Recensione PSP
Titolo del gioco:
World Tour Soccer
Anno di uscita:
2005
Genere:
Sportivo arcade calcio
Sviluppatore:
London Studio
Produttore:
Sony Computer Entertainment Europe
Distributore:
Sony Computer Entertainment Italia
Multiplayer:
si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
http://www.us.playstation.com/Content/OGS/UCUS-98613/Site/
Requisiti minimi:
640 KB di spazio libero su Memory Stick
  • Gooooool (premio didascalia sintetica 2006... NdBoZ)
  • Con un pò di pratica anche noi riusciremo a fare simili numeri. Ma anche no..
  • Rigore. Il sistema di tiro-parate è molto semplice.
  • Innocente fui, immacolato come una colomba sono...
Redattore:  Simone 'BoZ' Zannotti                        Pubblicato il:  20/09/2006
Ci sono alcuni generi che ben si adattano alle caratteristiche della PSP: uno di questi è il sacro gioco del pallone...
Se c'è un genere le cui origini ricadono ai primordi del videogaming questo è proprio il tipico arcade di calcio: quelli tra voi che, come il sottoscritto, hanno più di un capello grigio in testa ricorderanno sicuramente Emlyn Hughes International Soccer per Commodore 64 (1988, Audiogenic) o volendo andare ancora più indietro Cup Final (1983, Commodore), entrambi opera del "guru" Andrew Spencer. Se d'altraparte il concept del gioco è rimasto ovviamente immutato nel corso degli anni, lo stesso non si può dire dell'aspetto grafico e del gameplay: oggi infatti abbiamo la possibilità di osservare sui nostri monitor da 19" calciatori molto simili alle loro controparti reali, e di effettuare con un po' di pratica ogni azione realmente possibile da un calciatore in carne e ossa. World Tour Soccer cerca di mantenere vive su PSP entrambe queste caratteristiche, con risultati nel complesso soddisfacenti.

Le modalità di gioco prevedono Gara Veloce, Partita Amichevole, Modalità Sfida, Coppe e Multigiocatore. Il fulcro del gioco risiede, ovviamente, nelle partite amichevoli e nelle coppe, mentre nella Gara Veloce non dovremo neanche scegliere la nostra squadra dato che ci pensera il computer - pardon la PSP - a decidere team e campo di gioco. La modalità Sfida è invece una variante interessante alla solita partita, nella quale dovremo vedercela contro alcune tra le più grandi squadre del pianeta cercando di accumulare il maggior numero di punti: ogni nostra azione verrà infatti valutata con un determinato punteggio che potrà essere positivo oppure negativo, e il bilancio finale dirà se abbiamo vinto una delle medaglie in palio, bronzo argento oppure oro, permettendoci di sfidare una squadra più forte.

Le coppe disponibili sono otto: Coppa del Mondo, Europa, Sudamerica, America, Africa, Asia-Oceania e Club Europa. Sia nelle amichevoli che nelle coppe è possibile selezionare la durata della partita (max 10 minuti) e il livello di difficoltà, da dilettante a maestro, mentre i campi su cui si può giocare sono in tutto otto e includono l'italico San Siro e l'austriaco Arnold Schwarzenegger Stadion (ebbene si, esiste veramente!!). Prima di ogni partita è possibile scegliere la maglia da utilizzare, la formazione e lo schieramento, in modo da decidere con calma quali uomini mandare in campo.

Sullo schermo della nostra amata PSP, oltre all'immancabile radar, avremo la possibilità di seguire l'azione da tre diverse visuali, da più a meno ravvicinate, all'interno di stadi nel complesso ben realizzati.
La voce inconfondibile di Bruno Pizzul ci accoglierà al fischio d'inizio, accompagnandoci fino a quello di chiusura con la segnalazione dei nomi dei giocatori in possesso del pallone e con pochissimi altri commenti: non una vera e propria analisi della partita, dunque, ma sufficiente comunque a darci l'idea di seguire un incontro in TV.
I comandi, non ridefinibili, prevedono un buon numero di azioni possibili. Per l'attacco: passaggio corto, passaggio lungo, passaggio filtrante e tiro in porta con i consueti quattro pulsanti PlayStation, doppi passi, finte, simulazioni, veronica, scatti e dribbling con i grilletti Left e Right. In difesa è invece possibile far uscire il portiere, intervenire in scivolata e fare ostruzione in modo da rubare il pallone all'avversario. Quest'ultima mossa sarà quella che userete di solito per riconquistare la sfera, e generalmente porta a buon fine nell'80% dei casi, mentre nei restanti ci viene fischiato un fallo. L'arbitro, che purtroppo non compare in campo, si dimostra tutto sommato molto clemente nei nostri interventi e ahimè anche in quelli avversari, per cui se da una parte sarà uno scherzo reimpossessarsi di una palla persa dall'altra verremo atterrati brutalmente nell'area avversaria, senza tanti complimenti e soprattutto senza tante ammonizioni.

I modelli dei calciatori assomigliano vagamente alle loro controparti reali, ma la parte del leone la fanno di sicuro le animazioni, davvero bellissime e di una fluidità più che accettabile. Il controllo del pallone è assolutamente positivo, i passaggi richiedono la giusta attenzione e soprattutto entrare nell'area avversaria non sarà mai uno scherzo ma richiederà, caso per caso, la strategia più corretta.
Se il commento di Pizzul rappresenta un grande punto a favore del gioco, un fattore che mi ha invece profondamente contrariato riguarda la gestione software dell'audio: capita infatti di segnare senza sentire alcuna esultanza da parte del pubblico, e spesso la voce di Pizzul risulta troppo bassa e inadeguata alle situazioni di gioco. Come risultato viene a mancare l'esaltazione tipica di un gol lungamente desiderato e finalmente segnato, caratteristica essenziale di ogni videogame calcistico che si rispetti sin dai tempi di Sensible Soccer.
Pur senza troppi fronzoli, WTS è un arcade di calcio veloce e divertente da giocare il cui punto di forza stà proprio nell'immediatezza del gameplay. Questa caratteristica potrà forse risultare antipatica ai più esigenti, che la vedranno più come un difetto che come un pregio, ma troverà numerosi sostenitori tra tutti quelli che, come me, non amano perdersi in miliardi di opzioni e azioni possibili ma desiderano solo gonfiare il più rapidamente possibile la rete avversaria. Buona la grafica, peccato per l'audio: dato che avevano scomodato Pizzul potevano sfruttare la sua voce al 100%, e invece si sono fermati poco sotto la metà. Provatelo prima di aprire il vostro bravo portafogli, tra un po' dovreste trovarlo a prezzo budget e potrebbe essere un'alternativa economica e divertente all'imminente PES5.
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