Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Agents of Mayhem
Anno di uscita:
2017
Genere:
Sparatutto
Sviluppatore:
Volition
Produttore:
Deep Silver
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 35 GB di spazio libero su disco - Prezzo: € 69,99
  • Fulmini e saette da ogni dove...questo è il caos
  • La bellissima e agilissima Fortune, munita di un drone devastante
  • Non poteva mancare la cover art con tutti gli eroi presenti nel gioco
  • Fortune è agile e se impariamo a usarla è difficile da abbattere.
  • Il nostro Hardtack ha fatto piazza pulita...meglio non stargli davanti quando si arrabbia.
  • Seoul è una città molto viva e colorata...La avremmo preferita un po' più interattiva però
  • L'arco di Rama è un'arma molto precisa, può colpire chiunque e ovunque
  • Braddock è un ex-marine, dispone di fucili con proiettili molto particolari...
  • Ecco i tre eroi che potremo utilizzare all'inizio. Gli altri sono da sbloccare.
  • Gli attacchi speciali sono spettacolari e devastanti...ma serve riempire la barra Mayhem prima.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  26/08/2017
Quando il cattivo di turno porta il caos sul nostro mondo, bisogna semplicemente combatterlo con un altro tipo di caos...entrino in azione gli agenti piu' caotici della storia dunque...
Agents of Mayhem significa letteralmente "Agenti del Caos": si tratta di un gruppo di 12 eroi guidati da Persephone Brimstone e finanziati dalla Ultor, una compagnia già incontrata ai tempi di Saints Row e poi nuovamente vista in Red Faction. I riferimenti a uno dei giochi più strambi mai creati dai Volition comunque non finiscono qui, dal momento che la loro nuova produzione attinge a piene mani dal terzo capitolo di Saints Row anche per quanto riguarda protagonisti e gameplay, prevalentemente dall'espansione Gat Out of Hell contenuta in Saints Row IV: Re-Elected. Alcuni personaggi contenuti in Agents of Mayhem quindi li abbiamo già incontrati, così come, se abbiamo già giocato uno dei titoli citati in precedenza, sappiamo cosa aspettarci da Agents of Mayhem.

IL CAOS PIU' PURO

Il comparto narrativo della nuova produzione Deep Silver è forzatamente minimalista, accennando al cattivo di turno, il Dr. Babylon che, a capo della LEGION mira a conquistare il pianeta e toccherà ai 12 agenti del Mayhem fermarlo in ogni modo. Effettivamente proprio per la struttura del gioco, la narrazione riveste un'importanza secondaria anche se qualche approfondimento non avrebbe di certo guastato.

I 12 eroi disponibili sono tutti ottimamente caratterizzati, ognuno con poteri specifici diversi e con modi diversi di affrontare l'avversario, il tutto inserito in un contesto da open world che ci vede scorazzare a più non posso nella città di Seoul. Limitare a questo l'analisi del gioco però sarebbe profondamente riduttivo dal momento che il punto di forza di un titolo dove regna il caos è la presentazione dello stesso a base di battute scanzonate, umorismo ai limiti della decenza e soprattutto atteggiamenti dei nostri eroi vicini al "politicamente scorretto". Di conseguenza Agents of Mayhem è un titolo che pur attestandosi nella costellazione degli sparatutto nudi e crudi mette tanta di quella carne sul fuoco da renderlo un gioco atipico e profondamente diverso da altre produzioni simili.

Il caos dicevamo la fa da padrone, principalmente nei combattimenti, con esplosioni spettacolari, azione sfrenata e con una velocità di gioco che, in barba ad ogni forma di stealth, butta nella mischia il giocatore che deve solo mirare e far fuoco senza troppi pensieri, ma anche per la struttura delle missioni stesse, per la complessità del roster e dei meccanismi di crescita dei personaggi fino ad arrivare ad un gameplay volutamente caotico e non proprio semplicissimo da padroneggiare.

Il comparto narrativo avrebbe meritato miglior approfondimento; anche se spesso e volentieri non ci importerà nulla della storia pur di tuffarci subito nella mischia, una maggior attenzione alla trama sarebbe stata gradita, anche perché buona parte delle volte i dialoghi si perdono per strada complice la lingua inglese e dei sottotitoli minuscoli e non sempre ben in evidenza rispetto allo sfondo.

TANTI EROI, MA PROPRIO TANTI...

Gli eroi, come anticipato, sono in totale 12 anche se, nella campagna principale potremo utilizzarli solo tre per volta. All'inizio potremo disporre di Hollywood il classico spaccone belloccio che ricorda un certo Johnny Cage, Hardtack grosso, cattivo e devastante ma un po' meno agile degli altri e Fortune che gira accompagnata da un drone terribilmente letale. Potremo "switchare" dall'uno all'altro nel pieno dell'azione di gioco usando la crocetta direzionale del controller e, così facendo, l'eroe messo a riposo potrà ripristinare la propria energia, mentre se ce ne fanno fuori uno prima che lo mettessimo a riposo, non potremo disporne fino alla fine della missione in corso.

Man mano che andremo avanti sbloccheremo anche gli altri personaggi e, di volta in volta nel briefing della missione da incominciare ci toccherà scegliere i tre da portarci dietro. Questo meccanismo è stato ben implementato dal momento che, a differenza di altri titoli dove alla fine della fiera un eroe vale l'altro, i vari personaggi sono tutti profondamente diversi tra loro, nei movimenti, nell'agilità e naturalmente negli attacchi speciali (vi invito a fare un salto sul sito ufficiale del gioco per conoscerli un po' più a fondo. -NdR). Con il tasto RB infatti potremo scagliare verso i nostri avversari un attacco personalizzato, come le granate di Hollywood, il drone di Fortune o il rampino di Hardtack mentre eliminando nemici ricaricheremo la barra Mayhem che ci permetterà una volta al completo di eseguire un attacco speciale, spesso devastante, premendo contemporaneamente i tasti RB e LB. Per il resto i comandi di gioco sono sempre quelli classici, con la levetta sinistra che serve per muoversi, la levetta di destra che ruota la telecamera e con i tasti Y che servono per interagire con gli oggetti sullo scenario e A che useremo per saltare (fino a tre pressioni consecutive ci permette di spiccare salti altissimi). La scelta degli eroi giusti quindi finisce con l'essere fondamentale anche perché le orde di nemici che affronteremo, per non parlare poi dei boss finali, richiederanno il giusto approccio con le giuste armi se si vuole evitare un poco gratificante game over.


L'OPEN WORLD DI SEOUL

La città che ospita la campagna principale del gioco è viva, attiva e molto colorata e ci permette di andare praticamente ovunque. Una volta scelta la missione principale o secondaria da affrontare ci si rende conto che la libertà di movimento è tanta e, anche se non si può paragonare Agents of Mayhem ad altri open world disponibili sul mercato (semmai è una versione un po' più in piccolo... -NdR) la percezione di libertà non viene mai meno.

Ci sono un totale di 50 missioni principali e parecchie secondarie ma ad elevare la longevità del prodotto contribuisce efficacemente il meccanismo di crescita dei vari personaggi. Alla fine di ogni missione ci verranno assegnati dei punti Exp utilissimi per far avanzare di livello il nostro eroe e quindi sbloccare nuove abilità e una ricompensa in Denaro che ci permetterà di investire ad esempio sulle tecnologie Gremlin che forniranno strumenti ancora più devastanti da creare nell'Ark principale e portarsi poi dietro in battaglia e sulle tecnologie LEGION che forniranno dei progetti in grado di modificare in meglio alcuni gadget in nostro possesso o da sbloccare durante le missioni. In giro troveremo inoltre tante bellissime e utili cose come il giglio in grado di rianimare un agente e rimpinguare la barra Mayhem. Come in ogni open world che si rispetti dipenderà da noi scegliere la modalità giusta per raggiungere il punto prestabilito, rubando e utilizzando veicoli trovati in giro, arrampicandoci sui tetti, saltando da un palazzo all'altro e, nel frattempo anche disturbando e a volte facendo fuori pure qualche ignaro e innocente abitante (avevamo già accennato al politicamente scorretto?), il tutto condito da un umorismo spesso abbastanza spinto e da un modo di presentarsi dei vari eroi che spazia dall'arroganza alla stravaganza fino all'antipatia vera e propria. Tutto questo è Agents of Mayhem uno dei giochi in grado di impegnare fino allo stremo i fan dei collezionabili, ma che cede il passo a una certa ripetitività in alcune missioni che soffrono alla lunga della scarsità di location spesso limitate e simili tra loro.

È BELLO SPARARE SENZA PENSIERI...

Il vero fulcro del gioco è comunque la componente sparatutto: dovremo semplicemente colpire senza farci colpire a nostra volta. Niente stealth nel gioco né avvicinamenti ragionati ai vari bersagli, tanto che i nostri protagonisti non sono neanche in grado di nascondersi e sporgersi con circospezione. Il nuovo gioco dei Volition del resto mira proprio a questo: far divertire il giocatore senza impegnargli troppo la mente in componenti esplorative, enigmi da risolvere e quant'altro di inerente abbiamo visto in giochi contemporanei. Va detto che questo non è un obiettivo di poco conto, anche perché chissà quante volte davanti al PC o alla Console avremmo desiderato un gioco che ci intrattenesse quasi distrattamente, permettendoci di scaricare la tensione della giornata senza aggiungere nuovo stress alle nostre già stanche meningi. Il tutto riesce abbastanza bene anche se, il forse eccessivo approfondimento della componente RPG dei vari personaggi può creare un po' di confusione. Proprio per questo ci troviamo davanti un gameplay abbastanza semplice ma che richiede un po' di pratica per poter essere padroneggiato, il tempo necessario di capire i meccanismi dei potenziamenti e dei vari gadget oltre a imparare a conoscere bene tutti gli eroi disponibili al fine di poter fare la giusta scelta all'inizio della prossima missione.

TECNICAMENTE CON ALTI E BASSI ?

Dal punto di vista tecnico il gioco presenta una grafica molto "cartoon" in grado comunque di mimetizzare alla grande qualche incertezza del motore di gioco. I disegni sono ben fatti e il tutto è molto ben colorato, ma raramente si griderà al miracolo in questa o quell'altra location anche perché gli sviluppatori hanno preferito scendere un po' nel dettaglio per garantire fluidità nelle animazioni quando gli oggetti su schermo si fanno davvero tanti.

Rispetto alla versione PC che naturalmente offre un dettaglio maggiore, la versione da noi provata su Xbox One non presenta eccessivi cali di framerate o crash di vario genere risultando a conti fatti molto più stabile. D'altronde in un gioco così veloce e caotico spesso non si ha neanche il tempo di soffermarsi sul singolo dettaglio e su questo sicuramente hanno puntato i ragazzi di Volition. Il gameplay è interessante, molto profondo ma comunque appagante, soprattutto una volta capiti i meccanismi di gioco e dopo aver preso confidenza con le abilità dei singoli personaggi, mentre la longevità è attestata su livelli molto alti oltre che per le tante missioni disponibili (ricordiamo che il livello di difficoltà può essere variato anche durante il gioco) ma soprattutto per i tantissimi oggetti collezionabili in grado di mettere in difficoltà anche i maniaci del completamento al 100% di un titolo. Inoltre ci si rende subito conto che il gioco presenta una buona dose di rigiocabilità dal momento che a seconda degli eroi che scegliamo possiamo completare un livello in tantissimi modi differenti. Tanta carne sul fuoco finisce però per cedere, obbligatoriamente, il passo alla qualità dei singoli componenti.

In un primo momento Seoul ci sembra una città grande ma andando avanti ci si rende conto che la mappa non è poi così estesa e che il concetto di Open World non è così approfondito dato che possiamo girare come meglio crediamo ma l'interazione con i fondali è abbastanza limitata. Qualche missione infatti finisce con il presentare i tristi canoni della ripetitività soprattutto a causa degli scenari che ci danno quella triste sensazione di "già visto". Un'altra nota negativa riguarda il comparto narrativo, come dicevamo, poco approfondito e soprattutto scarsamente presentato con sottotitoli che avrebbero dovuto essere più visibili (a maggior ragione in un gioco non localizzato nella nostra lingua). È completamente assente poi una modalità multiplayer e, per la tipologia di gioco magari, qualche partita in cooperativa poteva accrescere di gran lunga il divertimento. Per il resto Agents of Mayhem è un gioco in grado di intrattenere offrendo tantissimo divertimento a lungo termine e soprattutto senza troppi pensieri.

Modus operandi: siamo entrato nel folle mondo concepito da Volition grazie ad un codice Xbox Live datoci da Koch Media Italia.

Agents of Mayhem è un gioco in grado di divertire senza troppi pensieri. Bisogna solo sparare e non farsi colpire. Con una ottima caratterizzazione di tutti i personaggi e con un buon sistema di crescita degli stessi è in grado di offrire molta varietà nelle tantissime missioni disponibili e nei tanti oggetti collezionabili tutti da trovare. Peccato per un comparto narrativo appena accennato e per una certa approssimazione in alcune componenti che gli impedisce di essere catalogato come un capolavoro assoluto. Se però cercate adrenalina pura, umorismo portato allo stremo e tantissima, frenetica e caotica azione allora potrebbe essere il gioco giusto per voi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE