Recensione Amiga
Titolo del gioco:
BC Kid - Pithecanthropus Computerurus
Anno di uscita:
1992
Genere:
Platform
Sviluppatore:
Factor 5
Produttore:
Hudson Soft
Distributore:
Hudson Soft
Multiplayer:
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 500 ECS
  •  Schermata iniziale
  •  In picchiata contro il terreno!!!
  •  Abbiamo appena mangiato l'involtino di carne piccante!
  •  Scaliamo i muri... a morsi!!!
  •  Questo dinosauro non sembra aver gradito la nostra craniata!
  •  Questo "mostro finale" non incute molta paura!
  •  Doppia razione di carne piccante = invincibilità
  • Il protagonista in un livello bonus, ancora sotto i fumi della carne piccante!
Redattore:  Lorenzo 'TAD' Di Gaetano                        Pubblicato il:  03/12/2009
I factor 5 dimostrano di saper fare bene anche le conversioni da console!
Diciamoci la verità: gli shoot'em up e i platform sono stati i generi più prolifici nella storia dell'Amiga. In particolare per i platform, la quantità di giochi di questo genere è stata impressionante. BC Kid è uno dei più belli in assoluto.

Super deformed

Che BC-Kid sia un gioco di origine giapponese lo si capisce in pochi secondi. Il personaggio segue lo stile, molto diffuso nei manga e negli anime, cosiddetto "Super deformed", ovvero tutto tondeggiante e con un testone gigantesco che occupa quasi tutta la sua altezza. Lo stesso dicasi per tutti gli altri personaggi. Ma ciò non deve stupire, infatti siamo di fronte a una conversione diretta di "PC Genjin", originariamente sviluppato per PC-Engine (noto ai più come TurboGrafx-16, NdFallingwater) che, lo ricordiamo, era una console giapponese, considerata la macchina a 8 bit più potente della storia (anche se con chip grafico a 16). Non sempre le conversioni da console sono stati dei gran lavori, ma quando a metterci le mani è un team come i Factor 5, già autori della leggendaria serie di Turrican, i risultati non possono che essere strabilianti.

Semplice e spassosissimo

L'impostazione del gioco è abbastanza tradizionale. Vestiremo i panni di un piccolo cavernicolo macrocefalo che deve farsi strada quadro dopo quadro fino all'uscita. L'unica arma a disposizione è... la testa! Infatti, per liberarci dei nostri surreali nemici, dovremo prenderli a testate. Premendo una sola volta il tasto di fuoco daremo una testata frontale, mentre se salteremo e, in volo, premeremo il tasto di fuoco, il protagonista ruoterà su se stesso e scenderà in picchiata, dando una craniata all'eventuale nemico sottostante. Durante il tragitto potremo raccogliere vari frutti per fare punteggio e potremo avvalerci dell'aiuto di alcuni particolari fiori che, saltandoci sopra, ci daranno una spinta in più per raggiungere le piattaforme più alte. Ancora, potremo salire alcuni muri saltandogli addosso e scalandoli... mordendoli con le nostre enormi fauci!
In più, disseminati per i vari livelli, potremo trovare delle specie di involtini di carne piccante che daranno al protagonista una forza in più. La prima dose renderà più potenti le sue craniate, permettendogli di "congelare" per alcuni istanti i nemici dando una testata per terra, in modo da poterli eliminare più comodamente. Se poi riusciremo a mangiare una seconda dose di carne diventermo indistruttibili e uccideremo i nemici solo toccandoli. In entrambi i casi, ovviamente, l'effetto rimarrà solo per alcuni secondi. Nascoste nei vari livelli ci saranno anche delle simpatiche sezioni di bonus, in cui dovremo raccogliere quanti più frutti possibili.

Tutto molto... carino!

Graficamente l'intero gioco è reso con il sopracitato stile orientaleggiante, molto gradevole e coloratissimo. La palette di colori di amiga è stata sfruttata bene, con dei disegni ispirati ai cartoni animati e delle belle sfumatore sullo sfondo. I personaggi sono simpaticissimi, l'unico appunto sollevabile è legato al ridotto numero di fotogrammi che compongono le loro animazioni, difetto comunque perdonabile considerando la qualità generale del prodotto. Le situazioni sono divertentissime: ci capiterà di dover saltellare per evitare delle frane nel terreno, di evitare i lapilli di un vulcano o addirittura di prendere a testate un dinosauro per fargli aprire la bocca ed entrare nel suo stomaco! Gli ambienti sono molto vari: si passa dal deserto al suddetto intestino del dinosauro, dalle caverne alle cascate (a mio avviso il quadro più riuscito). Dal punto di vista sonoro gli effetti non sono nulla di particolare, risultando molto semplici e funzionali; si poteva fare di meglio. Per quanto riguarda la musica invece si capisce subito che dietro c'è il genio di Chris Huelsbeck. Pur non raggiungendo le vette di Turrican l'accompagnamento sonoro è perfetto, risultando sempre in tema con l'ambiente circostante, nella più nobile tradizione dell'insuperabile compositore tedesco. Giusto per fare un esempio, nella parte iniziale i cactus ballano sullo sfondo sincronizzati con la musica "tribale" di quel quadro, rendendo il tutto molto ritmico e movimentato.

In definitiva BC-Kid è una conversione splendida alla quale è stato dato quel tocco di classe in più, tale da renderlo uno dei grandi classici dell'Amiga. Divertentissimo, a tratti comico e difficile al punto giusto, premiato da una longevità della serie "l'ho finito, ma lo rigiocherei di nuovo" perchè è divertente e rilassante.
BC Kid non è un gioco di origine stettamente amighista, ma stavolta ciò non lo penalizza affatto, tutt'altro! In un marasma di giochi pieni di super eroi, di armi devastanti, esplosioni e distruzione si affaccia un platform diverso, dotato di una esilarante vena comica e cartoonesca, dove per uccidere i nemici non dovremo sparargli ma prenderli a testate! Insomma, non una semplice e piatta conversione, ma un riadattamento splendidamente riuscito.
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