Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Final Fantasy XIII
Anno di uscita:
2010
Genere:
RPG
Sviluppatore:
Square Enix
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Una PlayStation 3 (Fat o Slim) e un account PlayStation Network
  • Da qui comincia la storia: Lightnng sale sul treno per cercare sua sorella Serah diventata un l'Cie.
  • Siamo nel Vestigio. Lightning si appresta ad affrontare due Psicon al servizio del Sanctum che difatti ha iniziato l'epurazione.
  • Un'altra fase del combattimento. All'inizio si è da soli e con poche opzioni, ma dopo le cose cambieranno.
  • Una delle numerose sequenze in Computer Grafica. Qui siamo all'inizio del gioco dove c'è Lightning nascosta tra i civili da epurare.
  • Siamo appena entrati in un nuovo luogo. Sorprese non proprio piacevoli ci attenderanno...
  • Una scena (in CG) di battaglia nei cieli. Più avanti i nostri personaggi combatteranno a bordo (e fuori) di un'immesa nave.
  • Gli Esper saranno parte integrante del gioco anche se non avranno un ruolo risolutore nelle battaglie con i nemici, ma sono spettacolari e carismatici come sempre!
  • l'Esper Odino che potrà essere invocato da Lightning quando le cose non si mettono bene.
  • L'Esper Brunilde starà a fianco di Sahz quando richiederà il suo servizio. Ogni Esper ha la facoltà, prima di lasciare il campo di battaglia, di ripristinare la salute dell'interò gruppo ed eliminare tutti gli status alterati.
  • l'Esper Bahamut è uno dei più presenti della saga. Affiancherà Fang nei combattimenti quando verrà invocato.
  • l'Esper Alexander starà al servizio di Hope. Gli Esper proteggono gli l'Cie e appaiono per la prima volta quando il personaggio è in difficoltà e rischia di fallire la missione. Vanno prima affrontati e poi saranno al nostro servizio!
  • Ecatonchiro: sicuramente l'Esper più potente e devastante di tutti. Sarà al servizio di Vanille...beata lei!!
  • Un primo piano di Lightning durante una sequenza in Computer Grafica. Tali sequenze sono davvero belle ed epiche che più avanti non ci si fa più caso!!
  • Un disegno che poi diverrà parte integrante del gioco tramutandosi in svariati poligoni. In questo caso siamo da poco diventati l'Cie e davanti il fal'Cie del Vestigio dove Serah è diventata un cristallo.
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  03/06/2010
Siamo arrivati al 13° capitolo di una saga che ha fatto la storia dei videogiochi. Andiamo a vedere se questa nuova Fantasia di Square Enix farà sognare di nuovo i giocatori, ora che l'alta definizione è alla portata di tutti...
Un RPG decurtato delle sue componenti essenziali? Non ci sono città nè personaggi con cui parlare, niente negozi on the road. L'esplorazione è lineare e ridotta all'essenziale, l'interattività è ai minimi termini ed inoltre sono spariti i parametri dei personaggi e non esiste il passaggio di livello come nei precedenti capitoli.
Un disastro per i puristi del gioco di ruolo Made in Japan? Molto probabilmente si e anche il sottoscritto c'è rimasto un po' male. La struttura di gioco, voluta dagli sviluppatori di Square Enix, ha provocato non poche discussioni (anche accese) tra gli appassionati ma l'attesa di questo tredicesimo capitolo è stata quasi snervante. Alla fine il gioco è uscito il 9 Marzo non solo per PlayStation 3, ma anche per XBOX 360 togliendo definitivamente il velo dell'esclusiva che dal 1997 era passata su PlayStation con l'indimenticabile VII° capitolo. Un altro duro colpo per gli aficionados di Sony.
Cosa rimane per invogliare il giocatore (appassionato e non) a vivere e amare questa nuova Fantasia? Basterà l'alta definizione? Continuate a leggere...


UNA NUOVA STORIA DA RACCONTARE
Inserito il Blu-Ray nel lettore della PS3, parte la sequenza introduttiva (realizzata magistralmente in Computer Grafica) che illustra alcune parti dell'avventura che ci vedrà protagonisti. Tale sequenza, che si conclude con uno splendido omaggio al settimo capitolo, riesce nel compito di far risvegliare quella magia che ha contraddistinto questa saga storica che ha uno dei suoi punti di forza nel raccontare storie e di creare un mondo intorno ad esse.
Conclusa l'introduzione approderemo alle opzioni di gioco dove potremo mettere mano ad alcuni settaggi tramite la “mano indicante” che ha sempre contraddistinto la saga richiamando gli episodi precedenti e le emozioni delle avventure vissute dagli appassionati. (come il sottoscritto!)

Lasciando stare da parte i bellissimi ricordi riaffiorati nella mente di un redattore forse fin troppo romantico, andiamo a cominciare la recensione analizzando l'ambientazione ed il contesto in cui si svolgerà la storia di questo tredicesimo capitolo.
Tutto comincia sul mondo di Cocoon, dove Lightning si imbarca su un treno che la porterà al Vestigio, ovvero il punto più estremo dove sta avvenendo l'epurazione di quei civili che, secondo le autorità del Sanctum, sono stati “infettati” dal mondo inferiore. Il motivo di tutto questo è causato dal rinvenimento nella città di Bodhum di un fal'Cie di Pulse, ovvero del mondo inferiore.
I fal'Cie sono degli esseri viventi che hanno lo scopo di mantenere l'equilibrio dell'ecosistema in ogni sua parte, ed ognuno di loro ha un proprio compito. Per mantenere quest'equilibrio usano alcuni umani come mezzo al loro scopo facendoli diventare l'Cie assegnandoli una missione che non conoscono se non per alcune visioni che appaiono nella loro mente. Se la missione verrà compiuta verranno tramutati in cristallo ottenendo la pace eterna, se invece non andrà a buon fine ci sarà la dannazione tramutandosi in orribili Cie'th. Gli l'Cie si riconoscono da un marchio (stigma) in una parte del loro corpo.
Lightning ha un motivo in più per trovarsi sul treno: sta cercando sua sorella Serah che è divenuta una l'Cie. In questa ricerca è accompagnata da Sahz, un personaggio dai connotati africani con un chocobino sulla testa. Anche lui ha un motivo che tiene nascosto. Serah è fidanzata con Snow (con cui Lightning non va molto d'accordo) capo dei Nora: un gruppo di ribelli che non vuole accettare questa assurda epurazione cercando aiuto tra la popolazione del Vestigio. Durante una fase di lotta contro gli Psicon al servizio del Sanctum (di fatto il fautore dell'epurazione) viene coinvolta la madre di Hope che purtroppo Snow non riesce a salvare. Hope ritiene responsabile proprio Snow e vuole vendicarsi. Il ragazzo appena adolescente, senza più sua madre, fa amicizia con Vanille una ragazza allegra e solare.
Tutti vanno, per un motivo diverso, al fal'Cie del Vestigio e trovano Serah che prima di tramutarsi in un cristallo raccomanda di salvare Cocoon. Tristi della situazione vengono tramutati in l'Cie ed hanno una visione della distruzione di Cocoon. Da qui inizia il percorso di ognuno di loro che sono legati da un unico destino.

IL MONDO INTORNO A NOI
Come abbiamo detto in precedenza l'ambiente circostante non è come negli episodi precedenti dove si aveva una certa libertà di esplorazione. In questo nuovo capitolo è tutto sin troppo lineare: la mappa, visualizzabile in alto a destra, indica una sola via da seguire. Ci sono delle biforcazioni, ma il percorso che porta per proseguire è unico. E' impossibile perdersi!
Stesso discorso vale interagendo con lo scenario: tutto quello che potremo fare con l'ambiente e spostare alcuni marchingegni che bloccano la strada, toccare delle sfere che danno oggetti, materiali e quant'altro, usare ascensori e poco altro ancora. In sostanza si parte dal punto A, si combatte, si arriva al punto B, scatta la sequenza di gioco e si prosegue.
Durante l'esplorazione ci saranno dei punti di salvataggio dove, oltre a salvare la partita, potremo accedere ai “negozi virtuali” (eh già...niente negozi lungo il cammino!) per acquistare beni di prima necessità come pozioni, code di fenice, nonché comprare armi e accessori. Più in la si sbloccherà l'opzione “officina” che permetterà di potenziare armi ed accessori tramite i materiali che otterremo dai mostri, dalle sfere presenti sullo scenario o comprati dai negozi stessi.

CHE BELLO COMBATTER IN QUESTA VIA
Un Final Fantasy non avrebbe ragion d'essere se non ci fosse un motore ben rodato a farlo girare a dovere. Questo motore è il combattimento, vero fulcro in cui si poggia il gioco dando la possibilità di far evolvere i personaggi.
In questo tredicesimo episodio la battaglia con i nemici diviene ancora più importante vista la sua struttura “anomala” mancante proprio degli elementi principali di un RPG. Gran parte del tempo lo passeremo a menar le mani contro l'immenso bestiario (e non) proposto durante il proseguire delle avventure di Lightning e compagni.
Dopo che i personaggi sono divenuti l'Cie il combattimento si evolverà capitolo dopo capitolo: il gioco prenderà per mano il giocatore guidandolo fino a che non sarà in grado di gestire da solo tutte le opzioni, le tattiche e le classi dei personaggi.
La struttura del combattimento, escludendo il X° e il XII° capitolo, è molto simile all'ATB (Active Time Battle) dei precedenti episodi ma molto più dinamico: avremo una barra ATB, suddivisa in tacche (che aumenteranno nel corso del gioco), che si riempirà ogni volta che avremo il nostro turno per eseguire degli attacchi. La barra si svuoterà in base al tipo di attacco che faremo il quale potrà essere di tipo fisico o magico. Lo scopo è quello di mandare in “crisi” l'avversario che avremo di fronte in modo che diventi molto più vulnerabile ai nostri attacchi e magie.
Durante il combattimento potremo utilizzare liberamente oggetti di vario tipo in base alla situazione come ad esempio le pozioni se c'è bisogno di curare, le code di fenice per risuscitare un compagno caduto e altri tipologie di oggetti se siamo affetti da status negativi come veleno, maledizione o altro. Controlleremo un solo personaggio, mentre gli altri 2 ci penserà l'IA a gestirli al meglio.

Avremo a disposizione anche le Tecniche che sono staccate sia dall'ATB che dagli oggetti, infatti le potremo utilizzarle se avremo abbastanza Punti Tecnichi (PT) i quali aumenteranno durante il gioco fino ad un massimo di 5. Per ripristinarli dopo l'uso servirà una buona valutazione nei combattimenti che può andare da zero a 5 stelle o usare la Coltre Eterea. Più stelle avremo ottenuto, più velocemente si riempirà la barra dei PT.
Per combattere al meglio è importante saper gestire l'Optimum che imposta le classi dei personaggi che useremo in battaglia. Le classi sono in totale 6, ma inizialmente ogni personaggio parte avendone solo 3. Si dividono in Attaccante (attacco fisico), Occultista (attacco magico), Sinergista (poteziamento dei personaggi tramite status positivi), Sabotatore (infliggere status negativi al nemico), Sentinella (fare in modo che il nemico attacchi solo il personaggio che ha questa classe) e Terapeuta (curare i personaggi in difficoltà). E' importante preparare le classi giuste in base ai nemici che si hanno di fronte e soprattutto quando affronteremo i Boss che richiedono un impegno non indifferente da parte del giocatore. Le battaglie non saranno facili e non ci meravigliamo se il Game Over arriverà con un media superiore agli altri episodi.

UN CRISTALLO PER EVOLVERLI TUTTI
In Final Fantasy XIII non esistono punti esperienza, ne parametri da gestire per ogni personaggio. Ognuno di loro ha solo Punti Attacco (PA) e Punti Magici (PM).
Ad un certo punto del gioco (molto presto) si sbloccherà il Cristallium dove potremo far evolvere ogni personaggio nelle 3 classi di appartenenza e successivamente nelle altre 3 che si attiveranno più avanti. Il Cristallium ricorda molto la Sferografia di Final Fantasy X e l'utilizzo è molto simile. Ogni volta che si uscirà vincitori da una battaglia non guadagneremo solo l'oggettistica (oggetti, armi, accessori e materiali) e PT, ma anche una quantità di Punti Cristallum (PC) che andranno investiti proprio per far evolvere ogni personaggio. Il Cristallium di ogni classe è differente da personaggio a personaggio: i PA, i PM e la disposizione delle abilità sono differenti. Quindi ogni personaggio è, diciamo, unico e se vogliamo avere quell'abilità che ci serve dovremo richiamare quello adatto alla situazione.
Lo sviluppo del Cristallium è strutturato in livelli: giunti al massimo per il livello corrente di ogni classe non è possibile andare oltre fino a che non saremo arrivati ad una parte della trama, che permetterà di sbloccare un nuovo livello permettendo di avere nuove abilità e altri PA e PM, così da poter continuare con l'evoluzione dei personaggi.

GLI ESPER
Pensavate che non c'erano? Ogni Final Fantasy che si rispetti ha sempre queste creature che prima di utilizzarle devono essere ottenute tramite un duro combattimento. In questo XIII° capitolo ogni personaggio avrà un Esper che potrà invocare spendendo 3 PT. In battaglia hanno meno influenza che negli altri capitoli, ma hanno la facoltà di ripristinare la salute dell'intero gruppo ed eliminare gli status alterati quando lasciano il campo di battaglia. Le invocazioni sono, come sempre, spettacolari e carismatiche da vedere e da controllare!
Verso la fine del gioco saremo abbastanza liberi da poter esplorare un'area grande e decidere in libertà di poter affrontare delle missioni secondarie, potenziare all'inverosimile i personaggi o di proseguire con la storia.
Non mancheranno i Chocobo: i pennuti bipedi, questa volta, ci aiuteranno ad esplorare il territorio più velocemente e andare in punti dove normalmente non si può andare.
Oltre al Cristallium potremo potenziare armi e accessori grazie ai materiali che otterremo dai combattimenti o comprandoli dai negozi. Accedendo all'”Officina” nei punti di salvataggio, alcuni speciali “materiali” potremo potenziare molto più velocemente armi e accessori e trasformarli per renderli ancora più potenti. Insomma, anche se non c'è la classica componente RPG il lavoro non mancherà di appassionare quei giocatori incalliti che vogliono tutto al massimo.
Il gioco richiede dalle 50 alle 60 ore per essere concluso, che si estendono ad oltre 100 se vorremo potenziare al massimo ogni personaggio, sconfiggere le creature più potenti e scoprire tutti i segreti.

SPEGNETE LE LUCI E FATE SILENZIO! SI STA AL CINEMA...
La storia è uno dei pilastri su cui si poggia il gioco. La narrazione viene spiegata non solo attraverso le sequenze in Computer Grafica, degne di poter essere proiettate a parte in un qualunque cinema, ma anche con quelle fatte dal motore di gioco che non hanno nulla da invidiare a quelle in CG segnando un cambio di tendenza già intravisto con Final Fantasy XII.
Ripensando a quali emozioni ha regalato il VII° capitolo 13 anni fa è incredibile vedere ai giorni nostri a quali livelli si è arrivati: i personaggi regalano espressioni che traspirano emozioni, movimenti di camera degni di un film che trasmettono quell'atmosfera di quel determinato momento di gioco. Siamo ad un livello artistico di prim'ordine che da al giocatore momenti speciali ed epici in un universo creato ad hoc che riesce a far dimenticare la struttura controversa del gioco. Il tutto viene condito da un'ottimo doppiaggio in inglese ben sottotitolato nella nostra lingua. L'ottima traduzione comprende tutto il resto del gioco come la fase del combattimento, il nome degli oggetti, la decrizione della storia e dell'universo di gioco.

VERSIONE XBOX 360
Insieme alla versione PS3 è uscita anche quella per X360: l'abbiamo voluta testare per saggiare le differenze tra le due versioni. Ebbene, questa volta la console Microsoft mostra il fianco se paragonata a quella Sony. Non perchè la X360 sia inferiore alla PS3, ma semplicemente perchè si tratta di un porting diretto che non sfrutta appieno la macchina. A farne le spese sono una risoluzione inferiore e un aliasing marcato nei personaggi, rispetto alla splendida pulizia di quelli del monolite Sony. La disposizione dei tasti è identica alla controparte Sony, per cui non ci saranno problemi di adattamento tra le due console.
Il comparto tecnico si attesta su ottimi livelli con un grafica molto pulita con colori molto vivaci. Una mole poligonale notevole regala alcuni scorci splendidi e molto poetici. I personaggi non hanno un livello di dettaglio eccezionale ma sono puliti senza traccia di aliasing e denotano un ottimo livello artistico soprattutto dal punto di vista espressivo.
Di contro abbiamo texture non sempre all'altezza ed un filtro anisotropico abbastanza “corto” dandoci in lontananza elementi poco dettagliati. Nell'insieme il lavoro svolto sia a livello grafico che di programmazione è ottimo: ve ne accorgerete subito.

Dal lato sonoro il lavoro svolto da Hamazu Masashi è davvero meritevole d'attenzione con colonne sonore (alcune di esse cantate) davvero evocative e coinvolgenti che immergono il giocatore nel mondo abilmente creato dal team capitanato da Tetsuya Nomura. Certo Nobuo Uematsu è e rimarrà un ricordo indelebile, ma non mancheremo di canticchiare alcune musiche.

Final Fantasy XIII è un titolo controverso, non c'è ombra di dubbio. Ha fatto e farà molto discutere ancora, ma dal punto di vista tecnico e di coinvolgimento non è secondo a nessuno. Rappresenta un'esperienza che ogni giocatore degno di questo nome deve giocare e vivere.
Da appassionato della serie è stato un duro colpo vedere un gioco svestito di tutte quelle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto di fatto il successo della saga. Square Enix ha voluto cambiare i connotati al gioco rendendolo accessibile a una fetta maggiore d'utenza sfruttando la nuova tecnologia messa a disposizione da PlayStation 3 (e XBOX 360) confezionando un prodotto si di alto livello qualitativo, ma col rischio di vedere fuori dalla porta molti giocatori arrabbiati e delusi dalla struttura che di RPG ha poco o nulla.
Superato questo scoglio, Final Fantasy XIII ha molto da dare: storia coinvolgente e ottimamente narrata in un universo splendidamente creato, messo sotto la luce dell'alta definizione che permette una maggiore immersione emotiva grazie ad alcuni scenari e sequenze (sia in CG che col motore del gioco) fortemente evocativi e ai personaggi splendidamente caratterizzati. La fase di combattimento è, forse, la migliore mai realizzata dell'intera saga dando un senso maggiore di realismo chiamando il giocatore ad un continuo cambio tattico in tempo reale.
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