Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Pool of Radiance
Anno di uscita:
1988
Genere:
Gioco di Ruolo
Sviluppatore:
Keith Brors-Brad Myers
Produttore:
Strategic Simulations, Inc.
Distributore:
U.S. Gold
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 + disk drive (dischetto vuoto per salvataggio personaggi e partita), o un emulatore per Commodore 64
Altri formati:
  • Schermata iniziale
  • Una fine ingloriosa...
  • Un orco è appena stato ucciso!
  • Verso la prima zona infestata da mostri...
  • La personalizzazione dell'aspetto dei vostri personaggi
  • Il chierico si prepara a lanciare un incantesimo
  • La scheda riepilogativa di uno dei vostri personaggi, con ritratto!
Redattore:  Stefano 'Tyrant' Peracchi                        Pubblicato il:  21/05/2008
A molti di voi "Pool of Radiance" farà venire in mente il gioco per PC prodotto nel 2001 da UbiSoft...in verità esiste un gioco omonimo, per così dire "precursore", risalente al 1988!
I giochi di ruolo della SSI
Pool of Radiance, famosissimo gioco di ruolo per Commodore 64, prodotto dalla SSI nel 1988, è il portabandiera dei cosiddetti "GdR hack'n'slash", ovvero quei videogiochi di ruolo nei quali non è la risoluzione di enigmi e la conversazione con gli NPC (Non-Playing Characters) a farla da padrone (vedi ad esempio la strepitosa serie degli Ultima, apparsa sul C64 fino al sesto episodio): in Pool of Radiance, così come nei dieci semi-cloni - tra fantasy & fantascienza - successivi creati dalla SSI con lo stesso motore RPG, la conversazione viene quasi del tutto eliminata, di enigmi ce ne sono ben pochi e ci si focalizza soprattutto sui combattimenti, abbondanti e molto variegati.


Primo inpatto e caratteristiche del gioco
Forte della presenza di ben quatto dischetti doppia faccia, la confezione comprendeva anche uno dei metodi di protezione più astrusi - ma anche più interessanti - mai visti in un videogioco: una speciale doppia ruota che bisognava allineare per decodificare la parola richiesta all'inizio del gioco. E' anche da qui che si vede la cura e la dedizione con la quale i programmatori della SSI hanno creato Pool of Radiance: troviamo infatti una sterminata zona di gioco comprendente una intera città, foreste, dungeons e chi più ne ha più ne metta, una difficoltà delle quest (affidatevi da una solerte impiegata comunale) perfettamente calibrata, una serie molto interessante di mostri, ma soprattutto l'applicazione rigida delle regole di Advanced Dungeons & Dragons 2nd Edition e un metodo di combattimento finalmente davvero strategico.
A questo proposito, si tratta di un grandissimo passo avanti rispetto ai miseri combattimenti di the Bard's Tale, Ultima e Might & Magic: eh si, perchè mentre nella maggior parte dei giochi di ruolo precedenti il combattimento era assolutamente statico e molto limitato nelle possibilità concesse al giocatore, in Pool of Radiance (e nella sua progenie) il combattimento occupa l'intero schermo, e ci si trova in un'area molto più vasta di una singola schermata, popolata da muri, barriere, alberi che giocano effettivamente un ruolo nella dinamica degli scontri. In pratica sembra di essere in un war-game, nel quale potete vedere la disposizione dei nemici, studiare le tattiche di scontro, disporre come meglio credete i vostri personaggi, combattere corpo a corpo o allontanarvi e usare gli archi, nascondervi dietro un muro, e così via (non per nulla, la SSI era già famosissima appunto per i suoi numerosi war-game).

Proprio come AD&D 2nd Edition!
Contrariamente ad AD&D, ranger e paladino stranamente non sono classi selezionabili (lacuna colmata nel seguito "Curse of the Azure Bonds"), ma per il resto potete trovare tutto ciò che ha reso famoso questo sistema di GdR: l'allineamento morale (anche se in verità non ha influenza sul gioco), la THAC0, la AC, i maghi e i chierici che devono memorizzare gli incantesimi (con il classico panico da "non ho più cure a disposizione e il mio unico guerriero rimasto ha 3 HP!"), e delle regole semplici ed efficaci per i principianti. Ma soprattutto tantissime sotto-avventure tutte da mappare, racchiuse in un videogioco che rasenta la perfezione, se si è amanti di un GdR che richieda più "brawn" (muscoli) che "brain" (cervello).

I difetti
Pur nella sua eccellenza, il gioco non è esente da difetti: primo tra tutti i tempi di attesa, piaga di ogni commodorista che si rispetti (ah, ovviamente, Pool of Radiance non è mai uscito su cassetta, in quanto sarebbe stato tecnicamente infattibile anche a causa della struttura di gioco): ogni combattimento viene caricato singolarmente, con lunghi tempi di attesa destinati a ripetersi lungo tutto l'arco del gioco. Le minime funzionalità di conversazione servono semplicemente a dare un tocco di strategia in più che però avrebbe dovuto essere sfruttato meglio; inoltre alcuni combattimenti si svolgono contro decine di mostri, ognuno con il suo turno di azione, di conseguenza vi troverete a guardare per alcuni minuti i loro movimenti prima di poter contrattaccare, con conseguente noia e rischio di spegnimento del computer. Ultimo difetto, questo davvero fastidioso, è che gli NPC che si uniranno al vostro party saranno completamente autonomi in combattimento, e la loro AI non proprio altissima li renderà meno utili di quanto avrebbero potuto essere.


Grafica & Sonoro
Parlando di grafica e sonoro, devo dire che non sono rimasto particolarmente entusiasta... discreti, ma niente di eccezionale. L'area di gioco durante la normale esplorazione è piccolissima, e durante il combattimento i PG e i mostri avrebbero potuto essere disegnati con qualche pixel in più; inoltre, a parte l'ottima colonna sonora introduttiva, ci sono solo rarissimi effetti sonori che non fanno entrare perfettamente nell'atmosfera di gioco. Per fortuna bastano la giocabilità e la vastità d'azione ad alzare Pool of Radiance un gradino sopra gli altri!

Per concludere...
Una piccola nota finale, per eliminare i tempi di attesa a cui accennavamo sopra: se usate un emulatore, attivate ogni volta che vi servirà l'utilissima funzione di accelerazione del gioco (presente in VICE, non conosco gli altri emulatori! NdR): vi risparmierete così lunghi sonni fastidiosi ;-)
Il consiglio è comunque quello di giocare alla versione per PC: è esattamente uguale alla versione C64, ma presenta l'ovvio vantaggio dei tempi di caricamento ridotti all'osso.
Il precursore di un intero genere che ha fatto la fortuna della SSI, con un motore di gioco azzeccatissimo, gioia degli hack'n'slashers, vastissimo, pieno di sorprese e di zone da mappare. Ho adorato Pool of Radiance venti anni fa, e continuo ad adorarlo oggi: sono riuscito a completarlo per la terza volta non più di un anno fa... Ricordo con affetto il trucchetto che utilizzavo per duplicare gli oggetti dei miei personaggi, trucchetto che ho usato solo all'inizio per poi ritornare ad essere un GDRista...onesto :-)
Tocco di classe che ho sempre apprezzato tantissimo, la possibilità di personalizzare completamente l'aspetto dei vostri eroi, dal colore dello scudo all'aspetto della testa. Se non avete mai giocato ad un GdR della SSI, Pool of Radiance è ancora oggi quello giusto per iniziare, ancora imbattuto in quanto a strategia e tattica di combattimento. Insomma, un piccolo gioiello!
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