Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Pro Evolution Soccer 2011
Anno di uscita:
2010
Genere:
Calcio
Sviluppatore:
Konami
Produttore:
Konami
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
PlayStation 3.
  • Una bella panoramica dalla curva...
  • Sfida aerea tra Cannavaro e Messi, non proprio due giganti!
  • Ronaldo (dimagriato) e Veron, vecchie glorie del calcio italiano
  • Formazioni a confronto...
  • Entrata da macellaio!
  • Chi si aggiudicherà la coppa?
  • Messi e C.Ronaldo: due stelle del calcio moderno a confronto. Notare il bellissimo impatto grafico...
  • I volti sono raffigurati proprio nei minimi dettagli
  • Messi si smarca, riusciranno a prenderlo?
  • Leo esulta dopo un gol
  • Ancora una volta evidenziamo il dettaglio grafico del viso...
  • La lavagnetta della modalità allenatore
  • Uno dei tutorial che dovremo affrontare...
  • Sugli spalti, qualcosa di strano...
  • Impostiamo le tattiche nei minimi dettagli
  • Ancora tattica...
  • Via al calcio d'inizio!
  • Altro tutorial...
  • Italia - Portogallo, bella sfida!
  • Tutto è pronto: non resta che aspettare che i giocatori scendano in campo...
  • Momenti di gloria
Redattore:  Enrico 'Cifo' Tiezzi                        Pubblicato il:  24/12/2010
Anche quest'anno la sfida tra il calcistico di casa Konami e quello di casa EA si rinnova: chi vincerà lo scettro di miglior gioco di calcio della stagione 2010-2011?
Uno scontro decennale, un duello che ogni 365 giorni si rinnova, mai scontato, mai noioso, sempre avvincente: tutto questo e molto altro è Fifa Vs Pro Evolution Soccer, una sfida che inizia in Estate quando ancora ce ne stiamo sdraiati sotto l'ombrellone intenti a sorseggiare una bella bibita o una gustosa granita. E quest'anno? Chi porterà lo scettro di miglior videogame calcistico: il canadese Fifa 11, oppure il nipponico PES 2011? Se poco tempo fa ci siamo occupati di analizzare il prodotto di Electronic Arts, oggi parleremo invece dell'ultima versione di PES (che ad onor di cronaca ha sempre perso la sfida negli ultimi 2 anni... NdR). Palla al centro e fischio d'inizio, dunque: la finalissima può cominciare...

L'ORIGINE DELLA SPECIE
Forse non tutti sanno che la serie Pro Evolution Soccer (PES per gli amici) è una evoluzione di International Superstar Soccer (ISS), uno storico titolo prodotto da Konami nel lontano 1994 per la piattaforma Super Nintendo e pubblicato in Giappone con il titolo "Winning Eleven". Qualche anno dopo venne realizzato un seguito, pubblicato in Europa nel 1996 per Super Nintendo, Mega Drive e PlayStation, che prese il nome di International Superstar Soccer Deluxe. Ancora più tardi la serie si divise in due versioni: la prima sviluppata da KCET (studio Konami di Tokyo), che prese il suffisso "Pro", e la seconda sviluppata da KCEO (studio Konami di Osaka), che mantenne il nome originale Winning Eleven. Arriviamo dunque ad ottobre 2001, anno in cui venne pubblicato in Europa il primo gioco della serie Pro Evolution Soccer, nei formati PlayStation e PlayStation 2. In Giappone ed America settentrionale il titolo sarà invece un più classico "Winning Eleven 5".
A Pro Evolution Soccer seguì Pro Evolution Soccer 2, titolo che non possedeva alcuna licenza ufficiale di squadre di club, ma che in compenso vantava un buon database di giocatori con rispettive licenze. Fu inoltre sviluppata la versione per Nintendo GameCube, disponibile solo in Giappone col nome "World Soccer Winning Eleven 6 Final Evolution" (scappellamento a destra no, eh? NdBoZ).

Ed eccoci così al 2003, anno in cui uscì il terzo capitolo della saga, nonchè il primo disponibile in ambiente Windows. Questo capitolo della serie rappresentò una svolta, portando un motore grafico totalmente riscritto ed un modello di gioco meno arcade e più simulativo. Il famoso testimonial fu l'arbitro italiano Pierluigi Collina, che campeggiava fiero sulla copertina del vendutissimo gioco. Fu questa un'affermazione molto importante del titolo Konami, che confermò così di essere il Re incontrastato nel panorama videoludico a sfondo calcistico.
Da allora, anno dopo anno, la serie è andata migliorando continuamente tanto dal punto di vista grafico-tecnico che per quanto riguarda la giocabilità, abilmente corretta e "limata" dagli autori grazie anche alle osservazioni degli appassionati.
PES 2011, che come abbiamo accennato esce oramai in concomitanza con il concorrente di casa EA, parte già dalla confezione molto bene: testimonial del gioco è infatti Lionel Messi , considerato da molti nientepopodimenoche l'erede (sul campo) di Maradona. Quale sponsor migliore della pulce argentina?

NUOVE FEATURES
Le prime caratteristiche che saltano all'occhio visionando la confezione del DVD di Pes 2011 sono l'introduzione della Champion's League, della Coppa Libertadores e di una interessantissima Master League Online. Le prime due contribuiscono in modo rilevante ad aumentare l'atmosfera di gioco ed il realismo, perché riprodotte con assoluta fedeltà a partire dai loghi, le musiche ufficiali, la grafica di rappresentazione delle formazioni e gli sponsor. Della terza features, citata poche righe sopra, parleremo più avanti.
Inoltre, prima di addentrarci sul campo di gioco, occorre far presente che l'edizione 2011 prevede un editor adeguatamente dettagliato, a partire dalla creazione di giocatori ex novo o la personalizzazione di quelli già esistenti senza restrizioni (molto ma molto raro di questi tempi! NdR).

RISCALDAMENTO
Vi starete chiedendo quando è che finalmente parleremo del gioco nella sua parte più importante, ovvero il gameplay...beh, ci è piaciuto tenervi un po' sulle spine, ma ora sveleremo un po' di cose interessanti sull'argomento.
Una volta inserito il gioco nella nostra scintillante PS3 e aver selezionato una partita di qualsiasi genere, se la modalità selezionata lo consente è (come sempre) possibile impostare tutti i parametri legati a palloni, stadio e condizioni atmosferiche. In ogni caso sarà chiaramente permesso effettuare la gestione completa della propria squadra prima dell'ingresso in campo. Questa ha subito pesanti modifiche nell'interfaccia (fortunatamente... NdR) ed è evidente che gli sviluppatori si sono dati molto da fare per renderla più intuitiva, immediata e gradevole.

PES 2011 VS FIFA 11

A prevalere l’anno scorso, nei numeri delle vendite, è stato il titolo Konami. Quest’anno c’è proprio aria di ribaltone. Sì, perché è dal 2008 che qualcosa è cambiato. Eppure per quasi 10 anni erano i giapponesi i più simpatici, capaci di regalarci un gioco molto divertente senza puzze sotto il naso di sorta, giustificate da ampie licenze.

I soldi mandano l’acqua all’insù, dice un proverbio: e fu così che la casa canadese, con ampi investimenti e nuove tecnologie smise di far pattinare sul campo i suoi giocatori. La svolta è arrivata con le console di nuova generazione (Ps3 e Xbox 360).

Il dominio di Fifa 11. Si tratta di una simulazione fisica e sontuosa, con più di 25 campionati, 500 squadre e 15mila calciatori con licenza ufficiale. La modalità Online è assolutamente variegata e soddisfacente: si può giocare in undici contro undici e addirittura c'è la possibilità di indossare i guantoni da portiere. I fuoriclasse, grazie al nuovissimo Personality+ , si muovono sul campo come le controparti reali. Per esempio Ibrahimovic, se lo fate correre troppo, si sfianca e lo troverete per il resto del match con le mani sulle ginocchia! Siamo di fronte ad una simulazione estremamente dettagliata e per certi versi complessa, che ha bisogno di qualche partita di rodaggio per far entrare completamente il giocatore più inesperto nell’ottica. Da qui il passaggio di molti alla concorrenza, Pes 2011.

PES 2011: più semplice e user-friendly. E' appurato che gli sviluppatori Konami hanno ampiamente messo mano al gioco perfezionandolo e rendendolo più simulativo rispetto all’estremo arcade degli anni scorsi. Fiore all’occhiello di questa edizione è l’aggiunta della barra di potenza per il passaggio. Risulta inoltre aumentata la libertà di movimento ed i contrasti sono più realistici. Sul fronte licenze, bisogna accontentarsi della Champions League e Coppa Libertadores. Consigliamo quindi Pes ad un pubblico che ricerca un titolo veloce, divertente e senza troppe pretese di simulazione.
Sicuramente i passi in avanti del titolo Konami sono notevoli in questo senso, ma ancora c’è molta strada da fare per raggiungere l’attuale Fifa.
IN CAMPO
Parlando finalmente di gameplay, Konami sembra aver definito in gran parte i problemi che attanagliavano i precedenti capitoli. Possiamo infatti notare con piacere come il ritmo di gioco sia vistosamente calato (è inoltre possibile selezionarne la velocità tramite menù) e le differenze di skill tra giocatori siano molto più equilibrate e proporzionate, rendendo il tutto molto meno arcade.
Facciamo un esempio: trovandoci con Messi lanciato verso la porta avversaria, questo potrà avere la meglio sui difensori solo se avrà spazio sufficiente per la progressione e se i difensori saranno in controtempo, altrimenti difficilmente la pulce arriverà in porta, essendo efficacemente contrastata dagli avversari. Molto migliorata è infatti la fisicità nei contrasti di gioco, più legati alla stazza ed ai quali i giocatori saranno più sensibili.

Un altro scoglio superato, che attanagliava il gameplay di Pes fino ad oggi, era l'impossibilità di effettuare passaggi a 360 gradi: ora è finalmente possibile passare il pallone nella direzione desiderata, dosando anche la potenza. Questo permetterà di variare anche le nostre azioni di gioco, rendendole più uniche e sperimentabili! Resta inteso comunque che quel pizzico di arcade rimane in quanto i passaggi vengono comunque praticamente sempre ben indirizzati verso il compagno di squadra e l'automatismo per certi versi rimane.

Occorre poi sottolineare l'innovativo sistema di animazioni, che è stato completamente riscritto e risulta ora apprezzabile, come pure tutto il comparto grafico. Konami ancora una volta è riuscita a fare un lavoro molto apprezzabile nella realizzazione dei volti dei giocatori e delle maglie, davvero somiglianti per i "famosissimi" e ottimi anche per i meno conosciuti. Il resto del comparto tecnico è più che buono: la regia legata ai momenti salienti, come sostituzioni, liti con l'arbitro, situazioni post tiro ed in generale le animazioni di contorno alla partita vera e propria aumentano notevolmente il realismo e l'immedesimazioni del giocatore.

Parlando di modalità di gioco, non possiamo non citare "Diventa un mito", grazie alla quale ci possiamo trasformare nel giocatore più famoso di tutti i tempi creando il nostro alterego dall'inizio, facendolo debuttare in una squadra e controllandolo in prima persona. Dopo ogni partita ci verrà dato un voto, ed il Mister ci dirà quanto di buono o di brutto abbiamo fatto sul campo. A voi decidere se la carriera sarà sfavillante o meno!
Un'altra interessante modalità è poi "sintesi della finale", che ci pone davanti a scenari di partite classiche in cui dovremo prendere il controllo di una o dell'altra squadra, a seconda delle nostre preferenze, e ribaltare o mantenere il risultato.
Tutte queste modifiche e introduzioni danno una sensazione di freschezza e rinnovamento alla serie PES e pare finalmente la indirizzino verso una vera simulazione, con l'imbastitura di una manovra più ragionata che possa portare al gol.

NON TUTTO ORO...
Qualcosa che sin dalla notte dei tempi contraddistingue in negativo PES, rimane: si tratta dei famigerati "binari", che non permettono purtroppo di avere un controllo sul giocatore a 360 gradi. Sono sì stati ridotti, smussati, limati, ma mai del tutto eliminati. Un vero peccato perché il controllo totale sui giocatori avrebbe permesso di aumentare ancor di più la varietà e la vena simulativa del titolo, e probabilmente sarebbe stato davvero l'ago della bilancia per una definitiva rivoluzione della saga per la quale dovremo invece ancora pazientare. Continuando a parlare di difetti, anche il semplice fatto che la Serie A non abbia nome nè logo ufficiale, ed il campionato inglese manchi di diverse squadre con nomi e divise ufficiali, non è da sottovalutare.

E L'ONLINE?
La modalità online presenta quest'anno una "prima assoluta" grazie alla Master League OnLine (mai prima d'ora infatti questa aveva sconfinato dall'offline NdR). Con PES 2011 è possibile sfidare gli altri giocatori con la propria squadra e accedere ad un calciomercato che si evolve in base ai movimenti di tutti i partecipanti online. Se ad esempio un Cristiano Ronaldo, come presumibile, viene acquistato da un numero elevato di giocatori, la sua quotazione si incrementa sempre più rendendolo di difficile acquisto. Con gli altri utenti potremo quindi partecipare a diversi tornei oppure effettuare scambi, acquisti e cessioni dei nostri giocatori. Tutto ciò aumenta chiaramente la longevità del titolo, considerando che molti si sposteranno da subito sulla sola modalità OnLine, discretamente appagante.

Prima di passare alle conslusioni, spendiamo giusto due parole sul commento tecnico. La coppia Pardo-Altafini, che nella realtà è divisa a causa del passaggio del primo a Mediaset Premium, saluta ancora una volta i giocatori al loro ingresso sul terreno verde e sembra anche quest'anno fare il suo onesto lavoro. Si notano sensibili miglioramenti dal punto di vista dei collegamenti tra un commento e l'altro: tutto ciò non può che rendere più credibile e realistica l'azione di gioco. Certo, gli svarioni non mancano, ma d'altronde chi non ne ha mai sentito, anche in una telecronaca "reale"?
Proporre ogni anno una simulazione calcistica non è per nulla semplice. Il tempo per proporsi in forti cambiamenti non è probabilmente sufficiente e produrre qualcosa di stravolgente e sempre più appagante per l'occhio attento dei videogiocatori è impresa ardua. Soprattutto se parti con svantaggio, dipeso da una concorrenza, quella di Fifa, che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e si è dimostrata migliore.
PES infatti non ha mai perso quella componente di divertimento arcade che l'ha sempre contraddistinto, ma è logico che con il cambiare dei tempi, con la ricerca sfrenata del realismo, si abbia bisogno di una sterzata, al passo coi tempi. Ecco così che per il 2011 la Konami sembra volersi dirigere proprio verso questa direzione, facendo guardare i fan della serie con più ottimismo verso le versioni future.

PES 2011 è dunque da considerarsi sicuramente un passo avanti rispetto ai suoi ultimi predecessori. Si ha l'impressione infatti che Konami abbia finalmente preso la decisione di voler cambiare rotta al gameplay, con un nuovo sistema di passaggi, l'implementazione della fisicità dei giocatori ed un ritmo di gioco più reale e sostenibile (che non abbia più cose comuni a quelli visti in giochi di flipper). L'aspetto grafico continua ad essere un punto di forza soprattutto nella realizzazione dei giocatori e da quest'anno anche nella regia, che manifesta un'atmosfera che gli amanti del calcio sicuramente apprezzeranno. Occorre però ancora fare molti passi in avanti, in quanto rispetto a FIFA ci troviamo su un livello simulativo parecchio inferiore: i giocatori devono assolutamente deragliare dai binari sui quali si trovano! Allora, forse, potremo parlare di un vero confronto ad armi pari ed avere due titoli di calcio veramente competitivi che si dirigono verso la simulazione definitiva.
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