Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Fable: The Journey
Anno di uscita:
2012
Genere:
Sparatutto
Sviluppatore:
Lionhead Studios
Produttore:
Microsoft
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
NO
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Xbox 360 + Kinect
  •  Ecco la nostra splendida Stella in tutto il suo splendore
  •  Bellissime ambientazioni in Fable: the journey
  •  Non proprio il luogo ideale per un picnic
  •  Quei tizi non hanno un aspetto proprio amichevole. Chissà se ci lasceranno passare...
  •  Una volta fatta pratica con le arti magiche, ci sapremo difendere bene
  •  Non sempre potremo cavalcare in paesaggi incantati
  •  Mamma mia che brutto tizio...
  •  Secondo voi cosa vuole quest'individuo?
  •  Quant'è grosso...
  •  ...e che sguardo penetrante
  •  Bellissimi questi fondali, realizzati davvero con cura
  •  Occhio a curvare al momento giusto. Quello strapiombo aspetta solo noi...
  •  Tanto brutto quanto cattivo: meglio fare attenzione
  •  Quel drago fa sul serio...mano agli estintori !!!
  •  Che bel posticino fatato. Occhio alle insidie nascoste però
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  30/10/2012
Pronti a tuffarvi nel magico mondo di Fable? E allora preparate la vostra poltrona preferita e sedetevi perchè si parte...
...e non si fa solo per dire! La prima fondamentale novità che ci presenta il nuovo titolo dei Lionhead è infatti proprio questa: con Fable: The Journey possiamo giocare da seduti! Il sensore Kinect rileverà i movimenti delle nostre braccia e solo con quelli potremo giocare. Se da un lato i patiti delle sudate esagerate dovute a corsa, salti, calci e così via storceranno il naso, con questa innovazione invece verranno accontentati tutti quei giocatori che non dispongono di saloni enormi per giocare. Se quindi la mamma vi ha dedicato un piccolo angolo per piazzare console e Kinect adesso questa non è più una limitazione. Infatti da seduti gli spazi richiesti per giocare sono di gran lunga ridotti, non si corre il rischio di andare a sbattere sui mobili per saltare a destra o sinistra e infine ci si stanca pure di meno.

IL MONDO DI FABLE

Tutti gli appassionati della serie conoscono già quanto sia vasto e incantato il mondo di Fable. In questo nuovo capitolo vestiremo i panni di Gabriel, un giovane nomade alquanto svampito che si perde manco a dirlo per la sua distrazione. Accompagnato nella sua avventura dalla fida cavallina Stella, dovrà cercare di ritrovare la strada giusta per riunirsi al resto del gruppo.

Durante la sua avventura Gabriel dovrà correre, guidare una carrozza fra sentieri impervi e pericolosi, prendersi cura della sua cavallina e imparare l'arte della magia che gli permetterà di difendersi dai cattivi.

Il mondo di Albion infatti è minacciato nuovamente da brutti ceffi che vogliono prenderne il controllo e che dobbiamo obbligatoriamente fermare se vogliamo progredire nel gioco.

Dal nostro incontro con la maga Theresa acquisiremo due guanti magici che dovremo indossare e che ci permetteranno di lanciare incantesimi di diverso tipo. Nell'ambientazione del gioco sono comunque presenti un sacco di riferimenti ai precedenti episodi della serie e che renderanno Fable: The Journey un sequel della serie Fable e non un episodio a sé stante, malgrado l'implementazione del Kinect e la modifica obbligata del gameplay.

CORRI DI QUA E CORRI DI LÀ

All'inizio del gioco ci troveremo a guidare la nostra carrozza attraverso una strada piuttosto tranquilla, con lo scopo di raggiungere la carovana di nostri amici che è andata avanti per conto suo durante il nostro prolungato pisolino.

Questa sezione del gioco serve in realtà da tutorial dal momento che ci verranno spiegati i movimenti da fare con braccia e spalle per guidare bene la nostra cavallina Stella. Potremo curvare a destra e sinistra, accelerare e rallentare: il tutto con semplici azioni dei nostri arti superiori facili da imparare e da eseguire. Naturalmente alla fine del nostro percorso un fulmine ci sbarrerà la strada impedendoci di raggiungere il resto del gruppo e dando quindi il via al gioco vero e proprio.

Le sezioni di corsa si faranno tuttavia sempre più difficili, aumenteranno gli ostacoli ai lati ad esempio e compariranno delle gemme da raccogliere. Queste saranno di tre colori diversi, ognuno dei quali può essere raccolto ad una specifica velocità e comunque tutte andranno a rimpinguare le nostre riserve di esperienza che una volta riempita ci permetterà di acquistare potenziamenti per noi, per Stella e così via.

Inoltre ci troveremo a correre su terreni di consistenza diversa, quindi se sullo sterrato la nostra Stella non ha problemi, sui ciottoli dovremo andare più piano perchè rischiamo di farle ferire le zampe. Tutto questo rende più varie le corse nel gioco, costringendoci a tenere gli occhi incollati sul monitor per accelerare/decelerare più volte durante la sezione e per curvare nei momenti giusti.

SONO UN MAGO!

Quando saremo a piedi la visuale di gioco si sposterà dalla terza alla prima persona, mostrando di fatto solo le nostre mani guantate. Dal momento dell'incontro con Theresa infatti saremo in grado di eseguire alcune magie piuttosto semplici all'inizio. In realtà le abilità acquisibili sono cinque, tre da eseguire con la mano sinistra e due con la mano destra. Potremo attivare oggetti a distanza, usare il potere del fulmine per colpire i nostri nemici, innalzare uno scudo per difenderci dai colpi che ci verranno inferti contro e roba di questo tipo. Man mano che progrediamo nel gioco e soprattutto grazie alle gemme da spendere, potremo acquistare nuovi poteri, come palle di fuoco, fulmini che possono rimbalzare sui muri, nuove prese che ci permetteranno di colpire più nemici contemporaneamente e altre diavolerie.

UN DUE TRE...STELLA!
LIONHEAD STUDIOS

Il marchio Lionhead è una garanzia per quanto riguarda il mondo dei videogiochi. Fondata nel 1997 dal famoso Peter Molyneux (nella foto), questa Software House ha sfornato titoli di tutto rispetto come la serie Fable e i due capitoli di Black & White che i videogiocatori più incalliti non potranno non ricordare. Acquisita nel 2006 dalla Microsoft Studios ha proseguito la sua carriera con la produzione di altri quattro capitoli di Fable. Nel 2012 Peter Molyneux ha purtroppo abbandonato la società, che è rimasta sotto la guida di Mark Webley. I più famosi titoli da loro prodotti sono:

• Black & White (2001)
• Fable (2004)
• Fable: The Lost Chapters (2005)
• Black & White 2 (2005)
• The Movies (2005)
• Fable II (2008)
• Fable III (2010)
• Fable: The Journey (2012)
• Fable Heroes (2012)



Stella non è semplicemente il nostro cavallo, ma un personaggio in ogni senso. Dotata di una espressività considerevole, dovremo accudirla, curarla se ferita, accarezzarla, coccolarla. Di fatto è protagonista del gioco tanto quanto il nostro Gabriel tanto che la morte di Stella vuol dire Game Over senza possibilità di appello. Grazie ad una combinazione perfetta di disegno e animazione i ragazzi della Lionhead sono riusciti nell'intento di farci amare questo quadrupede al punto da voler dedicarci esclusivamente a lei nelle aree di sosta. Durante le corse ci troveremo spesso a pensare che i percorsi accidentati non vanno evitati perché altrimenti la nostra barra di energia si abbassa, ma perché a Stella si rovinano gli zoccoli.

Se quindi tratteremo la nostra cavallina come una compagna di viaggio e non come un mezzo di trasporto, il merito va a chi, progettando il gioco, è riuscito appieno a costruirle una vera e propria identità.

IL GIOCO

Fable: the journey parte da basi forti: una serie di videogame dal successo più che consolidato e un team di programmazione come Lionhead, che può vantare un'esperienza più che decennale nel panorama videoludico. Se poi Lionhead e Microsoft Studios lavorano insieme, chi meglio di loro può sfruttare questa "strana" periferica che è il Kinect e che ha creato problemi a diversi esperti del settore?

La periferica Microsoft è infatti tutt'altro che facile da programmare. Finora le varie uscite di giochi che si sono susseguite e che hanno provato a sfruttarne le caratteristiche hanno finito per rilevarne più i difetti che i pregi.

Questa volta le aspettative erano sicuramente maggiori anche se sono state centrate solo in parte. I problemi di rilevamento del Kinect sono sempre presenti, tuttavia in questo gioco non si notano. Le magagne che saltano fuori durante i combattimenti, ad esempio con gli errori di puntamento dovuti al sensore, sono stati magistralmente coperti dai programmatori che hanno implementato una serie di azioni volte a minimizzare questo tipo di errore. Quindi una sorta di auto-aim ci aiuterà quando dovremo mirare agli avversari nelle fasi concitate della lotta, così come avremo la possibilità di riprovare un colpo se questo non ha colpito i nemici. Accorgimenti di questo tipo nascondono abbastanza bene i problemi del sensore kinect e ci regalano un'esperienza di gioco scorrevole e senza intoppi.

Il comparto tecnico si presenta all'altezza, anche perchè il "vecchio" motore grafico Unreal Engine 3 si comporta ancora bene: buone le ambientazioni (in puro stile Fable...NdR), divertente il gameplay e buoni anche gli effetti sonori e le musiche di sottofondo. Familiarizzeremo subito con i controlli e, grazie alla bravura dei programmatori, ce la caveremo bene anche nelle sezioni di lotta senza contare che il tutto è abbastanza divertente e ci invoglierà a proseguire fino al completamente del gioco per il quale sono necessarie almeno dieci ore. Con la sezione Arcade inoltre potremo rivivere le nostre battaglie più spettacolari cercando di migliorare il nostro punteggio da mettere poi online in una vera e propria sfida dei record con altri utenti.
Fable: The Journey è davvero un buon titolo. Sfrutta bene il Kinect grazie all'astuzia dei programmatori, si presenta bene come comparto tecnico e soprattutto riesce a divertire per tutte le dieci ore necessarie a completarlo. Inoltre la possibilità di giocare da seduti deve essere vista come una potenzialità e non come un difetto, dal momento che si presta a essere giocato anche in ambienti più angusti dove il sensore Kinect va di solito in sofferenza. In definitiva vi consiglio seriamente di provarlo perchè potreste rimanerne stupiti.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE