Recensione PlayStation 3
Titolo del gioco:
Transformers: The Dark Spark
Anno di uscita:
2014
Genere:
Azione - Sparatutto in terza persona
Sviluppatore:
Edge of Reality
Produttore:
Activision e Hasbro Gaming
Distributore:
Activision
Multiplayer:
Cooperativa fino a 4 giocatori attraverso la Modalità Escalation
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 3 (Fat, Slim o SuperSlim), una connessione a banda larga e account PlayStation Network per la modalità Escalation
  • Un bel primo piano di Optimus Prime in versione terrestre
  • Ancora il nostro Optimus Prime in azione!
  • Potremo cambiare forma in qualunque momento ed in tempo reale per continuare la battaglia
  • Ancora Optimus Prime sul pianeta Cybetron
  • Altro schermata che mostra un Optimus Prime che non sembra essere molto tranquillo...
  • La battaglia tra Autobot e Decepticon impazza sulla povera Terra! Sullo sfondo il fuoco di Grimlock
  • Swoop apre il fuoco...che potrebbe far male
  • Jetfire in azione in volo per eliminare quanti più Decepticon possibili
  • Il profilo di Bumblebee che abbiamo imparato a conoscere anche con il primo film di Michael Bay
  • Il profilo della versione terrestre di Bumblebee che ha perso la capacità di parlare in quanto danneggiato durante la battaglia infuriata precedentemente su Cybetron
  • Il profilo di Megatron, capo indiscusso dei Decepticon
  • Il logo ufficiale del gioco
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  22/07/2014
Cambio della guardia per i robot-auto di Hasbro e Activision. Vediamo se il nuovo sviluppatore avra' influito sul livello qualitativo della serie dopo i precedenti episodi ad opera degli High Moon Studios.
Chi di noi, dal 1984, non ha mai conosciuto i Transformers? Le famose macchinine (create dalla Hasbro), che si potevano modificare facendole diventare robot da combattimento, i quali hanno catturato l'infanzia di chi si avvicina oggi ai quaranta (e anche di chi li ha superati -NdCJ). Poco dopo sono nate le serie animate, cui ha fatto seguito, in tempi più recenti, l'approdo al cinema, con i famosi film di Michael Bay, che hanno colpito gli spettatori soprattutto per la parte tecnica in computer grafica, capace di mostrare Autobot ed i Decepticon come non li abbiamo mai visti. Il 16 Luglio è uscito l'ultimo episodio della serie dal titolo “Transformers 4: L'era del'Estinzione”.

Dopo l'arrivo al cinema ci ha pensato Activision ad inserirli nel mondo dei videogiochi (per prima fu la Ocean nel 1986 con un titolo programmato dai celebri Denton Designs, in verità però piuttosto scialbo, decisamente non uno dei loro migliori lavori -un CJ retrogamer) ingaggiando gli High Moon Studios che hanno tirato fuori tre titoli di buon livello tra il 2010 ed il 2012. Stiamo parlando di Transformers: La Battaglia per Cybetron, Transformers: Dark of the Moon e in ultimo Transformers: La Caduta di Cybertron, abbastanza apprezzati dal pubblico soprattutto per la parte multiplayer nella quale era possibile non solo affrontare la modalità coperativa, ma quella più “diretta” dello scontro tra giocatori, che dava enfasi e "birra". Era il vero valore aggiunto alla campagna principale.

A fine Giugno, preciso come gli altri episodi della serie, giunge Transformers: The Dark Spark. Apprendiamo che i nuovi sviluppatori vengono dal Texas e si chiamano Edge of Reality (forse poco conosciuti ai più, ma che hanno curato lo sviluppo della versione PlayStation 3 e Xbox 360 di Dragon: Age Origins e quella PlayStation 3 dei tre episodi di Mass Effect, nonchè il gioco di combattimento free-to-play Loadout). Ci apprestiamo ad analizzare la versione PlayStation 3 del gioco, gentilmente fornitoci da Activision.
INSTALLAZIONE E IL NUOVO FRESCO DLC

Una volta inserito il Blu-ray si avvierà una fase di caricamento piuttosto lunga (circa 2 minuti) (ai miei tempi, con le cassette, 2 minuti significavano caricare in un lampo... -NdCJ) senza una particolare motivazione. Veniamo a scoprire che il gioco installa 2 GB di dati sullo hard disk della console per avere più fluidità durante i livelli di gioco. In verità non è sempre così, perché in alcuni momenti si blocca tutto, precisamente quando viene caricata una porzione di livello. Delle volte si sono verificati perdite d'audio come se non fosse stata caricata una componente. Non proprio un bel biglietto da visita...

Dal 16 Luglio è disponibile un contenuto scaricabile (DLC). Si tratta del Weathered Warrior Pack (al prezzo di € 4,49) che include due nuovi personaggi, Thundercracker e Skywarp e aggiunge due nuovi armi: il Glass Gas Cannon e l'Electro Bolter che possono essere utilizzate sia nella Campagna principale che nella modalità Escalation.

L'ETERNA LOTTA TRA AUTOBOT E DECEPTICON SI SPOSTA SULLA TERRA

Il gioco si rifà ai precendenti episodi videoludici e in parte al quarto film appena uscito nelle sale. Infatti il cuore pulsante della trama, a basi di salti spaziotemporali, è la Spark Oscura: un artefatto in grado di alterare e manipolare la materia. I Decepticon volano sulla Terra, dove si trovano gli Autobot, perché dai rilevamenti effettuati la Spark Oscura si troverebbe proprio lì. Il primo dei quattordici livelli della campagna per giocatore singolo si svolge proprio sul pianeta degli umani. Saremo nei panni di Drift, guidato da Optimus Prime alla ricerca di un cratere creatosi per via di un corpo celeste caduto dal cielo (se avete visto l'intro sapete di cosa stiamo parlando -NdR). La prima parte fungerà da tutorial illustrandoci i comandi e l'interazione con l'ambiente. Più avanti verrà mostrata la possibilità di trasformarsi in un veicolo sfruttrandone la parte offensiva e mobile sia negli scontri che in alcune vie obbligatorie da superare attraverso questa forma.

L'avversario di turno sarà non solo Megatron (il leader dei Decepticon), ma anche Lockdown, il quale creerà non pochi problemi agli Autobot. La peculiarità della trama è che dal secondo livello controlleremo non solo gli Autobot, ma anche i Decepticon in uno scambio di ruoli continuo, facendo immergere il giocatore più profondamente nella storia. Il gioco quindi si svela man mano mediante i dialoghi, durante le battaglie ed nell'arco delle sue diverse fasi. Dovremo prestare più attenzione alle righe di dialogo - non sempre chiare - che appaiono nelle parti sinistra e destra dell'interfaccia di gioco (ma basterà premere L1 per eseguire lo zoom e le scritte saranno più chiare). Interpreteremo diversi personaggi, ognuno dei quali avrà caratteristiche e forme diverse. Laddove le Armi, gli Hack e i Deck saranno personalizzabili, questo non sarà possibile per il colpo speciale (attivabile con R2), funzionale non solo per le battaglie ma sopratutto per lo scenario che avremo davanti. Anche la forma sarà di grande importanza, come quando impersoneremo Jetfire per volare all'interno di una grande struttura sul pianeta Cybertron stando attenti agli attacchi aerei dei nemici.

LA STANZA DEI BOTTONI

All'inizio di ogni livello ed in alcuni punti dello stesso troveremo dei terminali dove sarà possibile equipaggiare ed usare armi primarie e secondarie (intercambiabili premendo il tasto triangolo) nonchè proprio gli Hack e i Deck citati nel paragrafo precedente. Per comprendere il loro funzionamento è necessario aggiungere che ad ogni scontro si guadagneranno punti esperienza i quali, superatone un certo numero, faranno accedere al livello successivo. Attenzione! Non stiamo certo parlando di un gioco di ruolo. Il numero di livello non comporterà alcun miglioramento del personaggio, ma darà l'opportunità di aprire le Scatole Meccaniche.

Aprendole ci forniranno non solo i personaggi di gioco (tra Autobot e Decepticon per la modalità Escalation), nuove armi e potenziamenti per le stesse, ma anche diversi gadget utili per le battaglie. Gli Hack sono specifiche alterazioni informatiche che possono coinvolgere sia il personaggio da noi attualmente controllato, sia i nemici. Servono a far aumentare la percentuale di esperienza ottenuta. Una volta selezionato si attiverà automaticamente al nostro rientro in gioco. I Deck, invece, sono degli aiuti da utilizzare all'interno del livello (durano un certo periodo di tempo), come ad esempio una ricarica istantanea dello scudo, una resistenza maggiore ai colpi nemici quando si è in forma di veicolo o un moltiplicatore in grado di far aumentare l'esperienza più velocemente. Questi dispositivi permettono di ottenere più facilmente esperienza e scatole meccaniche (le quali si dividono in bronzo, argento e oro). Contribuiscono all'incremento dell'esperienza il superamento delle Sfide, proposte ad ogni livello, e l'ottenimento degli Encomi.

In basso a sinistra dello schermo troviamo i livelli di scudo ed energia. Se viene buttato giù lo scudo la salute verrà intaccata fino alla perdita della vita del nostro personaggio. Lo scudo ci mette qualche secondo prima di tornare al massimo, quindi trovate qualche riparo lontano dal fuoco nemico. Vi diciamo sin da ora che non è possibile abbassarsi. In basso a destra troviamo la gestione delle armi e del colpo speciale. Le armi primarie sono quelle più immediate da utilizzare e con più colpi in canna, mentre quelle secondarie sono più pesanti e distruttive ma avranno meno munizioni a disposizione e devono essere utilizzate con parsimonia. Una volta trovati i miglioramenti attraverso le scatole meccaniche, sarà possibile inserirli all'interno dei terminali nelle diverse tipologie di armi, le quali hanno quattro slot di potenziamento.
Transformers: The Dark Spark ha 51 Trofei da sbloccare i quali si dividono in 43 di Bronzo, 5 d'Argento, 2 d'Oro e il classico Platino. Una parte di essi è dedicata alla campagna principale ed il resto si suddivide tra Sfide ed Encomi da ottenere, oltre al ritrovamento di tutti i Registri Audio e alla Modalità Escalation. Se una parte dei trofei sarà piuttosto facile da ottenere, dovrete sudare le fatidiche sette camicie per riuscire a superare alcune sfide piuttosto impegnative ed ottenere specifici Encomi.

Il gioco è disponibile anche per Xbox One, PlayStation 4, Xbox 360, PC, Nintendo Wii U e Nintendo 3DS.

SUL CAMPO DI BATTAGLIA SI AVRÀ SEMPRE TEMPO PER MORIRE

Il fulcro del titolo Edge of Reality, e di quelli precedenti di High Moon Studios, sono i combattimenti in campo aperto con le forze nemiche (in questo caso sia Autobot che Decepticon). Potremo utilizzare liberamente le nostre armi in base ai nemici che avremo di fronte e cambiare forma a piacimento quando si vuole ed in tempo reale. All'inizio può creare un po' di confusione, ma prendendoci la mano si otterranno risultati sempre migliori. A questo si aggiungono proprio l'utilizzo dell'Hack e dei Deck per variare il livello di difficoltà e inserire un elemento di strategia negli scontri.

Ogni livello presenta un certo numero di checkpoint non molto vicini l'uno all'altro. Questo comporta, nel caso in cui il nostro personaggio dovesse restare ucciso, il dover ripercorrere alcuni punti del livello che, magari, ci erano costati un bel po' di sudore per superarli. La difficoltà si attesta su livelli medi, ma non mancano alcuni passaggi abbastanza ostici nei quali moriremo diverse volte prima di capire come procedere. Comunque è possibile alterare la difficoltà in qualsiasi momento tra Facile, Normale e Difficile. La versatilità non manca visto che per ogni livello cambia il personaggio da utilizzare ed anche l'approccio. Infatti in alcuni punti come colpo speciale avremo un rampino (in dotazione a Bumblebee per esempio) da impiegare come se fossimo dei provetti scalatori.

Per ottenere Sfide ed Encomi dovremno soddisfare particolari condizioni come l'uccidere una tipologia di nemico con un'arma specifica o abbattere i nemici solo con il corpo a corpo. Non mancano ovviamente l'eliminare un certo numero di nemici con un'arma, in forma di veicolo o distruggere alcuni parti dello scenario. Da questo punto di visto Transformers: The Dark Spark è davvero abbondante di possibilità che difficilmente faranno annoiare.

LA MODALITÀ ESCALATION

Da qui, purtroppo, iniziamo a parlare delle note dolenti del gioco. Proprio a partire dal multigiocatore? Si, perchè lo troviamo praticamente decurtato della modalità più avvincente riducendoci solo alla Escalation dove, all'interno di uno dei nove scenari a disposizione, dovremo resistere a 15 ondate nemiche in compagnia di un massimo di quattro giocatori. Bisognerà collaborare insieme non solo nella battaglia, ma attivando le difese a disposizione potenziandole il più possibile per facilitarci la vita. Per fare questo servirà il denaro contenuto nello scenario di gioco all'interno di valigette ben in vista a cui dovremo sparare. Avremo tre vite a disposizione per sopravvivere alle ondate. Se la nostra energia arriverà a zero, potremo essere aiutati da uno dei nostri compagni che, dopo un certo tempo, ci rimetterà in sesto. Stessa cosa possiamo fare noi se vediamo uno dei nostri in fin di vita. Se perdiamo tutte e tre le vite siamo fuori dal gioco in attesa di rientrare nell'ondata successiva se i nostri compagni avranno successo con un'unità in meno. La personalizzazione va dalla scelta del personaggio, tra Autobot e Decepticon, a quella delle armi e dell'Hack e dei Deck (guadagnati) che vorremo utilizzare e ad alcune abilità da scegliere. Paradossalmente tale modalità risulta più utile per poter guadagnare esperienza più rapidamente e in meno tempo. Oltre a questo la modalità non comporta nulla oltre all'evidenziare un'altra parte non realizzata proprio bene: il comparto tecnico.

TECNICA NON PROPRIO ALL'ALTEZZA

Il nostro primo impatto, una volta entrati in gioco, è stata la componente grafica. Non fatichiamo a dirvi che è stato un pugno in un occhio. Sembrava di trovarci in una via di mezzo tra le precedente generazione e quella ancora prima (PlayStation 2, GameCube e Xbox): forte aliasing, dettaglio basso, alcune texture davvero imbarazzanti, incomprensibili per console come PlayStation 3 che è capace di ben altro. Siamo rimasti allibiti nello sbattere contro assurdi muri invisibili che non ci permettavano di andare avanti in alcuni punti in cui sembrava si potesse procedere all'esplorazione. Vero è che una volta acclimatati alla giocabilità del titolo ci abbiamo passato quasi sopra. Ed in effetti nei livelli successivi la qualità aumenta, dandoci qualche scorcio interessante e qualche dettaglio poligionale in più ed effetti grafici migliori, ma non pensate a un cambio netto di tendenza. Grazie alla varietà, unita ad un buon gameplay, il gioco riesce ad andare abbastanza liscio, ma non sempre...

Oltre alla parte tecnica non esattamente all'ultimo grido, non sono mancati qualche calo nel frame rate e alcuni bug piuttosto fastidiosi. Uno di essi si è verificato nel settimo livello: un nostro alleato ci si è messo contro, oltre alla creazione di muri invisibili impossibili da superare perché non si era verificato uno specifico evento (era da tanto che non vedevo una cosa del genere! NdR).

La parte sonora è su discreti livelli, specie gli effetti sonori, ma non fa certo gridare al miracolo. La longevità si attesta sulle 5-6 ore per percorrere e superare tutti i quattordici livelli del gioco (bei tempi quando per finire un solo episodio di Doom ci si mettevano giorni interi -NdCJ) dopodiché rimane la modalità Escalation, potenziare tutte le armi, superare tutti le Sfide, ottenere gli Encomi, trovare i Registri Audio e sbloccare tutti i trofei. Per carità, le cose da fare non sono poche, ma all'occhio del giocatore medio è poca cosa, una volta terminato il gioco, soprattuto per il prezzo di vendita, sia in versione in scatola che digitale, decisamente non popolare (€ 59,99).

Transformers: The Dark Spark è stato messo alla gogna dalla critica, secondo noi fin troppo, e non ci si è soffermati molto sulle cose buone che Edge of Reality è riuscita ad inserire oltre la storia. Personalmente abbiamo trovato bello alternare le due forme (robotica e veicolo) in tempo reale, il che aumenta la giocabilità, in parte bloccata da una componente tecnico-grafica di basso livello e dall'intelligenza artificiale dei nemici non sempre all'altezza. Ben fatta, bella da vedere e da sentire la schermata relativa alle opzioni di gioco. Buona la navigazione tra i menù sempre pratica e funzionale.

Peccato davvero! Se ci fosse stato più tempo per lo sviluppo avremmo trovato tra le mani un titolo sicuramente migliore.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE