Recensione PC
Titolo del gioco:
Return to Sector 9
Anno di uscita:
2007
Genere:
Sparatutto
Sviluppatore:
Pug Fugly Games
Produttore:
Pug Fugly Games
Distributore:
Pug Fugly Games
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Win OS, 512 Mb RAM, 12 MB HD, Scheda video 16 Bit, Mouse & Tastiera
  • I nemici invaderanno lo schermo a ondate. Per ogni ondata completamente distrutta, riceveremo dei bonus
  • Boss di fine livello! Questo "vermone" è facilissimo da sconfiggere... una volta capito come fare!
  • Sciami di meduse si dirigono verso di noi: un buon controllo della nave è indispensabile per aumentare le changes di sopravvivenza
  • Un'altra arma segreta: la "forbice laser" veramente utile per sfoltire gruppi di nemici deboli ma veloci.
  • Record!
  • Assieme alle medaglie e alle uccisioni arriveranno nuove navi e armamenti, così da rendere ancor più midiciale il nostro arsenale!
  • Annoiati dal fluire dei credit? Non c'è problema: ogni singola lettera può essere distrutta con facilità!
  • In questa missione dovremo recuperare dei piloti spaziali, rintracciabili grazie alle "frecce" in basso
  • Le esplosioni e gli effetti delle armi sono graficamente piacevoli
  • Superarma! questo laser a focalizzazione diretta farà piazza pulita dei nemici sul nostro cammino!
  • Così si conclude la nostra avventura spaziale... i mostri di fine livello possono rivelarsi davvero difficili da battere
  • Missione "difendi la fortezza": con una torretta mobile montata su questa nave, dovremo colpire gli alieni in avvicinamento
  • In questa missione dovremo colpire i giganteschi mostri verdi prima che trascinino fuori schermo le navi rifornimento.
  • Uno dei miei schemi preferiti: nei panni di una medusa saremo chiamati a sconfiggere navi terrestri di ogni tipo!
  • Ed ecco un malefico bug...
  • Qualche statistica sulle navi sbloccate, i nemici uccisi, le missioni completate e così via
  • Giochiamo a palla? Il nostro compito è quello di far collidere le mine di colore identico. Occhio a non sbagliare però, le conseguenze sono... esplosive
  • La caccia al tesoro avviene raccogliendo minerali d'oro vagante per poi riportarli alla nave madre, in paziente attesa
Redattore:  Gianni 'Norris The Nerd' Stefanelli                        Pubblicato il:  10/01/2009
Stanchi dei soliti sparatutto a scorrimento verticale? Innovativo, divertente, unico: Return to Sector 9 è la soluzione che fa per voi!
Nell'universo dei giochi per PC alcune stelle brillano più di altre, oscurando i piccoli soli che pur dotati di fascino non riescono a guadagnarsi le prime pagine delle riviste video ludiche.
Nel caso specifico parliamo di Return to Sector 9, sparatutto di ottima fattura che abbiamo scovato controllando liste chilometriche di software messi gratuitamente a disposizione dai loro creatori.
Un incontro fortuito, qualche minuto di gioco ed ecco scoccare la scintilla, quella sensazione di compiacimento che scatta quando ci si imbatte in un prodotto ben bilanciato e appassionante, di cui adesso esamineremo i vari aspetti.


TRAMA...MA ANCHE NO
Chi ha bisogno di una storia? In effetti R2S9 non sfoggia una trama vera e propria, quanto piuttosto alcuni brevi didascalie introduttive per ogni scenario il cui peso all'interno del gioco è pari a zero.
“Volete una scusa per massacrare migliaia di alieni?” sembrano chiederci gli autori “Bene, eccovela!”.
Per i più esigenti, possiamo anticipare che il Settore 9 di cui si parla nel titolo di gioco altro non è che un ammasso stellare oggetto di contesa tra gli umani, guidati dalla HEA (Human Expansion Agency) e un numero non meglio precisato di cattivissimi omini verdi, intenzionati a disintegrare i discendenti dei primati di cui facciamo parte: nei panni del fortunato Dice Jones ci vedremo quindi inscatolati all'interno di una navetta spaziale, pronti a fronteggiare l'ignoto, per andare la dove altri alieni sono arrivati prima di noi...

GAMEPLAY
Dribblando i canoni classici degli sparatutto interstellari, R2S9 adotta uno stile di gioco peculiare, suddividendo in nove modelli lo scontro con i nemici e sfruttando i vantaggi del fuoco automatico per dare più carattere alle partite.
Ogni scenario necessita di un approccio differente per essere completato e le azioni che potremo intraprendere varieranno in base alle peculiarità del livello selezionato.
Facciamo qualche esempio: alcuni modelli di gioco prevedono il combattimento a bordo di una navetta spaziale capace di ruotare sul proprio asse, i nemici arriveranno da ogni parte dello schermo (i famosi 360° di minaccia costante™ by Norris) (?? NdBoZ) mentre a noi spetterà l'ingrato compito di evitare i proiettili girovagando per lo schermo e distruggendo allo stesso tempo i cattivi, in pieno stile “Asteroids”.
Un'altra tipologia di livello è quella dove ci troveremo a difendere alcune piattaforme terrestri con una torretta fissa; qui il controllo del puntatore è affidato al mouse invece che alla tastiera e per accumulare punti (necessari a completare gli scenari) dovremo lanciare missili a volontà, sperando che gli alieni restino folgorati all'interno dell'area esplosiva e facendo contemporaneamente attenzione a non perdere le stazioni terrestri, oggetto di spietato bombardamento.
Infine abbiamo i modelli “Difendi la diligenza”, che ci vedrà impegnati a scortare le navi alleate , l'approccio “Caccia all'oro” dove è richiesta la cattura di piccole pepite fluttuanti nello spazio e l'immancabile “Dalla parte del nemico” grazie al quale impersoneremo una Medusa Spaziale accerchiati da stormi di navicelle terrestri pronte a farci la pelle (o meglio bucarci l'ectoderma); questo scenario mi ha ricordato per certi versi il mitico "Pac-Man": ogni volta che faremo esplodere una nave nemica, il pilotà tenterà la fuga nella sua tuta spaziale e noi potremo "mangiarlo". Accumulato un certo numero di piloti, la nostra Medusa Spaziale crescerà di dimensioni per un tempo limitato, consentendoci di collidere senza rischio (per noi!) con le astronavi terrestri, guadagnando punti su punti.

Anche se in un primo momento ci ritroveremo spaesati dalla continua necessità di cambiare approccio, sia tattico sia a livello di tasti chiave utilizzati (che si concretizza in una nuova fase di apprendimento per ogni modulo di gioco), con il tempo e l'esperienza troveremo questi cambiamenti divertenti e variegati, anche considerata la mole di navi e armi segrete che si avvicendano con fluidità man mano che il punteggio sale.

SBLOCCABILE!
Croce e delizia di molti videogiochi, la possibilità di sbloccare livelli e navi aggiuntive è un punto chiave di Return to Sector 9.
Ogni scenario ha tre medaglie da catturare attraverso il conseguimento di punteggi prestabiliti.
La medaglia di bronzo in genere fornisce accesso allo scenario seguente e rappresenta il punteggio minimo per proseguire nel gioco, la medaglia d'argento porta con se un'astronave nuova di zecca, mentre ottenere quella d'oro sblocca bonus extra di vario tipo, vascelli speciali compresi.
Oltre alle “tappe di gioco”, ci verrà data l'occasione di acquisire nuove caratteristiche per le 15 navi disponibili: in particolare acquisiremo nuove armi (ogni nave ne possiede un tipo unico) che si riveleranno particolarmente utili per ottenere punteggi da record e battere i boss di fine livello.

QUALCHE PECCA?
Pur essendo un prodotto degno di nota, con effetti grafici piacevoli e una meccanica di gioco fluida, R2S9 presenta ancora qualche problematica dovuta a falle nello scripting, che spesso si manifestano durante le scene più affollate sotto forma di finestre d'errore, blocco del conta punti o scomparsa dei nemici prima che raggiungano l'area di confine dello schermo.
In ogni caso stiamo parlando, ed è bene chiarirlo, di un software totalmente gratuito, dove gli sviluppatori hanno svolto un lavoro eccellente, decisamente sopra gli standard dei normali giochi freeware: la Pug Fugly Games non è infatti nuova a piccoli capolavori distribuiti gratuitamente, tra i prodotti degni di nota troviamo altri sparatutto e una serie di retro remakes che hanno portato questa software house alla vittoria di piccoli contest in rete.
Return to Sector 9 è probabilmente uno degli sparatutto più creativi e divertenti tra quelli che ho incontrato nella mia decennale carriera di videogiocatore.
Un gameplay ispirato e vario, una difficoltà di gioco ben tarata e una moltitudine di astronavi sbloccabili nel tempo lo rendono un prodotto longevo e accattivante, adatto sia per il giocatore imberbe che per il professionista scafato.
Al tutto si aggiunge la possibilità di inviare i propri record online, fattore che somma un pizzico di competitività alla già divertente impostazione di gioco.

Download consigliato, senza riserve ;)
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