Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Batman The Movie
Anno di uscita:
1989
Genere:
Multievento arcade
Sviluppatore:
Zach Townsend, Andrew Sleigh, Matthew Cannon
Produttore:
Ocean
Distributore:
Ocean
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 con un joystick, o relativo emulatore
Altri formati:
  • Questa è l'unica schermata in più fornita nella versione cartuccia...
  • ...e questa invece è la magnifica immagine contenuta nella versione su cassetta
  • Schermata dei titoli, semplice ma elegante
  • Forse sarebbe stata migliore una immagine introduttiva ai livelli invece di questa misera scritta
  • La fabbrica AXIS, dispersiva al massimo e TUTTA blu (Auto blu, sangue blu, cieli blu, amore blu... cfr. Rino Gaetano, "Nuntereggaepiù" -NdCJ)
  • Batman che si dedica al suo hobby preferito: imitare l'Uomo Ragno... (eeehh??? -NdCJ)
  • Gotham City all'ora di punta è davvero invivibile (e non sei stato a Messina... -NdCJ)
  • Questo è ciò che intendo per grafica brutta
  • I palloni velenosi tra le strade di una Gotham perennemente grigia
  • Anche la cattedrale è blu! Ma è un vizio!
  • C'è anche chi lancia bombe in chiesa, oltre naturalmente a chi si veste con costumini attillati... (le bombe saranno per la festa del santo patrono?? -NdCJ)
Redattore:  Michelangelo 'Pippo' Carbonara                        Pubblicato il:  01/11/2012
Eccoci al secondo ed ultimo appuntamento riguardante il software per C64 dedicato al Cavaliere Oscuro!
Dopo lo strepitoso successo del film di Tim Burton del 1989, che riportava in auge l’uomo pipistrello dopo un’assenza al cinema di più di vent’anni dalla prima storica pellicola con Adam West, era quantomeno scontato che venisse rilasciata una corrispondente versione videoludica; e ancora più prevedibile era che quest’ultima fosse prodotta dalla Ocean, che già aveva curato quel Batman The Caped Crusader di cui ci siamo occupati il mese scorso. In occasione di questo nuovo capitolo la software house inglese decide di mantenere come coder Zach Townsend, vecchio volpone che non solo aveva già provveduto a programmare il precedente game relativo a Batman, ma era anche responsabile di alcuni tra i più riusciti tie-in del periodo, come Platoon e Rambo III. Gli viene affiancato l’abile Andrew Sleigh per quanto concerne la grafica e il prezzemolino Matthew Cannon che alla fine degli anni Ottanta spopolava con le sue musiche d’atmosfera ed allo stesso tempo intriganti. Ecco che cosa è stato capace di sfornare questo power trio...

BATMAN: THE MOVIE

Come molti dei giochi ispirati da sceneggiature cinematografiche, Batman The Movie è costituito da un collage più o meno appropriato di fasi arcade di così diverso genere da non poter nemmeno farle rientrare tutte nella branca più generale dei platform. Il prodotto presenta cinque fasi, riconducibili a livello di codice a tre come impostazione di gioco, che riproducono pedissequamente altrettanti momenti topici del film di riferimento.

LE SEZIONI PLATFORM
Il primo e il quinto livello sono dei platform di esplorazione a scrolling multidirezionale e riguardano ambedue l’incontro del nostro eroe con il suo acerrimo nemico, Joker. Nel primo livello Batman dovrà andare in giro per la sterminata fabbrica chimica AXIS in cerca di Jack Napier, colui che diventerà in futuro Joker, per l'appunto. La fabbrica in realtà è architettata come un arzigogolato labirinto composto di muri e piattaforme tutti identici, quindi la ricerca si presenta davvero difficile e laboriosa. Senza contare gli innumerevoli guardiani, tutti rigorosamente contro Batman, che oltre a causare perdita di energia distraggono fortemente il giocatore dall’esplorazione. Quando il Cavaliere oscuro riuscirà a trovare Jack Napier il suo compito sarà quello di gettarlo in una vasca di acido. Sarà infatti proprio da questo bagno tossico che nascerà il crudele e sfigurato rivale storico di Batman.

Il quinto livello, come detto, è simile come sistema di gioco, ma si svolge nella cattedrale di Gotham City. La missione in questo stage altrettanto labirintico è di raggiungere il tetto della enorme chiesa dove avverrà il duello finale con Joker.

Queste due fasi rappresentano senza dubbio il cuore del gioco, essendo le più lunghe, le più difficili e le più spettacolari. L’azione è decisamente serrata, non si riesce a stare in pace perché hli scagnozzi di Joker accorrono con prontezza per far fuori Batman in ogni modo. Quest’ultimo ha dalla sua non solo i famosi Batarang, proiettili a forma di pipistrello utilissimi per neutralizzare i nemici, ma anche una Bat-corda che gli permette di arrampicarsi su piattaforme irraggiungibili o di calarsi con cautela in pavimenti sottostanti troppo lontani. Inoltre il personaggio può naturalmente muoversi a destra e sinistra, salire e scendere scale e accucciarsi. Come il precedente Batman The Caped Crusader, forse per volontà del coder che non ama programmare le relative routine, il protagonista non può saltare. Mistero. (ipotizzo che si tratti di una precisa scelta di design -NdCJ)

La risoluzione delle fasi è resa complicata dalla presenza di un tempo limite, che pur essendo di oltre sei minuti non è sufficiente per arrivare allo scopo se per caso ci si smarrisce. Aggiungiamo anche che lo stile grafico di ogni livello è davvero tutto simile (il set di caratteri di un Commodore 64 è quello che è, in fondo) e quindi c’è davvero di che prendere carta e penna e disegnarsi una mappa, perché andando ad intuito è quasi sicura la perdita dell’orientamento e di conseguenza della partita.

Per fortuna almeno l’energia che ha a disposizione il nostro è molta; Batman può prendere ripetute botte e incassare proiettili e bombe prima di morire. Fate però molta attenzione a non perdere una vita in questo modo perché il programma, con sadismo nemmeno troppo celato, vi farà ricominciare in un punto diverso del gioco facendovi perdere ancora con più facilità la bussola.

LE SEZIONI ARCADE A SCROLLING ORIZZONTALE
Essendo il concept dei livelli strutturato “a cipolla”, se il primo e il quinto livello erano simili tra loro, ecco che anche il secondo e il quarto lo sono. Questi due momenti però si presentano molto meno impegnativi e, insieme al terzo, fungono quasi da intermezzi tra i due livelli estremi.

Il secondo stage vede Batman correre per la metropoli verso la Batcaverna. Lo schermo scrolla automaticamente ma si può dosarne la velocità direzionando il joystick a sinistra o a destra. Tutto quello che bisogna fare è evitare le altre macchine (deve trattarsi dell’ora di punta perché c’è un traffico incredibile) e prendere le traverse giuste dove richiesto: una freccia gialla è perennemente sullo schermo allo scopo di indicare per quanto tempo bisogna percorrere una via e quando bisogna imboccare una traversa. Il livello dura circa due minuti ed è davvero semplicistico. Resta però che il ritmo è sostenuto e pur nella sua ripetitività l’azione non annoia.

Il quarto livello si svolge, allo stesso modo, lungo i viali di Gotham City con il medesimo sistema di scrolling, però la prova da superare è un po’ diversa. In città è infatti in corso una parata di palloni gonfiati con del veleno tossico, il cosiddetto Smilex, che potrebbe annientare tutta la popolazione: Batman con il suo trabiccolo volante Batwing deve tranciare i fili che legano i palloni per liberarli nell’atmosfera e scongiurare il pericolo della contaminazione. All’atto pratico bisogna zigzagare tra i fili e non colpire direttamente i palloni, altrimenti l’energia di Batman (e la salute dei poveri abitanti ignari) diminuirà. Anche qui il tempo a disposizione è risicatissimo e non ci si può distogliere nemmeno un attimo dalla missione pena la perdita della partita.

IL PUZZLE STAGE CHE NON DEVE MANCARE
Che alla Ocean piacciano i multievento è evidente. Quindi in molte occasioni riescono ad infilare dei livelli particolarmente scollegati dal resto del gioco per incrementare il fattore di varietà. Ecco quindi spuntare spesso e volentieri giochi del quindici, imitazioni del cubo di Rubik, del Simon e tutti quei rompicapo infantili tanto di moda all’epoca. Nel presente videogame come livello centrale arriva una versione ridotta del Mastermind, che per chi non lo conosca è quel celebre gioco in cui uno dei giocatori deve indovinare una combinazione di colori e l’altro deve portargli iella per non fargliela indovinare. Il pretesto per questo stage è il seguente: Batman deve capire quali sono gli ingredienti del fantomatico veleno Smilex contenuto nel livello quattro di cui abbiamo testè parlato, e quale miglior metodo scientifico se non quello di andare a tentativi? Come un rudimentale Mastermind (visto che gli ingredienti da indovinare sono solo tre) dovrete dare sfogo alla vostra fortuna e sperare di imbroccare la combinazione. Divertente…

UN GIOCO...MASSICCIO!
Ciò che salta subito all’occhio (e all’orecchio) in Batman The Movie è la grande cura con cui è stato realizzato il gioco in ogni comparto tecnico. Graficamente siamo a livelli davvero alti, almeno limitandoci ai due livelli principali con le piattaforme. Gli sprite sono animati egregiamente e sono in alta risoluzione; i fondali pur nella loro omogeneità sono disegnati con classe; soprattutto, la grafica in generale comunica un'intensa atmosfera. I restanti livelli sono concepiti visivamente in maniera meno efficace, essendo stati colorati in prevalenza con tonalità di grigio, ma la cupezza e la desolazione di Gotham City sono rese bene. Pollice verso per la grafica del livello puzzle, talmente orrenda che sembra fatta con i caratteri standard forniti dal BASIC del C64.

Invece meritano menzione speciale, scettro e corona le musiche, che sono tra le migliori in assoluto mai udite in un tie-in per il piccolo Commodore, programmate ottimamente e davvero efficaci come accompagnamento per l'azione. Senza contare il fatto che è stato inserito un tune diverso per ogni livello, per conferire un carattere distintivo ad ogni fase di gioco.

La valutazione del grado di giocabilità richiede una disamina più complessa. I livelli singolarmente sono interessanti, inoltre il fattore multievento funziona abbastanza bene, però… Ci sono solo tre vite, che sono davvero poche in questo contesto. E ogni volta bisogna rigiocarsi il labirinto iniziale, che è sicuramente la fase più impegnativa. Ecco quindi che può succedere di farsi dieci minuti di esplorazione e poi crepare dopo un paio di minuti durante la fase di guida, lasciando un senso di sottile insoddisfazione.

Le fasi sono sì diversificate tra loro, ma al loro interno restano sempre uguali diminuendo il senso della progressione nell'avventura.
Come dire, ci si deve impegnare molto per vedere alla fine pochino, visto che i livelli due, tre e quattro durano cinque minuti in tutto, e l’ultimo livello è parzialmente un anticlimax dato che si presenta abbastanza somigliante al primo. Infine la particolare struttura dei livelli, con alcune sezioni facilissime ed altre difficilissime (caratteristica comune a molti tie-in multievento della Ocean) non è per tutti i gusti, bisogna apprezzarne la filosofia volutamente eccentrica e diseguale.

Concludendo, un prodotto notevole, confezionato in modo impeccabile e dalle grandi potenzialità, che si presta però più di altri a discrepanze di valutazione, a seconda della “compatibilità” del giocatore con i sistemi di gioco compresi nelle varie sezioni. Da provare e da conoscere comunque per tutti gli amanti del Commodore 64 e, come naturale, per tutti i fan di Batman.
Mai come in questo caso è opportuno includere in un commento a parte le impressioni personali. Nonostante i difettucci presenti nel gioco come la succitata monotonia e semplicità di alcuni livelli, reputo Batman the movie un videogioco divertente e affascinante. Il fascino deriva sia dal modo in cui è stato ricreato il mondo di Batman, scuro, serioso, sia dalla stranezza del concept, che per chi scrive è quasi un valore aggiunto. Certo, se ci fossero stati dei "continue" per poter ripartire dai livelli avanzati e se le fasi centrali fossero state un po' più lunghe e varie sarebbe stato meglio e il gioco avrebbe ricevuto una valutazione davvero altissima.

Segnalo come nota di demerito che non è presente alcuna sequenza di chiusura: in caso di vittoria il gioco termina con una asettica e squallida scritta. Altra segnalazione riguarda anche il fatto che le sezioni di guida nelle versioni 16-bit sono in prima persona, mentre unicamente in quelle a 8 bit sono state "appiattite", diventando a semplice scorrimento orizzontale. Vi consiglio lo stesso caldamente di provarlo, sono sicuro che una parte considerevole di voi lo amerà molto.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE