Recensione PC
Titolo del gioco:
RimWorld
Anno di uscita:
2016
Genere:
Avventura - Simulazione
Sviluppatore:
Ludeon Studios
Produttore:
Ludeon Studios
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows XP - Processore: Core 2 Duo - Memoria: 2GB di RAM Scheda video: Intel HD Graphics 3000 con 384MB di RAM - Memoria: 500MB di spazio disponibile - Prezzo: €27,99
  • Il menu iniziale. Se è la prima volta che si prova il gioco, "learn to play" potrebbe essere il pulsante da premere
  • Il sito d'atterraggio è importante. Da qui infatti sceglieremo il clima che influenzerà tutto il nostro gioco.
  • Come si vede dall'immagine, non è che sia stato tradotto proprio tutto...
  • Ah l'inverno...adatto per chi ama i luoghi freddi..i nomi dei coloni sono ovviamente personalizzabili.
  • E dal freddo passiamo al caldo. In entrambi i casi senza locali climatizzati la vita è impossibile.
  • Quei cattivoni ci hanno assaliti. Meglio difenderci e magari catturarne anche qualcuno.
  • La foresta è in fiamme. Sarà difficile domare quell'incendio.
  • I cattivi sono ben organizzati e ci stanno creando più di un problema.
  • Con un po' di pazienza si possono costruire colonie enormi.
  • Quando i personaggi cominciano ad aumentare possiamo dargli dei turni di lavoro e decidere dove possono entrare e dove invece no.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  24/09/2016
Tantissimo spazio tutto per noi. Tre coloni naufragati su un pianeta lontano e l'inizio di una nuova vita: unico limite la nostra fantasia...
(La recensione si basa sulla versione ad accesso anticipato - "Early Access" - attualmente in "Alpha" ma pienamente giocabile in tutto e per tutto e generalmente privo di bug)

La trama di Rimworld è semplicissima. Siamo naufragati su un pianeta sconosciuto ai confini dell'universo. Dal momento che non si può tornare indietro dobbiamo darci da fare sfruttando le risorse a nostra disposizione per costruire la nostra colonia. Inizia così il gioco di Ludeon Studios la piccola compagnia indipendente creata da Tynan Sylvester che ha iniziato lo sviluppo di RimWorld tutto da solo.

Effettivamente sembra di fare un tuffo nel passato quando un solo programmatore era in grado di generare un gioco di successo. Al giorno d'oggi ogni gioco di spessore ha alle sue spalle interi team di programmatori, grafici, responsabili del marketing e così via ma, fortunatamente, il risultato finale non è direttamente proporzionale al numero di persone che vi hanno lavorato.

RimWorld strizza l'occhio a parecchi altri prodotti del genere, e non potrebbe essere diversamente dal momento che si propone come un roguelike (cioè un una particolare tipologia di videogiochi di ruolo, caratterizzata da elementi comuni: mappe casuali, morte permanente e movimenti a turni). Infatti prende ispirazione da Dwarf Fortress ma vi si trovano anche richiami a Firefly, a Dune, a Warhammer 40,000 e a moltissimi altri titoli che gli appassionati del genere non stenteranno a riconoscere. Rispetto a Dwarf Fortress il comparto grafico è molto più curato, ma siamo sempre a quei livelli di minimalismo grafico che se, da un lato sono imparagonabili ai mostri sacri dei nostri giorni, dall'altro si prestano benissimo ad una tipologia di gioco dove l'impatto visivo svolge un ruolo di secondo piano.

LIMITI ALLA NOSTRA FANTASIA ?

In RimWorld bisogna costruire una colonia, su un terreno a nostra scelta e con un numero minimo di risorse a nostra disposizione. Le cose poi andranno avanti da sole con i nostri coloni dotati di una propria personalità e con eventi ordinari e straordinari che possono subentrare in ogni momento dando una brusca sterzata alla sopravvivenza della colonia stessa.

La trama di gioco semplicemente non c'è, dato che la stessa viene creata e modificata man mano che si procede nell'avventura e, naturalmente, si presenta diversa ad ogni nuovo inizio del gioco. Come ha dichiarato lo stesso produttore, RimWorld è un generatore di storie e gode di una intelligenza artificiale tale che un'entità come il narratore decide quali eventi fare intervenire o meno per proseguire la storia nel modo migliore. All'inizio del gioco sarà possibile scegliere fra uno dei tre narratori disponibili: Cassandra Classic per un ritmo più lento e tranquillo, Phoebe Chillax molto più orientato alle costruzioni e infine Randy Random per uno sviluppo della storia completamente casuale e del tutto imprevedibile.

Presupposto iniziale di tutta l'avventura è che i nostri coloni non sono dei megasoldati ultra addestrati alla sopravvivenza estrema, bensì delle normalissime persone che viaggiavano su un'astronave turistica e quindi ognuno di essi ha delle abilità particolari ma anche delle debolezze. Giusto per fare un esempio non si potrà pretendere che una cuoca sia in grado di costruire palazzi oppure di combattere le incursioni avversarie, così come un soldato pluridecorato probabilmente non si sentirà a suo agio fra i fornelli.
Un ruolo fondamentale in un gioco di sviluppo sociale come questo lo gioca la fantasia del giocatore: quell'immedesimazione con i personaggi che permette di inventarsi le storie più assurde, di affezionarsi al destino dei propri personaggi e di aiutarli a sviluppare una nuova civiltà partendo completamente da zero.

TANTISSIME DINAMICHE IN GIOCO...

Infatti sono tanti i parametri che entrano in gioco, come la compatibilità alla convivenza fra gli stessi personaggi, il loro stato di salute tanto fisico che nervoso, le loro attitudini, i loro bioritmi e potrei continuare all'infinito. Può capitare infatti che uno dei coloni, sotto stress, si scagli contro un suo compagno semplicemente perché non riesce più a sopportarlo così come qualcuno può dare di matto per le temperature proibitive alle quali lo costringiamo a lavorare. La parte medica riveste un ruolo di prim'ordine dato che le ferite riportate dai nostri durante le loro attività sono davvero invalidanti, così come interventi chirurgici, innesti di protesi e veri e propri trapianti possono dare nuova linfa vitale ai nostri protagonisti. A tutto questo naturalmente si aggiungono le condizioni meteorologiche, tanto all'esterno che all'interno delle abitazioni dove sarà conveniente installare dei climatizzatori, le risorse disponibili, le incursioni esterne come attacchi di pirati e così via.

La nostra colonia può essere accresciuta e ovviamente migliorata dal punto di vista delle risorse umane. Possiamo catturare dei prigionieri e trattenerli con noi, così come possiamo cercare di reclutare nuove persone dalle colonie vicine, oppure alcuni dei nostri possono innamorarsi fra di loro e procreare accrescendo la comunità. L'imprevisto comunque è sempre dietro l'angolo e può capitare che due innamorati litighino perchè magari uno di loro si è invaghito di un altro colono.
Importantissime sono quindi le risorse, scarsamente disponibili all'inizio tanto che il primo passo sarà quello di raccogliere i detriti dell'astronave caduta per recuperare qualcosa di utile, ma comunque potremo estrarre legno, ferro e minerali semplicemente sfruttando l'ambiente circostante.

In RimWorld intervengono tanti di quei parametri e di quelle dinamiche che è facilissimo perdersi se non si ha ben chiara la situazione e soprattutto se non si conosce bene l'interfaccia di gioco. A questo proposito c'è un utile tutorial iniziale che spiega come muoverci con l'ausilio di mouse e tastiera e ci guida nei primi passi del gioco. Unica pecca, fortunatamente risolvibile, è che non tutto il testo è stato tradotto in lingua italiana quindi può capitare di trovarsi qualche box di testo in lingua inglese. Nulla di preoccupante ad ogni modo dal momento che si riesce lo stesso ad intuire le istruzioni che ci vengono date e che buona parte del testo e dell'interfaccia di gioco è localizzata in lingua italiana.

C'È DAVVERO TANTO PER CHI HA PAZIENZA...

Un requisito essenziale che viene richiesto al giocatore da un prodotto simile è la pazienza: necessaria per entrare in simbiosi con il ritmo di gioco, che comunque procede nel suo continuo intercalare tra giorno e notte, per impadronirsi del complesso sistema di comandi, per tenere continuamente sotto controllo lo sviluppo psicofisico dei nostro coloni. Chi riesce ad avvicinarsi al gioco in questo modo ne riceverà grandi soddisfazioni anche perché, proprio per la sua struttura, parliamo di un gioco potenzialmente infinito. Una volta padroneggiato il sistema di controllo infatti l'unico limite al possibile sarà stabilito dalla nostra fantasia, dal momento che ci si rende conto che si può fare davvero di tutto. I nostri personaggi continueranno a svolgere i loro compitini quotidiani, richiedendo il nostro intervento per necessarie correzioni di rotta quando ad esempio mettono a repentaglio la loro stessa sopravvivenza come il tizio che continuava a lavorare davanti casa mentre la sua abitazione stava andando a fuoco. E poi ci sono le singole personalità individuali dove fra chi ha paura del sangue, chi ha il vizio di bere, chi non vuole lavorare, chi è attratto dalle donne d'altri e potremmo continuare per un tempo infinito, da tenere in stretta considerazione se non si vuole far fallire la propria colonia.

Importantissime poi sono la coltivazione, dipendente in modo stretto dal clima, e la caccia utile per sfamare i nostri avventori ma anche per cercare di addomesticare qualche animale e mettere su un allevamento.

Il sistema di combattimento è ben gestito ma, naturalmente, avere la meglio sui nostri incursori dipenderà dalle risorse accumulate, dalle armi messe in mano ai nostri combattenti e dalla loro propensione alla lotta. Come per il resto del gioco anche per organizzare difese e attacchi è richiesta una certa esperienza.

L'interfaccia di gioco non è proprio semplicissima, ma non perché ideata male quanto per le tantissime opzioni che mette a disposizione. Ne viene fuori quindi un sistema di controllo che non rende il gioco adattissimo a tutti, soprattutto agli amanti del genere action, ma che può comunque essere ben appreso con un po' di sana dedizione.

Tecnicamente parlando sul gioco c'è poco da dire, la parte grafica è abbastanza minimalista ma comunque adatta ad un gioco simile mentre qualcosina in più si potrebbe fare per la localizzazione, traducendo anche quei (pochi) menu rimasti ancora in lingua originale.

In conclusione chi ama Dwarf Fortress farebbe bene ad acquistare questo gioco immediatamente. Per tutti gli altri il consiglio è quello di provarlo, anche perché può essere un bel modo di passare il tempo fra uno sparatutto e l'altro.

Modus Operandi: Abbiamo potuto entrare nella complessa colonia del grazie ad un codice fornitoci dallo sviluppatore.

RimWorld è un gioco immenso, dove l'unico limite è rappresentato dalla nostra immaginazione. Con un complesso sistema di controllo che potrebbe scoraggiare parecchi giocatori, offre una quantità incredibile di parametri tutti da gestire per far crescere la colonia. Se si ha la pazienza necessaria per acquisire la giusta esperienza di gioco allora si scopre un mondo praticamente infinito. Gli appassionati del genere dovrebbero acquistarlo subito, per gli altri può essere interessante provarlo anche perché può regalare davvero tantissime soddisfazioni.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE