Recensione PC
Titolo del gioco:
Krater
Anno di uscita:
2012
Genere:
Gioco di ruolo
Sviluppatore:
Fatshark AB
Produttore:
Fatshark AB
Distributore:
Steam a 13,99 €
Multiplayer:
Modalità Single e co-op online
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
OS: Windows Vista / Windows 7 Processore: Dual Core 2.4GHz RAM: 2 GB Scheda video: compatibile con Shader 4.0 (Nvidia GeForce 8xxx, AMD Radeon 2xxx) DirectX: DirectX11 drivers (il gioco supporta anche hardware DX10) Hard Drive: 5 GB HD
  • Bei fondali sono presenti in Krater..
  • Ci sono persone in piazza, potremo interagire praticamente con ognuno di loro
  • Occhio, ci sono trappole dove meno ci si aspetta
  • Utilizzando lo zoom panoramico ci si può fare un'idea di dove ci si trova
  • 'mmazza che tipo !!!
  • E giù botte da orbi...
  • Quella bestia è parecchio grossa e pericolosa, meglio organizzarsi per bene
  • Il tanto temuto game over...dopo un po' di questi si perdono le abilità tanto faticosamente acquisite
  • Non so se si nota il tipo in lontananza con quella specie di bazooka :)
  • L'animale ci sbarra la strada...saranno comunque dolori, per noi o per lui
  • Ohi, ohi, ohi
  • Bei paesaggi verdeggianti, alla faccia del periodo post-apocalittico !
  • Le visitine ai dottori sono d'obbligo, non foss'altro che per ripristinare l'energia perduta
  • Che posticino accogliente...
  • Siamo sbarcati da quella specie di dirigibile...guai a chi ci sbarra la strada !
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  31/01/2013
In un futuro post-apocalittico la lotta per la sopravvivenza è dura...ma noi trionferemo perchè lo spirito del pioniere vive dentro di noi !!
"Krater" è ambientato in un lontano futuro post-apocalittico. Ci troviamo in Svezia e precisamente attorno ad un cratere presso il quale ci siamo stabiliti dopo i conflitti nucleari che hanno portato il mondo alla rovina. Abbiamo ricostruito un piccolo villaggio e proviamo a ritornare pian pianino alla normalità. Tuttavia sono tempi duri, molti attentano a ciò che abbiamo tanto faticosamente riconquistato, senza contare la necessità impellente di esplorare nuovi posti per espandere la nostra civiltà.

GIOCO DI RUOLO

L'ultima fatica di Fatshark contiene tutte le caratteristiche di un buon gioco di ruolo: personaggi potenziabili, tanta esplorazione e soprattutto tanta interazione con gli abitanti dei luoghi che visiteremo di volta in volta. La visuale è isometrica e la grafica tutto sommato è carina. I dialoghi sono dinamici, evolvendo di volta in volta in base alle risposte che decidiamo di dare ai nostri interlocutori. A tal proposito diciamo fin da subito che il gioco non è localizzato al momento in lingua italiana, quindi se non si ha familiarità con la lingua inglese o francese, o tedesca ci si trova di fronte a un bel problema, dal momento che non stiamo parlando di uno shoot'em up ma di un gioco di ruolo dove la comprensione dei testi riveste una certa importanza.
Fin dall'inizio della nostra avventura possiamo scegliere fra tre personaggi su quattro: ci sono il classico Lottatore (Bruiser), il Medico (Medikus), l'immancabile DPS (Slayer) (DPS è l'acronimo di Damage per second, indicando con tale termine un lottatore in grado di infliggere un elevato danno alle armate nemiche in un ridotto lasso di tempo...NdR) e il Ranger (Regulator), ognuno con le sue armi, i suoi attacchi e i suoi potenziamenti. Alla fine della fiera comunque utilizzeremo sempre il lottatore in prima linea, il medico subito dietro e il DPS o il ranger a chiudere l'armata.
I potenziamenti in realtà sono piuttosto limitati dal punto di vista dell'efficacia vera e propria, senza contare che quando hanno raggiunto un livello pari a 10 unità ci toccherà sostituire i nostri personaggi con degli alter ego in grado di arrivare a 15, quindi saremo obbligati a ripartire da zero. Come se non bastasse, una serie consecutiva di game over ci costringerà a ricominciare da capo per quanto riguarda i potenziamenti dei nostri protagonisti. Questa taratura particolare del livello di difficoltà, da un lato rende le cose più avvincenti, ma dall'altro innalza il livello di frustrazione, dal momento che spesso e volentieri si muore senza neanche capirne il motivo.

MA COSA SI FA?

Krater si snoda fra esplorazione, azione contro nemici umani e animali e soprattutto interazione con vari personaggi che ci assegneranno missioni di ogni tipo: la risoluzione di un incarico ci permetterà di guadagnare armi e soprattutto denaro da spendere, poi, in potenziamenti vari.
L'ambientazione nel paese dell'IKEA, oppurtunamente parafrasata con IDEA, una ditta di mobili che incontreremo durante il percorso, è molto accattivante, anche se non ci si spiega una vegetazione così lussureggiante in uno scenario post-apocalittico. La visuale è isometrica con delle schermate statiche introduttive molto fumettose che ricordano parecchio Deadlight. Bella la voce del narratore, naturalmente in inglese e belle le musiche di accompagnamento in puro stile sintetizzato, come parecchi brani degli anni 80 e soprattutto Jean Michel Jarre ci hanno insegnato. Naturalmente si fa tutto con il mouse, quindi se con il pulsante sinistro spostiamo la mappa, con il destro facciamo muovere e agire i nostri eroi, mentre con la rotellina si muove la fotocamera, anche se lo zoom è abbastanza limitato.

BELLO O BRUTTO?

Krater presenta degli alti e bassi, praticamente in ogni sua parte. Da un lato il comparto grafico presenta ambientazioni ben realizzate e molto suggestive, dall'altro i personaggi sono praticamente tutti simili fra loro e di conseguenza poco caratterizzati.
Il livello di difficoltà non sempre è ben calibrato, passando da sessioni piuttosto semplici ad altre davvero proibitive, con la conseguenza di innalzare e non di poco il livello di frustrazione.
La scelta poi di adottare tre personaggi intercambiabili è sicuramente degna di nota. Sono pochi i giochi di ruolo infatti che offrono questa possibilità e quindi è un punto a favore, tuttavia il dover ricominciare daccapo ogni volta che si raggiunge il livello di 10 e poi di 15 oppure dopo una serie di game over contribuisce a ridurre l'affiatamento del giocatore con i propri personaggi. Una pecca piuttosto grave invece è la localizzazione. Non poter disporre della lingua italiana è fortemente limitante per la comprensione dei testi e quindi limita il gioco ai pochi che sono avvezzi alla lingua inglese piuttosto che tedesca e francese. Nel 2012 questa è una carenza inaccettabile in un videogioco che si rispetti.
DLC E PATCHES A MANETTA

Come avevano promesso i ragazzi di Fatshark e come del resto era prevedibile visti i numerosi bug del gioco, sono uscite tutta una serie di patches correttive che di bug ne hanno risolti parecchi per la verità. Al momento infatti molti dei difetti segnalati al Day One sono stati sistemati. Una delle patches più attese comunque era quella che introduceva la modalità online. Al momento la versione 1.1.05 ha sistemato parecchi problemi con il mouse, crash di sistema e soprattutto alcuni bug dei server di gioco che non riuscivano a gestire gli inviti formulati tramite Steam.
Il primo DLC riguardante Krater invece si chiama "Mayem MK13" e introduce un nuovo personaggio giocabile, un ibrido fra uno slayer e un ranger, molto importante nelle sessioni di combattimento dal momento che il nuovo arrivato se la cava molto bene con i colpi a distanza ed è in grado di infliggere parecchi danni ai nemici. Il nuovo personaggio può essere acquistato su steam al costo di 2,99 €


Al momento della sua uscita il gioco era pieno di bug di ogni tipo. Vero è che i programmatori si sono dati un gran da fare rilasciando patches correttive e, al giorno d'oggi va detto che qualcosa è stato risolto.
Krater punta molto sul gameplay e molto poco sulla storyline in realtà davvero poco curata. E' un peccato perchè l'ambientazione, i paesaggi e tutto il resto lasciavano immaginare un plot sicuramente più elaborato, carenza questa ancora più pesante se consideriamo che stiamo parlando di un gioco di ruolo e non di uno sparatutto.

Lo stesso comparto online, piuttosto divertente è stato implementato mesi e mesi dopo l'uscita del gioco, portandosi dietro carenze dovute a una programmazione un po' troppo frettolosa, quindi lag e crash di server di ogni tipo, anche questi interessati dai tentativi di correzione da parte degli sviluppatori.

Comunque Krater è un gioco che riesce a divertire, soprattutto se acquistato oggi, dal momento che parecchi bug presenti al momento dell'uscita sono stati corretti. Gode di ottime ambientazioni, di musiche caratteristiche e di una bella voce narratrice. La possibilità di scegliere ogni volta uno dei tre personaggi secondo le missioni è un punto a suo favore. Il gioco online offre un discreto divertimento, senza contare che il livello di difficoltà è stato rivisto anche se parzialmente dagli sviluppatori, quindi la versione odierna è diciamo più alla portata di un essere umano. Se amate il genere e siete disposti a passare sopra qualche bug potreste farci un pensierino, visto quanto costa.
Krater è un gioco molto strano, un valzer di promesse mantenute solo in parte. Nonostante tutto però riesce a regalare qualche ora di divertimento, soprattutto se siete disposti ad andare un po' oltre senza fermarvi alla prima impressione. Nell'ultima versione parecchi difetti non ci sono più, anche se ancora ne resta di roba da correggere, soprattutto per quanto riguarda il livello di difficoltà. Se amate il genere comunque potreste anche prenderlo, a condizione però che conosciate bene almeno un'altra lingua (tra francesce, inglese, tedesco, polacco, russo, ungherese) oltre all'italiano, sennò son problemi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE