Recensione X-Box
Titolo del gioco:
Stolen
Anno di uscita:
2005
Genere:
Stealth-action
Sviluppatore:
Blue 52
Produttore:
Hip Games
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
n.d.
Requisiti minimi:
Una console XBOX, un joypad
  •  Luce, maledetta luce! Guardate la barra in basso a destra: se arrivassero dei polizziotti saremmo in guai seri...
  •  Allarme! Intrusa! Scommettiamo che non ci troveranno mai nonostante siamo inondati di luce?
  •  Ecco come ricavare un simpatico pertugio grazie ad un raggio laser amico...
  •  Lara Croft, guarda e impara: io non cado MAI. Sfido le leggi dell'equilibrio, vado sempre avanti e non mi sbilancio MAI!
  •  Punto morto, ogni telecamera ne ha uno...
  •  Scelta ardua: soffocare o lasciare? Non so voi, ma non vorrei rischiare la vita...
  •  Questi sono raggi laser che non ci bruceranno assolutamente, ma attiveranno un simpatico sistema di sorveglianza...
  •  Ma che bello altorilievo! Purtroppo sarebbe un po' pesantuccio da trasportare, facciamogli una foto...
  •  Come annientare una guardia? Con la pistola! Qui però abbiamo solo un neutralizzatore temporaneo...
  •  Levette, qualsiasi gioco con dei piccoli enigmi ne ha un paio...
  •  Lo stipendio, a questo lavoratore indaffarato, credo lo paghino lo stesso...
  •  Uno dei mini giochi: il piccolo scassinatore...
  •  Per fare in modo di aprire la porta dobbiamo scegliere il giusto incastro e "sollevarlo" finchè il pezzo non diventa verde.
  •  Diamo un'occhiata in tutti gli armadietti possibili: oltre a ricariche per la pistola, troveremo qualche oggetto di valore.
  •  Il sistema di movimento quando ci caliamo dall'alto lascia a desiderare... infatti siamo già in allarme!
Redattore:  Sabrina 'Sabu-chan' Votano                        Pubblicato il:  07/07/2010
Sam Fisher e Solid Snake non saranno i nostri avatar in quest'avventura: prenderà il loro posto la bella Anya, ladra ben equipaggiata tecnologicamente e pronta all'azione. L'ennesimo successo in campo stealth? Staremo a vedere...
Se vogliamo affiancarlo a grandi titoli come Splinter Cell o il pluriacclamato Metal Gear, Stolen si rifugia in un angolino buio per paura di confrontarsi con i suoi fratelloni. E diciamocelo, fa bene a temerli poichè ,se il gruppo Blue 52 sperava di far breccia nei cuori dei videogiocatori con la sexy acrobata con la mania del furtarello, abbiamo ragione di credere che si sbagliavano di grosso.

UN'ALTRA CITTA' IN PERICOLO

La nostra protagonista ben slanciata ha una passione particolare, che condivide con il suo mentore Louie Palmer: prendere "in prestito" a tempo indeterminato oggetti di valore conservati nei musei della loro città, Forge City. Il compagno di squadra, che resterà sempre in sordina, la aiuterà fornendole nuove tecnologie con cui portare a termine le missioni e le darà consigli ed indicazioni tramite una trasmittente.
Ovviamente non stiamo parlando di un comune platform dove l'obbiettivo ultimo è quello di collezionare più oggetti, sconfiggendo di tanto in tanto dei nemici: in città si stanno svolgendo le elezioni e, come di norma, i due candidati hanno precise intenzioni che vanno a contrastrare tra di loro. Richard Kilian, uno degli attendenti alla carica di sindaco, vorrebbe instaurare una politica del terrore contro assassini e ladruncoli aumentando notevolmente il numero di guardie in città (e punendo qualsiasi piccolo crimine, quindi anche i cittadini "puliti" avranno vita difficile). L'attuale sindaco, Morgan, cerca invece di quietare gli animi ed lo fa attuando un rinnovo culturale, aprendo alcune mostre di notevole importanza. Da qui parte l'avventura della nostra saltinbanca.
Piattina, come trama. Allora aggiungiamo una bella cospirazione da parte dello sfidante, facendo uso a piacimento della sicurezza presente negli edifici. Ancora piattina? Ebbene si, rimarrà tale fino alla fine del gioco.



MODERNA CATWOMAN

Delusi dalla trama, consoliamoci con qualche sano aspetto ludico.
Avremo un obbiettivo primario che consisterà nell'appropriazione di un oggetto di enorme valore, ma potremo sbizzarrirci nel furto di altrettanti ninnoli costosi durante la missione, oltre a fotografare reperti che per grandezza e pesantore non saremmo in grado di trasportare verso lidi migliori.
La nostra Anya salta sui tetti, si nasconde nell'ombra, si appende alle sporgenze, striscia sui cornicioni, si cala dai palazzi. Mmh, dove l'abbiamo già sentita una descrizione tanto simile? Indossa inoltre una tuta nera aderente ed una grande mascherina blu fluorescente le copre il volto, guanti scuri coprono le sinuose mani in grando di armeggiare qualsiasi serratura. Ricordi sempre meno vaghi? Dimenticavamo: corre sulle pareti! (fammi indovinare...è la donna ragno?? NdBoZ)
L'arsenale di mosse eseguibili con il nostro avatar è davvero vasto e ricorda non poco vagamente i movimenti di una super equipaggiata Cat Woman, con un pizzico di Prince of Persia (ehm, come non detto... NdBoZ). Non basta certo questo ad allietare la nostra esperienza videoludica, perciò eccovi degli espedienti in parte convincenti:
- per non essere riconosciuta, la nostra ladra dovrà agira nel buio assoluto e ciò verrà rivelato da una barra in basso a destra che si riempirà o svuoterà a seconda di quanto siamo esposti alla luce;
- saranno presenti numerose sporgenze su cui arrampicarci ed altrettanti cunicoli in cui strisciare in caso di necessità;
- sebbene in numero limitato, potremo raccogliere degli oggetti da sparare letteralmente per neutralizzare luci, telecamere e guardie, oltre ad un simpatico emettitore sonoro che distrarrà queste ultime facendole correre nel verso opposto a noi;
- non tutte le porte e sistemi di sicurezza saranno neutralizzabili grazie agli storditori o i neutralizzatori: un simpatico sistema di scasso ed hackeraggio ci terrà compagnia più volte durante il gioco.
Se dovessimo dar retta esclusivamente ai "pregi" descritti qui sopra, saremo sicuramente stimolati a provare l'ebrezza delle acrobazie e del furtarello con la nostra bella ladra. Ma qualcosa ancora non ci convince.

SEI SOLO CHIACCCHIERE E DISTINTIVO! E CON L' A.I. DI UN'AMEBA...

Non saremo soli negli edifici in cui ci introfuleremo: un numero sufficiente di guardie potrebbe darci del filo da torcere in ogni stanza.
Questi simpatici nemici, esili o panciuti che siano (ci sembra quasi un film hollywoodiano! NdR), vagheranno per i corridoi tranquillamente ed ignari del pericolo da noi rappresentato o se ne staranno comodamente appisolati su di una sedia o davanti alla televisione. Bella sorveglianza, verrebbe da dire.
Ma nel momento del bisogno si attivano, estraendo la pistola e percorrendo le stanze in lungo e largo armati anche di torcia elettrica, quella che Anya teme più di ogni altra cosa. Se per sbaglio nel buio li toccheremo o saremo illuminati comincerà la sparatoria.
Piccolo dettaglio: l'intelligenza artificiale delle suddette guardie lascia molto a desiderare. Sebbene siano in grado di chiamare altri compagni per controllare la situazione o, in caso vengano storditi, non rispondano alle chiamate quindi verranno comunque degli ulteriori controllori, per neutralizzarli non dovremo fare alcuna mossa particolare: pugni, calci e pazienza.
Se ci avvicineremo di soppiatto a loro, nel completo buio, sarà un gioco da ragazzi metterli K.O. strozzandoli con del filo metallico anche se si riprenderanno poco dopo ( una politica contro l'omicidio, tranne... il nostro! NdR). Ulteriore delusione: anche se questi si accorgeranno della nostra presenza e si volgeranno completamente verso di noi, con un tocco di magia Anya li soffocherà ugualmente senza che questi possano difendersi e contrattaccare.
Poniamo caso che molti poliziotti ci stiamo alle costole e decidiamo di scappare per un tombino o cunicolo dell'aria, non dovremo temere di trovarci una marea di gente all'altro ovvio capo del condotto perchè... saranno troppo occupati a controllare le stanze al capo iniziale! Un npc dotato di buona intelligenza direbbe ai compagni di controllare anche le altre stanze, invece di mormorare "L'abbiamo persa".

FURTO GRAFICO E SONORO

Partiamo dall'aspetto lievemente più decente: il comparto sonoro è abbastanza buono, assente da musiche di sottofondo nelle varie ambientazioni ma gli effetti della pioggia e compagnia, i passi, gli spari e la localizzazione in italiano sono abbastanza piacevoli.
Sebbene la sequenza di apertura fosse quasi un piacere per gli occhi (considerando che non parliamo di mostri di grafica moderni), il tutto decade non appena prenderemo in mano i comandi di gioco. Poligonale è un eufemismo, i personaggi sono discretamente modellati e sufficienti per gridare al "passabile".
Vogliamo parlare dei colori? Dobbiamo proprio? (SI! NdBoZ) Non sappiamo da quale tavolozza siano stati presi ma forse non vogliamo nemmeno saperlo: monotoni grigi, verdastri, qualche bianco sparuto e nero. Se proprio vogliamo essere buoni, ci salva il blu fluorescente degli apparecchi di Anya. D'accordo, l'azione si svolge in una grande metropoli dai toni oscuri ma qui stiamo esagerando!
I controlli della Xbox sono decisamente migliori di quelli della versione Pc e Playstation2 (possiamo affermarlo avendoli provati) ma il comparto grafico della scatola Microsoft lascia ancora più a desiderare, a cui si aggiungono lunghe schermate di caricamento che ci fanno perdere il filo dell'azione.

STATUETTA DORATA? ANCHE NO.

Abbiamo rubato, abbiamo saltato, siamo stati spacciati un paio di volte. Cosa ci rimane di questo gioco, cui obbiettivo iniziale era dare una svolta al genere stealth scimmiottando i suoi fratelloni più grandi? Poco o niente.
Considerando i minigiochi di furto, scasso e hackeraggio che sollevano lievemente il morale di gioco, siamo tentati di bocciarlo su tutta la linea poichè non riesce nemmeno minimamente a raggiungere i gradini più bassi del genere.
Alcuni giocatori potrebbero trovarlo quasi simpatico, se la ripetitività d'azione e l'assenza di trama coinvolgente non disturba la nostra esperienza ludica; altri lo troverebbero quanto meno noioso, considerato che con l'avanzare della giocata non avanza minimamente la difficoltà.
Ma crediamo che, prima di tutto, voi dobbiate prendere il joystick in mano e testare sulla vostra pelle questa storia "rubata", Stolen.
L'esperienza di gioco più snervante che io abbia mai avuto. Passino i giochini, passino le acrobazie, ma non passa assolutamente il resto. Ripetitivo è un aggettivo quasi simpatico, semplicistico è un favore verbale. Potrei sbagliarmi ma quando lo presi in mano mi aspettavo un gioco non dico innovativo, ma quanto meno divertente. Mi sono ritrovata davanti a ripetere la stessa azione più volte e morire altrettante per i movimenti inattesi della protagonista. Non fatemi parlare dei nemici, vi scongiuro, vorrei evitare di dire più di quanto ho descritto nella recensione qui sopra! Auguri a chi lo prende in mano!
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