Recensione Amiga
Titolo del gioco:
Lemmings
Anno di uscita:
1991
Genere:
Puzzle game
Sviluppatore:
DMA Design
Produttore:
Psygnosis
Distributore:
Multiplayer:
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 500
Altri formati:
  •  Un fotogramma dalla bellissima introduzione
  •  I blocker in azione!
  •  Colori psichedelici in un livello dove bisogna scavare e arrampicarsi.
  •  Avventura tra i ghiacci per i roditori suicidi!
  •  Scenario infernale e musica celestiale in un quadro dove serve tempismo perfetto!
Redattore:  Lorenzo 'TAD' Di Gaetano                        Pubblicato il:  05/11/2009
Psygnosis e i suoi lemmings sono stati senza dubbio uno dei motivi principali del successo videoludico di Amiga.
Nel periodo d'oro dell'Amiga, se su una confezione c'era la scritta "Psygnosis" si poteva comprare il gioco ad occhi chiusi, sicuri che si sarebbe trattato di un capolavoro.

CONCEPT SEMPLICE MA GENIALE

A tutt'oggi, nonostante ormai i giochi in soggettiva superspettacolari la facciano da padrone, non posso negare di provare un'irresistibile attrazione per i puzzle game, quei giochi in cui bisogna usare il cervello per andare avanti. Se ci uniamo anche una componente d'azione e necessità di buoni riflessi otteniamo un mix micidiale che probabilmente sta all'origine di questa mia insana passione: Lemmings.
I lemming esistono davvero: sono dei particolari roditori che, si dice, tendono a suicidarsi in massa durante la fase migratoria (in realtà è una banfa, frutto di alcune opere degli studi di Walt Disney, NdFallingwater); da questa idea trae ispirazione il concept geniale di questo titolo.
Lo scopo è semplice: ad ogni livello ci troveremo di fronte una mappa in cui saranno presenti una porta di ingresso e una di uscita, e da quella di ingresso cominceranno subito a uscire i lemmings. Il nostro compito sarà fare in modo che essi raggiungano incolumi la porta di uscita, tutti o almeno in una percentuale minima necessaria che è specificata all'inizio di ogni livello.
I lemmings infatti sono completamente stupidi, e tenderanno ad avanzare senza sosta ignorando totalmente i pericoli di cui è disseminata ogni mappa: se per esempio si troveranno davanti a un precipizio o a un torrente d'acqua, ci si butteranno senza remora. Per evitare che si uccidano tutti dovremo impartire loro dei comandi, selezionandoli da un'interfaccia nella parte inferiore dello schermo. Questo, infatti, è uno dei pochissimi giochi per Amiga in cui si gioca col mouse! Bisognerà infatti cliccare col tasto sinistro sull'azione selezionata (quasi sempre distrubuibile ai lemming in quantità limitata) e impartirla al lemming desiderato cliccando una seconda volta su di esso. Le azioni possibili sono numerose e varie: gli si può ordinare di scavare verticalmente, orizzontalmente, di bloccare il flusso dei propri compagni facendo loro cambiare direzione, di costruire delle rampe, di proteggersi da lunghe cadute con un ombrello o, addirittura, di suicidarsi facendosi esplodere, cosa indispensabile in alcuni livelli per aprire dei varchi per i compagni.
Combinando opportunamente queste operazioni potremo raggiungere l'uscita e passare al livello successivo. Un'idea geniale che ci incollerà allo schermo fino a quando non troveremo la soluzione! In molti casi, una volta fatti uscire quanti più lemmings possibile, sarà necessario eliminare quelli rimasti tramite un apposito tasto raffigurante un fungo atomico. I poveretti urleranno "oh no!" e dopo 5 secondi scoppieranno con un effetto pirotecnico indimenticabile (opzione utile anche per sfogare la propria frustrazione al fallimento di un livello, specie uno con un alto numero di lemming, NdFallingwater).
Alla destra del quadro comandi c'è un'utilissima mappa che raffigura una miniatura dell'ambiente e che ci segnala la presenza di lemming rimasti indietro; cliccando su di essa potremo spostare l'inquadratura senza dover scorrere col mouse. La difficoltà è calibrata alla perfezione: i primi dieci livelli sono una sorta di tutorial per prendere confidenza con l'interfaccia e i comandi, ma superati questi le cose si fanno decisamente più impegnative. Il gioco riesce fortunatamente a evitare la frustrazione grazie bellezza e il divertimento che ne stanno alla base, e riesce a essere anche molto longevo: si può giocare ancora oggi e divertirsi come all'epoca, in quanto l'aspetto estetico conta relativamente visto il tipo di gameplay. Per ogni livello, poi, è presente un codice che vi permetterà di ricominciare da dove avevate finito.

GRAFICA E SONORO: CAPOLAVORO DI STILE

Seppure tecnicamente non impressionante come molti altri titoli Psygnosis, Lemmings vanta uno stile grafico azzeccatissimo. La presentazione iniziale, come da tradizione, è bellissima, praticamente un vero e proprio cartone animato. I vari quadri presentano ambientazioni diverse, e sono disegnati e animati con uno stile fumettoso, allegro e irresistibile.
Una menzione particolare per le incredibili animazioni realizzate per i lemmings: ognuno di essi occupa una manciata di pixel, ma nonostante questa limitazione i DMA Design li hanno fatti muovere in un modo incredibilmente dettagliato. Giocando bene con i pixel sono riusciti a far distinguere i loro passi a ritmo con la musica, i capelli che si muovono, le mani che scavano. E' davvero spassosissimo vederli precipitare da grandi altezze sbracciando e tirando fuori l'ombrello paracadute all'ultimo minuto, oppure vederli disperare pochi secondi prima di esplodere urlando il mitico "oh no!".
Anche le altre animazioni presenti nel fondale sono realizzate con la stessa cura: deliziosi i cannoni sputafuoco, i laghi di melma verde ribollente e le varie trappole animate che minacciano la sopravvivenza dei nostri piccoli roditori dalle tendenze suicide.
Gli effetti sonori sono semplici ma perfetti: il rumore della loro picozza che si sta per rompere, il loro spiaccicarsi sul terreno se non aprono l'ombrello in tempo, il loro "ah!" quando finiscono in acqua e il "pop!" quando esplodono rendono il tutto assolutamente accattivante.
Per quanto riguarda la musica, questa è praticamente ai livelli di tutti i giochi Psygnosis: sensazionale. Opera di un altro grande nome nella storia dell'audio amiga, Tim Wright (oggi noto come Cold Storage e autore di parte della famosa colonna sonora dei vari Wipeout, sempre Psygnosis) la musica è allegra, trascinante e con un ritmo perfettamente in linea con l'umore scanzonato del gioco. Tecnicamente è realizzata con grande sapienza e perfetta selezione degli strumenti.
In definitiva, la sensazione generale è che tutto il gioco si muova come una sorta di allegro e movimentato balletto, perfettamente sincronizzato con la musica, che è passata a pieno titolo nell'olimpo dei migliori ricordi degli amighisti di quegli anni. Anche qui, come per Turrican, vi invitiamo a fare un giro su YouTube e vedere quanti remake e reinterpretazioni esistono ad opera di appassionati.
Lemmings è un gioco immortale, lo potete giocare ancora oggi e divertirvi come 20 anni fa... e quando smetterete di giocare, dopo un po' avrete voglia di ricominciare perchè vi sarà venuto in mente come risolvere quella situazione lasciata in sospeso o, semplicemente, per rilassarvi con un gioco capace di ipnotizzare completamente. E' uno dei puzzle game più innovativi e geniali di sempre, che ha avuto numerosissimi seguiti e porting su praticamente tutte le piattaforme. Senza dubbio un classico assoluto e uno dei titoli più significativi della storia dei videogiochi.
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