Recensione Amiga
Titolo del gioco:
Putty Squad
Anno di uscita:
2013
Genere:
Platform
Sviluppatore:
System 3
Produttore:
System 3
Distributore:
System 3
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 1200
  •  Quanti ricordi....
  • La schermata principale
  •  Il menù iniziale
  • La schermata dei crediti e dei punteggi
  •  Si comincia!
  •  Una volta steso il gatto possiamo rimbalzare sulla sua pancia...
  • Una stanza segreta
  •  Dobbiamo salvare tutti i Putty per avanzare di livello!
  • Sempre più in alto!!! (come la grappa Bocchino? -NdCJ)
  • Tra i vari potenziamenti anche questo scudo/armatura che ci proteggerà dai colpi nemici
Redattore:  Davide 'Nube' Palombo                        Pubblicato il:  27/01/2014
Basso, largo e blu... no, non e' un puffo ma Putty e dopo vent'anni ritorna sul computer Commodore...

Nel 1992 esce per Amiga un videogioco semplice nella grafica, ma unico nella giocabilità: Silly Putty, un platform con protagonista un "blob" di colore blu che ha la facoltà di poter cambiare forma e poter assorbire gli oggetti ed i nemici incontrati nel corso dei livelli. La possibilità di poter cambiare forma al nostro eroe e quindi poterlo allungare o schiacciare al suolo ne fanno, da subito, il suo punto di forza, donando al gioco un gameplay unico e divertente (come dimenticare il simpatico effetto sonoro che emetteva dopo la digestione di un oggetto o potenziamento)! Le riviste del settore accolsero con grande entusiasmo il nostro eroe e tanto fu il successo che la casa produttrice, la System 3, ne annunciò il seguito: Putty Squad.

Dal momento dell’annuncio ci fu un susseguirsi di notizie e fotografie varie che dimostravano l’avanzare del suo sviluppo. Però ad un certo punto tutto si interruppe. Del gioco non si ebbero più notizie ed anche della System 3, da lì a poco, non si seppe più nulla. Col passare del tempo e con l’arrivo, dopo alcuni anni, della fortunata console targata Sony, la Playstation, System 3 ritornò nel mercato videoludico, ma di Putty Squad nemmeno l’ombra..

Gli anni passarono e con essi anche la speranza che i giocatori potessero vedere nuovamente il nostro eroe blu sui loro teleschermi. Arriviamo così al 2013 (siamo alla vigilia di Natale) e, con una mossa inaspettata, System 3 annuncia, tramite il proprio sito, di aver finalmente completato la versione Amiga di Putty Squad e come segno di gratitudine verso la comunità amighista, che negli anni non l’ha mai dimenticata, rilascia gratuitamente il gioco in formato ADF (acronimo di Amiga Disk Format) così che possa essere utilizzato tramite emulatori come WinUAE o giocato su veri computer Amiga 1200 dopo aver trasferito il gioco su due dischi floppy.

Dopo vent’anni dal suo annuncio, il nostro eroe torna quindi sui televisori degli amighisti portando con sé tutto il divertimento dell’originale e tutta la sua squadra di buffi animaletti che compongono il mondo fantastico di Putty Squad.

LA STORIA

Putty Squad si svolge vent’anni dopo gli avvenimenti del suo predecessore. Scopo del gioco sarà recuperare tutti i Putty fatti prigionieri dal nemico. Per riuscire nell’impresa, viene nuovamente mandato sul campo di battaglia il nostro eroe, ma stavolta non sarà solo. Ad accompagnarlo, il suo acerrimo nemico Dweezil, un gatto a bordo di uno skateboard.

IL GIOCO

Durante il gioco, controlleremo Putty e grazie all’ausilio di gadget sparsi per il livello potremo superare ostacoli o richiedere l’intervento del nostro compagno (Dweezil) il quale verrà in nostro soccorso non appena avremo a disposizione del pesce con cui ricompensarlo. In realtà il suo aiuto sarà passivo, nel senso che dovremo prima abbatterlo prendendolo a pugni; in seguito potremo sfruttare la sua pancia per saltargli sopra e arrivare, così, in punti che prima non potevamo raggiungere.

Per scrivere questa recensione abbiamo utilizzato un Amiga1200 originale come consigliato anche nel manuale del gioco, che per l’occasione è elettronico in formato
.doc. Che emozione sentire ancora il rumore del drive floppy mentre carica e lo fa, dopo vent’anni, con un gioco tutto nuovo di zecca!. Dopo qualche attimo vediamo apparire il logo della System 3 e subito dopo la schermata principale.

Putty Squad non ha un’introduzione, il gioco si presenta subito con il menù principale dove possiamo scegliere se iniziare a giocare oppure entrare nel menù delle opzioni e scegliere da quale livello cominciare inserendo l’apposita password. Ebbene sì, ci troviamo tra le mani un gioco sviluppato e pensato per il 1994, e allora si usava utilzzare delle password per consentire al giocatore di riprendere la partita dall’ultimo livello raggiunto. Pertanto, a distanza di vent’anni dovremo armarci di carta e penna per annotare le password acquisite di volta in volta. Altro che retrogaming, questo è gaming allo stato puro! (concordo -NdCJ)

La grafica è ben curata e lo stile unico della System 3 si ammira sin da subito. Ad accompagnare il menù principale e la dimostrazione del gioco, un bel sottofondo musicale creato da Jason Page con l’aiuto di Richard Joseph per quanto riguarda gli effetti sonori: due nomi, due garanzie.

SI COMINCIA!

I tempi di caricamento sono veramente brevi e dobbiamo confessare che non ce lo aspettavamo affatto, abituati ormai alle tecnologie moderne; pensavamo di dover affrontare tempi assai più lunghi, soprattutto ripensando al periodo in cui il gioco venne sviluppato. Così dopo pochi secondi appare il primo livello e lì, in attesa di comandi, il nostro simpatico protagonista blu. Nella parte alta dello schermo vengono riportate le vite a nostra disposizione, che all’inizio sono tre, poi le stelle che abbiamo collezionato, i Putty da recuperare e l’energia del nostro eroe: cinque ampolle di colore verde che man mano diverranno rosse fino a scomparire. Quando l’ultima ampolla sarà svanità, il nostro personaggio perderà una vita. Finite tutte quante, apparirà il fatidico ‘game over’.

Le stelline permettono a Putty di acquisire nuove abilità di combattimento durante il gioco, così si passa dal classico pugno a dardi, proiettili, pugni elettrici e altro ancora. In base al numero di stelle raccolte, il nostro eroe aumenterà le sue capacità d’attacco, ma bisogna stare attenti, perché quando Putty verrà colpito, perderà le stelle e con esse anche il suo potere di fuoco. In ogni livello dovremo salvare il numero di ostaggi riportati nella parte alta dello schermo e, una volta fatto ciò, raggiungere l’uscita.

Il sistema di controllo è semplice ed immediato, Putty risponde bene ai comandi. Lo scrolling di gioco è fluido e non scatta, non ci sono rallentamenti, il tutto in presenza dei 256 colori di cui il chipset AGA dispone. I personaggi sono variopinti, così come gli scenari che ricordano quelli del precedente capitolo, ma sono molto più ampi e colorati. L’audio è più pulito e meno sporco rispetto al suo predecessore e la musica di sottofondo si sposa bene con l’azione di gioco. I personaggi che popolano i livelli sono ben animati ed ognuno di loro ha un proprio modo di fare che lo diversifica dagli altri. Niente è stato lasciato al caso, tutto ciò che incontreremo nel gioco avrà un suo perché e questo vale per gli oggetti, i nemici e le armi.

All’interno di ogni mondo ci saranno una o più stanze segrete che appariranno quando Putty sarà in possesso di speciali oggetti, come l’occhiale a raggi X, o quando sarà in loro prossimità. Al loro interno, tante stelle e potenziamenti.

IMPRESSIONI DI GIOCO

Appena s’impugna il joystick e si comincia a giocare, si viene subito catapultati indietro nel tempo: è come se tutti questi anni non fossero mai passati, di colpo ci ritroviamo nel 1994. La cura con cui Putty Squad è stato realizzato rende giustizia ad una software house storica che ha dato i natali a titoli del calibro di The Last Ninja, Myth e International Karate + (giusto per citarne alcuni dei più famosi). Sarà il modulo musicale che esce direttamente dal chip Paula, sarà l’effetto ”RasterBar” (tanto caro agli amighisti) del fondale, ma di colpo sembra di essere di nuovo liceali con in mano la nostra copia originale del gioco appena acquistata dal negoziante di fiducia..

Una volta svanito “l’effetto nostalgia”, trova spazio il divertimento e la qualità riposta nello sviluppo del titolo. Bello, divertente e simpatico e tutto in due soli floppy disc (bei tempi in cui non c'era bisogno di 30 GB di spazio su disco fisso per divertirsi... -NdCJ). Ad impreziosire il gameplay, una difficoltà ben calibrata ed un comodo sistema di password che ci permetteranno di riprendere la partita dall’ultimo livello raggiunto.
Qui non ci sono scuse, andate immediatamente a scaricare l’archivio dal sito ufficiale della System 3 ed armatevi di emulatore o, ancora meglio, di un Amiga 1200 in carne ed ossa (o magari in plastica e silicio! -NdCJ). Chiamate un amico e preparatevi a godervi ore di divertimento e risate perché Putty è tornato ed è più in forma che mai!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE