Recensione PC
Titolo del gioco:
Ghostbusters: il videogioco
Anno di uscita:
2009
Genere:
Azione
Sviluppatore:
Terminal Reality
Produttore:
Atari
Distributore:
Sony Computer Entertainment Europe
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema operativo:Windows XP SP2, Windows Vista 32 bit e 64 bit - Microprocessore: Intel E4300 Core2Duo o AMD Athlon X2 +3800- Memoria RAM: 3 GB di RAM - Spazio libero sul disco rigido: 9 GB di spazio libero - Scheda video:ATI Radeon X1800 series a 512 MB, Intel GMA 4 series, NVIDIA GeForce 8400 a 512 MB, Shader 3.0 (necessario) - Scheda audio: scheda audio compatibile con DirectX 9.0c
  • Ingrana la quinta, Ray!
  • I volti degli attori sono stati riprodotti con totale fedeltà
  • La biblioteca pubblica di New York. Ancora una volta!
  • Eleanor Twitty, l'antica bibliotecaria. Chi non muore si rivede!
  • Ray sembra un tantino perplesso.
  • Un ammasso ambulante di libri. Il peso della cultura è schiacciante!
  • "C'è un piccolo inprevisto, ragazzi". E dall'esterno si sentirono tonfi rimbombanti
  • È lui! L'omino della pubblicità dei Marshmallow!
  • "ARROSTITELO!!!" (infatti i Marshmallow si mangiano non crudi ma facendoli fondere sulla fiamma viva -NdCJ)
  • Un sano lavoro di squadra è la cosa giusta.
  • Tre fasci di cattura it's megl che uan!
  • Il vero aspetto dell'antica bibliotecaria è orripilante.
  • Egon sistema qualche regolazione dello zaino protonico. Non si sa mai
  • Con il rilevatore possiamo facilmente rintracciare i fantasmi e altre entità soprannaturali nei paraggi.
  • Slimer si nascondeva nella sala caldaie. Che furbacchione!
Redattore:  Andrew 'andrewolf88' Wolf                        Pubblicato il:  09/04/2013
C'è qualcosa di strano nella vostra città, qualcosa di soprannaturale? Se la risposta è "sì", non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti: gli acchiappa fantasmi!
"Siete disturbati da strani rumori nel pieno della notte? Provate un senso di terrore in cantina o in soffitta? Voi o i vostri familiari avete mai visto spiriti, spiritelli o fantasmi? Se la risposta è 'si' non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti: gli acchiappa fantasmi! Ventiquattro ore su ventiquattro per soddisfare le vostre esigenze di eliminazione del soprannaturale. Siamo pronti a credere in voi!"

In pochi tra di voi non si ricorderanno di questo spot pubblicitario e ancora di meno saranno quelli che nella loro vita non hanno mai visto il celeberrimo film Ghostbusters, uscito nel 1984 con enorme successo. (se tu che leggi non lo hai mai visto, poni rimedio subito! – ndr).

Nel corso degli anni ci sono state poi una fortunata serie animata, un meno fortunato sequel del primo film e alcune trasposizioni videoludiche più o meno riuscite. Nel 2009 viene rilasciato sul mercato quello che, a detta di molti, è il primo vero videogioco degno di nota sui nostri acchiappa fantasmi, il cui titolo è semplicemente “Ghostbusters: the videogame”.



TRAMA

La storia è ambientata nel 1991, due anni dopo gli eventi del secondo film e sette anni dopo quelli del primo. Il mondo dell’oltretomba sembra essere tornato a minacciare con violenza l’umanità. Tutto pare essersi scatenato dal museo di New York City che ospita la mostra archeologica dedicata a Gozer il gozeriano, una malefica semidivinità sumera del 6000 a.C. già apparsa nel primo film come antagonista principale. I nostri quattro acchiappa fantasmi devono quindi mettere in spalla i loro zaini protonici e indagare sulla faccenda. Noi li aiutiamo vestendo i panni di un giovane cadetto reclutato di fresco in squadra. Ben presto scopriamo che questa tremenda situazione pre-apocalittica è ancora una volta opera di Ivo Shandor, un uomo già menzionato nel primo film come causa di tutti gli eventi che sono accaduti.

Costui è un fanatico dell’occulto vissuto tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900 e noto per essere stato uno squilibrato e geniale architetto, ma anche un medico che praticava la chirurgia come atto voluttuario, nonché fondatore nel 1920 della setta “gli adoratori di Gozer”. Secondo lui l’umanità, dopo la seconda guerra mondiale, era troppo "marcia" per poter sopravvivere, quindi doveva trovare il modo di epurarla. A questo proposito celebrava con la setta riti occulti e bizzarri volti a richiamare sulla terra il semi-dio Gozer e determinare, così, la fine del mondo.

Nel 1984 Shandor è ormai deceduto da parecchio tempo, ma i suoi propositi sembrano concretizzarsi. Infatti nel primo film Gozer giunge sulla terra tramite un grattacielo costruito da Shandor appositamente per fare da “antenna medianica” tra questo mondo e l’altro (edificio realmente esistente al 55 Central Park West di New York city – Ndr). I nostri acchiappa fantasmi riescono a sconfiggere l’entità, a salvare New York e il mondo dalla catastrofe. Adesso, però, il problema sembra ripresentarsi peggio di prima!

Infatti, in Ghostbusters: il Videogioco, veniamo a conoscenza che Shandor aveva costruito un enorme ed intricato sistema di edifici posti in modo tale da creare un portale per consentire al mondo dell’oltretomba di riversarsi sul nostro; un mandala che si è attivato con la mostra su Gozer. Tuttavia stavolta non è Gozer la minaccia, ma Shandor stesso!

UNA CARRIERA DA ACCHIAPPA FANTASMI

Il menù principale ci mostra una veduta del 14 North di Moore Street, dove si trova la caserma degli acchiappa fantasmi, con in sottofondo il tema musicale. Possiamo scegliere di cominciare una carriera in giocatore singolo, andare nella zona “extra” per vedere gli artwork e filmati sbloccati, oppure entrare nella parte dedicata alle opzioni; infine, uscire dal gioco. Nella sezione carriera possiamo avviare una partita a giocatore singolo scegliendo il livello di difficoltà tra tre disponibili (occasionale, esperto, professionista), oppure riprendere una partita o ricominciare una determinata missione.

Dopo un filmato iniziale che mostra gli strani eventi accaduti nel museo di New York, il gioco comincia nella caserma dei Ghostbusters. Nel ruolo del cadetto muoviamo i primi passi all’interno dell’edificio, con il calmo Ray che ci insegna a prendere dimestichezza con l’attrezzatura e con i comandi. Slimer, il verde fantasma che compare nell’albergo del primo film, è scappato e dobbiamo riacciuffarlo. Ottimo modo per allenarsi in tranquillità.

Per prima cosa, premendo il tasto “X” attiviamo il visore e il rilevatore EPC per poter rintracciare il fantasma. Questo apparecchio funziona come un bastone da rabdomante e reagisce in maniera tanto più forte quanto è più vicino alle fonti paranormali. In questo modo possiamo cercare i fantasmi e individuarli controllando le asticelle e gli indicatori. Questi ultimi possono assumere tre diversi colori: rosso per segnalare fantasmi o altre entità, verde per i fenomeni ambientali e blu per i manufatti maledetti.

Il “disgustoso bioccolo” sembra essersi rintanato nel seminterrato, infatti lo vediamo svolazzare con totale nonchalance nella sala caldaie. Il rilevatore EPC ci permette di identificare le entità ectoplasmatiche e ricavarne le relative informazioni dettagliate, che verranno memorizzate nell’ ectoguida del Tobin. Quindi effettuiamo la scansione sul verde fantasma e subito ci appaiono le sue informazioni nell’ectoguida: un fantasma a piena erranza di quinta classe. Tutto ciò è molto istruttivo, ma ora: mano all’artiglieria!

Per catturare un fantasma, bisogna innanzitutto indebolirlo. A questo proposito si deve colpirlo con il raggio protonico, attivabile dal tasto sinistro del mouse.

I fantasmi si muovono di continuo in modo irregolare, quindi dobbiamo mantenere i nervi saldi e cercare di colpirli il più possibile. La loro energia è indicata da un cerchio con tacchette verdi. Quando sono è abbastanza indeboliti, tendono a rallentare o addirittura a fermarsi. Questo è il momento buono per imbrigliarli nel raggio di cattura e intrappolarli! Tenendo premuto il tasto “Shift” in contemporanea al tasto sinistro del mouse, il raggio protonico cambia e va ad avvolgere il fantasma in una sorta di corda energetica. Attenzione, però: i fantasmi recuperano le loro energie! Quindi tenteranno in tutti i modi di liberarsi dal raggio di cattura come un pesce all'amo, cercando di fuggire con forza da tutte le parti. La sola cosa da fare è opporre resistenza e sbatterli a destra e a manca per sfiancarli.

Con il tasto “F” lanciamo la trappola, che si aprirà facendo fuoriuscire un cono luminoso di energia non appena vi trasciniamo sopra gli ectoplasmi. Con il raggio di cattura dobbiamo cercare di trattenerli all’interno di questo cono così che vengano risucchiati nel giro di qualche secondo all’interno della trappola, che si chiude appena il fantasma è stato preso.

Semplice no? Sì, finchè si tratta di Slimer, che è un'entità abbastanza mansueta. Man mano che andremo avanti nel gioco le situazioni si faranno peggiori, e dal mandala di Shandor si scateneranno esseri davvero malvagi e ostici, tra i quali alcune vecchie conoscenze degli acchiappa fantasmi, come il gigantesco Omino Marshmallow e la vecchia bibliotecaria Eleanor Twitty. Di positivo c'è che gli acchiappa fantasmi lavorano sempre come "squadra"; quindi, se possibile, gli altri compagni uniranno i loro raggi di cattura al nostro in modo da facilitare l'intrappolamento dei fantasmi. Oltretutto, se venissimo tramortiti e mandati al tappeto da un fantasma, gli altri della squadra accorreranno il prima possibile per aiutarci a riprenderci. Ovviamente questo può succedere a qualsiasi membro del gruppo.

ARSENALE PROTONICO

Con la squadra ripercorriamo vecchi luoghi già visti nei film, come il Sedgewick Hotel, la biblioteca pubblica di New York e altri del tutto nuovi, fino a raggiungere la dimensione distorta e caotica dell’oltretomba. Più procediamo nel gioco e più ci possiamo accorgere concretamente di quanto l’attività paranormale si stia intensificando e diventando più pericolosa e pressante sul nostro mondo. Per questo il nostro equipaggiamento viene progressivamente migliorato dal solerte Egon.

Oltre al fucile protonico, nel nostro arsenale finale abbiamo a disposizione anche lo statiflusso, il soffia melma e l’invertitore mesonico. Ognuno è facilmente selezionabile tramite un tasto numerico ad esso assegnato, dall'1 al 4, o dalla rotellina del mouse. Ciascuna arma ha, inoltre, una funzione secondaria più potente attivabile dal tasto destro del mouse. Abbiamo, quindi, i dardi a bosoni (per il fucile protonico), il cono d’urto (per lo stati flusso), il laccio melma (per il soffia melma) e l’impulso sovralimentato (per l’invertitore mesonico).

Sono tutte armi con funzioni diverse. Il fucile protonico è la base offensiva per un acchiappa fantasmi; lo stati flusso/cono d’urto ha l’effetto di rallentare gli ectoplasmi; il soffia melma, direttamente importato dal secondo film, serve a sparare melma a carica positiva per neutralizzare la melma nera a carica negativa (molto pericolosa e fonte di perforazioni medianiche interdimensionali tra il nostro mondo e quello dei fantasmi); l’invertitore mesonico, infine, è una sorta di fucile protonico molto più potente che però tende a surriscaldarsi più facilmente.

UN'ENCICLOPEDIA PORTATILE

Nel menù di pausa possiamo accedere alla sezione degli obiettivi della missione attualmente in corso; all’Ectoguida del Tobin, agli equipaggiamenti, ai manufatti, all’addestramento, alle statistiche e alle opzioni.

L’ectoguida del Tobin è una vera e propria enciclopedia contenente le informazioni di tutti i fantasmi che abbiamo incontrato e registrato grazie al rilevatore EPC. Non ha una reale utilità ai fini del gioco, ma rappresenta un interessante manuale super dettagliato di tutti gli spettri che registriamo.

All’interno della sezione equipaggiamenti possiamo acquistare nuovi potenziamenti per il nostro arsenale. I soldi li guadagnamo catturando i fantasmi durante il gioco, e completando le missioni.

Nella sezione manufatti, invece, sono presenti gli oggetti appartenuti o usati da qualche persona del passato e che presentano un’aura paranormale. Questi oggetti li troviamo durante il gioco in posti nascosti e vengono segnalati dal rilevatore tramite le luci blu. Ogni volta che ne troviamo uno, otteniamo una descrizione dettagliata e l’oggetto in questione finisce nell’elenco della sezione “manufatti”, una sorta di enciclopedia degli oggetti maledetti.

GAMEPLAY

L'esperienza di gioco si dimostra molto fluida, anche se la libertà d’azione è abbastanza limitata dalla missione che dobbiamo portare a termine; non abbiamo, quindi, nessun tipo di interazione ulteriore col mondo circostante, nel senso che non possiamo effettuare una esplorazione libera al 100% ma siamo vincolati dalla storia principale e i suoi eventi.

La visuale è sempre in terza persona e passa in prima persona quando indossiamo il visore per visionare il rilevatore EPC. I controlli sono semplici e tutti assolutamente intuitivi e scorrevoli. Come tutti gli sparatutto in terza persona il mouse consente di orientare la visuale, il tasto sinistro di sparare e quello destro di compiere un'azione secondaria.

Il ritmo di gioco non è mai troppo frenetico, neanche nelle situazioni di maggiore caos (come ad esempio quando le strade di New York sono devastate da orde di gargolle a cui dobbiamo far fronte -Ndr). Il titolo si struttura, quindi, in modo, lineare come un vero e proprio film che va avanti. Una tecnica interessante che ci fa proprio immaginare di essere all’interno di una pellicola dei Ghostbusters.

QUANDO QUALCUNO TI CHIEDE SE SEI UN DIO, TU GLI DEVI DIRE SÌ!!!

Il comparto grafico è di buon livello, anche se per essere apprezzato pienamente deve essere giocato su un computer performante, dotato inoltre di un buon schermo e di una scheda grafica all'altezza (vedi i requisiti hardware). Tutti i dettagli sono stati meticolosamente riportati dal film al videogioco. I volti dei quattro protagonisti sono fedelissimi alla loro controparte filmica degli anni '80. Meravigliosa la realizzazione dello zaino protonico e dei luoghi "tipici" come la caserma e l'hotel.

Tutti i suoni e gli effetti sonori sono gli stessi dei film, perfino le voci! Un aspetto davvero interessante è infatti quello dei dialoghi, totalmente in italiano e doppiati dalle voci originali del film, tranne che per Peter Venkman (il cui doppiatore è scomparso - Ndr). Il gioco, essendo stato scritto come un copione cinematografico direttamente da Dan Aykroyd e Harold Ramis (rispettivamente Ray e Egon dei Ghostbusters), regala continuamente momenti di dialogo davvero spassosi e divertenti.

Bene! Ora prendiamo le chiavi della Ecto-1 ed entriamo in azione!

"Ghostbusters: il videogioco" è sicuramente uno tra i prodotti sugli acchiappa fantasmi più riusciti nel panorama virtuale. Altamente godibile sia sul piano grafico che sonoro, con dialoghi totalmente in italiano doppiati dalle stesse voci del primo film. Non manca di qualche pecca, come, ad esempio, la linearità delle missioni, la poca libertà d'azione all'infuori di queste, longevità contenuta e il fatto che a volte certi dialoghi "comici" sono abbastanza forzati (particolare riferimento a Peter Venkman, il cui nuovo doppiatore è davvero inascoltabile, e a Winston Zeddmore, che fa battute che non farebbero ridere neanche una iena).

Tuttavia si dimostra ugualmente molto interessante nel complesso e dà proprio la sensazione di vivere una sorta di terzo film sui Ghostbusters in prima persona.

Un gioco imperdibile per tutti i fan della serie e anche per coloro che non hanno mai avuto occasione di conoscerla.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE