Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Kung Fu Panda
Anno di uscita:
2008
Genere:
Action Game
Sviluppatore:
Luxoflux
Produttore:
Activision
Distributore:
Activision
Multiplayer:
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
X-Box 360 Core
  •  L'aiuto di Gru risulta fondamentale per superare certi tipi di ostacolo...
  •  Un combattimento in puro stile picchiaduro.
  •  Con l'avanzare del gioco troveremo oggetti che ci permetteranno di equipaggare Po al meglio.
  •  Gli effetti luminosi di alcuni scenari sono davvero incantevoli.
  •  Come potete notare i dettgli sono ben curati.
  •  Una zampata ben assestata e questo coccodrillo non ci infastidirà più.
  •  Questo sଠche ha un aspetto temibile, ma non diamoci per vinti...
  •  E anche questo è sistemato...
  •  È necessario un po' di allenamento se vogliamo diventare dei maestri Shaolin.
  • OH OH eccolo che avanza, meglio mettersi in posizione.
  •  In questo caso viene messa alla prova la nostra agilità, per fortuna c'è Tigre.
Redattore:  Stefano 'Riz' Rizzi                        Pubblicato il:  06/10/2008
Sulla scia del nuovo film della Dreamworks uscito nelle sale un mese fa, ha fatto la sua comparsa anche la conversione videoludica di Kung Fu Panda, il titolo di Actvision che vi abbiamo presentato nell’anteprima di Giugno.
Negli ultimi anni si è venuto a formare un forte legame tra cinema a videogiochi, con contaminazioni e influenze reciproche. In ambito videoludico sono parecchi i titoli ispirati a pellicole cinematografiche, anche se spesso questi si presentano poco curati dal punto di vista tecnico e passano in secondo piano rispetto alle realizzazioni di punta delle case produttrici. Sembra che forse qualcosa stia cambiando, soprattutto alla luce delle ultime presentazioni a cui abbiamo avuto modo di assistere.
Kung Fu Panda è il primo della serie di novità in ordine di uscita previste per questo autunno nella line-up di Activision e prende spunto ovviamente dall’ultimo lungometraggio di animazione della Dreamworks, presentato fuori concorso a Cannes quest’anno.


UN PANDA UN PO’ SPECIALE

Il protagonista del gioco è ovviamente Po, un panda piuttosto particolare, che da semplice garzone nel chiosco di spaghetti del padre decide di intraprendere la strada per diventare un esperto di arti marziali. In suo aiuto viene la profezia del Maestro Oogway, un saggio che vede in lui la venuta del nuovo “prescelto” Guerriero Dragone, l’unico in grado di sconfiggere il cattivo Tai Lung. La Valle della Pace è infatti minacciata dal malvagio leopardo delle nevi, in passato allievo del panda minore Shifu, ma che ha deciso di passare alle forze oscure ed è rinchiuso temporaneamente nella prigione di Chor-Ghom. Sarà lo stesso Shifu a prendere sotto la propria zampa Po, sebbene nutra diverse perplessità a causa della goffaggine del suo adepto, e a decidere di guidarlo durante la sua iniziazione.

Il titolo segue il canovaccio del film e ci permette di utilizzare Po, ma anche gli altri personaggi come Tigre, Gru, Mantide e lo stesso maestro Shifu. L’azione si sviluppa come un classico action 3D in terza persona e si compone di 13 livelli alla fine dei quali incontreremo diversi boss da sconfiggere. All’interno delle varie sezioni di gioco dovremo solitamente affrontare gli avversari in modalità picchiaduro, ma anche esplorare il territorio alla ricerca dei vari collectible e risolvere semplici puzzle game in cui sono necessari un minimo di riflessi e abilità col pad. Ogni personaggio è dotato di uno stile di combattimento unico e anche le varie sezioni di gioco sono state adattate per sfruttare al meglio le loro caratteristiche, come il volo di Gru in una tempesta o le quest di abilità di Mantide. L’ambientazione riprende i tipici paesaggi cinesi dell’immaginario collettivo e li rivisita in chiave cartoon, con una varietà sempre molto piacevole.

Anche il sistema di combattimento, seppur studiato per i più piccoli e quindi piuttosto semplice, risulta sempre coerente con lo stile del gioco. In pratica l’attacco può essere effettuato con due tasti che determinano se infliggere un colpo rapido e leggero o oppure più pesante e avremo anche modo di utilizzarli in contemporanea per realizzare efficaci combo. Un terzo pulsante ci permette inoltre di selezionare una mossa speciale che si differenzia per ciascun personaggio, imperdibile la “panciata” terremoto di Po.

Durante il gioco abbiamo anche modo di raccogliere delle monete che ci permettono di potenziare gli attacchi e l’equipaggiamento di Po, oltre ad una serie di oggetti speciali grazie ai quali vengono sbloccate sezioni di gioco, video e immagini. Il titolo da questo punto di vista è abbastanza ricco di contenuti extra, tra i quali spiccano dei mini-giochi eseguibili in multiplayer locale sino a un massimo di 4 giocatori. Il tutto naturalmente è volto a far crescere il più possibile la sua longevità, tenendo conte del fatto che la storia in single player può essere tranquillamente terminata in 6 ore di gioco anche alla difficoltà più elevata.


ASPETTI TECNICI

Il primo impatto con Kung Fu Panda è senza dubbio positivo; in particolare, restiamo colpiti dall’ottima qualità grafica con cui sono state realizzate le ambientazioni e i vari personaggi, oltre che dal sistema di controllo efficace. Le texture, gli effetti luminosi dinamici, la varietà nel design dei livelli sono le caratteristiche che balzano maggiormente all’occhio quando ci si muove all’interno dell’ambiente di gioco. Alcuni elementi sono davvero notevoli e inediti per una conversione cinemaografica, soprattutto i riflessi dell’azione dei personaggi come le ombre e i salti sull’acqua. Nelle fasi di combattimento e interazioni è invece l’engine 3D che dimostra tutta la sua solidità e ci permette di apprezzare dettagli importanti come le diverse espressioni dei personaggi o la fluidità dei movimenti. Per quanto riguarda invece la fisica non possiamo certo dire che sia stata implementata in modo realistico, ma d’altronde Kung Fu Panda è pur sempre un arcade e possiamo tranquillamente sorvolare su questo aspetto.

Anche la resa sonora è adeguata alle ambientazioni e gli effetti sono gradevoli e mai noiosi; la cosa che però ci ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca è (come spesso accade) il doppiaggio. Possiamo anche sorvolare sul fatto di non utilizzare gli stessi attori del film, cosa che peraltro avviene anche nella versione americana del gioco, ma le voci italiane sono davvero poco espressive considerato che dovrebbero mettere in risalto gli aspetti comici per sdrammatizzare i combattimenti.
Il controllo dei personaggi, come accennato in precedenza, è intuitivo e risulta quindi congeniale per i più piccoli.

Fin qui è andato tutto bene e dobbiamo ammettere che non ci aspettavamo che un titolo di questo tipo potesse piacevolmente sorprenderci. Veniamo ora alle note dolenti... la lacuna di Kung Fu Panda, forse l’unica se escludiamo il doppiaggio, è la sua durata. La sezione principale in single player è davvero breve, tanto che si conclude in poche ore anche alla massima difficoltà, e anche l’esplorazione dei livelli non presenta grandi sfide. A venire in aiuto ci sono i mini game che vengono man mano sbloccati avanzando nelle varie sezioni di gioco e con i quali è poi possibile sfidarsi in multiplayer locale.
Kung Fu Panda segna forse una svolta nel genere dei videogiochi derivati da pellicole cinematografiche, per l’insolita qualità con cui è stato realizzato. D’altro canto viene però penalizzato da un’insufficiente longevità, determinata dalla scarsa durata della storia e da una difficoltà di gioco piuttosto bassa. Dobbiamo ammettere che l’azione non è mai noiosa e che lo sforzo che è stato fatto per variare personaggi e ambientazioni è molto buono. Questi aspetti lo rendono sicuramente appetibile al pubblico dei più piccoli, ma questo non giustifica comunque il prezzo del titolo. Un vero peccato, perché le premesse erano senz’altro molto buone. La nostra speranza è comunque quella che in futuro si cerchi di mantenere uno standard elevato anche nello sviluppo di questa tipologia di giochi.
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