Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Bloodforge
Anno di uscita:
2012
Genere:
Azione
Sviluppatore:
Climax Studios
Produttore:
Microsoft Games Studios
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
Si
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
-
  •  Menù principale del giorno: carcassa sanguinolenta.
  •  Arwan è il dio degli dei, e se osate solo sognarlo potrebbe prendersela a male!
  •  Prima di proseguire bisogna sconfiggere i mostri
  •  Morrigan e le sue offerte che non possiamo rifiutare
  •  Crom non ci pensa due volte prima di infilzarsi come uno spiedino. Un vero guerriero!
  •  Il Re Balor (altro riferimento al mito celtico: Balor dall'occhio malvagio -NdCJ), guardiano dell'entrata della Bloodforge.
  • Con un'azione spettacolare attacchiamo l'occhione del Re
  • Non perdetevi nello sguardo del Re Balor. Fate attenzione al raggio di energia!
  •  Sangue, sangue ovunque
  •  Una cruenza senza pari
  •  Questo boss è tremendamente infido
  •  L'attacco del tuono del dio Taranis è parecchio forte!
  •  Le pozze di sangue ci garantiscono una buon rifornimento
  •  La schermata delle rune con gli attacchi speciali degli dei
  •  Per finire, un bell'affondo è quello che ci vuole!
Redattore:  Andrew 'andrewolf88' Wolf                        Pubblicato il:  25/06/2012
Morte e devastazione grondano sangue in questo titolo per Xbox Live Arcade.
La Climax Studios, casa indipendente che in passato ha collaborato allo sviluppo di titoli come Diablo e Viva Piñata (rispettivamente per Play Station e per PC…ndr), ci propone un brutale e violentissimo action per Xbox Live Arcade: Bloodforge, la fucina di sangue. Già dal titolo e dalla copertina è facilmente intuibile il mondo in cui ci stiamo per avventurare: un mondo cupo, grigio e arido in cui vita e morte convivono con violenza (mi ricorda tanto il centro di Messina il sabato sera -NdCJ)

In Marcia
Avviamo il gioco. Il menù principale ci mostra sullo sfondo un corvo che banchetta sopra una carcassa. Sulla destra è presente l’elenco di scelte possibili: Gioca a Bloodforge, Duello di sangue, Classifiche, Sfide, Obiettivi, Guida e Opzioni, Scarica contenuto, Consigli, Esci dal gioco. Lo sfondo e la disposizione dell’elenco cambiano ogni volta che ritorniamo nel menù .

Prima di cominciare la partita ci viene chiesto se vogliamo abilitare il Duello di Sangue, una sorta di graduatoria online che ci permette di scegliere un amico e confrontare i rispettivi punti sangue ottenuti in partita. Effettuata la scelta, proseguiamo nel gioco.

Il nostro personaggio è Crom (e Mitra dov'è? -NdCJ), un individuo dai modi piuttosto rudi e con un teschio di cervo perennemente sulla testa. Dopo aver combattuto le battaglie più impensate, egli decide di abbandonare la sua vocazione di guerriero per prendere moglie e mettere su casa. Questa felicità, tuttavia, non è destinata a durare a lungo (non fai in tempo a riposarti un attimo, che... -NdCJ).

Mentre torna dalla caccia al cervo, Crom si ferma per riposare e in sogno gli appare Arwan, il dio fra gli dei, che per qualche ragione lo chiama “distruttore” e si dimostra essere in collera con lui. Il nostro guerriero si sveglia di soprassalto. Pieno di terrore, vede il suo villaggio in fiamme e la sua casa infestata da orrende creature. Come una furia, corre per salvare la moglie Alena e, senza pensarci due volte, uccide tutti i mostri che gli sbarrano la strada. Quando cerca la sua amata in mezzo al fumo dell’incendio, vede che il corpo di un mostro da lui ucciso sta lentamente cambiando…in Alena! Un colpo terribile, un’illusione creata da qualcuno che vuole punire esemplarmente il nostro eroe dannato. Fa quindi la sua comparsa Morrigan, una stranissima strega/dea capace di trasformarsi in corvo che durante il gioco ci accompagna e ci rivela molte informazioni importanti (nota storico-antropologica: Morrigan o Morrigu, la donna-corvo, è una delle tre incarnazioni della dea-madre Danu dei miti celtici irlandesi -NdCJ)

Struttura
In questa prima parte di gioco ci vengono insegnati i comandi base: attacchi rapidi, colpi devastanti e movimenti. Gli scontri sono violentissimi. La spada di Crom non si ferma davanti a niente e il sangue scorre a fiumi. Abbiamo a disposizione tante combinazioni di attacchi differenti e tutti sono memorizzati nel menù dedicato. Crom inizialmente ha a disposizione solo una grande spada. Durante il gioco troverà anche altre armi, tra le quali un enorme martello e degli artigli.

Il sangue è un elemento fondamentale. Morrigan ci fornisce uno speciale guanto che consente di raccoglierlo. Abbiamo bisogno del sangue per incrementare il relativo punteggio. Spendendo un certo quantitativo di questi punti, possiamo ampliare le abilità di Crom in battaglia, acquistando i poteri delle divinità Taranis (altra divinità celtica, associata al tuono e alla ruota -NdCJ), Ceronus e Nihlem. Ogni potere ha tre gradi di potenza crescenti. Il sangue si può raccogliere mentre si combattono gli avversari o dalle apposite pozze di sangue.

Abbiamo a disposizione anche il mana. Si tratta di un’energia distribuita in dieci indicatori, che ci rende possibile eseguire gli attacchi speciali delle tre divinità. Si può ricaricare in apposite rocce o con una particolare abilità che consente di ottenerlo con i colpi inferti.

Infine c’è la modalità Berserk (i noti "uomini-orso" vichinghi -NdCJ). Si tratta di un potere speciale che permette di rallentare il tempo e di aumentare la forza degli attacchi. Quando si attiva lo stato di Berserk, è possibile eseguire un attacco finale che elimina il nemico più vicino indipendentemente da quale sia la sua forza (boss esclusi). La modalità Berserk ha una durata limitata dalla quantità di barra rossa disponibile. Per caricarla è sufficiente colpire i nemici. Se la barra termina o se si viene colpiti mentre si è in questa modalità, si ritorna nello status normale.

Nella schermata di gioco abbiamo due indicatori in alto a sinistra. Quello verde rappresenta la barra della vita, mentre quello rosso la barra Berserk. Sotto quest’ultima abbiamo le dieci tacche del mana. Alla sinistra delle due barre sono presenti due icone: la prima, quella più in alto, è l’icona dell’oggetto attualmente selezionato per l’uso; la seconda, sottostante, è l’icona del potere divino scelto. Per selezionare un oggetto è sufficiente tenere premuto LB. Si apre, quindi, un menù a ruota in cui si può scegliere un oggetto tra quelli disponibili, come ad esempio quelli di guarigione.

Allo stesso modo, per scegliere un potere delle divinità basterà tenere premuto RB. Con il tasto RT tenuto premuto durante un attacco, utilizzeremo tale potere. La croce direzionale, invece, ci permette di scegliere l’arma da equipaggiare.

Gameplay

La meccanica di gioco si rivela abbastanza articolata nei comandi, che vengono assimilati dopo un po’ di rodaggio. Non sempre abbiamo una risposta adeguata.

Una caratteristica che notiamo da subito è che la telecamera a volte non si comporta benissimo. L’inquadratura in certi momenti porta a confondersi e, quando Crom avanza, sembra di corrergli dietro dalla prospettiva altalenante di una telecamera in mano. Per il resto, oltre ai combattimenti super truculenti, il gioco è privo di elementi che vadano oltre l’azione. Non ci sono enigmi da risolvere o tratti di esplorazione. C'è solo azione alternata da brevi momenti di calma.

Bloodforge ci da l'idea di un picchiaduro progressivo strutturato in zone che non possiamo oltrepassare se non sconfiggiamo prima tutti i nemici presenti. Dopo di ciò, le uscite si sbloccano, ci viene dato un punteggio in base a come abbiamo combattuto e possiamo proseguire.

Il gioco presenta un buon grado di sfida per il fatto che i bonus salute non ci vengono "regalati" e sono distribuiti in modo molto avaro nelle mappe. Per questo bisogna usare una certa strategia, specialmente con i boss, e cercare di non buttarsi nella mischia della battaglia, ma saper anche schivare i colpi e sapere quando affondarli. I boss infatti risultano essere abbastanza problematici proprio perché, quando ci si trova ad affrontarli, si ha la vita a metà se non peggio. Lo scontro potrebbe prolungarsi per molto tempo, rischiando di diventare frustrante.

Grafica e suono

Bloodforge ha senza dubbio una grafica interessante, che non presenta problematiche e che da il meglio di sé con le TV ad alta definizione. Dal punto di vista audio è presente una buona colonna sonora, piena e coinvolgente, con altrettanti effetti sonori ben curati. Gli effetti della battaglia rendono molto bene sia dal punto di vista grafico, con sangue e parti mozzate che volano da tutte le parti, che da quello sonoro. Inoltre il gioco è ricco di dialoghi, tutti sottotitolati in Italiano.

Multiplayer

Bloodforge è sincronizzato con XboxLive per tenere sempre aggiornato il nostro ranking di punteggio e confrontarlo con eventuali altri utenti. Oltre al Duello di sangue già menzionato, nel gioco sono presenti divertenti ed appassionanti sfide che mettono in competizione gli utenti di XboxLive tramite una graduatoria di punteggi.

Selezionando Sfide nel menù principale accediamo a un’area in cui è possibile creare o partecipare a partite di sopravvivenza, nelle quali ci troviamo ad affrontare ondate di nemici. Quando vinciamo un'ondata possiamo proseguire con quella successiva, in un crescendo di difficoltà. Prima di cominciare a combattere i mostri, abbiamo l’opportunità di impostare i parametri relativi al danno nemico, mana, tempo Berserk, danno da mischia, attacchi compositi, scudo magico e cadaveri esplosivi. Ognuna di queste voci si può regolare tramite tacchette o attivare/disattivare. Inizialmente abbiamo solo un’azione possibile per modificare questi parametri, poi, man mano che vinciamo le orde, abbiamo sempre più possibilità d’intervento.
La prima cosa che viene in mente giocando Bloodforge è la somiglianza con God of War. La moglie uccisa dalle mani dell’inconsapevole protagonista, l’odio degli dei, le modalità di combattimento...
In ogni caso, non si tratta di una copia spudorata. Le differenze ci sono. Rispetto a God of War, ad esempio, in Bloodforge non troviamo nessun elemento enigmatico da risolvere o da gioco di piattaforme. Si dimostra molto lineare e a tratti ripetitivo. I combattimenti suddivisi in zone con relativo punteggio mostrano un lato tipicamente arcade che ricorda un po' lo stile di Shinobi.
Sicuramente non è un gioco per tutti per via della sua estrema crudezza e violenza. Il PEGI 18+ se lo merita completamente.
Nonostante tutto, Bloodforge rimane comunque un titolo gradevole. Le idee di base sono molto buone, peccato che non siano state sviluppate in maniera più articolata e per certi versi distaccata da altri titoli più blasonati.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE