Recensione PC
Titolo del gioco:
Eador: Masters of the Broken World
Anno di uscita:
2013
Genere:
Strategico a turni
Sviluppatore:
Snowbird Games Studio
Produttore:
Snowbird Games Studio
Distributore:
FX Interactive
Multiplayer:
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Windows® XP (SP3) / Vista (SP1) / 7 / 8 - Pentium® 4 3,2 GHz - 2,2 GB di memoria RAM - 2,16 GB di spazio libero sull'hard disk - Scheda grafica da 256 Mb (NVIDIA® GeForce® 6600 o superiore, ATI Radeon™ X1600 o superiore).
  • La versione originale Eador Genesis
  • La nuova versione Eador: Masters of the Broken World
  • Anche le battaglie sono gestite a turni, sulla tipica "scacchiera" del genere strategico (l'immarcescibile mappa a esagoni -NdCJ)
  • Al giocatore sarà lasciata libera scelta, potrà comportarsi come desidera: tiranno o misericordioso. Dipende solo da te!
  • Oltre alla modalità storia possono essere affrontate anche quella libera e il multiplayer
  • Il gioco dispone di una grande varietà di nemici: mostri, banditi, soldati, mercenari, titani e molto altro...
  • Una volta conquistata una regione bisognerà usare la diplomazia per mantenere l'ordine
  • Capiterà spesso di perdere un eroe, tuttavia può essere riportato in vita nel nostro castello
  • Durante una battaglia bisogna anche valutare la condizione del terreno se si vuole avere la meglio sul nemico
  • Eroi e unità dispongono di abilità proprie, le quali possono svilupparsi accrescendo il livello esperienza
Redattore:  Sergio 'SEEP' Giansoldati                        Pubblicato il:  06/11/2013
La saga di Eador e' la dimostrazione che ancora oggi c' e' spazio per giochi complessi e profondi, in grado di diventare piccole realta' tra gli appassionati nonostante siano poco inclini alle regole del business.
LA GENESI:

Alexey Bokulev è uno sviluppatore indipendente russo appassionato di videogiochi, soprattutto di saghe come King's Bounty, Heroes of Might and Magic e Master of Magic. Nel 2009 con le sue uniche forze rilasciò Eador Genesis, un videogioco in grado di omaggiare i grandi strategici a turni del passato.

Con una veste grafica essenziale e pochi fronzoli come contorno, Eador Genesis divenne, almeno in patria, uno dei prodotti indie più apprezzati e giocati dagli appassionati. Alexey, convinto e fiducioso del suo operato, fondò la sua software house Snowbird Games Studio e con essa realizzò nel 2012 il seguito "spirituale" dal titolo: Eador: Masters of the Broken World.

Oggi possiamo gustare questa perla grazie ad un ottimo lavoro di distribuzione della cara Fx Interactive, che ci offre in un unico DVD sia l'originale Eador Genesis, sia il moderno Eador: Masters of the Broken World. Tutto ovviamente in italiano e al prezzo davvero esiguo di 19,95 euro.

SEQUEL, REMAKE O REBOOT?

Eador: Masters of the Broken World non rappresenta un vero e proprio seguito del titolo originale. Tuttavia, seppur sia fedele alle meccaniche di Eador Genesis, non si priva di sperimentare nuove features in grado di rendere l’esperienza di gioco più profonda, così come la grafica adottata, ora in un elegante 3D ricco di animazioni e scenari, adattissima al genere proposto e di buona qualità, con colori luminosi e modelli ben realizzati.

Buono anche il sonoro, minimale e dal ritmo cadenzato, in grado di ricreare un’atmosfera epica e fantasy (peccato solo per qualche bug riguardante gli effetti sonori, come ad esempio i fastidiosissimi ritardi nei combattimenti).

La storia diverge leggermente, però è essenzialmente sempre la solita. In pratica, nelle fattezze di un essere immortale, dovremmo affrontare i nostri rivali in sette spaccati del mondo di Eador per riunirlo e conquistarlo.

In pratica questo Eador: Masters of the Broken World può essere considerato a tutti gli effetti un reboot, il quale riesce a portare un indie game, già di per sé a livelli più che buoni, ad un livello superiore, più professionale e interessante. Anche se in un'opera del genere il comparto tecnico è quasi davvero superfluo.

TI VEDO IN FORMA SMAGLIANTE!

Come detto nell’introduzione, il lavoro di Snowbird Games Studio è ispirato ai giochi di strategia a turno del passato, genere sempre più di nicchia a favore dei più immediati e veloci strategici in tempo reale. Ma questo non intacca Eador, capace di rimanere inflessibile a qualsiasi concetto moderno e, anzi, aumentando il dosaggio di pragmatismo e difficoltà, curandosi davvero poco dei neofiti o dei giocatori poco legati al genere proposto.

Ogni azione dev’essere organizzata al meglio: anche il particolare più superfluo, trascurato, può rivelarsi fatale per una nostra unità (o addirittura per la sorte di una città intera) nel turno successivo. Non crediate neanche di cavarvela settando i livelli di difficoltà più bassi del gioco, la CPU in modalità facile non sarà così clemente o sprovveduta come si potrebbe auspicare.

La dedizione e il tempo sono le armi con cui affrontare questa avventura. Bisogna imparare meticolosamente ogni aspetto di un edificio o di una determinata abilità. La parola strategia, spesso abusata, trova qui la sua essenza; questo non è un gioco per passare il tempo - se pensate questo, sarà il gioco a passare il tempo con voi. Si tratta invece di un vero e proprio esercizio, in grado di tirare fuori dal videogiocatore il meglio di se stesso per migliorarsi. Un continuo spronare a pensare più che semplicemente ad agire in maniera meccanica.

Certo, questo non lo renderà mai celebre alla massa (non è detto: basti vedere il successo che hanno avuto e hanno tuttora i vari Civilization o la stessa serie di Heroes Of Might And Magic, tanto per citare due esempi ben noti. Io piuttosto avrei il dubbio che un prodotto indipendente possa "sfondare", ma non si sa mai... -NdCJ) (e non dimentichiamoci la splendida saga di King's Bounty! nd New_Neo), ma non è questa l’intenzione degli sviluppatori, gli stessi che sono riusciti a darci tra le mani un vero e proprio gioiellino, rendendo ancora oggi interessante (e allo stesso tempo complesso ed estremamente genuino) uno strategico a turni.

IL RUOLO CHE NON TI ASPETTI:

La parte più vicina al gioco di ruolo è senza ombra di dubbio la più importante sfumatura del gameplay di Eador. Riprendendo da vicino il classico Heroes of Might and Magic, ci troveremo di fronte ad un numero elevato di battaglie strategiche, dove ogni nostro eroe avrà un esercito composto da differenti unità, ognuna con un propri equipaggiamenti e status personali. Trovare l’equilibrio di un gruppo sarà un altro tassello essenziale nella strategia di gioco adottata.

Ovviamente ogni classe avrà pro e contro: il mago, ad esempio, ha a disposizione un gran numero di incantesimi ma una scarsa resistenza; a differenza dei picchieri, meno sprovveduti nella lotta a corpo a corpo ma decisamente inutili quando è necessario lanciare magie devastanti. Poi ci sono anche unità di supporto come guaritori e arcieri. Tutte le classi saranno sviluppate con determinati edifici e risorse.

Non solo nel lato bellico il gioco mostra forti tinte giocoruolistiche, ma anche in quello decisionale. Infatti spesso saremo chiamati a decidere il da farsi riguardo un determinato evento o le sorti delle nostre città, spesso sempre scontente e instabili. Starà a noi decidere di usare il pugno di ferro e dominare su tutti oppure lasciarci andare concedendo oro e risorse direttamente dalle nostre casse.

In ultimo, ma non meno importante, l’avventura nel mondo di Eador è stracolma di missioni secondarie, tramite le quali potremo fare nostre grandi quantità di oro, punti esperienza e oggetti rari. Sono così tante che spesso non si avrà neanche il tempo per finirle tutte. Anche la loro difficoltà è un’incognita, spaziando da semplicissime ad estreme, senza particolari riguardi verso il giocatore, donando così una certa casualità e imprevedibilità allo svolgimento della missione principale.


Questa antologia è consigliata ad ogni amante dei giochi strategici a turni, dei giochi di ruolo (nel loro stretto significato) e a tutti i videogiocatori volenterosi di raccogliere l’ardua sfida proposta dal team Snowbird Games Studio, mettendosi così alle prese con una delle avventure più ostiche e complesse degli ultimi anni.

Eador: Masters of the Broken World se ne infischia delle regole "mainstream" e delle leggi commerciali del "videogame business". Rimanendo fedele al passato, ma senza sentire gli anni sul groppone, fa di se stesso un gioco di culto, imprescindibile per ogni amante del genere. Questo non è un titolo fatto di grafica e azione, è un prodotto totalmente differente e di nicchia, adatto ad una piccolissima minoranza, la quale troveranno una piccola pietra miliare e un gioco praticamente infinito da sperimentare in multiplayer o in modalità libera.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE