Recensione Coin-op
Titolo del gioco:
Elevator Action Returns
Anno di uscita:
1994
Genere:
Platform/Shoot'em-up
Sviluppatore:
Taito
Produttore:
Taito
Distributore:
Taito
Multiplayer:
Si
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Emulatore MAME e ROM di Elevator Action Returns
  • La scelta del personaggio che userete nel gioco
  • Prima missione completata...in fuga sul camioncino!
  • Una scala mobile, e dei robot appesi al soffitto!
  • Un nemico muore carbonizzato!
  • Il briefing prima dell'inizio di una missione
  • Un soldato in agguato, ma c'è il modo di eliminarlo senza rischi
  • Un flyer pronto a colpirvi...un po' di ragionamento e supererete anche questo ostacolo
  • Guardando questa situazione non avete un flashback da Elevator Action?
Redattore:  Stefano 'Tyrant' Peracchi                        Pubblicato il:  07/01/2009
Ecco a voi uno dei pochi esempi di seguito che riesce a raggiungere (e forse anche a superare) l'originale...
Per chi si fosse perso la review di Elevator Action, è bene che sappiate che questo è praticamente il suo seguito: 11 anni dopo l'uscita di Elevator Action, infatti, Taito decise di lanciare sul mercato una nuova versione "riveduta e corretta" del gioco originale!
Abbastanza incredulo ho voluto provare questo gioco: conscio del fallimento a cui i "numeri 2" andavano spesso soggetti, infatti, non mi aspettavo nulla di che... E invece ho dovuto assolutamente ricredermi, perchè Elevator Action Returns (conosciuto anche come Elevator Action II) mantiene completamente lo spirito originale del suo progenitore, completandolo e migliorandolo praticamente in qualsiasi parte.


IL CONFRONTO CON IL PREDECESSORE
Tanto per cominciare, l'aspetto estetico è stato ovviamente adeguato a quello presente nei coin-op di metà anni '90, senza però voler strafare con effetti esagerati: la grafica è pulita, chiara, efficace, e soprattutto coadiuvata da un sonoro azzeccato, pieno di inquietanti rumori di sottofondo, strane urla e brevissime musichette d'atmosfera.
Lo scopo del gioco stavolta è più chiaro: come si può vedere dal briefing che precede ogni missione e da alcune stupende brevi scene di intermezzo, il nostro compito è quello di trovare dei documenti (dietro le solite porte rosse, ovviamente) che mostrano dove si trovano alcune bombe posizionate da dei terroristi che mirano ad instaurare un Nuovo Ordine Mondiale!
Nuovamente la Taito si dimostra abile nel catturare l'attenzione del giocatore, facendolo sentire più partecipe nell'azione.

L'azione è davvero frenetica, in quanto contrariamente a quanto accadeva in Elevator Action non dovremo solamente scendere lungo i palazzi ma anche salire, evitare campi elettrici, mine anti-uomo, e chi più ne ha più ne metta...
Le classiche spie da romanzo giallo sono sparite, per lasciare il posto a robot, nani in tuta antiradiazioni, cani dobermann, improbabili spacciatori di droga, spie vestite in modo elegantissimo, strani esseri umani caracollanti, soldati muniti di scudo antiproiettile e addirittura dei piccoli flyer pilotati sempre dai soldati.
Durante la nostra missione avremo un maggior numero di armi a disposizione: oltre alla classica pistola con munizioni infinite (che in questo caso non avrà più problemi di "ricarica") potremo infatti trovare anche un fucile mitragliatore e una specie di potentissimo lanciamissili i cui colpi distruggeranno tutto quanto troveranno lungo il loro cammino. Inoltre potremo contare anche su una scorta limitata di granate o bombe a mano (a seconda del personaggio che sceglieremo, tra tre disponibili): come in tutti i videogiochi si tratta di armi da usare in genere poche volte, ma in momenti assolutamente critici (già, vedi Commando della Capcom... NdBoZ).

Una caratteristica molto importante ed innovativa è che avremo a disposizione due sole vite, contro le tre del primo Elevator Action (e di un pò tutti i coin-op degli anni '80 NdBoZ), che però non perderemo immediatamente in caso di contatto con un colpo nemico: ogni vita è costituita infatti da una certa quantità di energia vitale, che potremo reintegrare se riusciremo a trovare cibo e bevande spesso nascoste dietro delle porte blu o sotto cumuli di macerie.
Man mano che si andrà avanti nel gioco, i livelli (6 in totale) diventeranno sempre più intricati, complessi e difficili da superare a causa di trabocchetti, piattaforme disposte in modo diabolico, ascensori e nemici che ci tenderanno agguati...tutti pericoli che dovremo affrontare prima dello scontro finale con il capo dei terroristi, che avremo avuto occasione di conoscere durante le scene di intermezzo del gioco. Una volta ucciso il boss, avremo salvato il mondo dalla distruzione...e il gioco finirà qui!

E LE VERSIONI CASALINGHE?

Curiosamente, mentre Elevator Action aveva avuto numerose conversioni per computer e console casalinghe, lo stesso non si può dire per il suo seguito. Forse perchè non ha suscitato lo stesso interesse del predecessore, o forse perchè la sua diffusione non è stata altrettanto ampia, fatto stà che l'unica conversione di Elevator Action Returns fu scritta per la sfortunata console Sega Saturn nel 1995: un vero peccato perchè il gioco sarebbe stato perfetto su computer a 16 bit come Amiga o Atari ST, che però nel 1994 erano già sul viale del tramonto e avevano comunque disponibili, nella propria "softeca", già molti platform/shoot'em-up di ottima qualità. Anche le console come Megadrive, PC Engine o Super Nintendo avrebbero sicuramente beneficiato di un gioco come EAR, ma la possibilità evidentemente non venne nemmeno presa in considerazione.
Per la cronaca, il gioco è stato incluso in alcune "vintage collection" per le console più moderne pochi anni fa, ma per il resto niente di niente...
UNA IMPORTANTE NOVITA'
Caratteristica tipica dei coin-op più vecchi, il primo Elevator Action permetteva a due persone di giocare contemporaneamente, ma alternandosi in una sfida al punteggio più alto, senza alcuna possibilità di collaborazione. Invece, per Elevator Action Returns la Taito ha introdotto la possibilità per due persone di giocare DAVVERO in contemporanea, aiutandosi a vicenda durante le missioni (o rubandosi bonus e nemici a vicenda, se si vuole!). In questo caso, logicamente ciascun giocatore dovrà interpretare un personaggio differente, ma le possibilità di divertimento aumenteranno esponenzialmente. Insomma, si tratta di una vera e propria modalità multiplayer che è davvero la ciliegina sulla torta in un gioco già di per sè di alto livello.

GIUDIZIO FINALE
Dopo averci giocato a lungo, possiamo dire che Elevator Action Returns è un seguito pressochè perfetto: pur mantenendo lo stesso identico scenario di base (ascensori-piattaforme-porte rosse) infatti, Taito ha evoluto il gameplay inserendo numerosi elementi che, senza snaturarne la giocabilità, rendono l'esperienza di gioco nel complesso fresca ed eccitante.
La curva di incremento della difficoltà è davvero ben calibrata, partendo da un primo livello quasi introduttivo per arrivare al sesto livello davvero infernale (non vogliamo rovinarvi la sorpresa, quindi non andremo oltre nel dirvi cosa vi troverete davanti nella parte finale del gioco).
Le innovazioni e le sorprese sono numerose, e tutte assolutamente adeguate allo stile di gioco; ancora l'eredità di Elevator Action si fa sentire in modo molto gradito.
I lampadari non ci sono più, ma al loro posto sono presenti delle lampade al neon (che purtroppo se distrutte non renderanno buio l'ambiente...); gli ascensori sono sempre pericolosissimi, sia per voi che per i nemici; la scena della fuga finale dall'edificio è rimasta ma è stata ampliata, per cui potremo fuggire anche in gommone... e così via.

Insomma: arrivati a questo punto non possiamo esimerci dall'affermare che tutte le software house dovrebbero imparare da questo sviluppatore giapponese, che ha saputo mantenere inalterato lo spirito di un gioco del 1983 rendendolo attuale nel 1994.
E ora...i terroristi si stanno organizzando: cosa aspettate a fermarli??
Elevator Action Returns regge tranquillamente il paragone con il suo celebre "padre" in quanto, nonostante ci siano meno trovate originali, la giocabilità è rimasta assolutamente intatta, l'incremento della difficoltà adeguato, le situazioni inedite sono tante ed emozionanti e lo spirito che animava il predecessore dell'83 è ancora ben vivo e vegeto. A mio parere, con il revival che i retrogames stanno avendo sulle console portatili odierne, Elevator Action Returns potrebbe di diritto candidarsi ad essere ripubblicato in questa veste: ha una grafica accattivante, è frenetico, divertente...cosa volete di più?
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