Recensione PC
Titolo del gioco:
The Dream Machine
Anno di uscita:
2017
Genere:
Avventura
Sviluppatore:
Cockroach Inc.
Produttore:
Cockroach Inc.
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows XP or successivo - CPU: 1.8 GHz o superiore - Memoria: almeno 1 GB RAM - Hard Drive: 1 GB di spazio libero - Note Aggiuntive: Uso del Mouse raccomandato - Prezzo: € 24,95 per tutti gli episodi
  • Tutto inizia su un'isola deserta, giusto per prendere confidenza con i comandi
  • Un verme sottoterra...combinarlo con la canna da pesca è abbastanza scontato, giusto ?
  • Questa mappa la si rinviene durante il sogno...la sensazione è che sarà utile in qualche modo
  • La giornata è fatta di tanti piccoli momenti...preparare un tavolo per la colazione è uno di questi
  • È il momento di raccontare il nostro sogno ad Alicia...lei ci racconterà il suo
  • A cosa serve questa lettera? Uhm...volete proprio sapere tutto ?
  • Unendo questi frammenti inizia l'avventura vera e propria. Chi è questo tizio? Cosa vuole dirci ?
  • Il sig. Morton, custode dello stabile e custode di segreti che neanche immaginiamo...
  • Bello questo enigma elettronico. Dobbiamo mandare in corto il fusibile...come fare ?
  • L'ufficio di Mr. Morton da il via al secondo capitolo della storia
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  23/05/2017
Una macchina dei sogni, un universo fatto di argilla e carta per un'avventura appassionante tutta da giocare.
Potrebbe descriversi così il gioco che i ragazzi di Cockroach ci propongono. In realtà The Dream Machine ha visto la luce qualche anno fa (era il lontano 2011) con il rilascio dei primi due episodi ai quali si sono succeduti gli altri tre a distanza di mesi l'uno dall'altro. La caratteristica peculiare del primo rilascio era la possibilità di poter giocare online, sul sito degli sviluppatori, senza installare nulla sul proprio PC. Adesso il gioco approda su Steam e, approfittando dell'uscita del 6° capitolo ci viene data la possibilità di giocarlo tutto d'un fiato senza attendere i doverosi tempi necessari dettati dall'uscita diluita dei vari episodi.

In realtà la caratteristica speciale di The Dream Machine è un'altra dal momento che è stato realizzato in studio con modellini di argilla, carta e tessuti e poi animato attraverso delle foto scattate in successione: nell'era della computer grafica e delle uscite cinematografiche che prevedono attori su un fondale bianco poi ricreato al computer, l'anacronismo di Cockroach non può non esaltare la grande passione degli sviluppatori nel realizzare il loro progetto pagando lo scotto di un lavoro quasi titanico.

BENVENUTI NEL MONDO DI VICTOR

Tutta la storia inizia con Victor Neff e la moglie Alicia che si trasferiscono in città per iniziare, una nuova vita una volta appresa la notizia che la donna è in "dolce attesa". Il nuovo appartamento si trova in uno stabile normalissimo all'apparenza, con un vicinato abbastanza "standard" e con tutta una serie di problematiche legate a un trasloco così imponente. Scatole disseminate ovunque e la necessità di perdere un sacco di tempo per ritrovare ogni cosa.

La prima notte di permanenza nella nuova casa, tuttavia Victor fa uno strano sogno, su di un'isola deserta dove il giocatore apprenderà i primi rudimentali comandi di gioco: sotto questo aspetto non esiste neanche un accenno di tutorial ma chi è abituato alle avventure punta e clicca riuscirà sicuramente a venirne a capo.

Al risveglio, Victor racconta alla moglie il suo sogno e inizia un lungo dialogo fra i due. Girovagando per l'appartamento il nostro protagonista trova uno strano messaggio in un posacenere poggiato sul davanzale di una finestra. Chi ha scritto quel messaggio? Cosa vuol dire? Perché il Sig. Morton, custode dello stabile è così strano ? Sono tutti interrogativi ai quali il giocatore dovrà dare delle risposte, muovendosi per le varie schermate statiche e cercando di risolvere gli strani (e spesso non semplici) enigmi che gli vengono proposti. La trama di gioco spazierà da battute umoristiche a profonde riflessioni sulla psiche umana, fino a realizzare che la "macchina dei sogni" esiste realmente e rappresenta un pericolo per l'umanità. I due coniugi si sono semplicemente trovati nel posto sbagliato e al momento sbagliato ma il loro rapporto viene più volte approfondito dagli sceneggiatori in grado di regalarci comunque una storia interessante e mai banale.

QUESTA È AVVENTURA

The Dream Machine ci riporta indietro nel tempo con un'avventura punta e clicca degna della sua stessa definizione
. I movimenti dei personaggi avvengono in modo intuitivo attraverso il mouse mentre gli oggetti possono essere esaminati, raccolti oppure combinati. Sotto questo aspetto l'inventario del nostro protagonista è abbastanza semplificato dal momento che non vengono richieste al giocatore chissà quali interazioni fra gli oggetti ma basta trascinarne uno sulla parte dello scenario con la quale interagire per generare l'azione voluta.

Descrivere in modo approfondito un'avventura simile senza il rischio di spoiler è roba parecchio ardua: ci limiteremo quindi a semplici accenni giusto per non rovinare la sorpresa a chi volesse cimentarsi nel gioco che è un continuo susseguirsi di colpi di scena. Diciamo soltanto che l'avventura decolla piano piano, iniziando da piccoli gesti come il sistemare uno scatolone per terra per poter fare colazione, fino a risolvere un primo enigma più complesso dove mandare in cortocircuito un fusibile. Molto dipende anche dai dialoghi a risposta multipla che caratterizzano la personalità di Victor ancor di più che influenzare la prosecuzione della storia.

Dai dialoghi comunque si apprende parecchio sul comparto narrativo e sull'evoluzione della trama anche se poi è il nostro intuito che farà la differenza nell'individuare i giusti oggetti da analizzare e utilizzare e nel continuo girare per le stanze dello stabile (ma non solo) facendo avanti e indietro nel tentativo di superare un ostacolo che ci sbarra la strada. Gli enigmi sono "abbastanza logici" e ci si arriva con un po' di attenzione, tranne qualche sporadico caso in cui bisogna ragionare un po' "sopra le righe" per arrivare alla soluzione. Ci sono, in poche parole, tutte le componenti tipiche di una classica avventura punta e clicca, con l'aggiunta (o aggravante) della lingua inglese che, da un lato può precludere il gioco a chi mastica solo l'italiano, dall'altro accentua il tuffo nel passato ai giocatori più navigati che ricordano benissimo come i giochi di una volta (comprese le avventure) non fossero tradotti nella nostra lingua. E poi c'è l'atmosfera di gioco, non esaltante dal punto di vista grafico (pur mantenendo un aspetto pulito e gradevole alla vista), né da quello sonoro dove magari un pizzico di doppiaggio avrebbe potuto essere ben accetto. Malgrado tutto però siamo alla presenza di un'atmosfera intrigante, giusta, adatta per il contesto narrativo e che contribuisce a dare al gioco quel qualcosa di diverso che stimola a procedere per vedere dove gli sviluppatori vogliono andare a parare.

UN LAVORO CERTOSINO

Realizzare un gioco con modellini creati in studio, fotografarli per creare le animazioni e riprodurre gli scenari con la massima cura è un lavoro titanico che non può non essere tenuto in considerazione nella valutazione del gioco. Tali modellini sono ben realizzati e caratterizzati, a partire dal look di Victor fino alle scatole riverse sul pavimento per non parlare degli altri personaggi: tutto lascia trapelare una forte passione da parte degli sviluppatori con una resa finale tutto sommato gradevole che discosta The Dream Machine da altri prodotti interamente costruiti al computer.

Le animazioni sono essenziali naturalmente, ma un'avventura grafica che si rispetti non richiede chissà quali capolavori di regia, concentrando la sua essenza esclusivamente sulla storia e sul gameplay. Sotto questo aspetto si sente la mancanza di una buona presentazione iniziale, con tanto di tutorial, ma i comandi sono intuitivi e la stessa curva di difficoltà è ben impostata in maniera crescente, in modo tale da permettere a chiunque di avvicinarsi al genere. Gli enigmi in linea di massima sono semplici, ma non sono banali e più di una volta nei capitoli successivi ci hanno messo in seria difficoltà. La lunghezza dei singoli episodi si attesta intorno alle tre ore ma è scontato che, per godere appieno della storia, bisogna prendere il pacchetto completo da Steam anche per sfruttare il vantaggio di non dover interrompere l'avventura in attesa dell'episodio successivo come avveneva al momento dell'uscita iniziale di The Dream Machine.

Malgrado i requisiti piuttosto bassi richiesti per far girare il gioco abbiamo però notato un certo impegno delle risorse di sistema, come se il gioco pesasse molto più di quanto fosse lecito attendersi anche se solo un paio di volte abbiamo assistito a crash veri e propri.

In conclusione The Dream Machine rappresenta un ottimo lavoro di programmazione, una lieta sorpresa per i giorni attuali dominati da FPS e RPG con una storia tutta da scoprire. La mancanza della localizzazione in italiano e di un vero e proprio tutorial però lo rendono adatto solo a chi adora questo genere di avventure. In questo caso può regalare ore di sano divertimento.

Modus Operandi: siamo entrati nel mondo strano e sognante del titolo Cockroach tramite un codice steam fornitoci da The Indie Bros.

The Dream Machine si propone su Steam con tutti e sei gli episodi in una volta sola. È una buona occasione per giocare questo titolo frutto di tanta passione da parte degli sviluppatori e in grado di offrire un comparto narrativo all'altezza e enigmi ben studiati. Bella la storia, accompagnata da una buona caratterizzazione dei personaggi e da dialoghi spesso umoristici ed esaustivi. Un universo di argilla vi attende a patto di conoscere bene la lingua inglese e di sapere come muovervi in un'avventura di questo tipo.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE