Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Spelunky
Anno di uscita:
2012
Genere:
Action-Platform
Sviluppatore:
Mossmouth
Produttore:
Microsoft Studios
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
locale
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
-
  •  Il diario dentro il quale verranno memorizzate tutte le noste azioni e le insidie incontrate
  •  Il nostro piccolo archeologo in esplorazione.
  •  Prima di addentrarci nell'avventura principale, dalla porta piccola possiamo accedere ad un tutorial.
  •  Nel tutorial ripercorriamo i passi dell'esploratore Yang
  •  Possiamo distruggere i pipistrelli e altre bestie lanciando loro addosso un oggetto
  • Gli oggetti sono utili anche per far scattare le trappole e salvarvi la pelle!
  •  Questo ragno era nascosto in un vaso. Per evitare guai, rompiamo i vasi da lontano lanciando una pietra.
  •  Mano alle bombe! Facciamoci largo attraverso qualunque cosa!
  •  Se osiamo rubare qualcosa al vecchio Garth, ci rincorrerà con il suo fucile lanciandoci bombe ed improperi di ogni tipo!
  •  Al salvataggio della damigella sperduta (ma chi cavolo l'avrà portata fin quaggiù... -NdCJ)
  •  Quando finiamo un livello, vedremo il vostro punteggio e se avremo salvato la damigella, ci bacerà regalandoci un punto vita.
  • Nel nostro diario è presente un bestiario costantemente aggiornato.
  •  Usiamo la fune per salire in zone inaccessibili
  •  Un cane? Ebbene sà¬! Una alternativa alla damigella selezionabile come elemento da salvare.
  •  Il nostro eroe!
Redattore:  Andrew 'andrewolf88' Wolf                        Pubblicato il:  13/08/2012
Quando anche Indiana Jones avrebbe lasciato perdere!
Spelunky: un nome, una garanzia. La garanzia che per qualche masochistico motivo ci troveremo a giocare ugualmente innumerevoli partite, nonostante la morte si presenti con una ricorrenza e una fantasia a dir poco disarmanti!

INDIE JONES

Spelunky è un titolo indie sviluppato da Derek Yu (noto anche per aver fatto parte del team di Aquaria -NdR ), pubblicato nel 2008 e rielaborato in questa estate 2012 per Xbox Live Arcade, con grafica vettoriale in alta definizione e l’aggiunta della modalità multiplayer in locale (e a sua volta palesemente ispirato allo storico Spelunker della Brøderbund, 1983 -NdCJ).

Si tratta di un'avventura action-platform 2D a scorrimento orizzontale in cui impersoniamo una sorta di piccolo e buffo Indiana Jones e dobbiamo farci strada attraverso le insidie e i pericoli di un antico tempio, giungle, terre ghiacciate e vecchie rovine, fino ad arrivare al grande tesoro. Il nostro mini archeologo si lancia all’avventura con a disposizione soltanto quattro punti vita, quattro bombe, quattro corde e la sua frusta.

Prima di cominciare, possiamo scegliere se utilizzare il personaggio principale oppure altri a disposizione e se affrontare la partita da soli o in cooperativa fino a quattro giocatori.

Avviamo la partita e vediamo il nostro personaggio che cammina nel deserto e incappa in un antico tempio in rovina. Qui ci viene proposto un piccolo tutorial-prequel per imparare i principi base del gioco. Calandoci nel tempio abbiamo infatti trovato un vecchio diario appartenente all’esploratore orientale Yang, che descrive i suoi tentativi di raggiungere il fantomatico tesoro, tra mille trabocchetti e pericoli.

Impersonando Yang giochiamo il tutorial e possiamo vedere le annotazioni sul suo diario, via via sempre più preoccupanti. I controlli sono semplici. Ci si può spostare a destra e sinistra, sia in piedi che accovacciati; possiamo prendere e trasportare determinati elementi, effettuare salti, correre, piazzare le bombe per aprirci varchi, usare la corda per salire in punti inaccessibili e, ovviamente, attaccare con la nostra frusta. Terminato questo piccolo “rodaggio”, cominciamo finalmente l’avventura vera e propria.

FRUSTA E FRUSTRAZIONE

A questo punto viene il “bello”. Sì, perché Spelunky è un titolo semplice, ma allo stesso tempo tremendamente complesso. Il motivo principale, nonché ciò su cui si fonda il principio del gioco, è la totale casualità. Non ci troviamo mai a giocare uno stesso scenario due volte, perché questo viene rigenerato sempre quando ricomincia una partita, in modo completamente casuale. Dopo ogni morte e ad ogni inizio della sessione di gioco, ci troviamo immersi in uno scenario sempre diverso che non si ripete mai!

In aggiunta a questa peculiare caratteristica, in ogni mappa sono presenti mostri e svariati trabocchetti che rendono la vita del giocatore particolarmente difficile. Ragni, serpenti, pipistrelli e altre bestie immonde si aggirano minacciosi nell’area o nei vasi che rompiamo nell’intento di trovare qualche gemma preziosa.

Per quanto riguarda i trabocchetti, invece, dobbiamo fare ancora più attenzione. Spesso è difficile rendersi conto immediatamente di dove sono posizionati. Punte acuminate, cognegni che scagliano frecce e altre diavolerie molto dolorose ci faranno perdere la vita molte volte.

Ogni mostro e ogni trappola vengono memorizzati nel nostro diario personale, andando ad accrescere il database delle informazioni in nostro possesso.

TESORI, DONZELLE E IRASCIBILI MERCANTI

Nella nostra esplorazione di questi luoghi sperduti e pericolosi troviamo sparsi lingotti d’oro, gemme, idoli sacri e tantissimi altri oggetti preziosi. Questi tesori servono ad aumentare il punteggio a nostra disposizione e ci permettono di andare dal mercante per comprare oggetti utili.

Il buon Garth è un calmo e tranquillo signore di mezza età che gestisce empori improvvisati in mezzo alle rovine. Quando entriamo nella sua “zona”, Garth ci da il benvenuto e possiamo vedere la merce a disposizione per noi esploratori. Si tratta di articoli importanti per il nostro personaggio come, ad esempio, guanti da arrampicata, occhiali speciali, armi e quant’altro. Anche questi elementi verranno generati casualmente.

Ogni oggetto ha un suo costo e possiamo scegliere se comprarlo o... rubarlo! Sebbene Garth sia un brav’uomo, ci sono due cose che lo mandano in bestia: che qualcuno lo attacchi e che qualcuno gli rubi la merce (e come dargli torto? -NdCJ). Se vogliamo fare i furbi, prepariamoci a scappare a gambe levate! Il mercante inizia a muoversi di qua e di là per tutta la mappa, come una furia, sparando col suo fucile e lanciando bombe e improperi di ogni genere! Nel novanta per cento dei casi, la morte è assicurata.

Un altro elemento importante è la damigella da salvare. In un punto a caso della mappa si trova una giovane che possiamo prendere e condurre all’uscita, dopo averla stordita. Se lo facciamo, ci ricompenserà a fine livello con un bacio che ci darà un punto vita in più (io dopo una botta in testa ti avrei dato ben altro che un bacio... -NdCJ).

Date alcune proteste per la sola presenza di una figura femminile da salvare, in questa versione per Xbox Live Arcade è stato reso possibile scegliere in alternativa un uomo, un cane, oppure tutti e tre generati a caso.

MULTIGIOCATORE

Una novità importante introdotta nella versione per Xbox Live Arcade è la possibilità di giocare in multiplayer locale fino a quattro giocatori, sia in cooperativa che in un divertente deathmatch. Se si gioca in cooperativa, si possono affrontare le mappe con un po’ più di facilità. L’unica pecca è che se si gioca in quattro potrebbe diventare tutto un po’ caotico.

Nel deathmatch possiamo scegliere la mappa, il numero di vittorie, di vite, di bombe, di cuori e anche la possibilità di inserire bot. Una volta impostate le caratteristiche, si è gli uni contro gli altri e ci si affronta in una divertente e frenetica battaglia a colpi di bombe e di trappole da far scattare. Chi viene eliminato può disturbare gli altri in forma di spettro.

Non c’è tempo per pensare troppo, perché avviene tutto molto in fretta. Bisogna buttarsi nella mischia attaccando e cercando di attivare i trabocchetti a nostro vantaggio. Vince l’ultimo che rimane vivo.

GRAFICA E SONORO

Il comparto grafico ha fatto un salto di qualità enorme. Dai pixel della versione originale del 2008 si è passati ad una fluida e brillante grafica vettoriale in alta definizione. Ottimi anche gli effetti delle esplosioni.

Sotto l’aspetto sonoro, Spelunky presenta brani strumentali di sintetizzatore che accompagnano le partite dei vari scenari. Come da sana tradizione arcade.
Dopo questa panoramica, possiamo già intuire che la difficoltà di gioco non è da poco e Spelunky non è un gioco da affrontare buttandosi impetuosamente all’avventura, ma cercando di ponderare un minimo la situazione. Tuttavia, non basta solo l’ingegno per scampare alla morte e, visto che morire è parecchio frequente, questo può provocare in noi un certo senso di frustrazione.

Un aspetto positivo è l’equilibrio che viene mantenuto nella generazione casuale delle mappe. In questo modo, se siamo ad esempio al secondo livello, lo scenario può sempre variare ma mantiene la medesima difficoltà per quel dato livello.

Davvero un bel gioco che vi terrà sempre su di giri!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE