Recensione PC
Titolo del gioco:
Tom Clancy's H.A.W.X.
Anno di uscita:
2009
Genere:
simulatore di volo arcade
Sviluppatore:
Ubisoft
Produttore:
Ubisoft
Distributore:
ubisoft
Multiplayer:
internet, co-op
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
hawxgame.it.ubi.com
Requisiti minimi:
CPU: 2GHz (dual core 2GHz), RAM: 1GB (2GB), VGA: radeon x800 (hd4850, 9800gtx), SPAZIO SU DISCO: 9GB
  • Abbiamo appena schivato un missile gettandoci in piacchiata verso le montagne, meglio risalire...
  • Abbiamo scortato i bombardieri fino alla base dei terroristi: vai coi fuochi d'artificio!
  • La qualità del paesaggio è ottima, ma da vicino la cura nel detaglio non si può certo dire maniacale
  • Missile schivato...ed ecco che ne arriva un altro, come non detto
  • Una squadriglia di caccia nemici interviene per proteggere i bombardieri che stiamo facendo a pezzi
  • In volo a bassa quota sopra Rio: tra pco ci butteremo a capofitto tra i grattacieli a inseguire i nemici
  • Carro armato distrutto, ma adesso è meglio filare ed evitare l'artiglieria
  • Visuale in prima persona del cockpit
  • Ebbene sì, ci saranno anche missioni in notturna...per fortuna il radar ci indica i bersagli!
Redattore:  Simone Maria '7ornado' Fumagalli                        Pubblicato il:  28/05/2009
Aspiranti top gun preparatevi, perché questa volta lo zio Tom ha pensato anche a voi!
HAWX TI METTE LE ALI
Ebbene si, dopo una serie innumerevole di titoli legati a tutti i possibili corpi speciali delle forza americane esistenti e non, Tom Clancy e Ubisoft propongono qualcosa di totalmente nuovo e innovativo per quanto riguarda il loro catalogo. H.A.W.X. infatti si propone come un simulatore di volo arcade, in cui siamo chiamati a pilotare aerei a reazione più o meno moderni.
Cambia anche la filosofia rispetto ai titoli d’azione in prima persona: qui c'è molto meno realismo e molto meno tattica, ed è palese che hanno voluto puntare soprattutto su immediatezza e divertimento; infatti sono queste le due cose che primariamente si percepiscono dopo un paio d’ore di gioco.
Trama molto semplice (non che in un gioco del genere se ne senta la necessità) e ambientata nel prossimo futuro: siamo un novello pilota dell’aeronautica americana pronto a fare carriera. Veniamo assunti da una certa Artemis Corporation, un gruppo di mercenari che in sostanza si occupa di offrire servizi militari per attacco o difesa ai migliori offerenti. E così si parte, in giro per il mondo a difendere obiettivi militari o di importanza strategica per il tal signore del petrolio arabo piuttosto che per sedare rivolte politiche sfociate nel sangue o ancora dare manforte alla NATO in Afghanistan. Le prime missioni saranno delle specie di tutorial: il nostro “lavoro” comincerà con la missione in cui ci verrà chiesto di difendere la città di Rio de Janeiro dall’attacco di una coalizione di stati sudamericani. Non vi dico che emozioni nell’inseguire i caccia nemici tra i grattacieli della città!


LA DURA VITA DEL PILOTA DA CACCIA
All’inizio del gioco siamo dei novellini e le prime missioni servono al nostro “datore di lavoro” per metterci alla prova. Man mano che completeremo i compiti che ci vengono assegnati, il nostro alter ego acquisirà punti esperienza che gli permetteranno di salire di grado e sbloccare nuovi velivoli e armamenti.
Questi punti esperienza si guadagnano in combattimento eliminando gli obiettivi previsti dal piano della missione e abbattendo eventuali unità aeree/terrestri/navali del nemico che tenteranno di contrastarci. Ogni unità distrutta corrisponde a un certo numero di punti esperienza in base alla sua importanza strategica o alla difficoltà nell’eliminarla: per questo abbattere aerei da caccia nemici ci frutterà molti più punti che distruggere una postazione di contraerea a terra.
A parte l’ambientazione e la situazione, la varietà delle missioni non è poi tanto ampia, anche perché alla fine le cose da fare sono sempre le stesse: bombardare obiettivi a terra o in mare, intercettare velivoli nemici o scortare bombardieri. Difatti alla lunga il gioco diventa un po’ noioso.

Ma per dare linfa a un prodotto che potrebbe finire presto nel dimenticatoio, i programmatori hanno pensato bene di inserire la possibilità di giocare la campagna in modalità cooperativa con un amico, anche via internet (cosa tra l’altro molto in voga nei giochi più recenti). Non poteva mancare ovviamente il multiplayer contro altri giocatori, che dà vita, proprio grazie all’estrema giocabilità del titolo, a duelli davvero spettacolari.

TARGET LOCK!
Semplicità e immediatezza sono il punto di forza del titolo e si riflettono anche sull’interfaccia di gioco. Un HUD ridotto all’osso ci mossa le informazioni di cui abbiamo bisogno: velocità e quota. Abbiamo poi 3 finestre: una dedicata al radar indicante la nostra posizione, quella dei nostri compagni e degli obiettivi nemici, un riquadro ci mostra chi sta comunicando con noi (l’hawkeye di supporto piuttosto che il quartier generale) e il terzo fornisce una ripresa dell’obiettivo designato.
In basso a destra è indicata l’arma pronta a fare fuoco (missili o bombe) ed è sufficiente premere un tasto per passare da una all’altra; la mitragliatrice invece è sempre attiva.
Una volta entrati in combattimento avremo sempre un indicatore di direzione che punta verso il nostro target: quando è a portata o è stato puntato l'indicatore diventa rosso, e il computer di bordo ci avverte che possiamo fare fuoco.
Nel caso in cui siamo all’inseguimento di un caccia nemico, sempre tramite la pressione di un tasto è possibile attivare la modalità “ingaggio”: in questo modo viene visualizzato un indicatore che ci mostra il percorso da seguire per poter arrivare a “lockare” il nemico e lanciare i nostri missili a inseguimento a colpo sicuro. La stessa cosa accade quando siamo noi le prede e dobbiamo liberarci di un missile che ci sta inseguendo.

Per quanto riguarda l’attacco a terra con l’uso di bombe il meccanismo è lo stesso: un indicatore circolare indica l’area che si andrebbe a colpire; quando l’obiettivo si trova all’interno l’indicatore si colora di rosso e veniamo avvisati che è possibile sganciare l’ordigno.
Per avere una visione ottimale della battaglia è possibile cambiare inquadratura. Dalla visuale standard in terza persona si può passare a quella in prima persona all’interno dell’abitacolo, o addirittura con la visuale dalla punta dl jet. Disattivando la modalità di volo assistita (cioè quella con tutti gli indicatori radar, comunicazioni e armi) la telecamera resta in terza persona, ma offre un’inquadratura molto più ampia; anche se forse sarebbe stata più adatta per i replay, visionabili alla fine delle missioni.

LA CORSA AGLI ARMAMENTI
Parliamo un po’ dei velivoli su cui andremo a mettere le mani. In totale abbiamo una cinquantina di modelli tutti diversi, cosa mai vista in un simulatore di volo militare. Ci sono praticamente tutti i modelli della serie “F” d’attacco dell’aviazione americana, diversi Mig sovietici e alcuni modelli europei, tra cui alcuni Mirage e il noto Eurofighter. Ovviamente per mettere insieme una tale mole di aerei sono stati inseriti anche esemplari non proprio recentissimi, come il Mig-21 o l’F-5 e alcuni esemplari che da quel che ricordo erano solo dei modelli sperimentali, ad esempio l’X-29, che sembra avere le ali montate al contrario (ovvero ali a freccia negativa, NdFallingwater).

Ovviamente per arrivare ai modelli più veloci e letali dovremo accumulare moltissimi punti esperienza e salire di grado. Lo stesso vale per le armi da utilizzare in missione: per le prime avremo a disposizione, a parte la mitragliatrice montata di serie su ogni velivolo, normali missili a ricerca o bombe ad alto potenziale. Proseguendo arriveremo a sbloccare missili molto più devastanti, in grado di ingaggiare più bersagli contemporaneamente oppure i famosi “lancia e dimentica” con sistema di target e guida autonomo. Insomma, in entrambi i casi ce n’è davvero per tutti i gusti, la varietà non manca.
Il tutto è anche ben realizzato visivamente. Gli aerei sono molto curati nei particolari e facilmente riconoscibili da chi già se ne intende. Forse è stata un po’ trascurata la realizzazione dell’ambiente e degli obiettivi a terra, però non sarebbe certamente questo il primo simulatore a farlo.

VOLO ACROBATICO
Last but not least, vediamo cosa si può fare alla guida di questi jet.
Prima cosa, forse la più importante: scordatevi il rispetto delle severe leggi della fisica. Anche al livello più difficile infatti, quando ci ritroveremo con l’aereo in stallo, non sarà un’impresa recuperare la posizione orizzontale e dare gas per ripartire. Certamente non tutto è permesso: i programmatori hanno fatto un ottimo lavoro nel trovare il giusto bilanciamento tra realtà e finzione che non stonasse con la tendenza decisamente arcade del titolo.
Tutto ciò va a beneficio della spettacolarità del titolo, che consente di eseguire virate rapide e strettissime per schivare missili a caccia della nostra coda, volare rasenti al terreno e cabrare a tutta velocità per non schiantarsi sulla parete di una montagna, eseguire avvitamenti e picchiate per arrivare in coda ai caccia nemici con una facilità estrema.

Il tutto è possibile grazie all’utilizzo di freno e acceleratore. Può suonare strano, però è proprio così: spegnendo i post bruciatori e alzando i freni aerodinamici, il nostro aereo perderà rapidamente velocità e potremo spostaci quasi a peso morto, per poi riacquistare velocità portando al massimo la spinta del motore a reazione. Attenzione a non esagerare con il freno e i volteggi, perché comunque non è difficile finire in stallo.
Insomma, non sarà come essere compagni di volo di Goose o Maverick, ma nel suo piccolo è davvero esaltante.
Non sarà propriamente un simulatore di volo e potrebbe far storcere il naso ai puristi e agli aficionados dei vari Flight Simulator, però questo H.A.W.X. è divertente, dannatamente divertente. Si lascia giocare con estrema facilità, senza frustrazione alcuna. Per gli occhi è uno spettacolo, ovviamente per poter ottenere il massimo col nostro velivolo è consigliato un joystick o quantomeno un pad con leve analogiche.
Non ha dalla sua una grande longevità anche perchè dopo una decina di missioni risulta piuttosto monotono. Guadagna punti però grazie alla modalità cooperativa e a un multiplayer semplice, ma ben fatto. Da provare!
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