: M[3], OFLC: MA15+, PEGI: 16+
  • Carrarmato !!! Oltre agli indubbi vantaggi derivanti da una mitragliatrice con munizioni infinite, i mezzi dotati di cannone hanno una potenza di fuoco devastante !
  • Le imbarcazioni sono un mezzo pericolo da usare: facile preda dei lanciamissili nemici, hanno in dotazione solo una mitragliatrice leggera e viaggiano a velocità molto bassa, rendendoci un bersaglio ideale...
  • La jeep è uno dei veicoli maggiormente utilizzati, anche dai nemici: veloce, maneggevole e dotata di mitragliatore, il suo tallone d'achille sta nella tanica di benzina sistemata sul retro, che tende ad esplodere sin troppo facilmente...
  • SQUALOOO !!!  Cadere in acque infestate dagli squali non è il modo migliore per allungarsi la vita, un paio di morsi possono ucciderci senza difficoltà.
  • Un soldato intento a espletare i suoi bisogni fisiologici... se riusciremo a passare inosservati, i soldati nemici si "rilasseranno" rendendoci più facile infiltrarci senza essere notati.
  • Il pickup a differenza degli altri veicoli militari non possiede torrette di fuoco, tuttavia farlo esplodere con pochi colpi risulterà difficoltoso vista la mancaza di "serbatoi" di carburante esposti.
  • Un'esplosione atomica in tutto il suo (bruciante) splendore: negli ultimi livelli avremo a disposizione un "lancia atomiche portatile" da utilizzare contro il boss finale.
  • L'arma degli alieni, modificata da un nostro commilitone, ha munizioni infinite ma tende a surriscaldarsi in fretta.
  • Scena fantastica: con un rombo assordante l'astronave aliena emerge da una fitta tormenta di neve, dirigendosi verso la nostra flotta ormeggiata al largo...
  • L'alieno nell'immagine somiglia misteriosamente a "Predator"... richiami ai film Alien e Predator non mancano nel gioco, aggiungendo un fondo simil-umoristico niente affatto spiacevole.
  • La sorgente di energia aliena pulsa al ritmo con il tintinnare dei cristalli, dando un tocco d'atmosfera veramente unico nei livelli della base extraterrestre.
  • Un misero escamotage per impedirci di oltrepassare i confini di gioco: personalmente trovo che tolga una buona fetta di realismo ai livelli.
  • Una delle schermate di caricamento: a volte i tempi d'attesa tra un livello e l'altro possono risultare davvero monotoni, specie se il vostro sistema non è al top con i requisiti...
  • Effetto acqua. Qui ci troviamo direttamente sotto ad una cascata.
  • Download dei dati in corso... tutti i computer che incontreremo durante il gioco saranno "violabili" con un semplice click... alla faccia della sicurezza informatica nelle reti militari !
  • Il Sergente Michael 'Psycho' Sykes, protagonista dell'imminente Crysis Warhead e nostro commilitone anche in questo episodio.
  • Il primo alieno che incontreremo non vorrà certo farci delle carezze ! Per quanto minacciosi, questi veicoli alieni si possono abbattere anche con un semplice mitra.
  • La fitta boscaglia ci impedirà di mirare con precisione ai nemici... peccato che i nemici, invece, saranno fin troppo abili nel colpirci anche se stiamo nascosti dietro alberi e cespugli !
  • Scagliare i nemici in acqua significherà per loro morte certa. Il gioco infatti non prevede "nuotate" o scontri subacque da parte dei soldati avversari.
  • Per quanto pittoresco, finire in mezzo all'oceano con una barca affondata non è il massimo per aumetare le nostre chances di sopravvivenza: gli squali non perdonano e i battelli nemici troveranno facile bersaglio nella nostra lentezza...
  • Il visore notturno si rivelerà utilissimo in condizioni di scarsa luminosità, anche se il suo impiego consuma energia (ricaricabile con il trascorrere del tempo).
  • Piccolo cameo: all'accenzione dei veicoli il "Sistema Crynet" farà un rapido check dei sottosistemi per la gestione del veicolo.
  • Bellissimo scorcio paesaggistico: il tempo in Crysis viene gestito in modo prefissato e non dinamico, così che l'alternanza giorno/notte varia a seconda delle impostazioni decise da chi imposta il livello di gioco.
Redattore:  Gianni 'Norris The Nerd' Stefanelli                        Pubblicato il:  21/09/2008
Grafica impressionante, storia avvincente, giocabilità superlativa: utopia irraggiungibile? Niente affatto, parola di Crytek, che ha fatto di questo FPS il suo cavallo da battaglia!
Primo pargolo di un'attesa trilogia, vincitore di numerosi riconoscimenti tra le riviste specializzate del settore, campione d'incassi con 1,5 milioni di copie vendute in tutto il mondo dopo appena un anno dall'uscita: Crysis, titolo di punta della Crytek e FPS pluriacclamato, si presenta sul suo podio scintillante al seguito di una campagna pubblicitaria confezionata a colpi d'immagini suggestive, demo d'assalto e hype giornalistica degna dei migliori prodotti cinematografici.
Sarà il capostipite di una nuova serie di giochi ?
Lo sapremo nei mesi a venire con l'uscita dell'attesissimo seguito, Warhead; nel frattempo e con le premesse di cui sopra, mi appresto a recensire quello che a tutti gli effetti sembra essere una delle pietre miliari del genere, meritevole di aver raggruppato attorno a se migliaia di appassionati e modder.


Narrazione Consistente

La storia di Crysis, ambientata in un futuro a noi prossimo, è intensa, variegata e curatissima nella campagna single-player.
Nei panni di un membro della Delta Force, nome in codice “Nomad”, ci verrà assegnata una missione di ricognizione e recupero che vede coinvolte varie fazioni governative e una misteriosa, almeno in principio, scoperta archeologica destinata a stravolgere il nostro obbiettivo iniziale.

Con il passare del tempo e il proseguo della trama, scopriremo che una feroce razza aliena è precipitata al centro dell'isola coreana dove si svolge lo scontro e attende in uno stato di ibernazione parziale, pronta a invadere l'intero pianeta.
Equipaggiati con una Tuta (Nano Muscle Suite) dalle notevoli potenzialità saremo catapultati in un gorgo di azione frenetica frammista a sequenze stealth, che ci guiderà verso il confronto finale con gli alieni, in un disperato tentativo di salvare l'umanità e la vita dei nostri commilitoni.

Giochi di Guerra

”Crysis è bello da vedere, oltre che da giocare.”
Questo pensiero ci accompagnerà per tutta la campagna single-player, sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate; ogni dettaglio, dalle spiagge assolate fino ai realistici effetti esplosivi puntano a colpire visivamente il giocatore, riuscendo a creare un'atmosfera che mai avevo riscontrato in altri titoli del genere.
Il passaggio del tempo nel single-player è gestito da una serie di impostazioni predefinite e l'alternanza giorno/notte varia principalmente in base alle fasi della missione e non in virtù delle ore trascorse a giocare, anche se va precisato che nella foga del combattimento e durante le impegnative sequenze stealth si tende a non far caso a questo aspetto.

Grande merito va riconosciuto all'interfaccia di gioco, snella e facilmente identificabile anche in ambienti dove il contrasto di colore risulta meno marcato.
Per trovare gli obbiettivi delle missioni e i nemici ci viene fornito un “radar”, che mostra l'immagine satellitare ricevuta tramite GPS, a patto che non vi siano disturbi radio; una scelta questa che aggiunge un pizzico di realismo.
Posizionato come secondo elemento visivo, troviamo l'icona dell'arma e quella del potere attivo, di cui ci occuperemo a breve.

Nemici e sangue

L'aspetto truculento degli FPS spesso è fonte di gioia per molti videogiocatori, quindi ritengo doveroso accogliere con un “se” la scelta di segno opposto da parte della Crytek: scordatevi scene di sangue, smembramenti e altri effetti gore; il massimo del cruento sarà rappresentato da qualche chiazza rosso sporco per terra e sui muri.
Se state cercando un titolo che vi consenta di fare una carneficina, dovrete necessariamente applicare un mod, come ad esempio il Dismemberment Mod, che permette di sminuzzare i nemici amputando testa, braccia e gambe.
Pur se vittime di esplosioni disastrose, i corpi degli avversari resteranno immacolati: non una goccia di sangue a parte qualche chiazza a terra, non un vestito fuori posto, bruciato o strappato dalle devastanti detonazioni dei mezzi o dagli spettacolari effetti fiammeggianti dei razzi e dei barili esplosivi, un fatto questo che toglie moltissimo realismo a un gioco che fa dell'immedesimazione il suo punto di forza.

In materia di danni ai nemici, un effetto degno di nota è invece il “congelamento”: pur non disponendone nel single-player in modo diretto (come arma) potremo introdurlo sia nel multi-player, sia facendo ricorso alle modifiche tramite l'editor incluso nel gioco (SandBox2).
Sempre parlando di realismo e fisica applicata ai “corpi”, i cadaveri galleggiano e vengono trascinati dalla corrente, anche se dovremo installare la patch 1.2 per osservare un maggior dinamismo durante l'urto con le rocce e la caduta dalle cascate.

Nano Muscle Suit

La nostra “nanotuta” è un concentrato tecnologico il cui scopo è potenziare notevolmente le capacità di corsa, resistenza, forza e occultamento necessarie alla sopravvivenza dei soldati in battaglia.
Crysis si avvale di una gestione semplificata di questi “poteri”, accessibili con un semplice click del mouse e adattabili in modo elastico ad ogni genere di situazione.
Ogni potenziamento della tuta andrà a consumare energia, che per nostra fortuna si ricarica in modo autonomo con il passare del tempo.

Va detto che tra le facoltà a nostra disposizione la supervelocità risulterà meno utile degli altri, relegata a brevi scatti dovuti al consumo eccessivo di energia (a meno di effettuare una modifica nei file di configurazione che ci permetterà di renderla decisamente più utile, NdFallingwater).
Scarsamente utile nell'evadere gli attacchi nemici, trova applicazione pratica solo nel percorso di tragitti molto lunghi, magari dovuti alla mancanza di veicoli.
Mediamente utile invece il potenziamento della forza fisica: sollevare oggetti e scagliarli addosso agli avversari quasi sempre ne causerà il decesso, mentre afferrare alieni e soldati ostili utilizzandoli come scudo ci aiuterà a passare indenni dai punti più “caldi”.
L'occultamento (indispensabile assieme all'armatura per sopravvivere) da un effetto “Predator”, visivamente molto gratificante; le ombre sono un fattore rivelatore, ma sembra che l'AI non sempre ne tenga conto, allertandosi solo quando la prossimità si riduce a distanza “di pugno”.

Nuke Them All !

Non mi dilungherò in questa sede con la solita carrellata delle armi disponibili e loro descrizione: l'aspetto fondamentale e per certi versi apprezzabile di Crysis non sta nella tipologia d'arma che andremo a trovare (si va dalla banalissima pistola fino all'ormai inflazionato lanciarazzi, almeno senza applicare alcun mod), ma nel fatto che potremo installare delle modifiche di ogni genere e in tempo reale, come ad esempio mirini laser per direzionare i colpi, mirini telescopici per svolgere attività da cecchino, silenziatori per uccidere restando celati, proiettili soporiferi per tendere imboscate, torce, etc. Si può inoltre cambiare la modalità di fuoco per adattarla alle nostre esigenze.
La “casualità” con la quale si trova l'arma giusta al momento giusto nelle partite a giocatore singolo fa intuire la cura con la quale sono stati preparati i livelli, sia sotto l'aspetto del bilanciamento sia sotto quello della caratterizzazione scenica.
Nei fatti, benché si disponga di un editor (Sandbox2) con il quale ricreare gli scenari di gioco, difficilmente riusciremo a emulare con efficacia la complessità e la godibilità delle missioni originali.

Incursione, guerriglia e AI

L'AI di Crysis pone l'accento sulla gestione strategica delle truppe a noi ostili.
Un soldato solitario in genere si limiterà a scappare o cercare riparo in attesa di colpirci, mentre un gruppo di nemici metterà in pratica tecniche di accerchiamento e imboscata che vanno ad adeguarsi al livello di allerta e al terreno circostante.
Questo aspetto influirà in modo determinante nell'approccio del giocatore riguardo agli scenari, difatti essendo Crysis “open ended” ogni fase del single-player ci da l'opportunità di impostare tattiche differenti e percorsi di avvicinamento variabili.

Sostanzialmente, per completare le missioni primarie e secondarie assegnateci avremo due strade: irrompere nelle postazioni nemiche, facendo saltare tutto quello che si muove, oppure sfruttare i poteri di occultamento della tuta, scivolando sotto il naso delle guardie e compiendo azioni da cecchino grazie alle posizioni chiave presenti nello scenario, come i ripari offerti dal terreno, le torri di guardia, le alture, e così via.
Scegliendo di massacrare tutto ciò che si muove, un grosso aiuto arriverà dai veicoli: lanciarsi all'impazzata contro un posto di blocco, facendo fuoco con la mitragliatrice in torretta e buttandosi dal mezzo in corsa per vederlo esplodere a contatto con le barricate, è una delle molte azioni appaganti che rendono Crysis un gioco straordinario; il metodo “diretto” richiede buoni riflessi e mira precisa, nonché una certa padronanza nella guida dei mezzi e nel calcolo della traiettoria delle granate.

L'approccio tattico, di contro, necessita di capacità strategiche, pazienza e un pizzico di creatività, così da sfruttare lo scenario a nostro vantaggio: dopo aver trovato un luogo adatto all'osservazione occorre utilizzare il binocolo per identificare i nemici e studiarne i percorsi e gli angoli ciechi; si procede quindi in modalità occultata sfruttando i dardi stordenti oppure le armi da cecchino, anche se va aggiunto che questa scelta spesso ci porterà ad essere scoperti, specie nelle modalità di gioco Difficile e Delta.
Infine, per chi si trovasse a corto di munizionamento, la scelta obbligata consiste nell'avvicinarsi di soppiatto al bersaglio, potenziando la forza della tuta per uccidere a suon di pugni anche i nemici più ostici.
Da notare che Crysis, come detto sopra, ci da la possibilità di “sedare” i nemici utilizzando la montatura tattica sull'arma; per recuperare le armi tuttavia occorre uccidere i soldati storditi.

Sotto questo aspetto uccidere non paga nemmeno per procurarsi le munizioni, in quanto spesso troveremo delle vere e proprie armerie dove fare incetta di fucili, pistole, esplosivi e via di questo passo.
Il gioco tende quindi a favorire un approccio stealth tattico, anche in virtù del fatto che stando fermi il consumo dell'energia in modalità occultata è nettamente inferiore.

Veicoli? Ma certo!

Guidare veicoli sarà un'esperienza appagante: praticamente tutti i mezzi che incontreremo durante le sessioni di gioco in single-player (a parte le scavatrici) saranno pilotabili e potranno essere distrutti in parte o totalmente. Ci sono jeep, camion militari, pick-up, barche e infine mezzi volanti, come elicotteri e jet di trasporto.
Per incrementare la manovrabilità durante la guida è possibile cambiare visuale, passando da quella in prima persona all'interno del mezzo ad una più ampia panoramica in terza persona, necessaria anche per gestire il fuoco della torretta, anche se questa opzione è disponibile solo nei livelli Facile e Medio. (nei livelli di difficoltà più elevati bisogna cambiare posto per utilizzare la torretta, dovendo quindi scegliere tra muoversi e sparare, NdFallingwater)

Ogni mezzo presenta dei punti vulnerabili, come ad esempio la tanica di benzina appesa nella parte posteriore delle jeep, che se colpita ne causa l'immediata esplosione, oppure il serbatoio nella fiancata inferiore sinistra dei camion e il rotore o i portamissili negli elicotteri d'assalto.
In aggiunta, Crysis ci permette di far esplodere i pneumatici (che vengono danneggiati anche dalle fonti di calore), rallentando o facendo uscire di strada i nemici più aggressivi.

Bilanciamento

Ho trovato Crysis abbastanza impegnativo anche a livello Normale; i nemici, una volta allertati dalla nostra presenza nel corso della missione, saranno maggiormente vigili e si organizzeranno in pattuglie disposte strategicamente durante il percorso, solitamente consistenti in una squadra di punta da due o tre elementi ben visibili e una retroguardia che procede discosta dalla strada, con le torce spente e a distanza di fuoco.
Nei livelli più avanzati non mancherà un seguito di cecchini, sovente appostati all'interno delle torri di guardia oppure su qualche altura occultata dalla vegetazione fitta: l'audio d'ambiente sarà il nostro salvavita in più occasioni, permettendoci di localizzare le minacce in arrivo e adottare strategie difensive adeguate.

Il gioco perfetto non esiste

Non tutti gli aspetti che Crysis mette in campo mi sono piaciuti. La colonna sonora, ad esempio, risulta vagamente banale e ripetitiva dopo le prime partite. A peggiorare le cose, in alcuni punti (dove percepire il rumore dei passi e gli effetti d'ambiente è importante, come nella boscaglia fitta a visibilità zero) è addirittura fastidiosa, tanto da spingere il giocatore a disattivarla per meglio seguire lo scenario di gioco.
Qualche perplessità resta anche sulla storia, che chiaramente è tagliata a mezzo per far spazio a ipotetici seguiti.
Stando alle parole del rappresentante e CEO della Crytek, Crysis dovrebbe essere una trilogia, di cui a breve vedremo il seguito "Warhead" e nei prossimi anni i restanti due capitoli della serie. (ma una trilogia non dovrebbe essere composta per definizione da 3 titoli? NdFallingwater)
Ovviamente nessuno garantisce al giocatore l'uscita dei seguiti o la qualità degli stessi, quindi su questo aspetto dovremo per forza attendere futuri sviluppi.

Chiudo la parentesi critica dando nota di un particolare, non sgradevole in se ma che a mio avviso toglie qualcosa al gioco: la mancanza quasi totale della presenza femminile.
Nel gioco non vi sono infatti figure femminili a parte la scienziata facente parte del Team condotto dal Dr. Rosenthal, che resta comunque un personaggio secondario e poco delineato, almeno in questo “primo capitolo”.
Trovare qualche soldatessa tra i ranghi dei nemici oppure come membro delle squadre speciali non avrebbe certo guastato, senza contare che il personale a bordo delle portaerei e quello addetto alle comunicazioni sembra tutto, misteriosamente, maschile.
Che nel futuro (anno 2019) dove è ambientato Crysis le donne siano praticamente estinte ?



Aspetti Tecnici

Sospinto con forza dal CryEngine 2 e contornato dagli effetti realizzati con le ormai note Dx10, Crysis sfodera i muscoli, facendo piazza pulita tra i rivali sotto l'aspetto grafico e tecnico.
I requisiti consigliati, indispensabili per godere appieno di questo titolo, comprendono un Pc di fascia medio-alta con doppio processore da almeno 2.2GHz, una scheda video GeForce 8800 o superiore e 2 GB RAM.
L'installazione della patch 1.2, rilasciata nel marzo del 2008 è un passo necessario per sistemare definitivamente alcuni problemi che riguardano soprattutto la gestione dei veicoli e l'impiego delle armi.

Sul fronte degli accorgimenti più d'impatto, la trovata di “sfumare” l'ambiente circostante mentre si ruota la visuale in modo rapido, fattore questo che aggiunge un tocco di realismo e immedesimazione in più, alleggerendo il carico di lavoro per il processore video.
Infine, benchè non si possa fare a meno di notare che il gioco in single-player risulti poco longevo sul fronte della trama principale, l'editor incorporato nella confezione di base e un avvicendamento nei livelli di difficoltà, garantiscono a Crysis un “fattore rigiocabilità” di ottimo livello.
Crysis mi è piaciuto, forse perché mentre scrivo questo articolo il caldo dell'estate invita a tuffarsi nelle acque cristalline tipiche dei mari tropicali, scenario nel quale Crysis è ambientato. O forse perché, guerra a parte, l'isola dove si svolge questo FPS presenta un'atmosfera da paradiso terrestre mai vista in altri giochi, complice una grafica mozzafiato abbinata a effetti d'ambiente notevoli e una cura del dettaglio quantomeno sorprendente.
Un gioco dal taglio cinematografico, che a quasi a 1 anno di distanza dall'uscita vede introdotte con la patch 1.2 notevoli migliorie che vanno ad incrementare il bilanciamento globale del prodotto, offrendo un'esperienza unica nel suo genere, complice una visione tattica e un impostazione dell'AI che non mancano di appassionare lo stratega più agguerrito.

Sia come sia, il titolo della Crytek mi ha entusiasmato, divertito e spinto a rigiocare per settimane anche dopo averlo completato in modalità Delta, la più difficile.
La presenza di un editor per i livelli e una massiccia partecipazione della comunità che si occupa dei mod fornisce poi ulteriori elementi grazie ai quali anche il giocatore più esigente troverà soddisfazione.
Un titolone, da avere a tutti i costi in attesa del seguito annunciato, Warhead.
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