Recensione Spectrum
Titolo del gioco:
Killed Until Dead
Anno di uscita:
1987
Genere:
Rompicapo
Sviluppatore:
Canvas
Produttore:
US Gold
Distributore:
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
48K o emulatore
  • Schermata di caricamento
  • I nomi del gruppo di programmazione su quattro lapidi nei pressi del Gargoyle Hotel
  • La nostra scrivania
  • La scheda personale di Peter Flimsey per il caso "A Case For The Birds"
  • Peter ci chiama per darci un indizio...o per metterci su una falsa pista?
  • Risolvendo questo quiz entreremo nella camera di Claudia
  • L'irruzione è riuscita. Perquisendo la camera notiamo tra l'altro una nota su un appuntamento di Claudia con Mike proprio qui, alle 17.30
  • Se l'irruzione non riesce, questa guardia ci impedirà l'accesso per 10 minuti del tempo di gioco
  • Agatha è in camera. Dobbiamo aspettare che esca prima di tentare la perquisizione
  • Sydney ha capito che lo stiamo tenendo d'occhio
  • A Sydney fumano le orecchie: segno che siamo (o dovremmo essere) su una pista giusta
  • Messo alle strette, Peter ci fa una rivelazione importante
  • Spiamo una conversazione tra Peter e Claudia nel foyer
  • Una telefonata anonima ci ricorda che dobbiamo ascoltare ogni "cinguettio" (il riferimento è sempre al caso "A Case For The Birds")
  • Il videoregistratore ci permette di registrare degli incontri che altrimenti rischieremmo di perdere. Qui rivediamo Sydney mentre conversa con Agatha nella stanza di lei
  • Claudia è stata scoperta (e anche la sua calvizie)
  • Una pistola puntata verso di noi da una mano ignota è invece ciò che ci attende se non saremo capaci di venire a capo del mistero
Redattore:  Alessandro 'Caporale Jonlan' Grussu                        Pubblicato il:  19/07/2011
Una corsa contro il tempo per fermare le mani omicide di cinque folli scrittori di gialli!
I cinque più insigni scrittori di romanzi gialli formano un'elite molto esclusiva: il Midnight Murder Club, altrimenti noto come Red Herring Club ("red herring", letteralmente "aringa rossa", è un'espressione inglese che indica un falso indizio a scopo di depistaggio - ndCJ). Riunitisi al Gargoyle Hotel, ufficialmente per un meeting formale, i cinque loschi personaggi tramano nell'ombra per risolvere le vecchie ruggini che intercorrono tra ciascuno di loro... A mezzanotte sarà versato del sangue, a meno che non interveniamo noi, nelle vesti di Hercule Holmes, il più grande investigatore del mondo, giunto appositamente per sventare i piani dei membri del Club!

Questo l'antefatto di Killed Until Dead, un raro esempio di murder mystery nel panorama videoludico dello Spectrum, ricco di humor e di situazioni che dovremo risolvere non certo con la forza bruta, ma con l'uso della nostra materia grigia.

Nel gioco dovremo scegliere uno tra i quattro livelli di difficoltà. Già qui avremo un assaggio dell'atmosfera farsesca che pervaderà tutta la nostra avventura, atmosfera simile a quella delle classiche commedie gialle come Invito a cena con delitto e Signori, il delitto è servito: il primo livello infatti è denominato "Elementary, my dear Watson". Dopo di ciò dovremo scegliere un caso da risolvere tra i 21 totali. L'azione comincia alle 12.00 del tempo di gioco: abbiamo 12 ore per scoprire il colpevole, l'arma che verrà usata per il delitto, il luogo ove si compirà il misfatto e il movente.

All'inizio di ogni caso ci troviamo seduti alla nostra scrivania nella camera da noi occupata al Gargoyle Hotel. La prima cosa da fare è dare un'occhiata al nostro archivio, suddiviso in cinque faldoni, uno per ciascuno degli scrittori:









- AGATHA MAYPOLE, una chiara parodia della celebre Miss Marple di Agatha Christie;
- SYDNEY MEANSTREET, un corpulento personaggio che ricorda Nero Wolfe e il cui nome è ricalcato su quello dell'attore inglese Sydney Greenstreet, il quale interpretò proprio Wolfe in una serie di radiodrammi per la BBC;
- MIKE STAMMER, caricatura dell'investigatore privato in stile hard-boiled Mike Hammer creato da Mickey Spillane;
- CLAUDIA VON BULOW, tipica femme fatale (che però si scopre essere completamente calva e indossare una parrucca quando viene messa alle strette!) ispirata alla figura reale di Sunny von Bülow;
- LORD PETER FLIMSEY, stereotipo del gentleman inglese, con tanto di bombetta e monocolo.

Il contenuto dei faldoni varia di caso in caso. Accanto ad annotazioni volutamente assurde - si scopre tra l'altro che Mike ha sposato accidentalmente la stessa donna due volte, o che Peter al ristorante si esprime in latino - si possono trovare degli indizi interessanti, legati alla situazione particolare nella quale ci troviamo. Ad esempio, nel caso "Banana Follies" notiamo che Agatha è una sostenitrice dei diritti degli animali, mentre Peter è detto "Grande Cacciatore Bianco".

In seguito dobbiamo provare a entrare nelle camere dei personaggi alla ricerca di altre indicazioni utili. Se le camere sono occupate, sarà necessario attendere l'uscita del personaggio prima di procedere. Per far ciò risponderemo a un quiz a risposta multipla (su quattro risposte possibili, solo una è quella giusta) sempre imperniato su argomenti giudiziari o su romanzi, film e telefilm polizieschi - per esempio "Chi era l'assistente di Perry Mason?", oppure "Quanti delitti erano passibili di pena di morte in Inghilterra nel XIX secolo?". Nel caso in cui non dovessimo indovinare, una guardia ci impedirà l'accesso alla camera per 10 minuti del tempo di gioco.

Compiuta l'ispezione della camera di un personaggio, possiamo mettere mano al telefono e contattarlo. Per prima cosa dovremo scegliere tra quattro frasi, una delle quali è relativa agli indizi rinvenuti. Scelta quella esatta, il personaggio si renderà conto di essere stato spiato e sarà disponibile ad essere interrogato. Possiamo porre fino a quattro domande prima che l'altro interrompa la conversazione:
- " ... potrebbe essere l'assassino?"
- "Pensi che ... sia in pericolo?"
- "Cosa ne sai del ... ?" (sulla possibile arma del delitto)
- "Il delitto avrà luogo in ... ?"

Qui il gioco comincia a farsi più complicato, perché giudicando la reazione del nostro interlocutore dovremo via via indirizzare correttamente l'interrogatorio, così da ottenere un "indizio forte". Quando la loro espressione cambierà, sarà segno che abbiamo toccato un nervo scoperto: il personaggio sa qualcosa sul caso in questione. Attenzione però: vi saranno casi, ai livelli più alti, in cui potremo incorrere in false informazioni e depistaggi. Starà a noi confrontare gli indizi raccolti e sistemati nel quaderno posto al centro della nostra scrivania - dove vengono automaticamente trascritti i risultati degli interrogatori telefonici, delle perquisizioni e le conversazioni intercettate (come vedremo più avanti) - per incrociare le testimonianze e cercare di far venire fuori il quadro della situazione.

Un esempio di indizio debole potrebbe essere: "Se Agatha è l'assassino, il delitto non avrà luogo nel foyer".
Un indizio forte invece suona come: "Se l'arma sarà la pistola, Mike sarà la vittima".

Nel corso delle nostre perquisizioni, e a volte anche dietro suggerimento di telefonate anonime, verremo a conoscenza degli incontri tra i personaggi, che si svolgeranno in un certo luogo a una certa ora. Questi sono frequentissimi (in uno solo dei 21 casi non avvengono) e possono essere monitorati o in diretta o registrati su nastro nel caso siamo occupati a fare altro, come seguire un incontro in contemporanea. L'albergo infatti ha telecamere e microfoni disseminati per ogni dove e ciò ci permetterà di spiare le conversazioni dei nostri sospetti, conversazioni estremamente importanti da seguire in quanto getteranno luce sulle modalità e sul movente del delitto programmato.

Quando riteniamo di avere chiaro il quadro della situazione, possiamo telefonare a colui o colei che riteniamo essere il futuro assassino e accusarlo, specificando la vittima designata, l'arma e il luogo scelti per il delitto, nonché il movente. Ma se sbaglieremo anche uno solo di questi dettagli, o se non riusciremo a risolvere il caso entro la mezzanotte, una mano anonima armata di pistola spunterà dalla finestra della nostra stanza e farà fuoco, ponendo fine alla nostra carriera di detective.

Da quanto abbiamo visto fin qui dovrebbe essere ben chiaro che ci troviamo di fronte a un prodotto atipico, che non si presta ad essere facilmente classificato: un rompicapo grondante di humor nero molto britannico (anche troppo forse, dal momento che molti dei sottili calembour e riferimenti sono difficilmente comprensibili al giocatore non-British) che sarà apprezzato enormemente dagli amanti degli enigmi logici. Vero è che una volta familiarizzato con la meccanica di gioco, i casi scorreranno via abbastanza rapidamente - almeno quelli dei due livelli più semplici.

Per un gioco che impegna il pensiero, la realizzazione tecnica non è di solito la prima componente da notare. Va detto però che Killed Until Dead mostra uno stile grafico un po' spartano ma pulito e con un buon uso del colore; la parte più simpatica è costituita senz'altro dai ritratti dei personaggi e dalle facce che mostrano quando cominciano a innervosirsi! L'audio è quasi assente, ma quello che c'è non è male: ogni personaggio ha il suo motivetto caratteristico e sempre in tema (Sydney, per esempio, è accompagnato dalle prime battute della sigla della famosa serie TV poliziesca Dragnet) e qualche effettino qua e là.

Quello che invece risulta essere un aspetto negativo, seppur inevitabile, è il multiload: il programma principale viene caricato in due parti abbastanza lunghe, mentre i singoli casi hanno ciascuno la loro traccia da caricare, seppure piuttosto breve. Diventa quindi quasi un obbligo, per il giocatore che non voglia andare avanti e indietro con il nastro, risolvere tutti i casi in sequenza dal più semplice al più arduo. Una versione su disco avrebbe senz'altro reso l'esperienza di gioco meno frustrante da questo punto di vista. Naturalmente, sotto emulazione questo problema non sussiste.
Al suo apparire nell'estate del 1987, Killed Until Dead fu accolto dalla critica con notevole favore in tutti i formati in cui fu pubblicato, e non è difficile capire perché: un gioco originale e pervaso da una forte vena di umorismo in grado di fornire un divertimento intelligente nel senso più pieno del termine. Gli utenti Spectrum non possono lamentarsi della loro versione, se non per la piccola ma quasi inevitabile pecca del multiload. Per il resto, si tratta di un prodotto curato e altamente consigliabile al giocatore che voglia esercitare la mente piuttosto che i riflessi.
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