Recensione PC
Titolo del gioco:
Civilization V
Anno di uscita:
2010
Genere:
strategico a turni
Sviluppatore:
Firaxis Games
Produttore:
2K Games
Distributore:
Take 2
Multiplayer:
lan, internet
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
CPU: dual core (dual core 2.4GHz); RAM: 2GB (4GB); SCHEDA VIDEO: nvidia 7900 (nvidia 9800, ati 4850 512mb); SPAZIO SU DISCO: 8GB
  • ehi...ma questa è australia!
  • Non ricordavo che Berlino fosse sul mare...
  • Massimo zoom out per una visione d'insieme del continente
  • Il menù degli scambi commerciali con le altre civiltà
  • La gestione della città in dettaglio
  • Lo schema delle politiche sociali da sbloccare e poter scegliere
  • Amburgo cadrà per mano dei francesi. E i francesi (giubbe azzurre) cadranno per mano mia
  • Ed ecco Napoleone adirato pronto a darmi battaglia
  • Uno dei Grandi Personaggi che possono vedere la luce all'interno dell nostra civiltà: in questo caso il mercante
  • All'assedio di Grenoble mancavano solo i miei parà
  • Altro giro, altro Grande Personaggio: questa volta il generale
  • Abbiamo sbloccato il programma Apollo: adesso è possibile costruire i pezzi dell'astronave da inviare nello spazio per ottenere la vittoria scientifica
  • Una schermata ci avverte che abbiamo completato la costruzione del palazzo di vetro dell'ONU...la vittoria diplomatica si avvicina
  • Dopo ore di gioco, la tanto sudata vittoria...
  • Alla fine di ogni partita è possibile consultare tutta una serie di statistiche per capire cosa è andato bene e cosa no
Redattore:  Simone Maria '7ornado' Fumagalli                        Pubblicato il:  28/02/2011
Quinta tappa per la serie Civilization, che grazie al suo celeberrimo inventore torna in grande spolvero, per far contenti grandi e piccini!
Ebbene si, Sid Meier, padre della serie Civilization, è tornato in cattedra per sfornare un nuovo titolo che riporta la nota serie ai fasti dei primi episodi. Infatti da qualche tempo (in realtà dalla dipartita del signor Meier, ovvero con le espansioni del quarto capitolo) si vociferava che il gioco stesse precipitando in una spirale di complicazioni e complessità che potevano far storcere il naso anche ai più affezionati cultori della serie.
Pur non avendo mai provato uno strategico a turni prima d’ora, ma spinto da una irrefrenabile quanto improvvisa curiosità verso il genere, ho deciso di dare un chance a Civilization V: non esagero nell'affermare che, dopo aver capito i meccanismi di base del gioco, non riuscivo più a staccarmi dal monitor rischiando di precipitare in quella che, nell’ambiente di Civilization, è nota come "sindrome del one more turn”...


QUANDO UN GIOCO E’ COSI’ VASTO…
…necessita della sua enciclopedia. Ecco quindi la "Civilopedia", ovvero la prima caratteristica che ci ha colpito del gioco, ancora prima di cominciare a giocare. La Civilopedia vi spiegherà qualsiasi particolare relativo al gioco: probabilmente non c’è domanda che non trovi risposta in questo enorme contenitore di informazioni... Quindi, per tutti i neofiti come noi, dare una lettura veloce per capire per lo meno le meccaniche di base è più che consigliato. Per i più impazienti è presente comunque un tutorial costituito da diversi step, tramite i quali imparare a gestire tutte le situazioni che si presenteranno durante una normale partita. Molto ben impostato e anch'esso ricco di preziosi consigli, il tutorial si rivela davvero utile per poter affrontare una vera partita, a un livello di difficoltà che non sia il più basso tra quelli disponibili.
In ogni caso, anche durante il gioco vero e proprio non saremo abbandonati a noi stessi: a farci compagnia ci saranno infatti i 4 consiglieri che si ha la possibilità di conoscere nel tutorial. Ognuno di loro si occuperà di un aspetto della nostra civiltà: militare, scientifico, economico e sociale. Tramite il menù delle opzioni potremo inoltre decidere quanto saranno assillanti con i loro suggerimenti e consigli!

QUI SI FA LA STORIA!
Ed effettivamente, è più o meno così. A capo di una delle più grandi nazioni esistite tra la varie epoche storiche, impersonando uno dei leader più carismatici che l’ha guidata, dovremo cercare di farci largo tra la mischia per arrivare a primeggiare. Con la carota o con il bastone, poco conta: l’obiettivo sarà sempre primeggiare sugli altri popoli.
Come negli altri episodi della serie, l'azione in Civilization V è basata sull’alternanza dei turni di ciascun giocatore. Tutte le partite, sia in singolo che in multiplayer, sono molto personalizzabili tanto a livello di civiltà e città-stato presenti quanto per la durata, struttura delle terre emerse, tipo di vittoria ecc. Ma la caratteristica più importante, che rende possibile l’adozione di stili di gioco diversi, riguarda la scelta della civiltà. Ognuna di esse difatti ha dei bonus caratteristici, che quindi la renderanno più propensa a seguire particolari politiche piuttosto che altre, ad evitare la corsa agli armamenti in favore di un maggiore impegno culturale o viceversa.
In ogni caso, si parte dall’epoca antica e si attraversano tutte le successive per arrivare a quella futura. A meno che qualche giocatore non raggiunga una delle condizioni di vittoria (di cui parleremo a breve) il gioco termina nell’anno 2050. A questo punto la vittoria viene stabilita “ai punti” e in genere se la porta a casa la civiltà più fiorente in tutti i campi. Per evitare questo possiamo concentrarci su una delle altre possibilità, ovvero:

- Vittoria per dominazione. Per farla breve, bisogna cancellare dal pianeta tutte le altre civiltà;
- Vittoria scientifica. Bisogna essere i primi a sviluppare il programma Apollo e costruire l’astronave da inviare nello spazio per colonizzare nuovi pianeti!
- Vittoria culturale. Ovvero, completare il progetto utopia dopo aver terminato l’adozione di 5 differenti politiche per la nostra civiltà;
- Vittoria diplomatica. Si può raggiungere facendosi eleggere segretario delle Nazioni Unite, una volta ottenuta la tecnologia della globalizzazione e la costruzione del palazzo di vetro.

Vi possiamo assicurare che, perlomeno a livello di difficoltà normale, nessuno di questi obiettivi è così semplice da raggiungere, soprattutto restando nei tempi prestabiliti e con un numero di giocatori superiore a sei.

IL SESTO ELEMENTO
No, no, tranquilli, non è l’ennesimo film di Bruce Willis... È che, mentre pensavamo alle risorse da accumulare nel gioco (essendo uno strategico, alla fine si parla sempre di quello), ci stavamo dimenticando dell'aspetto più importante: la felicità dei sudditi (o abitanti, se preferite.. NdR).
Questo elemento è molto importante in quanto se il suo livello scende sotto lo zero, la popolazione delle città smetterà di crescere e la produzione di edifici o unità militari calerà drasticamente al diminuire della felicità, tanto che potrebbero essere necessari decine di turni in più per il completamento rispetto al normale. Questi rallentamenti ovviamente frenano il progresso di una civiltà, per cui è sempre meglio prestare attenzione a questo fattore. È possibile aumentare il livello della felicità costruendo particolari edifici che rendono più contenti i cittadini oppure procurandosi beni di lusso commerciando con gli altri popoli o città stato. I fattori che fanno invece scendere questo valore sono due: il numero di abitanti nelle città e il numero stesso delle città. Quindi man mano che il nostro popolo cresce, sarà sempre più difficile cercare di tenerne alto l’umore.

Le altre risorse di cui parlavamo sono invece più “materiali”, nel senso che si acquisiscono e si investono in qualcosa.
Il cibo (fondamentale per la crescita delle città), la produzione (necessaria appunto per costruire edifici o unità civili e militari) e l’oro si ricavano dalla terra. La superficie del globo è divisa in tante piccole celle esagonali e ognuna, in base alle condizioni del terreno di cui è costituita, fornirà un certa quantità di cibo, produzione e oro. Quantità variabili andando a costruire sulla determinata cella un miglioramento: come potrebbe essere una fattoria per aumentare la produzione di cibo oppure una base commerciale per incrementare la rendita d’oro.
Le altre due risorse, un po’ più “immateriali”, sono la cultura e la scienza. Entrambe si ottengono dalla costruzione di particolari edifici e vengono così impiegate: la prima per ampliare i confini delle città e adottare nuove politiche; la seconda per acquisire nuove tecnologie e seguire il progresso che ricalca più o meno quanto avvenuto nella realtà dal neolitico ai giorni nostri.

Abbiamo visto, seppur a grandi linee, come è strutturato il gioco: si fondano città, si fanno crescere, si progredisce scientificamente (anche perché, se non lo fate, basterà una sola unità di cavalleria a spazzare via tutti i vostri cavernicoli con i bastoni appuntiti... NdR) e in un modo o nell'altro si cerca di portare a casa la vittoria, un turno dopo l’altro. Diamo ora un'occhiata veloce al "contorno"...

DIETRO LE QUINTE: VIDEO ED AUDIO
Parlare di motore grafico in uno strategico fa un po’ senso (oibbò, e perchè mai... NdBoZ), però va fatto. In questo caso siamo di fronte a un engine che, grazie anche al fatto di essere personalizzabile e scalabile, è in grado di gestire senza rallentamenti il passaggio dall'inquadratura più lontana a quella più vicina possibile. Unica pecca, ma forse dovuta a problemi con i driver della scheda video usata per il test, è l'impossibilità di attivare il filtro anti-aliasing.
In ogni caso, Civilization V con tutti i dettagli al massimo è davvero un bel vedere! I menù sono ben strutturati, anche se all’inizio possono sembrare caotici per via della quantità di informazioni che contengono. Non è comunque un grosso problema dato che, essendo il gioco a turni, si ha tutto il tempo di leggere e cercare quello che si desidera approfondire.

La musica di sottofondo si presenta piuttosto anonima, ripetitiva e poco coinvolgente. Ben realizzati sono invece animazioni e dialoghi dei leader delle civiltà, con cui c’è appunto la possibilità di dialogare mediante una apposita schermata ("schermata della diplomazia").
Se proprio dobbiamo trovare un difetto al gioco, e anche abbastanza fastidioso, potremmo accennare ai tempi di caricamento piuttosto lunghi quando si va a richiamare una partita salvata: non abbiamo provato il gioco su una configurazione fantascientifica, ma comunque con un quad core a 3,4 GHz e un comune hard disk da 7200 giri ci aspettavamo qualcosa di meglio. Anche nelle ultime fasi di gioco, quando magari il numero di città sulla mappa è elevato e sono molti gli avvisi che ci vengono inviati ad ogni turno, si possono avvertire palesi rallentamenti al passaggio a quello successivo. Piccole pecche che comunque non intaccano la qualità e lo spessore della produzione.
Missione compiuta per il buon vecchio Sid Meier. Questo nuovo nato in casa Civilization riprende la meccanica dei predecessori e semplifica alcuni aspetti della gestione, favorendo così l'approccio al gioco per tutti i neofiti curiosi di cimentarsi in questa avventura. Il nuovo motore grafico "svecchia" una serie che altrimenti sarebbe piombata nell'oblio, ma dal punto di vista tecnico il gioco non è esente da difetti, come ho potuto far notare nella recensione. Poca roba comunque, che non toglie niente a quanto di buono è stato fatto. Cosnigliatissimo ai fan della serie e a tutti i curiosi, come me, che vorrebbero per lo meno provare. Ancora una volta, fate attenzione: è un attimo farvi prendere la mano e continuare a ripetere "si,un altro turno e arrivo!"
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