Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Sacred 3
Anno di uscita:
2014
Genere:
Action RPG
Sviluppatore:
Keen Games
Produttore:
Deep Silver
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Cooperativo fino a quattro giocatori
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 3 (Fat, Slim o SuperSlim); una connessione a banda larga; un account PlayStation Network per la sessione multigiocatore e per poter scaricare i DLC
  • Ci troviamo all'interno di quella che sembra una miniera dei Nani...
  • Uno scorcio della città di Halios attaccata dall'Impero Ashen del folle Lord Zane
  • Stiamo attraversando un ponte di legno all'interno di una foresta in compagnia di una altro giocatore
  • Stiamo bloccando un avversario piuttosto grosso
  • Due arcieri nemici vogliono farci la pelle. Ma saranno loro a cadere!
  • Stiamo all'interno di un luogo piuttosto "caldo". Vedete quella mina puntuta sulla sinistra? Beh?! Cosa aspettate a scagliarla addosso ai nemici?
  • Pronti per una altro scontro. Chi avrà la meglio?
  • Dovremo sconfiggere diverse ondate prima di poter ottenere l'ambito bottino (piuttosto magro, purtroppo!)
  • Claire la Paladina Serafina
  • Marak il Guerriero Safiri
  • Vajra l'Arciere Khukuri
  • Alithea la Lanciera Ancariana
  • Kython l'Assassino Malakhim
  • Questo nemico di ghiaccio dovrà essere sconfitto con la giusta strategia. Altrimenti la nostra energia vitale calerà molto velocemente!
  • Ammiriamo l'ottima qualità dell'effetto d'illuminazione!
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  25/10/2014
Dimenticate i primi due episodi. Il titolo Keen Games e' si' ambientato ad Ancaria, ma la formula ludica e' lontana anni luce dai due Hack 'n Slash che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare.
La serie Sacred, sviluppata da Ascaron, giunse nel 2004 con un primo episodio semplice nella trama ma dannatamente efficace sotto l'aspetto ludico tanto da avvicinarsi ad uno dei mostri sacri del genere hack 'n slash di quei tempi: un certo Diablo II, ancora oggi amatissimo dai giocatori.
Sacred 2: Fallen Angel, uscì quattro anni dopo: lo sviluppatore tedesco ambientò la storia duemila anni prima rispetto ai fatti dell'originale proponendo un'area vastissima, liberamente esplorabile e con tantissime quest da fare. Un progetto molto ambizioso che non ha trovato pieno compimento a causa di una eccessiva monotonia di fondo ed una trama pressochè accessoria. Entrambi i titoli hanno lasciato un ottimo segno nel cuore dei giocatori.

Il primo agosto viene lanciato sul mercato un po' a sorpresa Sacred 3, il cui sviluppo è passato a Keen Games.
Vediamo cosa ci riserva questo nuovo capitolo grazie alla copia gentilmente fornitaci da Koch Media.

UNA NUOVA STORIA ED UNA NUOVA FORMULA

L'ambientazione è sempre il mondo di Ancaria dove l'Impero Ashen, capitanato dal folle Zane (e dai suoi scagnozzi) vuole mettere le mani sul Cuore di Ancaria per portare a termine il suo scopo: diventare un Dio. Per realizzarlo farà di tutto per entrarne in possesso, mettendo a ferro e a fuoco la terre di Ancaria.
Da tempo immemore l'artefatto è stato protetto dai Serafini, guardiani che purtroppo nel corso dei secoli sono stati dimenticati dalla popolazione. Un pugno di eroi accorre per cercare di opporre resistenza all'avanzata dell'Impero Ashen: Claire la Paladina Serafina, Marak il Guerriero Safiri, Vajra l'Arciere Khukuri, Alithea la Lanciera Ancariana ed il misterioso Kython l'Assassino Malakhim (disponibile come DLC). Tutti quanti vengono presentati nell'ottimo filmato in computer grafica che fa da sfondo alle opzioni di gioco.

Durante l'evolversi della trama, raccontata attraverso schermate animate di buona fattura, partiremo dall'assedio della città di Halios cercando di riportare la pace nel mondo di Ancaria nel tentativo di fermare il folle piano di Zane.

Quando metteremo le mani sul joypad per iniziare a fermare l'attacco dell'Impero Ashen, arriva il primo e durissimo colpo per gli estimatori dei due predecessori: l'impianto di gioco è completamente diverso! Ogni passo del tutorial, che c'introdurrà ai meccanismi di gioco, rappresenta una bordata terribile per gli amanti della saga. La rimozione totale degli oggetti di gioco, i livelli a binario senza la presenza di nessuna mappa, l'utilizzo degli attacchi già preconfigurati per ogni personaggio ed i checkpoint abbastanza vicini l'uno all'altro fanno avvicinare Sacred 3 ad un titolo completamente arcade simile ad un picchiaduro a scorrimento avente la visuale dall'alto, con la differenza che i nemici sono presenti in numero maggiore. Dopo la nostra prova completa, dobbiamo purtroppo dirvi che la sensazione è diventata addirittura più forte e terribilmente vera.
Scordatevi i due titoli precedenti. In questo nuovo capitolo rimane solo il nome ed in parte l'ambientazione: siamo di fronte ad un gioco profondamente diverso. Dal punto di visto giocoruolistico, rimangono i livelli di esperienza e la crescita delle diverse abilità dei personaggi che andremo a controllare.
ESTENSIONE DELLA CAMPAGNA DI GIOCO

Nella copia fornitaci da Koch Media abbiamo avuto a disposizione due DLC comprendenti Kython e Storie degli Inferi. Durante la nostra prova abbiamo affrontato l'intera campagna utilizzando l'Assassino Malakhin ed affrontato la nuova parte della mappa che abbiamo trovato abbastanza impegnativa. Per chiudere la breccia e bloccare la fuoriuscita degli spiriti degli Inferi impegna per circa un'ora e mezza e serve una certa abilità altrimenti difficilmente se ne viene a capo.

Dal 15 ottobre è disponibile il nuovo DLC Il Trono degli Orchi che ci metterà ai comandi di Garok l'Orco e sbloccherà una nuova ambientazione nella mappa. Potremo utilizzare il nuovo personaggio nella campagna principale, il quale sarà anche coinvolto in alcuni trofei da ottenere.

Ma andiamo con ordine...

GLI OGGETTI DOVE SONO ANDATI A FINIRE?!

Come abbiamo detto, in Sacred 3 non esiste una qualsiasi forma di oggetti che vengono rilasciati dai nemici una volta uccisi. Infatti il “loot” effettivo con cui avremo a che fare saranno i globi verdi per ripristinare la vita del nostro personaggio, i globi gialli per gli attacchi leggeri e pesanti (utilizzabili rispettivamente con il tasto L1 ed R1) ed il denaro per incrementare la potenza degli attacchi, delle abilità e dell'equipaggiamento che poi sono già tutti preimpostati in attesa di essere potenziati e sbloccati.
Durante l'esplorazione dei livelli avremo alcune casse da aprire che ci elargiranno le sole tre tipologie di “oggetti” sopraelencati.

L'ARTE DEL COMBATTIMENTO...ARCADE

Una volta scesi nel livello l'interazione sarà quella di poter distruggere alcuni elementi dello scenario, rompere le scatole verdi o grigie che rilasceranno i rispettivi globi e poco altro.

Per quanto riguarda il combattimento, l'avanzamento sarà diviso in precise aree chiuse dove saremo alle prese con i nemici di turno che andranno tutti eliminati, altrimenti non sarà possibile proseguire; in perfetto stile arcade.
Per far fuori gli avversari di turno, che saranno di vario tipo, non solo potremo usare gli attacchi leggeri e pesanti, ma potremo fare affidamento alla nostra fidata arma (selezionabile tra quelle a disposizione prima di affrontare il livello). Per colpire i nemici si dovrà premere ripetutamente il tasto X fin quando non verranno sconfitti. Se ci troviamo di fronte avversari di taglia più piccola potremo afferrarli con il tasto triangolo, puntare su una specifica direzione (avremo una cerchio con la freccia intorno a noi) e colpire i nemici circostanti per ottenere grandi danni. Tale tecnica è vantaggiosa se avremo molti nemici dello stesso tipo, un po' meno per quelli di taglia più grossa.
Con il tasto cerchio potremo eseguire una capriola od un blocco (in base alla nostra scelta) che darà dei vantaggi in base al proprio stile di combattimento che si vuole intraprendere.

Durante l'avanzamento, all'interno dei livelli potremo incontrare dei nemici immuni agli attacchi con l'arma e ad alcuni attacchi leggeri o potenti. In questo caso potremo rompere il loro “scudo” utilizzando il tasto quadrato, il quale se verrà tenuto premuto per più tempo avrà un effetto maggiore ed una portata più ampia.
Dopo aver ripulito l'area sarà possibile proseguire entrando nel cerchio giallo che apparirà, il quale toglierà i blocchi dell'area appena ripulita. Alla fine di ogni livello legato alla trama, dovremo vedercela con il Boss: per eliminarlo servirà capire il suo pattern di attacchi e movimenti che, una volta individuati e compresi, ci permetteranno di affrontarlo al meglio e di sconfiggerlo.
Continuando nei combattimenti, prima o poi si sbloccheranno gli Spiriti dell'Arma che porteranno, una volta selezionati, dei bonus passivi (ma anche un malus) di vario tipo che aiuteranno l'eroe a combattere meglio.
Una volta terminato il livello verremo premiati non solo con l'esperienza ottenuta ma, come in un buon arcade, con i punti ottenuti in base alle tecniche di combattimento che avremo utilizzato suddivise in quattro stili precisi.

Nei livelli più avanzati potremo utilizzare delle mine presenti nella zona da ripulire per lanciarle verso gli avversari o farle esplodere da lontano utilizzando la tecnica sfonda-scudo con il tasto quadrato. Questo permette una discreta varietà ed un minimo di strategia contro i nemici, soprattutto quelli più forti.
Non mancheranno alcune varianti come girare un meccanismo per un tot numero di volte, prendere o formare una chiave per aprire un cancello chiuso, rompere un numero preciso di recipienti e altri piccoli “enigmi” (se così possiamo dire). Ma non vi preoccupate, perché il tutto è estremamente guidato e fin troppo semplice.

Entrando nell'Hub principale e selezionando la mappa, troveremo due tipologie di livelli: quelli legati alla trama che si risolvono all'incirca in circa venti-trenta minuti e quelli più “piccoli” che possono essere terminati in meno di cinque minuti. Quest'ultimi possono suddividersi in poche aree da ripulire o in un'unica area dove bisognerà affrontare un certo numero di ondate di difficoltà crescente. Il premio finale equivale, nella maggior parte dei casi, ad aprire una grossa cassa atta a rimpinguare le tasche di denaro per potenziare gli stili di combattimento, le armi, le tecniche e tutto quello che serve per crescere.
Altra sezione dell'Hub è il Negozio di Oggetti che si amplierà man mano che avanzeremo nei livelli. Tali oggetti saranno di fondamentale importanza durante i combattimenti. Si suddividono in curativi, energetici, di protezione e di attacco, e sono attivabili con uno dei tasti digitali del joypad. Andando avanti con la storia verranno sbloccati ed aumenteranno di numero.


UNA SEZIONE GDR SEMPLICE ED IMMEDIATA

Quello che rimane della componente giocoruolistica di Sacred 3 è la parte legata alla crescita del livello del personaggio ed al potenziamento delle tecniche ed abilità, le quali sono vincolate indissolubilmente al denaro ed al livello richiesto. Per poterle padroneggiare al meglio e potenziarle al massimo serviranno molta esperienza e tanto denaro. Ciò significa una cosa sola: rifare e rifare i livelli finché non avremo creato la perfetta macchina da guerra in grado di sbaragliare ogni avversario. Ma per arrivare alla fine non ce ne sarà sin troppo bisogno.
Questa sezione è discretamente curata e permette di crearsi il proprio stile di combattimento e di strategia che permettono di combattere con più efficacia e facilità le diverse tipologie di nemici (non tante comunque) per ottenere un punteggio migliore, soprattutto se si affronteranno i livelli in multiplayer insieme ad altri giocatori.
Sacred 3 dispone di 38 trofei escludendo i DLC (che gli estendono a 46), i quali si dividono in 23 di Bronzo, 10 d'Argento, 4 d'Oro e l'ambito Platino.

Una parte verrà ottenuta proseguendo con la storia, altri invece potenziando tutti i personaggi, terminando le missioni con più giocatori possibili in multiplayer, rianimando i giocatori ed altri modi che lasciamo a voi il piacere di scoprire.

Sacred 3 è disponibile anche per Xbox 360 e PC, quest'ultima versione tramite Steam.

Ognuno dei cinque personaggi possiede il proprio set di mosse, di armi e di tecniche che permettono una discreta varietà. Anche se, dobbiamo ammetterlo, lo stile di combattimento non varia di molto ma consente una certa rigiocabilità, soprattutto se si vogliono ottenere tutti i trofei arrivando all'ambito Platino.

Sacred 3 da il meglio nel multiplayer cooperativo con altri giocatori, che permette una collaborazione soprattutto con l'abilità rianima che non solo rimetterà in sesto (più o meno velocemente) il giocatore a terra, ma frutterà punti nel conteggio alla fine del livello dove verrà eletto il migliore del gruppo. Ovviamente più giocatori ci saranno (fino ad un massimo di quattro), più i nemici saranno forti e coriacei.

UNA TECNICA PIU' CHE DIGNITOSA

A risollevare le sorti di un prodotto che, purtroppo, risulta troppo ripetitivo e monotono nei combattimenti e nei livelli è la parte tecnica dove Sacred 3 sfoggia un comparto grafico molto solido ed una fluidità ancorata a 30 fotogrammi al secondo. Anche se la risoluzione è a 720p (1280x720) lo scenario è molto dettagliato e profondo potendo ammirare scorci, durante alcuni passaggi specifici, davvero belli ed in alcuni punti addirittura evocativi.

Grande menzione va fatta per gli effetti d'illuminazione che possiamo ammirare durante alcuni passaggi bui. Questa tecnica ben implementata fa risaltare grande cura con cui viene data luce allo scenario circostante da renderlo quasi metallico e luccicante. Tale sfoggio grafico si ripercuote in alcuni cali di framerate che si ripetono piuttosto spesso in diversi livelli, ma che per fortuna non rovinano il gameplay che rimane nella maggior parte del tempo abbastanza fluido.

La storia viene raccontata in maniera ironica e scanzonata attraverso le chiacchierate tra Aria, la nostra guida, gli scagnozzi dell'Impero Ashen e lo stesso Lord Zane con diversi interventi che strapperanno qualche sorriso. Da questo aspetto si denota una certa cura nella narrazione.

Se il gioco non si fosse chiamato Sacred 3 ci saremmo trovati tra le mani un titolo abbastanza discreto. Ma quel nome non può non influenzare una valutazione che non si rapporti a quello che d'importante hanno lasciato i due predecessori. Sinceramente non abbiamo capito un cambio così radicale nella struttura di gioco relegando il titolo ad un genere molto più vicino ad un arcade.
Se mai si penserà ad un nuovo episodio vorremmo fortemente che si tornasse alle origini della saga sfruttando ciò che la tecnologia di oggi mette a disposizione, in modo da far assaporare di nuovo la bellezza e la magia dei due primi “storici” capitoli.

Per gli appassionati della serie “Sacred 3” è un terribile colpo al cuore!
Non possiamo far finta di niente nel vedere questo capitolo distruggere una struttura di gioco che ha saputo far appassionare tanti giocatori in tutto il mondo, trasformandolo in un titolo di stampo arcade. Inoltre il prezzo di vendita, a nostro avviso, è troppo alto per un titolo come questo.
Certo non tutto è da buttare via. Il titolo Keen Games ha una sua struttura che potrà piacere a quei giocatori non troppo smaliziati che non hanno molto tempo dedicare a giochi più complessi. Poi il comparto grafico è più che buono, con una menzione speciale per gli effetti d'illuminazione davvero pregevoli.
Ciò che far slittare la valutazione finale verso il basso e il nome pesantissimo che porta. Se non si fosse chiamato Sacred 3 gli avremo tranquillamente dato 10 punti in più.

Peccato davvero!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE