Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
A.O.T. Wings of Freedom
Anno di uscita:
2016
Genere:
Azione / Musou
Sviluppatore:
Omega Force
Produttore:
Koei Tecmo Europe
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Online fino a 4 giocatori
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - Abbonamento Xbox Live Gold per il gioco online - 19GB di spazio libero su disco - Prezzo: €59,99
  • Un muro enorme...ma non basterà per proteggerci dai titani
  • Le città sono state costruite all'interno delle mura...ignare di cosa sta per accadere..
  • E questo è il palazzo reale, protetto dal muro più interno
  • Armin equipaggiato con spada e propulsori di gas osserva dai tetti i danni causati dai giganti.
  • Per ogni personaggio selezionabile ci vengono fornite statistiche e soprattutto abilità speciali
  • Le missioni secondarie sono importanti. Si guadagnano tante ricompense molto utili.
  • Erin durante lo sprint attivato dal gas. Le scene di intermezzo sono spettacolari.
  • I giganti si nutrono di esseri umani. Da qui è iniziato tutto.
  • La splendida Mikasa, sorellastra di Erin
  • Una volta agganciato il bestione dovremo essere abbastanza veloci per colpirlo alla nuca ed eliminarlo.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  23/09/2016
I Titani hanno invaso il nostro mondo e mirano alla nostra estinzione: facciamogli vedere di che pasta siamo fatti.
Se c'è un termine adatto per definire un gioco come A.O.T. Wings of Freedom è sicuramente Musou.

I Musou sono dei picchiaduro dove si affrontano tantissimi nemici contemporaneamente, con mappe molto grandi, in genere controllando personaggi fortissimi e capaci di tener testa a interi eserciti. L'esempio più adatto per descrivere questo tipo di giochi è sicuramente Dinasty Warriors ma sono stati convertiti in forma videoludica utilizzando la stessa formula anche altri manga di successo come Hokuto No Ken, Saint Seya e tanti altri grazie alla partnership tra Koei Tecmo e Bandai Namco. Si tratta per lo più di videogiochi dove si preme compulsivamente qualche tasto, sperando di far fuori chiunque circondi il nostro alter ego virtuale. In Giappone il Musou è un genere che va per la maggiore, mentre nei paesi occidentali, abituati a giochi con un impatto narrativo e di gameplay molto più strutturato, i gusti sono ben altri.

In A.O.T. Wings of Freedom invece gli sviluppatori hanno mischiato un po' le carte mettendoci nei panni dei guerrieri più deboli contro un numero minore ma molto più forte di avversari con il risultato di un gioco più strutturato e più ragionato, che non limiti l'utente alla semplice pressione di tasti per far fuori tutti. Inoltre la maggiore forza dell'avversario, costringe a tener conto del limite delle proprie risorse: il risultato è un tipo di gioco che nasce come Musou ma strizza l'occhio ad un gameplay più occidentale, una scelta necessaria quando si vuole esportare un prodotto al di fuori dei propri confini e tentare di destinarlo ad utenti non necessariamente fan dei giochi nipponici.

DAL MANGA, ALL' ANIME, ALLA NOSTRA CONSOLE

Attack On Titan (in italiano "L'Attacco dei Giganti"... -NdR) è un fumetto di genere Manga creato da Hajime Isayama nel 2009 in Giappone e arrivato in Italia grazie all'importazione di Panini Comics nel 2012. Grazie all'enorme successo riscontrato nel Sol Levante, dal manga è stata creata una serie animata (Anime) di 25 puntate, mentre l'arrivo di una seconda stagione per la serie è previsto per il 2017. Sono usciti anche due film riassuntivi per il cinema: L'attacco dei Giganti: il Film parte I uscito nel 2014 e il rispettivo seguito che invece ha visto la luce nel 2015.

Senza voler addentrarci più di tanto nella trama, per evitare ogni sorta di spoiler, diciamo che la storia è ambientata in un Medioevo alternativo che si potrebbe ricondurre al modello tedesco per architetture e ambientazioni, dove la razza umana è stata decimata dall'arrivo dei Giganti: enormi creature simili all'uomo ma alte fino a 15 metri e che si nutrono di persone. Nel tentativo di difendersi la popolazione erige tre enormi mura concentriche alte 50 metri, e quindi più di ogni gigante conosciuto, all'interno delle quali sono state erette città e sistemi di difesa. Il muro esterno è il Wall Maria, quello centrale il Wall Rose e quello interno, che protegge anche la corte dei Re è il Wall Sina. L'arrivo di un titano enorme, però, in grado di abbattere il primo muro, rompe la situazione di equilibrio e riaccende la guerra spietata fra giganti e esseri umani che, in una disperata lotta per la sopravvivenza hanno creato nel frattempo tre organismi di difesa: Il corpo di Guarnigione che incorpora tutti i soldati che difendono le mura e le città, il corpo di Gendarmeria che si occupa dell'ordine interno e l'Armata Ricognitiva (il "Corpo di Ricerca" nell'edizione italiana dell'Anime. -NdNew_Neo) che annovera fra le sue fila i soldati che escono dalle mura in avanscoperta per andare a combattere i giganti sul loro territorio. Viste le numerose perdite subite questi ultimi soldati hanno imparato a muoversi tridimensionalmente grazie ad un sistema di funi e di gas che gli permette di librarsi in aria praticamente ovunque nel tentativo di ridurre il gap di altezza che c'è fra loro e i titani.

La storia ruota attorno alle vicende del giovane Eren Jaeger e della sorellastra Mikasa Ackermann, dalle loro perdite causate dall'irruzione dei giganti nella città dove risiedono, a un desiderio di vendetta che li porta ad arruolarsi nell'Armata Ricognitiva per andare a far strage di titani.

Uscito ad inizio anno in Giappone, finalmente il gioco è arrivato anche in Occidente: la trama ripercorre gli eventi della prima stagione dell'anime ma prevede una conoscenza almeno basilare della storia narrata nei fumetti e nei cartoni (nonchè una piccola porzione della seconda stagione. -NdNew_Neo). Il risultato è che l'utente che non ha mai letto nulla sulla saga di Isayama, potrà trovarsi un pochino spaesato nei confronti del gioco. Va detto però che la presenza di diversi intermezzi in computer grafica oltre alle storie narrate durante le schermate di caricamento, possono aiutare tutti quanti a farsi un'idea della storia. Il buon equilibrio tra narrazione e gameplay comunque riesce ad informare il giocatore, senza annoiarlo più di tanto e senza spezzare il ritmo di gioco.


MANOVRA TRIDIMENSIONALE

Dal momento che la lotta contro gli enormi esseri è sicuramente impari, gli esploratori hanno imparato una nuova e veloce tecnica di spostamento che grazie all'impiego di funi e di gas, gli permette di spostarsi a mezz'aria in tutte e tre le dimensioni. I nostri protagonisti, oltre a correre e saltare molto velocemente sono in grado di lanciare degli arpioni che gli permettono di ancorarsi a tutti gli oggetti vicini, giganti compresi. Questo sistema, ingegnosamente ideato da Omega Force permette di riprodurre nel videogioco quanto si vede nei manga e nella serie animata: grazie all'uso delle levette analogiche, si può cambiare direzione rapidamente e, con un po' di pratica si riescono a fare lunghissimi tratti senza mai toccare il suolo. Inoltre l'uso del gas (che comunque non è inesauribile) permette dei velocissimi sprint in grado di dare maggiore forza ai nostri attacchi e di farci percorrere in brevissimo tempo enormi distanze. Naturalmente serviranno dei punti di ancoraggio per lanciare gli arpioni, quindi nelle distese aperte ci toccherà muovere in modo più tradizionale, correndo a piedi oppure utilizzando i cavalli. Il sistema di controllo che può sembrare complesso ad un primo impatto, si rivela comunque gestibile fin da subito, mentre con un po' di ore di gioco alle spalle si riuscirà a compiere evoluzioni davvero spettacolari e soprattutto efficaci.

Questa tecnica di spostamento in realtà viene utilizzata anche in combattimento, quando grazie all'apposito tasto sul controller saremo in grado di individuare punti di ancoraggio sui giganti stessi per poi lanciarci in sprint ed eseguire l'attacco. In questo caso la giusta velocità e soprattutto il tempismo nella pressione dei tasti faranno la differenza fra un colpo ben assestato e una manovra completamente inefficace. Il punto debole dei titani risiede dietro la nuca ma, mentre alcuni di loro riusciremo ad abbatterli facilmente, per altri il compito sarà ben più difficile dal momento che dobbiamo essere in grado noi di fargli scoprire il loro tallone d'Achille. I colpi negli arti infatti non li danneggiano più di tanto dal momento che riescono a rigenerarsi anche piuttosto in fretta, ma possono essere utili per fargli scoprire la guardia e quindi colpirli mortalmente. Il tutto naturalmente influisce positivamente sulla strategia di gioco dato che i combattimenti non si riducono alla sola pressione di tasti alla rinfusa oppure all'adozione delle stesse combo di gioco per ogni avversario. Bisogna studiare bene il nemico e fare di tutto per cercare di indurlo a mostrarci il suo punto debole.

Ci troveremo ad affrontare diversi tipi di giganti, ognuno con il suo schema di attacco e difesa, e distinti tra loro generalmente in base all'altezza. A volte ci sembrerà di affrontare nemici troppo facili, ma questo è dovuto comunque all'idea originaria dello stesso ideatore del fumetto e alla volontà degli sviluppatori che hanno mirato più alla spettacolarità che al livello di difficoltà. Oltre ai giganti semplici, ci sono gli Anomali parecchio veloci e soprattutto imprevedibili e i Giganti intelligenti come il titano femmina o il titano colossale, davvero ostici da abbattere e che si comportano come veri e propri boss di fine livello.

La lotta è naturalmente impari, come dicevamo, quindi se a noi toccherà colpire i nemici più volte, in attesa di sferrare l'attacco definitivo alla nuca, ai nostri avversari basterà veramente poco per eliminarci. Alcuni dei loro colpi infatti sono immediatamente letali, mentre altri possono danneggiarci pesantemente, con una conseguente limitazione dei nostri movimenti: in questo caso la fuga è l'unica salvezza. Andando avanti nel gioco si scoprirà che sarà possibile (non sempre) assumere la forma di Titano con tutti i pro e i contro del caso: ad una maggiore potenza corrisponderà una ridotta velocità e limitazione dei nostri movimenti.

MISSIONE DOPO MISSIONE

A.O.T. Wings of Freedom è strutturato in una serie di missioni, spesso abbastanza simili tra di loro e, di conseguenza anche abbastanza ripetitive: il più delle volte infatti ci viene chiesto di eliminare il maggior numero di titani nel minor tempo possibile, affrontare poi le missioni secondarie ed arrivando al boss finale. Delle volte si può direttamente puntare al boss saltando il resto della missione ma in questo caso non potremo ricevere i materiali necessari per gli approvviggionamenti e per i potenziamenti del nostro arsenale.

Le nostre lame infatti tendono a consumarsi, così come il gas propulsore. Sulla schermata di gioco troviamo due barre di energia dedicate rispettivamente ad entrambi gli oggetti: ogni personaggio oltre al suo equipaggiamento base può portare con se alcune scorte per dei rifornimenti in corsa e altri oggetti interessanti come bombe, esplosivi e pack curativi. Tutti questi materiali possiamo raccoglierli dai cadaveri dei nostri compagni caduti oppure servendoci di alcuni soldati che hanno come compito quello di rifornire le milizie. La gestione delle proprie risorse diventa comunque fondamentale per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli senza la giusta attrezzatura.

Un'altra nota importante riguarda l'arruolamento che ci consente di formare una squadra di quattro elementi: i nostri aiutanti potranno darci una mano attaccando il nostro stesso bersaglio oppure eseguendo compiti abbastanza semplici. Oltre a Eren e Mikasa potremo vestire i panni di Armin, di Levi (il "capitano Livai" nell'edizione italiana dell'Anime. -NdNew_Neo) o di molti altri personaggi presenti nella storia principale. Naturalmente ogni personaggio è dotato di caratteristiche ed abilità differenti e può essere potenziato grazie all'accumulo di punti esperienza che ci permetteranno di sbloccare nuove abilità. Lo stesso riguarda le armi e le attrezzature per i voli tridimensionali. La gestione dei potenziamenti in ogni caso permette di inserire una componente da gioco di ruolo al titolo tutt'altro che trascurabile, oltre ad incentivare il giocatore ad affrontare anche le missioni secondarie per raccogliere gli item più efficaci.

Una volta terminata la storia principale ci viene data la possibilità di affrontare Missioni di sopravvivenza dove dovremo affrontare singole battaglie per sbloccare nuovi equipaggiamenti e Missioni di spedizione dove invece verremo chiamati a cimentarci in diverse battaglie consecutive. Delle missioni secondarie invece fanno parte le richieste specifiche dove ci verrà chiesto di conseguire un obiettivo ben determinato. Tutte queste opzioni aggiuntive non sono fini a se stesse, ma fanno crescere il livello (e le abilità) del nostro giocatore, offrendoci la possibilità di andare oltre e di affrontare personaggi parecchio enigmatici come il Titano Bestia.

Le missioni secondarie permettono anche di sbloccare battaglie presenti nella seconda stagione dell'anime che ancora non è stata trasmessa dalle nostre parti, stimolando quindi la nostra curiosità soprattutto per il comparto narrativo dell'intera storia.

Per quanto riguarda il comparto multiplayer possiamo cimentarci in gare fino a 4 giocatori, con la possibilità di affrontare nella sessione online anche missioni sopravvivenza e di spedizione. Grazie all'uscita anticipata avvenuta in Giappone, si trovano parecchi giocatori (soprattutto orientali) già disponibili per una partita. Nei test effettuati in redazione, i server di gioco si sono rivelati abbastanza stabili esaltando l'esperienza del gioco online, tutto sommato carina anche se poco influente sul comparto narrativo del gioco.

TIRIAMO LE SOMME

Dal punto di vista grafico il gioco fa il suo lavoro presentandoci modelli parecchio curati per quanto riguarda personaggi principali e nemici. Le ambientazioni invece potevano essere un po' più ricche così come maggior cura avrebbe meritato forse la mimica facciale dei personaggi che peccano tutti di inespressività. La nota dolente comunque riguarda la gestione della telecamera che spesso va un po' fuori fase, soprattutto quando ci troviamo in prossimità dei giganti. Ci è capitato un paio di volte di rimanere incastrati dalla caduta di un titano sopra di noi e la sensazione è tutt'altro che gradevole. Capita di trovarsi davanti compenetrazioni poligonali con i personaggi che si attraversano fra di loro con un effetto ottico abbastanza fastidioso. Per fortuna questi episodi, pur se presenti, non capitano così frequentemente e quindi l'attenzione si sposta sul gameplay ottimamente studiato dai ragazzi di Omega Force: la velocità di gioco infatti è considerevole, così come le evoluzioni che si riesce a fare con un minimo di pratica, con il risultato di un gioco dinamico e soprattutto spettacolare.

Una citazione riguarda il gore (le scene sanguinose e cruente) attivabile a scelta dal menu delle opzioni e che comunque non raggiunge i livelli visti nell'anime o nel manga (immagini forti, ma ben ponderate e mai gratuite. -NdNew_Neo)

Molto buona la longevità: oltre alla modalità storia, le altre opzioni a corredo, permettono di continuare la crescita del personaggio e di sbloccare nuovi e interessanti potenziamenti anche per cercare di affrontare nuovi avversari come il già citato Titano Bestia. Dal punto di vista ruolistico quindi il giocatore continuerà a cimentarsi sul gioco al di là della storia principale e questo è sicuramente un bene.

Il comparto audio presenta un buon doppiaggio rigorosamente in giapponese e sottotitoli in diverse lingue tranne l'italiano: se per la dinamica di gioco questo può essere un dettaglio trascurabile, così non è per il comparto narrativo che, purtroppo, riuscirà ad apprezzare solo chi conosce almeno una delle lingue sottotitolate. Una pecca non da poco per un prodotto uscito nel 2016.

In conclusione A.O.T. Wings of Freedom permette di giocare quanto finora visto solo nei fumetti o nella serie animata, offrendosi senza indugio a tutti gli appassionati della storia ideata da Isayama. Malgrado alcuni difetti come alcune lacune nel comparto grafico e la ripetitività di alcune missioni, il gioco riesce comunque a divertire e ad incuriosire al punto giusto tanto che non ci stupiremmo se qualcuno dopo averlo provato andasse poi a riprendere fumetti e cartoni per approfondire la storia. Se era questo l'obiettivo degli sviluppatori, sicuramente è stato centrato in pieno.

Modus Operandi: abbiamo impersonato i personaggi del titolo Koei Tecmo lottando contro i giganti sperimentando tutte le meccaniche e il movimento tridimensionale grazie ad una copia promozionale mandataci da Koch Media Italia.

A.O.T. Wings of Freedom offre tanto divertimento malgrado qualche deficit di programmazione e la mancata localizzazione in lingua italiana. Con il giusto equilibrio tra narrazione e gameplay riesce a istruire il giocatore sulla modalità di gioco e sulla storia senza mai annoiarlo. Quasi da subito si assume la padronanza del sistema di controllo e si riesce a compiere evoluzioni spettacolari. Anche dopo il completamento della storia il titolo Koei Tecmo continua a interessare per la possibilità di potenziare armi e personaggi e sbloccare altre missioni nascoste.

Se siete fan della saga di Isayama allora non dovreste neanche pensarci due volte. Per gli altri vale sempre l'onere della prova anche perché c'è la possibilità che vi appassioni al punto da andare poi a cimentarvi con manga e cartoni della serie sui Giganti.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE