Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Halo 3
Anno di uscita:
2007
Genere:
FPS
Sviluppatore:
Bungie Software
Produttore:
Microsoft
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
2-16 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Xbox 360 core
  • Non sapevo che anche le moto potesseto volare!
  • Qanto resisterà lo scudo?
  • Quel laser non preannuncia nulla di buono!
  • Gli hangar sono sempre le arene di combattimento ideali...
  • 4 contro uno, sarà dura salvare la pelle!
  • Mezzi 1: Maledetto trabicolo!!!
  • Cattura la bandiera. Vediamo anche di portarla fino a casa!
  • Il lanciarazzi fa sempre il suo sporco dovere
  • Bel panorama, peccato che diventerà bollente!
  • Le armi da corpo a corpo, difficili da usare, ma devastanti.
  • Mezzi 2: maledetta moto!
  • Niente di meglio che prendere il nemico alle spalle!
  • Ah, i tunnel, non sai mai cosa ti aspetta dietro l'angolo...
Redattore:  Michele 'IPR Hagarr' Rizzi                        Pubblicato il:  20/06/2008
La lunga attesa è stata ripagata? Riusciremo a salvare l'umanità dal suo destino?
Per più di due anni il futuro della terra è rimasto in bilico tra una fine disastrosa e la salvezza dell'umanità. L'ormai leggendario Master Chief, dopo aver condotto le truppe alla vittoria contro i terribili Covenant, si ritrova ora ad affrontare nuovamente i Flood: un nemico che gli stessi Covenant hanno risvegliato da un sonno millenario attivando l'Halo, arma difensiva progettata proprio per difendere l'universo da tale minaccia. L'ultimo capitolo della saga vede infatti ulteriori combattimenti contro questi parassiti senzienti e onnivori, capaci di impossessarsi del corpo delle loro vittime e col solo scopo di asservire al proprio volere tutti gli esseri viventi dell'universo conosciuto. La strada da percorrere è lunga e insidiosa, ma il tempo è ormai giunto.

MENU' E OPZIONI
La schermata iniziale del gioco ci pone immediatamente di fronte a diverse possibilità: partita singola, campagna, matchmaking, partite personalizzate, fucina e cinema. Ognuna di queste sezioni è ben caratterizzata e offre una discreta scelta di intrattenimento, anche non strettamente legato al semplice giocare. Il single player può essere giocato in 4 diversi livelli di difficoltà crescenti. Campagna, matchmaking e partite personalizzate lanciano direttamente nell'ampia area dedicata al multiplayer, con partite classificate o libere. Nella fucina si ha la possibilità di personalizzare diverse caratteristiche delle mappe multiplayer. Infine nella sezione cinema si possono osservare sia i filmati del gioco sia i replay delle partite giocate da soli o con i propri amici, precedentemente registrate e salvate.

GAMEPLAY GIOCATORE SINGOLO
Un breve filmato introduttivo ci porta esattamente al momento in cui era terminato il secondo capitolo della saga: quando, impersonando Master Chief, ci lanciamo da un'astronave per atterrare sulla terra ferma in una intricata giungla. Ripresi i sensi dopo l'impatto troviamo ad accoglierci un manipolo di sopravvissuti dell'esercito terrestre, condotto dall'amico Sergente Johnson. Tra di loro si trova anche uno dei nostri storici nemici, il Covenant Arbiter, che ribellatosi alla sua razza decide di schierarsi tra le fila degli umani, aiutandoli nel proseguo della guerra. In particolare questo personaggio diventerà la nostra spalla, combattendo al nostro fianco dapprima contro i Covenant e, successivamente, contro i Flood. Fin dall'inizio della storia riceviamo più volte messaggi inizialmente distorti, poi sempre più chiari, da parte di Cortana, l'intelligenza artificiale che ha contribuito alla distruzione del primo Halo e che deve essere a tutti i costi salvata perchè a conoscenza dei segreti che si celano dietro queste imponenti strutture. Tutti questi personaggi ci accompagneranno nella nostra ardua missione, aiutandoci nei momenti di difficoltà, sia contro i Covenant comandati dal loro fanatico leader il Profeta della Verità, sia contro la Mente Suprema, l'entità a capo dei temibili Flood.
La possibilità di scegliere tra diversi livelli di difficoltà permette di adeguare la storia alla nostra capacità di gioco. Infatti, mentre i primi due sono alla portata anche dei novizi del genere, in modalità eroica alcuni punti della storia possono richiedere diversi tentativi prima di essere superati. Infine la modalità "leggendario" può risultare complicata anche per gli esperti. L'intelligenza artificiale fin da subito si presenta ben caratterizzata, con nemici in grado di trovare copertura, aggirare il nemico e difendere i loro capi squadra. Questi ultimi sono molto più potenti dei soldati semplici, e la loro uccisione causa uno sfaldamento dei plotoni nemici: perduto il loro leader questi diventano infatti facili prede, disorientati e disorganizzati. Come nei precedenti capitoli abbiamo la possibilità di usare molteplici tipi di armi, sia terrestri che aliene, tutte con i loro pro e contro. Inoltre avremo anche la possibilità di guidare diversi mezzi, di terra e di aria, sia terrestri che Covenant. Sotto questi punti di vista un cultore di giochi di guerra potrebbe però storcere un po' il naso. Infatti, trovandoci nell'anno 2552, si potrebbe sperare di imbracciare qualcosa di più potente, o almeno carismatico, di un classico fucile d'assalto da 32 colpi o una doppietta. Anche diverse armi Covenant, nonostante siano sicuramente più tecnologiche di quelle terrestri, rischiano di passare inosservate durante tutta l'avventura, a causa della loro debolezza in diverse situazioni. Di conseguenza durante l'intero gioco, se non per forza costretti ad altro, ci terremo impegnati con 3 o al massimo 4 armi differenti. Analogamente i veicoli, anche se sicuramente più efficaci in quanto ad armamenti, risultano spesso goffi o addirittura ingovernabili, rendendo estremamente difficili anche le manovre più semplici. Per concludere l'HUD e i comandi generali del controller sono rimasti gli stessi dei precedenti capitoli, mantenendo il primo i pregi (snellezza visiva) e il secondo i difetti (pulsanti con azioni importanti in posizioni scomode).

GAMEPLAY MULTIPLAYER
Le diverse modalità di gioco a cui possiamo fin da subito accedere ci introducono nell'esperienza multigiocatore in modo diverso a seconda dei nostri gusti. Nella modalità campagna, per esempio, possiamo completare la storia in cooperativa con 3 nostri amici. Oltre a dare un tocco di divertimento in più, questo rende molto più fattibile giocare (sempre con un po' di pazienza) anche al livello di difficoltà maggiore.
Le partite on-line vengono gestite in una apposita sezione del gioco, alla quale si accede entrando da una qualsiasi delle modalità multiplayer del menù iniziale. Qui è possibile scegliere se effettuare una partita classificata o libera, facendo da host o cercandone una tra quelle già esistenti. Fin dall'inizio l'eccezionale quantità di giocatori che si sono ritrovati a giocare in multiplayer è stata ben supportata da un gran numero di server messi a disposizione, che hanno permesso un gioco più che fluido senza rallentamenti o lag, anche nelle partite a 16 giocatori. Le modalità di gioco vanno dai più classici deathmatch e deathmatch a squadre, fino ad arrivare a tipologie di gioco abbastanza innovative.

ASPETTI TECNICI
Purtroppo i molti appassionati che speravano nello sviluppo del gioco sulla base di un nuovo motore grafico non sono stati accontentati. Halo3, infatti, è stato prodotto sulla base del vecchio engine, leggermente rimodernato per la nuova console Microsoft, ma pur sempre di vecchia generazione. La luminosità degli ambienti e la profondità visiva rimangono di eccellente livello, ma la complessità degli ambienti e dei personaggi, come anche del numero dei poligoni che li compongono, sono tipici di un motore non certo di ultima generazione. In compenso i 30 fps rimangono sicuri anche nelle situazioni più complesse, dando un'ottima fluidità al gioco. Anche l'aspetto sonoro è ben caratterizzato, con suoni ambientali vari e curati, appropriati alle diverse situazioni in cui ci si può ritrovare durante la storia, sia in giocatore singolo che in campagna cooperativa.
La sezione multiplayer, che come detto costituisce una parte importante del gioco, purtroppo non appare curata nei dettagli come il singleplayer, soprattutto per quanto riguarda due aspetti principali: la qualità grafica e il game play.
Le mappe, ad eccezione di poche, appaiono piuttosto scarne, senza molti particolari ambientali e con una complessità poligonale in alcuni casi deludente. Mentre alcune sono giustamente predisposte, date le notevoli dimensioni, a partite 8 vs 8, altre sembrano puntare più sulla confusione che viene generata dal mettere troppi giocatori in uno spazio troppo piccolo, con punti di respawn alla mercè degli avversari. Per quanto riguarda la giocabilità ci sono diversi aspetti negativi che condizionano l'esperienza multiplayer. Innanzitutto la mobilità del personaggio che scegliamo, sia Spartan che Arbiter, è limitata: esiste un'unica velocità di movimento, e non si ha quindi la possibilità di fare scatti per sfuggire da una situazione complicata; non è possibile stendersi a terra, rimanendo spesso molto visibili al nemico; e la possibilità di saltare, già di per se esasperata da balzi di quasi 10 metri in qualsiasi direzione, diventa l'unico modo di eludere un attacco. Anche la mira delle armi è complicata da un sistema di puntamento che non lascia molto spazio alla precisione. Se a tutto questo si aggiunge la già citata debolezza di molte armi, ci si può trovare in situazioni come improbabili duelli in cui 2 o 3 caricatori di fucile possono anche non essere sufficienti ad uccidere l'avversario. Comunque, anche se tutto questo può essere frustrante (soprattutto nelle partite classificate), giocare con amici in partite personalizzate rimane molto divertente.
Per gli appassionati della serie questo (forse) ultimo capitolo della saga di Master Chief è sicuramente un gioco da avere. Forse la fama che ha da sempre seguito il titolo ha spinto al suo acquisto più giocatori di quanti ne avrebbe meritati, ma non poteva essere diversamente. Del resto rimane per molti aspetti divertente e interessante, anche per coloro che si avvicinano a Halo per la prima volta, grazie ad una storia avvincente e ben strutturata che non ha come prerequisito la conoscenza dell'intero retroscena degli avvenimenti. Più di due anni sono trascorsi dall'uscita dell'ultimo capitolo, ma in fin dei conti l'attesa è stata ben ricompensata.
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