Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche
Anno di uscita:
2013
Genere:
Gioco di Piattaforme
Sviluppatore:
SCE Japan Studio
Produttore:
Sony Computer Entertainment Europe (SCEE)
Distributore:
Sony Computer Entertainment Italia (SCEI)
Multiplayer:
Supporto del secondo giocatore tramite Joypad o PlayStation Move
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Una PlayStation 3 (Fat, Slim o Super Slim), una connessione a Banda Larga e un account PlayStation Network.
  • Durante tutta l'avventura, l'utilizzo delle Forbici Magiche "Calibrus" sarà all'ordine del... minuto!
  • Siamo alle prime fasi del gioco. Il nostro Kutaro dovrà giungere all'ambigua Strega!
  • Cosa? Siamo stati presi da un ragno gigante?! Tranquilli! È la prima Scena Bonus del gioco!
  • Per superare questo schema servirà un bel taglio circolare per sbloccare il lucchetto!
  • Abbiamo ottenuto il primo potere! Uno Scudo magico per proteggerci da colpi fisici e a distanza. Quando lo verrà a sapere Re Orso andrà su tutte le furie! Ma chi l'avrà spifferato?
  • Una battaglia con un Tessitore. Oops! Abbiamo perso la testa!
  • Siamo in un posto davvero oscuro! Ma mangeremo a sazietà!
  • In una bella città caliente! Ci aspetterà uno dei Generali più fastidiosi da sconfiggere!
  • Stiamo testando un nuovo potere sulla pancia della Strega! Nonostante tutto ci farà da insegnante per ogni nuovo potere ottenuto.
  • Abbiamo ottenuto il Potere del Gancio! Ora saranno cavoli per diabetici! (ehmm... -NdCJ)
  • Qui siamo nelle fasi finali della nostra lotta con un altro generale di Re Orso.
  • Abbiamo scalato la parte alta della nave del Pirata Gaff. Ora ci aspetta una lotta con un altro Tessitore! Shhh... il Pirata Gaff si è innamorato della Strega (caspita che gusti barbari -NdCJ), ma non ditelo a nessuno!
  • Ci stiamo preparando ad affrontare un altro luogotenente del Tiranno. Non fatevi ingannare dall'aspetto: questo Coniglio non sarà facilissimo da buttare giù
  • Non è possibile! Il povero Kutaro se la dovrà vedere con un Drago lungo chilometri e chilometri. Ma il nostro Eroe non si dara per vinto!
  • Ma cosa succede? Due castelli che se le danno di santa ragione a suon di cannonate?! Indovinate chi verrà lanciato come palla da cannone?
  • Esatto!! Proprio Kutaro che dovrà cercare di bloccare i meccanismi del Castello oscuro di Re Orso!
  • Ancora il Drago! Kutaro, fallo stare zitto una volta per tutte!
  • Stiamo affrontando un altro generale del Re Orso. Servirà trovare la tattica giusta e dopo verrà giù abbastanza facilmente
  • A bordo di questo volatile dovremo evitare le palle di fuoco lanciate dai quei vulcani in lontananza.
  • Una bella foto scattata da Alfredo Mazziotta di SCEI che immortala Gavin Moore con i nostri due inviati: a sinistra Sebestiano 'sebass' Antonuccio (l'autore della Speciale di Luglio) e a destra Roberto 'New_Neo' Sorescu (l'autore della recensione)
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  26/09/2013
La favola teatrale di SCE Japan Studio apre il suo sipario. Viviamo le perigliose avventure del giovane Kutaro!

Con l'avvento di PlayStation 4, in arrivo il 29 Novembre, pensavamo che PlayStation 3 iniziasse a lasciare spazio al nuovo che avanza, ma Sony non la pensa affatto così.
Proprio con l'opera di SCE Japan Studio, capitanata dal simpaticissimo Gavin Moore, la casa giapponese prepara i giocatori a importanti esclusive che continueranno il 9 ottobre con Beyond: Due Anime di Quantic Dream e il 6 dicembre con l'atteso Gran Turismo 6 di Polyphony Digital.

Dopo questa dovuta premessa torniamo indietro per analizzare la prima esclusiva, ovvero Puppeteer: Kutaro e le forbici magiche che Sony Computer Entertainment Italia ci ha gentilmente fornito.

Saremo protagonisti di una favola che vede una piccola marionetta cercare di recuperare la propria anima per riuscire a tornare sulla Terra in forma umana.

Il gioco prende ispirazione dal Bunraku, una particolare rappresentazione teatrale giapponese che implica proprio l'utilizzo di marionette come attori.



IL TEATRO DI PUPPETEER APRE LE SUE TENDE

Appena c'imbattiamo nelle opzioni non ci troviamo di fronte alla classica schermata di gioco. Siamo al cospetto di in un vero e proprio teatro, con tanto di tende e luci, in attesa che l'opera inizi. Abbiamo solo due opzioni a disposizione: “Nuova Partita” e “Continua”.
GAVIN MOORE DAL VIVO!

In estate siamo stati invitati da Sony Computer Entertainment Italia per testare il gioco per avere le prime impressioni, che poi sono state redatte nello speciale che abbiamo rilasciato il 12 luglio ad opera di 'sebass'.

Abbiamo parlato con Gavin Moore in persona che sprizzava simpatia da tutti i pori!

Ora potete farvi un'idea ancora più chiara con la recensione che avete sottomano!

Una volta levato il sipario, verremo trasportati nella magia del teatro dove saremo interpreti della storia che si svolge nel Regno della Luna. Il piccolo Little Bear ha rubato di nascosto, senza che la Dea della Luna se ne accorgesse, la parte oscura della Gemma Lunare trasformandosi in Re Orso.

La Dea viene sconfitta e il nuovo padrone (pardon...Tiranno! -ndr) ha iniziato la sua opera distruttrice prendendo dalla Terra le anime dei bambini, trasformate in marionette, per ottenere potere sfruttando la magia.

Una di queste anime, arrivate nel Regno della Luna, è quella di Kutaro che si trova al cospetto di Re Orso il quale, dopo una breve chiacchierata, gli stacca la testa e la ingurgita andandosene via bello contento dopo aver accumulato ancora più potere.

Sembra che tutto sia destinato ad una triste fine... ma se siamo solo all'inizio, la storia deve ancora prendere forma! Un po' di pazienza per favore!

Bene! Continuiamo...dove eravamo arrivati...? Ah già! Kutaro, stavamo dicendo, è senza testa ma in aiuto giunge Ying Yang (un gatto volante un po' misterioso) che insegnerà al nostro giovane eroe le basi della sopravvivenza: la raccolta di teste che gli permetteranno di sopravvivere, di interagire con il sipario... pardon... con lo scenario, alla ricerca delle Scintille Lunari che, raccolte in numero di 100, consentiranno a Kutaro di vivere di nuovo.

Il nostro piccolo eroe viene condotto dalla padrona di Ying Yang, una Strega non proprio bella e dal carattere piuttosto ambiguo che lo invia a trovare delle Forbici Magiche custodite gelosamente da Re Orso.

Una volta sottrattogli il prezioso manufatto, inizierà l'avventura vera e propria che porterà Kutaro a recuperare le 12 parti della Gemma Lunare, messa in mano da Re Orso ai suoi Generali.

SCENE ED ATTI DA... PERDERE LA TESTA!

Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche è, diciamolo subito, un gioco di piattaforme con un stile molto originale dove tutto gira intorno all'utilizzo di Calibrus, proprio le forbici Magiche che fanno da suffisso della versione italiana del titolo SCE Japan Studio.

Le piattaforme hanno sì un ruolo importante, ma solo le preziose forbici a fare da fulcro all'intero impianto da gioco. Saranno fondamentali nel prosieguo dei livelli e nella lotta contro i numerosi Boss che troveremo durante l'avventura.

Proprio come in un teatro, il gioco è suddiviso in Atti e Scene: i primi fanno da mondo di gioco ed i secondi da livelli in cui i primi sono suddivisi. Ogni Scena ha un'ambientazione diversa con difficoltà e situazioni sempre diverse e mutevoli.

In tutto ci saranno 7 Atti suddivisi in 3 Scene per un totale di 21 livelli di gioco.

Come ha detto Gavin Moore durante la presentazione del gioco negli studi di SCEI di Roma avvenuta lo scorso luglio (vedi box in alto), il gioco cambia continuamente scenario e l'interazione con esso. Questo permette d'intrattenere il giocatore tenendo alto l'interesse a proseguire. L'impresa riesce ottimanente grazie a un livello artistico di primissimo livello che fa sembrare quest'opera videoludica un mondo fatto di cartapesta, con scenari che si muovono come se dietro ci fossero una o più persone che agiscono su paesaggi e personaggi. Il tutto collima alla grande con una localizzazione fantastica che immerge ancor di più il giocatore in questa favola teatrale.

Oltre al ruolo centrale delle forbici, ogni livello è pieno di interazioni possibili a Kutaro sin dall'inizio: prima ci sarà Ying Yang, che poi passerà la mano alla principessa Pikarina (che ha modi non proprio reali! -ndr) una volta che l'avremo salvata.

Utilizzando lo stick destro potremo far muovere il nostro supporto svolazzante per lo scenario circostante, potendo interagire (con la pressione del tasto dorsale R2) con molte parti di esso: in primo luogo per trovare le Scintille Lunari, in modo da aumentare le vite a disposizione. Non solo, ma intervenendo in precisi punti dello scenario (anche in profondità) potremo ottenere nuove teste da collezionare. Esse torneranno utili per trovare le Scene Bonus (una per ogni Scena) e addirittura nella lotta contro i generali di Re Orso.

Per eseguire quest'ultima azione servirà fare attenzione ad alcuni punti dello scenario, dove troveremo una testa che lampeggerà in un punto preciso dello scenario. Kutaro potrà portare con sé ed utilizzare al massimo tre teste; ebbene, se la testa lampeggiante combacia con una in possesso del nostro eroe, basterà premere il tasto direzionale "giù" per utilizzarla facendo accadere qualcosa.

Ovviamente in molte occasioni riusciremo a far perdere la testa a Kutaro: cadendo nel vuoto, cozzando con alcune parti dello scenario, durante il combattimento con i Boss e via dicendo. L'importante è riuscire a recuperarla prima che si trasformi in scintille lunari. Se avremo perso tutte le teste ci sarà sottratta una vita.

Ad ogni Scena completata verranno conteggiate le anime. Durante i livelli ci imbatteremo in diverse larve, le quali non sono altro che le povere anime dei bambini rapiti da Re Orso e da lui usate come esercito personale. Una volta eliminate le larve usciranno le anime che andranno a sommarsi alla fine della Scena.

Per finire, il nostro Kutaro otterrà nuovi poteri proseguendo con la storia (risolvendo Scene ed Atti) come lo Scudo e il Gancio. Il primo servirà a proteggerci dai nemici e da attacchi piccoli e grandi. Inoltre potremo rimandare al mittente alcuni attacchi a distanza. Tale azione sarà fondamentale per proseguire. Con il secondo potere potremo agire direttamente nello scenario aprendo e rompendo alcune parti di esso. Ci tornerà utile anche durante la battaglia con i Boss.

Sarà la nostra cara Strega ad illustrarci come funzionano in modo davvero buffo e divertente!



I GENERALI DI RE ORSO

Per recuperare i frammenti della Gemma Lunare, Kutaro dovrà fare i conti con i Generali del nostro caro Tiranno. Ognuno di loro porta con sé una parte della gemma lunare e dovranno essere sconfitti uno dopo l'altro per proseguire.

Il primo lo incontreremo alla fine del Primo Atto e dovremo staccargli una delle sue zanne per riuscire ad abbatterlo. Infatti una di esse è proprio il frammento della Gemma.

Le fasi di approccio per sconfiggere i generali di Re Orso sono sostanzialmente due:

1) riuscire a intontirli diverse volte per poi utilizzare le forbici o uno dei poteri di Kutaro onde assestare loro un colpo deciso;

2) dopo l'ultimo attacco partirà il tanto amato e odiato Quick Time Event: dovremo premere uno dei tasti del joypad per mettere al tappeto l'avversario e concludere la lotta. Quest'ultima fase è piuttosto divertente e ben fatta, ma anche abbastanza facile visto che si ha tempo a sufficienza per premere il tasto giusto ad ogni sequenza.

All'inizio non è facilissimo capire come affrontarli, ma verranno in nostro aiuto Ying Yang o Pikarina che ci indicheranno cosa fare. Ogni luogotenente è diverso dall'altro, come pure il suo approccio. Non mancheranno i momenti in cui ci strapperanno più di un sorriso durante la lotta.

VARIETÀ E UNA PRIMA ESPERIENZA DA OSCAR!

Nel percorso che porterà il nostro Kutaro fino alla conclusione dell'ultimo Atto, passeremo attraverso fasi platform, a bordo di assurdi mezzi di trasporto e ci troveremo in alcuni schemi dove serviranno un po' di tempismo e un buon occhio. Ci saranno altre situazioni che vi lasciamo la curiosità e soprattutto il piacere di scoprire.

Il titolo SCE Japan Studio contiene 63 Trofei suddivisi in ben 58 di Bronzo, 3 d'Argento, 1 d'Oro e 1 di Platino. Come vedete la particolarità sta nell'elevatissimo numero di Bronzi da ottenere.

Per riuscire nell'intento dovremo svolgere diversi compiti, come trovare tutte le anime di ogni Scena, trovare tutte le teste, raccogliere un preciso numero di scintille lunari e molto altro. Per ottenere il Trofeo di Platino servirà l'apporto di un secondo giocatore, altrimenti sarà impossibile ottenerlo.

Una volta completata l'avventura si otterrà un "oggetto" che ci permetterà di semplificare la ricerca di Scene Bonus e delle altre teste da trovare. In tutto ci sono 100 teste all'interno del gioco.

Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche viene venduto nei negozi e sul PlayStation Store al prezzo di €39.99.

Già, perché Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche è un grande spettacolo per gli occhi e per l'udito. Le ambientazioni, la narrazione della storia, le continue battute e le divertenti scene tra Pikarina ed il Narratore sono davvero splendide e la vostra faccia muterà in base alle emozioni che proverete nel corso della vostra esperienza all'interno dell'opera di SCE Japan Studio. Altro tocco di classe sono le esclamazioni del pubblico, durante precisi momenti di gioco, che ci accompagnano durante l'avventura.

La localizzazione nella nostra lingua è di elevatissimo livello, non solo perché è di grande qualità ma soprattutto per il continuo parlato che non si ferma praticamente mai per tutta la durata del gioco! Vi sembrerà di vivere davvero una grande favola teatrale, sentendovi coinvolti in una storia realizzata fin nei minimi dettagli.

Una volta arrivati ai titoli di coda, iniziano le magagne. La prima è che il titolo offre pochi incentivi per essere rigiocato una seconda volta. Gli schemi sono sempre quelli, non ci sono bivi narrativi e quello che possiamo fare è sfruttare tutti i poteri ottenuti nei primi atti dove questi erano assenti, riuscire a sbloccare tutte le Scene Bonus e scovare tutte le teste presenti nel gioco. I più volenterosi cercheranno di ottenere tutti i Trofei che hanno una peculiarità (vedere box a destra).

Questo vuol dire una sola cosa: la prima esperienza si rivelerà fantastica e coinvolgente, ma dopo si rischia che il titolo venga messo da parte. Certo, con il proseguire dell'avventura si otterranno alcuni Libri Ilustrati belli da vedere e da ascoltare. Questi piacevole aggiunta, che fa da contorno alla storia principale, non basta a risollevare la longevità che si attesta sulle 7-8 ore. In più c'è un ulteriore problema...

UNA DIFFICOLTÀ TUTT'ALTRO CHE PROIBITIVA... CON 2 GIOCATORI, UNA PASSEGGIATA!

Nella nostra prova dello scorso luglio avevamo notato una difficoltà piuttosto elevata. Il motivo è stato dettato dal fatto che avevamo testato dei livelli avanzati.

Ora che l'abbiamo tra le mani dobbiamo constatare che Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche non è così difficile, anzi! Un giocatore medio può finirlo nel giro di uno o due giorni senza neanche sforzarsi troppo (il che, visto l'impegno, o piuttosto la mancanza di esso, richiesto solitamente dai giochi attuali, è tutto dire -NdCJ)

Il motivo è che la difficoltà è progressiva e non risulta mai frustrante. Il gioco è fin troppo generoso nell'elargire scintille lunari a volontà e presto ci ritroveremo con decine e decine di vite a disposizione dando poco credito a quelle difficoltà in più che incontreremo verso la fine dell'avventura.
Se saremo a corto di vite basterà rifare le Scene del primi Atti o quelle Bonus per incrementarle fortemente, per cui potremo terminare il gioco in grande scioltezza!

Il titolo SCE Japan Studio permette di giocare in due sulla stessa console. Uno di essi prenderà il controllo di Kutaro, mentre l'altro del suo supporto volante che potrà essere controllato con un secondo joypad e con il PlayStation Move. Quest'ultimo permette una maggiore immedesimazione, ma la funzione del secondo giocatore è di aiutare quello principale con le bombe e con altre possibilità, come liberare il passo quando saremo a bordo di un mezzo di trasporto e durante le normali fasi di gioco. Così facendo il gioco sarà ancora più facile e più veloce da affrontare.

Comunque per chi vuole completarlo al massimo, l'aiuto di una secondo giocatore risulterà fondamentale perché da soli è pressoché impossibile riuscire a gestire tutto.

BUONA LA PRIMA? DICIAMO DI SÌ!

Dopo questo lungo viaggio alla scoperta della prima delle esclusive per PlayStation 3 che ci accompagneranno in quest'ultima parte dell'anno, il nostro parere è piuttosto positivo: dopo uno sviluppo di oltre 3 anni e mezzo Puppeteer: Kutaro e le forbici Magiche ci ha intrattenuti e divertiti benissimo grazie ad un comparto grafico davvero notevole, non tanto dal punto di vista tecnico, ma per la qualità artistica davvero grandiosa che ci fa vivere come se fossimo davvero seduti davanti al palco. Saremo partecipi di uno spettacolo animato a tinte pastello tanto da far sembrare che lo scenario sia duro e reale.

Il gioco ci delizia con un comparto audio di primissimo livello dove la parte del leone la fa la stupenda localizzazione nella nostra lingua (ascoltare per credere! -ndr). La parte musicale e gli effetti sonori di ottimo livello. La risoluzione a 720p non sembra essere affatto un problema regalandoci momenti di grande pulizia grafica, gratificando i nostri occhi per tutta la durata dell'esperienza.

Peccato che difficilmente lo riprenderete in mano una volta terminato. Solo i più intraprendenti vorranno scoprire quel poco che è rimasto da trovare.

Se volete vivere un'esperienza differente dai giochi attualmente in circolazione non potete che puntare sul titolo SCE Japan Studio visto che viene venduto quasi a prezzo budget. E in questi tempi di crisi è cosa buona!

L'opera di Gavin Moore e della sua SCE Japan Studio è davvero meritevole di attenzione. Splendida qualità artistica, grande localizzazione italiana, buon impianto di gioco rovinato in parte da una difficoltà non proprio elevata e dai pochi contenuti una volta arrivati ai titoli di coda.

Però non possiamo che apprezzare lo sforzo di un sviluppo durato più di tre anni che ci delizierà gli occhi e l'udito alla prima passata come pochi altri titoli sanno fare.

La prima esclusiva di questo ultimo scorcio dell'anno ci fa comprendere come l'attuale generazione di console abbia ancora molto da dare.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE