Recensione PlayStation 4
Titolo del gioco:
Uncharted 4: Fine di un Ladro
Anno di uscita:
2016
Genere:
Avventura / Azione / TPS (Third Person Shooter)
Sviluppatore:
Naughty Dog
Produttore:
Sony Computer Entertainment Europe
Distributore:
Sony Computer Entertainment Italia
Multiplayer:
A squadre 5 Vs 5
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 4 - una connessione a banda larga - un account PlayStation 4 - un abbonamento al PlayStation Plus per il Multigiocatore - 55 GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €74,99 (versione fisica) , €59,99 (versione digitale)
  • L'arrivo di Sam cambierà la tranquilla vita di Nathan Drake. Ci siamo appena salvati da un folle inseguimento reso in maniera a dir poco spettacolare!
  • Questa non è una schermata in computer grafica, ma una cut-scene in tempo reale realizzata col motore del gioco!
  • Se riconoscete questa scena e i fatti della Demo giocabile presentata da Naugthy Dog all'E3 dell'anno scorso, non faticherete molto ad ottenere questo particolare trofeo!
  • Anche questa, che ci crediate o meno, è uni'immagine di una scena di gioco in tempo reale dove dovremo far evitare a Nate di schiantarsi contro qualsiasi cosa gli capiti davanti!
  • Faremo la conoscenza di Nadine e Rafe. Due tipi poco raccomandabili. E poi la donna picchia come un fabbro! (L'ha detto Nate mica noi! -NdR)
  • Nate sta indicando a Sally un luogo specifico dove andare a controllare. Che si tratti del tesoro del leggendario pirata Henry Avery?
  • Ecco come si presenta il Madagascar: un'area di gioco molto ampia e liberamente esplorabile anche se "guidata". Il dettaglio grafico non calerà affatto. Potremo scendere dalla macchina ed andare a piedi quasi in ogni punto!
  • Ecco il dettaglio strabiliante delle scene d'intermezzo che, vi ricordiamo ancora, sono in tempo reale e non pre-calcolate!
  • Un altra immagine presa usando la modalità foto. Qui ci troviamo in un punto avanzato. Volete sapere come si chiama? Arrivateci e lo scoprirete, pigroni!
  • Altra immagine "fermata" con la modalità foto. L'acqua che vedete alla vostra destra è ottimamenete animata. Immaginate tutto questo in movimento come le piante e l'erba...e la mascella cadrà a terra!
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  25/05/2016
L'ultima avventura di Nathan Drake e' un autentico capolavoro. Naughty Dog ha colpito ancora!
Naughty Dog mette la parola fine alle avventure di Nathan Drake, Nate per gli amici, e lo fa nel migliore dei modi lasciando la scena come le prime donne: un segno indelebile sia nel cuore che negli occhi dei giocatori grazie ad un comparto tecnico stratosferico.

Gli sviluppatori californiani ci hanno abituato a giochi dal grande livello tecnico rivoltando come un calzino ogni console Sony che hanno avuto sottomano fin dalla prima PlayStation. Come non ricordare la trilogia di Crash Bandicoot che ha segnato un epoca, ed ora richiesto a furor di popolo negli ultimi tempi dopo che le notizie sul suo ritorno nelle mani di Sony si sono susseguite e smentite subito dopo.

Non a caso parliamo di questo; il motivo è che in uno dei primi capitoli del gioco saremo alla guida, Joypad alla mano, del famoso marsupiale all'interno di un livello del primo episodio della serie dove Nathan sarà vittima di una simpatica scommessa di cui non vi sveliamo se giocate alla serie per la prima volta.

Uncharted 4: Fine di un Ladro è l'episodio più bello, magari non epico come il secondo, ma quello più maturo e anche introspettivo grazie all'incredibile qualità grafica dei volti dei protagonisti e dal loro livello di recitazione; probabilmente la vetta più alta mai toccata su console. Se non ci credete basta usare la modalità foto dove potete preparare l'immagine che più vi aggrada per poi salvarla sull'hard disk di PlayStation 4 (controllate alcune delle immagini a corredo e provate a indovinare quelle che abbiamo messo! NdR).

Ve lo diciamo subito: Naughty Dog ha sfornato l'ennesimo capolavoro, la vera killer application che da sola è in grado di far vendere la console.

Andiamo con ordine e partiamo dalla storia...

NATHAN RIVEDE SUO FRATELLO MAGGIORE

Dopo tre episodi che hanno visto protagonisti Nate, Sally, Elena e il susseguirsi di vari comprimari, il nostro eroe sembra aver messo la testa apposto non volendo più seguire nuove avventure e vecchie rovine e, ovviamente, i guai che ne conseguono! Ha il suo lavoro, la sua casa e finalmente si è sposato!

Ma l'avventura e nuovi pericoli sono dietro l'angolo con l'arrivo improvviso di suo fratello maggiore Samuel Drake, creduto morto 15 anni fa. I primi capitoli sono proprio dedicati alla storia dei due fratelli che li vede la ricerca della croce di San Disma (il ladro buono dove Gesù ha promesso che sarà con lui in paradiso), per poi tornare indietro nel tempo fin quando erano adolescenti.

I primi capitoli fungono da tutorial per impratichirsi con le meccaniche di gioco che legano i momenti delle sparatorie e quelli delle scalate a mani nude che il buon vecchio Nate ci ha abituati fin dal 2007. Il susseguirsi degli sbalzi temporali portano all'imprevisto arrivo di Sam che sconvolgerà la sua apparente vita tranquilla, facendogli tornare quello spirito avventuriero che è sempre stato in lui. Lo invita a cercare il fantomatico tesoro del leggendario pirata Henry Avery dove il primo indizio è proprio la croce di San Disma che andrà rubato da una famosa Casa d'Aste nel cuore del nostro amato paese. Vedremo il ritorno di Victor Sallivan, in arte Sally, dove gli eventi si susseguiranno portando i protagonisti in giro per il mondo.

Questa volta se la vedranno con Rafe ed i mercenari della Shoreline che non ci daranno tregua per tutta la durata dell'avventura, mettendo a dura prova proprio Nate e in quello in cui crede.


MECCANICHE ANCORA PIU' OLIATE

Chi conosce e si è avventurato nei tre precedenti capitoli si troverà immediatamente a casa, Naughty Dog non ha voluto cambiare le meccaniche di base ma le ha rese ancora più semplici e raffinate per far avvicinare anche chi non ha mai giocato la serie e soprattutto per chi ha comprato da poco tempo la console Sony. Alcune piccole aggiunte ci sono, come un miglioramento delle uccisioni silenziose con l'introduzione di una vera e propria modalità stealth la quale si “attiva” non appena si intravedono gli scagnozzi di Rafe. Infatti nell'area circostante troveremo sempre della vegetazione alta dove potersi nascondere e sorprendere le guardie eliminandole senza lasciare traccia.

Se queste, invece, si accorgono di una possibile nostra presenza (icona gialla) controlleranno la zona per trovarci. Se poi verremo scoperti (icona arancione) inizierà la sparatoria dove saremo costretti a trovare punti dove proteggersi facendo attenzione a non stare troppo tempo in posti distruttibili, altrimenti saremo “nudi” al fuoco nemico. Notiamo anche un miglioramento del corpo a corpo, dove le mosse eseguite da Nate, per mettere fuori combattimento i nemici, varieranno in base all'ambiente circostante. Il lavoro fatto è davvero eccellente garantendo un maggior coinvolgimento.

Le fasi di esplorazione sono state anch'esse migliorate per renderle più realistiche con la novità del rampino che permette un attraversamento di un'area maggiore in poco tempo, raggiungendo punti che in un normale salto è impossibile arrivare. Inoltre potremo scendere o salire a seconda delle necessità, magari per trovare non solo la giusta strada ma anche uno dei numerosi tesori sparsi per il mondo di gioco. Vi assicuriamo che trovarli tutti alla prima run risulterà molto difficile se non con un'esplorazione certosina di tutti i luoghi e parti più nascoste.

L'uso del rampino sarà anche importante per colpire i nemici dall'alto con un pugno ben assestato sia nelle sparatorie che nelle uccisioni silenziose.

Sia durante l'esplorazione, che nella fase delle uccisioni silenziose e nelle sparatorie saremo quasi sempre affiancati da uno o più partner che si alterneranno durante l'avventura. Dobbiamo dire che l'intelligenza artificiale è resa piuttosto bene anche se in alcuni punti ha qualche lacuna, soprattutto durante la fase stealth dove a volte passeranno sotto il naso dei nemici e questi non se ne accorgono! Noi non lo consideriamo come un vero e proprio problema, perché sarebbe divenuto frustrante ogni errore fatto dal nostro o dai nostri partner rendendo l'uccisione silenziosa completamente inutile.

Rispetto ai primi tre capitoli Uncharted 4: Fine di un Ladro, in più di un'occasione, farà esplorare alcune zone molto vaste che si avvicinano ad un open-world - pur rimanendo piuttosto “guidate” - dove per proseguire sarà necessario l'uso del verricello del fuoristrada per superare alcuni punti o ponti crollati per raggiungere il luogo successivo. Il tutto senza compromettere l'altissimo livello grafico raggiunto.

Gli enigmi presenti lungo il corso dell'avventura non saranno molto complessi, ma richiederanno l'uso di un po' di materia grigia soprattutto negli ultimi capitoli: se non riusciremo a capire come risolverli, ci penserà il gioco stesso a dirci come fare, come anche indicare il punto “chiave” da raggiungere per avanzare. Forse a non tutti piacerà questa scelta, a nostro avviso eccessiva, ma è chiaramente stata inserita per attrarre nuovi giocatori, che hanno poca pazienza o magari poco tempo da dedicare al nostro passatempo preferito (poco manca per arrivare ai giochi che si completano da soli... -NdCJ). Per chi lo desidera, questo aiuto può essere disattivato nelle opzioni di gioco.

UNA MAGNIFICIENZA TECNICA SENZA PRECEDENTI

E' inutile negarlo, saremmo degli ipocriti - nonostante le buone meccaniche ed un intelligenza artificiale più che buona ma non eccellente - a non ammettere che il vero catalizzatore dell'ultima avventura di Nathan Drake è l'incredibile comparto tecnico che i nostri occhi ammireranno sin dal primo capitolo.

Tra foreste rigogliose, palazzi da scalare e intere piccoli regioni da esplorare con la buggy, si rimane a dir poco esterrefatti da come gli sviluppatori californiani hanno sfruttato l'hardware di PlayStation 4. Il dettaglio di ogni singolo punto dello scenario, gli effetti come l'HDR (High Dynamic Range) una volta usciti da uno spazio chiuso e il sistema d'illuminazione hanno dell'incredibile!

Possiamo affermare senza mezzi termini che la grafica di Uncharted 4: Fine di un Ladro è la migliore mai vista su console, quasi da rimanere impietriti facendoci riflettere come un hardware ormai vecchio (ormai manca solo l'annuncio della fantomantica PlayStation 4 NEO - NdR) possa tirare fuori una comparto tecnico che, a nostro avviso, metterebbe in difficoltà un PC di fascia medio-alta.

A rincarare la dose questa volta le cut-scene sono state realizzate in tempo reale direttamente con il motore del gioco e non sono pre-calcolate come nei tre episodi precedenti. Il dettaglio dei primi piani di Nate e dei personaggi è da "mascella a terra". Più volte non abbiamo fatto fatica ad ammettere che se fossimo stati al cinema avremmo fatto fatica a distinguerle da un'animazione in computer grafica. Il passaggio tra una scena d'intermezzo in tempo reale al gioco stesso è fluido e senza interruzioni.

E poi come non rimanere di nuovo meravigliati nel vedere Nathan Drake sporcarsi dopo una scivolata su un terreno impervio, lasciando il segno in tempo reale sullo stesso, e subito dopo bagnarsi dove lo sporco di prima viene tolto sul suo vestito!
L'ultima e immane fatica di Naughty Dog consta di 56 trofei suddivisi in 46 di Bronzo, 8 d'Argento, 1 d'Oro e l'immancabile Platino.

Per ottenerli tutti e vantarvi con gli amici dovrete sudare non poco, non tanto per le varie uccisioni eseguite con specifiche armi e in situazioni diverse (come appesi ad una fune), quelle silenziose e il ritrovamento di tesori, parti di diario e le conversazioni alternative. Serviranno le fatidiche sette camicie per finire il gioco in meno di 6 ore, terminarlo al massimo livello di difficoltà ed eseguire ulteriori specifiche richieste. Geniale uno dei trofei che fa riferimento all'E3 di Los Angeles dell'anno scorso. Se sapete di cosa stiamo parlando sapete già come e dove ottenerlo!

Attualmente Uncharted 4: Fine di un Ladro è appena stato aggiornato alla versione 1.04. Ovviamente è stata la patch del giorno di lancio quella più corposa (ben 5 GB!), che ha apportato le maggiori migliorie e correzioni di bug. Le altre sono state piccoli aggiustamenti ed ulteriori ottimizzazioni per usufruire della migliore esperienza di gioco attualmente disponibile.

Infine segnaliamo Uncharted 4: Fortune Hunter, gioco disponibile su iOS e Android. Si tratta di un titolo a sé stante che funge in parte anche da companion app: alcuni manufatti e reperti ottenuti faranno sbloccare alcune funzioni multigiocatore del gioco principale, come nuove skin per i personaggi, reliquie aggiuntive ed altro.

L'ultima fatica di Naughty Dog viene veduta al prezzo di €74,99 in versione fisica e di €59,99 sul PlayStation Store per quella digitale.

La risoluzione impiegata per muovere tutto questo ben di Dio è di 1080p nativi (1920x1080 pixel) aggiornata a 30 fotogrammi al secondo stabili. Non mancheranno alcuni cali sporadici di frame rate, mentre il motion blur applicato durante la rotazione dello scenario è forse un pelino eccessivo ma mai realmente fastidioso. Gli sviluppatori l'hanno messo per nascondere la perdita di fotogrammi durante la rotazione dello scenario per mantenere alta la fluidità di aggiornamento. Alla fine l'esperienza non ne risulta affatto inficiata, offrendoci momenti a dir poco memorabili con inseguimenti ed altre scene in tempo reale che credevamo non potessero essere tecnicamente possibili su console!

Durante alcune cut-scene o interazioni nello scenario il gioco assomiglierà ad un'avventura dinamica non molto lontano da titoli come Life is Strange o a quelli di Quantic Dream. Ci saranno anche dei Quick Time Event (QTE) dove bisognerà premere uno dei tasti del Dual Shock 4 nel momento in cui vengono visualizzati.

Il gioco è fin troppo guidato e la difficoltà media, a patto di non scegliete difficile o devastante, non rappresenta un problema insormontabile per arrivare ai titoli di coda. Le scalate, poi, pur essendo ulteriormente affinate non sono molto realistiche come le stesse sparatorie dove Nate può subire un colpo di RPG (Rocket Propelled Grenade, ossia proiettile di lanciarazzi, non Role-Playing Game, ovviamente... -NdCJ) senza riportare grossi danni. Ma alla fine tutto questo diventerà accessorio quando la magnificenza tecnica unita ad una buona meccanica di gioco, una storia molto ben narrata e soprattutto le scene con i primi e incredibili piani dei protagonisti legati da una recitazione di altissimo livello, ci faranno immedesimare così tanto da parlare da soli durante ogni momento di gioco vissuto (com'è capitato al sottoscritto... -NdR)

La longevità si assesta all'incirca sulle 15 ore di gioco, che si posso estendere se si vuole esplorare con calma ogni anfratto di ogni scenario. Noi abbiamo finito l'avventura a difficoltà media dopo oltre 22 ore raccogliendo meno della metà dei tesori. Segno che questi sono nascosti davvero bene.

Molto buona risulta la localizzazione nella nostra lingua con la voce di Nathan (doppiata da Matteo Zannotti) che ormai abbiamo imparato a conoscere bene. Sia la parte musicale che le sparatorie sono realizzati con un audio di grande livello che solo i possessori di impianti multicanale possono apprezzare appieno. Alcune volte l'audio di fondo va a coprire i dialoghi tra i personaggi, facendoci perdere alcuni piccole porzioni della trama.

E IL MULTIGIOCATORE ?!

Se ci avete seguito, dal 4 al 13 dicembre dell'anno scorso si è svolta la Beta Multigiocatore (qui la nostra anteprima approfondita -NdR) e successivamente quella Aperta dal 4 al 7 marzo.

Abbiamo ritrovato le stesse identiche meccaniche ripulite ed ulteriormente ottimizzate. La differenza più sostanziale è che manca una vera e propria progressione del giocatore sostituita dall'ottenimento di nuove armi che saranno pian piano disponibili giocando e affinando le proprie tecniche combattive all'interno di una manciata di mappe (ne avremo preferite qualcuna in più) piuttosto estese e con parecchie opportunità tattiche che i giocatori più bravi si divertiranno a sfruttare.

Le modalità di gioco sono: il Deathmatch a squadre classico e quello Classificato (quest'ultimo inizialmente non disponibile, va sbloccato), il Saccheggio e il Controllo. In Saccheggio dovremo portare nella nostra base un idolo cercando di non farselo portare via dalla squadra avversaria, mentre in Controllo dovremo conquistare specifiche aree della mappa per dare punti alla squadra. In particolare, i Capitani delle squadre contribuiranno ad aumentare i punti della propria squadra, ma di converso saranno il bersaglio principale della squadra avversaria. Una visione strategica e di gestione delle aree occupate sarà fondamentale per portare a casa la vittoria.

Dal punto divista tecnico la qualità grafica è più bassa, per mantenere i 60 fotogrammi al secondo. Infatti si è scesi a 900p di risoluzione (1600x900 pixel), ma il colpo d'occhio resta comunque più che buono.

LA VERA KILLER APPLICATION

Se siete ancora in difficoltà se comprare o meno una PlayStation 4, Uncharted 4: Fine di un Ladro è la vera motivazione per farla vostra godendovi la migliore realizzazione tecnica mai vista su console e con una storia non così epica, ma che risulta essere la migliore della serie. Se poi siete degli aficionados fiondatevi immediatamente a comprarlo senza pensarci un attimo!

Naughty Dog non ha fallito un colpo per ogni gioco realizzato, e l'ultima avventura di Nathan Drake è stato il lavoro più incredibile che abbiamo potuto ammirare e vivere. Non vediamo l'ora di sapere quale nuovo titolo decideranno di sviluppare. Nel frattempo godiamoci il loro ultimo capolavoro!

Modus Operandi: abbiamo avuto l'onore di guidare l'ultima avventura di Nathan Drake grazie ad una copia promozionale mandataci da Sony Computer Entertainment Italia.

Meravigliati ed esterrefatti: queste sono state le nostre sensazioni dopo aver terminato tutti i 22 capitoli di gioco e l'epilogo che chiude la storia di Nathan Drake, nata 9 anni fa su PlayStation 3.

Le meccaniche di gioco, pur essendo state ulteriormente raffinate con alcune aggiunte, sono alla fine le stesse: più solide e più pulite. Ma è ovviamente l'impianto tecnico a farci cadere la mascella a terra dopo aver scalato palazzi e rovine, esplorato sotterranei, foreste rigogliose e percorso alcuni chilometri con la buggy. Naughty Dog ha realizzato un vero miracolo tecnico portandoci nelle mani la vera killer application dopo quasi tre anni di vita di PlayStation 4.

I difetti ci sono e li abbiamo analizzati, ma durante il corso dell'avventura passeranno in secondo piano dopo l'incredibile livello di dettaglio raggiunto delle scene d'intermezzo realizzate con il motore di gioco (non più pre-calcolate ma in tempo reale) e quelle degli inseguimenti. L'esplorazione di scenari semi open-world non fanno che evidenziare ancor di più un comparto grafico che possiamo definire come il migliore mai visto su console.

Volete comprare una PlayStation 4? Ecco il miglior motivo per farlo!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE