Recensione PSP
Titolo del gioco:
Test Drive: Unlimited
Anno di uscita:
2007
Genere:
Arcade guida
Sviluppatore:
Melbourne House
Produttore:
Atari
Distributore:
Atari Italia
Multiplayer:
si, online ed offline
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Una PSP con firmware 2.82
Altri formati:
  • Con 'Unlimited' Atari aggiunge un importante tassello alla storica serie Test Drive
  • Melbourne House: un marchio che evocherà  sicuramente piacevoli ricordi nella memoria di molti videogiocatori di vecchia data
  • Siamo in attesa di imbarcarci sull'aereo che ci condurrà  alle Hawaii: in dolce compagnia, direi...
  • Ancora qualche ora e sbarcheremo ai tropici!
  • Ed eccoci finalmente sull'isola di Ohau: il fido GPS ci guiderà  verso il nostro obiettivo..
  • E' possibile far apparire sulla mappa tutte le sfide disponibili...
  • ...oppure le aree chiave (negozi, case in vendita, auto noleggio, ecc.)
  • L'isola è strapiena di viadotti di ogni genere: una vera gioia per gli occhi!
  • Se passo di qui dovrei tagliare...
  • Siamo al Ford club, dedicato alle macchine di questa storica casa. Facciamogli vedere chi è il migliore!
  • Booooom... Mi scusi, non l'avevo proprio vista!
  • Siamo arrivati in prossimità  di una sfida (notare anche la mappa): che dite, ce la giochiamo?
  • ...e va bene, giochiamocela!
  • Uno dei miei screenshot preferiti; notate la bellezza del tracciato curvilineo e la dinamica dell'auto che ci precede
  • Ci facciamo superare della polizia (che una volta tanto non ci stà  inseguendo) per ammirare il paesaggio "no-limits"
  • Multa!
  • La cartellonistica stradale, probabilmente importata direttamente dalla versione X360, risente purtroppo della risoluzione della PSP
  • Solo un piccolissimo assaggio di quello che vi può capitare di vedere in Test Drive Unlimited.
  • Peeeeeeee! Questo veicolo giallastro è uno dei più comuni nel gioco
  • Gli edifici sono realizzati nel complesso bene, seppur con una buona cura dimagrante in poligoni imposta dall'hardware
  • Un minuto di sosta per scattare una foto ricordo in compagnia di Atari. Dai che mancano ancora 26 Km al nostro obiettivo!!
  • Il design delle strade è davvero bellissimo!
  • Il paesaggio non è mai piatto come una tavola: anzi...
  • Inevitabilmente il dettaglio aumenterà  solo quando gli elementi arriveranno ad una certa distanza da noi
  • La mia arteria preferita (stradale, eh!). Non so perchè ma questa immagine mi ricorda il livello di Out Run con i camion...
  • Mi avevano detto che da questa parti c'era un buon posto dove trascorrere la Pasquetta...
  • Ah ecco! la profondità  dello scenario vi lascerà  a tratti senza parole
  • Semplicemente magnifico questo tratto di strada (sembra di percorrere un tratto dell'orientale sarda!!)
  • Non è stato facile arrivarci ma ne è valsa davvero la pena: da qua sopra si gode uno splendido panorama.
Redattore:  Simone 'BoZ' Zannotti                        Pubblicato il:  31/03/2007
Un viaggio alle Hawaii non può che riservare piacevoli sorprese. Sole, mare, kilometri di strada libera da percorrere con il volume a palla: benvenuti sull'isola di Ohau, dove i sogni diventano realtà!
Test Drive Unlimited è l'ultimo episodio di una serie storica, iniziata nel lontano 1987 su Commodore 64, DOS e Atari ST. Il primo Test Drive, in realtà, non era un bellissimo gioco: ricordo che Zzap! assegnò 79% alla versione Amiga ("molta l'apparenza, poca la sostanza") e addirittura un sonoro 46% alla versione Commodore 64, definendola "una insolita simulazione di guida rovinata da una grafica mediocre, sonoro scadente e ripetitività del gioco". Gli episodi immediatamente successivi (TD2: The Duel e TD3: The Passion) fortunatamente ebbero maggior successo, dopodichè la serie è andata avanti fino ai giorni nostri con risultati alterni.
E veniamo all'ultimo tassello intitolato - a ragione, come vedremo - Test Drive Unlimited. TDU è già uscito su X-Box 360 alla fine dello scorso anno, mentre le versioni PC e PSP fanno ora la loro apparizione sul mercato. In questa sede analizzeremo la versione specifica per la console portatile Sony.


GUIDARE SENZA LIMITI
Partiamo dall'inizio. Una volta avviato il gioco, un ottimo filmato ci introdurrà all'azione vera e propria. In questo filmato possiamo vedere il nostro arrivo sull'isola di Oahu, nello stato delle Hawaii, più precisamente nella celebre capitale Honolulu (e qui scatta la tipica musica hawaiiana... NdR). L'intera isola si rivelerà presto un vero paradiso per gli arditi piloti come noi desiderosi di mettersi continuamente alla prova.
Inizialmente saremo sprovvisti sia di un auto che di una casa: per la prima ci dovremo affidare ad un autonoleggio, per la seconda ad un agente immobiliare. Dopo qualche gara più che altro "di addestramento", avremo messo abbastanza soldi da parte per acquistare un'auto nuova di zecca: a questo scopo sono presenti sull'isola un vasto numero di concessionari, ciascuno dei quali tratta una certa categoria o marca di auto.
A questo punto vi starete giustamente chiedendo: ma lo scopo del gioco quale è?? In effetti, T.D.U. si discosta dai tipici giochi di guida nei quali bisogna correre su un certo numero di circuiti o piste "predefinite", siano esse cittadine o specifiche da gara, per avvicinarsi invece a una nuova e moderna concezione di racing-game, più ampia e meno limitata rispetto a quanto visto in passato. Ecco dunque spiegato l'Unlimited nel titolo. Chi ha giocato a Need for Speed: Carbon avrà già una buona idea di cosa gli aspetta in questo nuovo Test Drive. Quello che vogliamo dire è che i programmatori della Melbourne House hanno riprodotto più o meno integralmente l'intera isola di Ohau, dandoci la possibilità di scorrazzare in lungo e in largo a nostro piacimento in tutto il territorio!! Per capirci, anche andando a 200 km/h impiegherete comunque decine e decine di minuti per percorrere le distanze che vi separano dai diversi obiettivi dell'isola: per la prima volta possiamo davvero dire che gli spostamenti "virtuali" si avvicinano paurosamente a quelli reali.

Certo la riproduzione del territorio non è attendibile al 100%: giusto per curiosità ho confrontato i tracciati e gli edifici principali presenti nel gioco con quelli reali, utilizzando Google Earth, e ho notato che le strade presenti nel gioco rappresentano solo una parte, spesso modificata, di quelle realmente presenti sull'isola, mentre degli edifici principali (che in Google Earth compaiono stilizzati in grigio) non vi è praticamente alcuna traccia nel gioco. Questo tuttavia non significa che lo sforzo compiuto dai programmatori non sia eccezionale: al contrario, mai un videogioco per una console portatile aveva osato tanto dal punto di vista della libertà di spostamento, e il fatto che non vi siano caricamenti di intermezzo non può che lasciare semplicemente a bocca aperta anche il giocatore più "scafato".

A SPASSO PER LE HAWAII
Prima di andare avanti, è opportuna una considerazione. Test Drive Unlimited non è affatto simile a GTAIII, anche se a prima vista potrebbe sembrare così: non sono presenti pedoni, ne veicoli a due ruote, e soprattutto non è possibile uscire dalla propria auto. Test Drive è e rimane un gioco di guida arcade, e le nostre missioni saranno sempre e comunque gare in macchina, sia contro altre auto che contro il tempo.

Abbiamo accennato alle gare. Durante la nostra permanenza sull'isola potremo essenzialmente dedicarci a due tipi di gare: sfide e corse nei club. Le prime possono essere di tre tipi: a tempo (senza avversari), di velocità (idem) o gara (contro tre avversari), le seconde sono sempre gare uno contro uno nelle quali ci confronteremo con tutti i membri del club nel quale stiamo gareggiando, a partire dal più "ciappuzzo" per arrivare al presidente, il più tosto fra tutti.
Come si può intuire, vincendo le gare otterremo dei soldi (crediti) con i quali acquistare nuove auto o potenziare quelle che già abbiamo; oppure potremo anche ricevere in premio direttamente qualche auto o un potenziamento gratuito. Da questo punto di vista le sfide rappresentano il metodo più rapido e "spensierato" per guadagnare qualche soldino, mentre nei club il discorso si fa più serio dato che occorrerà avere un auto con determinate caratteristiche se si vuole sperare di avanzare nella graduatoria interna. Questo significa che in molti club rivedranno spesso la vostra faccia, magari dopo parecchio tempo, quando finalmente sarete riusciti a mettere le mani su una particolare e costosa macchina da utilizzare per la gara.

Durante il gioco è possibile accedere in qualsiasi momento alla mappa completa dell'isola, nella quale possiamo applicare dei filtri per visualizzare ad esempio solo i club, i concessionari, gli agenti immobiliari, oppure i punti in cui si effettuano delle sfide, o ancora solo alcuni tipi di sfide. Dopo aver selezionato su questa mappa un oggetto ("bersaglio"), il bellissimo GPS di bordo ci guiderà verso questo obiettivo mostrandoci su uno stralcio di mappa, mentre guidiamo, la direzione da seguire e la distanza dal nostro obiettivo, il tutto accompagnato da una splendida voce femminile (in italiano). Una volta raggiunto un obiettivo, si può accedere rapidamente ad esso premendo il tasto triangolo.
Senza dover ogni volta macinare kilometri e kilometri, è possibile "teletrasportarsi" sugli obiettivi precedentemente raggiunti; questo vale anche per la nostra casa, nella quale avremo accesso a varie opzioni. Fra queste il garage, le statistiche, la percentuale di gioco completato e la lista delle e-mail che ci sono giunte. Queste ultime possono contenere inviti nei vari club sparsi per l'isola, per cui di tanto in tanto una sbirciatina è sempre opportuna.

IN MACCHINA
Dal punto di vista della giocabilità, la guida è totalmente arcade: le marce sono sempre automatiche senza possibilità di scelta, la nostra macchina non si danneggerà mai, idem per gli altri veicoli che urteremo i quali al massimo verranno sparati a parecchi metri di distanza da noi, senza comunque mai capovolgersi o incendiarsi. Per questa feature i programmatori hanno scomodato nientemeno che l'Havok: visto il risultato, direi che potevano tranquillamente farne a meno... Approposito degli altri veicoli, nonostante ne siano presenti di vari tipi la loro diversità non è poi tanta; il loro comportamento in strada è nel complesso molto regolare: ciascuno segue infatti la propria strada senza intralciare quasi mai il nostro percorso, complice un traffico nelle strade decisamente minimo. Al massimo si fermeranno bruscamente o suoneranno il clacson quando gli passeremo troppo vicino: un comportamento tutto sommato abbastanza verosimile.

Eccezion fatta per alcune gare, è sempre possibile scorrazzare anche fuori dalle strade: niente ci impedirà dunque di attraversare intere valli e colline con il nostro fido veicolo, per poi magari ricongiungerci con qualche strada dall'altra parte dell'isola.
Le visuali a disposizione sono tre: una interna e due esterne, più e meno ravvicinate. Dentro la macchina non si può voltare lo sguardo per vedere a destra o a sinistra; è invece possibile guardarsi dietro, mentre non è presente alcuno specchietto retrovisore. Il tempo, metereologicamente parlando, non cambia mai durante il gioco: peccato perchè questo aspetto avrebbe sicuramente incrementato il livello di sfida, oltrechè il realismo.
Nel complesso l'engine sviluppato dai programmatori è di ottima fattura: tranne che in rari casi, non si hanno mai rallentamenti degni di nota e il paesaggio viene rapidamente aggiornato sullo schermo in tempo reale, senza caricamenti intermedi. Forse la distanza alla quale iniziano a comparire gli elementi - man mano che ci avviciniamo ad essi - poteva essere un pò più elevata, ma questo sicuramente avrebbe rallentato eccessivamente il gioco: non bisogna dimenticare che anche la PSP, come tutte le macchine, ha dei limiti hardware.

AIN, ZWAI, POLIZAI !
Non tutto è lecito sull'isola di Ohau. Andando troppo veloci, oppure urtando altri veicoli, si ricevono delle segnalazioni alla polizia: queste vanno in numero da uno a tre e corrispondono più o meno ai livelli di "allerta" di GTAIII. Come si può immaginare, con tre segnalazioni le auto della polizia ci daranno parecchio filo da torcere; tuttavia con una guida rapida ed attenta sarà sempre possibile seminare i nostri inseguitori. Se invece verremo raggiunti e superati, allora dovremo pagare una multa più o meno salata in base al numero di infrazioni commesse. A questo proposito, non è possibile "barare": teletrasportandosi infatti a casa, si mantengono comunque le segnalazioni - e le infrazioni - commesse, e appena avremo messo piede fuori casa ci ritroveremo punto e a capo con la polizia alle calcagna.

Il comparto audio è semplicemente ineccepibile. Tanto per iniziare è possibile regolare separatamente i volumi di effetti sonori, motore, musiche e audio in generale; le musiche, poi, sono in numero davvero esagerato: ce n'è per tutti i gusti e per tutti i generi, da brani di musica classica al punk, dal rock all'house. Non poteva mancare la colonna sonora ufficiale del gioco, che probabilmente avrete già sentito nei trailer ufficiali. Unica nota stonata il rumore delle sgommate, che a causa di un volume esageratamente basso non appare sufficientemente incisivo durante le gare.
Il multiplayer online, per finire, richiederebbe una review a parte: viste le dimensioni della mappa vi lascio semplicemente immaginare quali possono essere le potenzialità di una simile modalità di gioco!
Sono piacevolmente stupito, e a dirla tutta anche un po' stordito, dal lavoro fatto dai programmatori. Da una parte infatti ci sono le riserve per alcuni bachi ed imperfezioni nell'engine di gioco e per l'assenza di alcune feature che avrebbero potuto incrementare la sfida ed il realismo, ma dall'altra l'enormità dello scenario, la libertà di viaggiare spensierati per chilometri e chilometri con il volume a palla lungo le highway di una favolosa isola tropicale fedelmente riprodotta nelle sue caratteristiche principali, la possibilità di gestirci come preferiamo la nostra carriera e anche - perchè no - il solo pensiero di avere tutto ciò nel pugno della nostra mano, è in grado di travolgere e soppiantare tutto il resto. Un nuovo tassello nei racing-game è stato posto: brava Atari, il futuro di questa storica serie non può che riservarci piacevoli sorprese.
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