Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Samber
Anno di uscita:
1997
Genere:
Arcade
Sviluppatore:
Eagleware International
Produttore:
Lepsi Developments
Distributore:
-
Multiplayer:
no
Localizzazione:
No
Sito web:
-
Requisiti minimi:
Commodore 64 base
Redattore:  Simone 'BoZ' Zannotti                        Pubblicato il:  25/01/2006
Samber è un gioco relativamente recente, per il mitico C64. Se conoscete Lode Runner avrete già capito di che genere si tratta...
Basato sul leggendario Lode Runner, il protagonista di Samber è un simpatico diavoletto che è riuscito a scappare da un malvagio dittatore. Per assicurarsi la libertà il nostro eroe deve attraversare quaranta livelli pieni zeppi di scale e piattaforme, ciascuno dei quali è popolato da numerose guardie 'zombieggianti' che, se riescono ad acchiappare il diavoletto, gli fanno perdere una delle sue tre vite. Fortunatamente, Samber può scavare delle buche davanti a se nelle quali far cadere i cattivoni. Se una guardia finisce in una buca situata a una certa altezza, essa cade semplicemente nella piattaforma sottostante, mentre se la buca si trova nella piattaforma più bassa allora la guardia muore. Anche Samber può cadere (e morire) nelle buche, dunque bisogna stare molto attenti a dove si scava.

Lo scopo ultimo, in ciascun livello, è quello di collezionare una serie di monete d'oro: esse diventano sempre più accessibili mano a mano che si prosegue nel gioco, il che aggiunge un pizzico di elemento 'puzzle' all'azione. Come se non bastassero le guardie ad infastidire il nostro povero diavolo, ogni livello ha un tempo limite per il suo completamento. Dopo ogni dieci livelli, Samber conquista una delle quattro chiavi magiche che garantiranno la sua fuga verso la libertà.
Chi si rivede: Lode Runner! Certo, il nome non sarà proprio lo stesso ma la sostanza è rimasta praticamente invariata: corri, raccogli e scava.
Samber richiede una certa padronanza del joystick nel manovrare il proprio uomo, nonchè una buona concentrazione per evitare di finire dritti dritti nelle grinfie del nemico. La grafica è funzionale mentre le musiche di accompagnamento sono carine. Forse il tempo a disposizione è un po poco, ma in generale la giocabilità non è così malaccio e una partita la si fa volentieri. Se siete amanti del genere fateci un pensierino, altrimenti lasciate perdere e dirottate verso qualcosa di più riflessivo.
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