Recensione PC
Titolo del gioco:
Wyv and Keep: The Temple of the Lost Idol
Anno di uscita:
2012
Genere:
Puzzle Game con elementi Platform ed Action
Sviluppatore:
Jolly Corpse
Produttore:
Jolly Corpse
Distributore:
Jolly Corpse
Multiplayer:
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Windows XP(SP3) / Vista (SP1) / 7 / 8 - Pentium IV 3,2 GHz - 2 GB di memoria RAM – 130 MB di spazio libero sull’hard disk - Scheda grafica da 256 MB (NVIDIA GeForce 8600 o superiore ATI Radeon X1600 o superiore)
  • L'avventura inizia nelle insidie di una giungla
  • Ecco le azioni che possiamo compiere con i nostri personaggi
  • Il gioco è ricco di simpaticissime gag, rendendo le spiegazioni anche più piacevoli da seguire
  • La mappa dove è possibile rigiocare tutti i livelli già superati.
  • La grafica old school si abbina davvero bene con il concept dell'avventura
  • Preparatevi a spremere le meningi per superare le varie insidie
  • Una vittoria è sempre appagante, in Wyv e Keep ancora di più!
  • Questo titolo è ancora più divertente giocato in cooperativa
  • Ricordiamo che il gioco è solo in inglese, tuttavia di facile comprensione e non essenziale
  • Questo è l'Editor che permette la creazione dei propri livelli
Redattore:  Sergio 'SEEP' Giansoldati                        Pubblicato il:  23/04/2014
Un titolo dal gusto old school ci regala un'esperienza che mettera' a dura prova la nostra logica, nella miglior tradizione dei puzzle game.


Wyv and Keep: The Temple of the Lost Idol è un sogno ad occhi aperti per coloro che hanno amato il mitico The Lost Vikings: infatti il prodotto dei Jolly Corpse, benché sia differente in molteplici aspetti, riprende a piene mani le meccaniche puzzle del celebre gioco della Silicon & Synapse.
Nei panni di due personaggi, il caotico Wyv e l'allegra Keep, dovremo affrontare una serie di livelli brevi e intensi, dove spremere le meningi e trovare la via d'uscita nel minor tempo possibile, in modo da ricevere punti extra.
I due personaggi non dispongono di abilità differenti, ma dovranno comunque collaborare per arrivare al successo.
Il sistema di controllo è davvero intuitivo ed efficace: con la tastiera sarà possibile manovrare contemporaneamente i protagonisti, con le frecce direzionali si potrà usare il leader (il quale sarà scelto da voi in qualsiasi momento), mentre con i tasti W-A-S-D si controllerà il secondo eroe. Un'ottima soluzione che permetterà sia uno spassoso multiplayer che un dinamico sistema di gestione nella modalità in single player.


ESSENZIALE E APPAGANTE

La grafica di Wyv and Keep The Temple of the Lost non è particolarmente complessa, dal momento che riprende sostanzialmente lo stile in pixel art dei giochi dell'era 16 bit, tuttavia questa scelta retrò oltre ad essere indubbiamente molto adatta al genere offerto dagli autori, è anche piacevole e resa ancora più interessante da una stilizzazione degli oggetti e dei personaggi davvero accattivante, molto simile alle produzioni giapponesi.
I temi musicali sono accattivanti, anche se non particolarmente complessi, e giocano un ruolo fondamentale per conferire un'atmosfera leggera all'avventura, permettendo al giocatore di concentrarsi più sulla risoluzione degli enigmi che sull'impatto audio-visivo come è giusto che sia per un prodotto del genere.
Per il resto non c'è molto da dire sul versante tecnico, la tecnologia usata dal team Jolly Corpse anche se più che sufficiente per un prodotto indie è ridotta ai minimi termini: piacerà sicuramente ai più nostalgici, ma non soddisferà chi punta a qualcosa di moderno.

IN GIRO PER L'AMAZZONIA

Sul versante della giocabilità è tutta un'altra storia. Wyv and Keep: The Temple of the Lost Idol non si risparmia e regala ore di puro divertimento, all'insegna di enigmi sempre freschi e stimolanti.
I nostri due cacciatori di tesori dovranno vedersela con trappole, nemici, acrobazie, blocchi e extra di ogni genere.
La difficoltà graduale tende a mantenere l'interesse vivo nel giocatore, il quale dopo i primi passi scoprirà sempre soluzioni di gameplay nuove, che se qualche volta saranno evidenziate da messaggi disseminati nei livelli (dove i due protagonisti si lasceranno andare a gag spassose) altre volte saranno ben celate rendendo la prosecuzione dell'avventura tutt'altro che scontata.
Wyv e Keep oltre a muoversi e saltare possono anche collaborare tra di loro, sollevandosi a vicenda o usando uno dei due come trampolino, per raggiungere posti altrimenti inaccessibili. Inoltre in alcune location potranno anche effettuare mosse più complesse, come tagliare una fune trainante qualche oggetto.
Naturalmente ogni azione dovrà sempre essere eseguita con oculatezza, poiché basta anche solo l'errato posizionamento di una cassa per compromettere l'intero livello.
Il gioco farà di tutto per mettervi in difficoltà e spesso toccherà rigiocare i livelli prima di trovare la giusta soluzione; senza contare la possibilità di riaffrontarli più volte per innalzare il proprio record speciale recuperando tesori bonus, tutto naturalmente a vantaggio della longevità del gioco.

SMONTA E RIMONTA

Nonostante la modalità storia sia sufficientemente lunga ed appagante, gli sviluppatori hanno inserito un graditissimo level editor dove sarà possibile disegnare il proprio livello e magari scambiarlo via internet con i propri amici.
Oltre ai pezzi standard sarà possibile importare anche oggetti esterni, in modo da rendere il lavoro personalizzabile fino in fondo.
Purtroppo l'editor è l'unica opzione secondaria proposta nel gioco e, anche se dalla potenzialità illimitata, avremmo preferito qualche altro diversivo, soprattutto sul versante multiplayer con qualcosa di più immediato, come ad esempio qualche mini-gioco.

Wyv and Keep: The Temple of the Lost Idol è sicuramente un indie game interessante, capace di appassionare gli amanti dei puzzle game della vecchia scuola. Un titolo che richiede tutta l'attenzione del giocatore nei suoi micidiali enigmi.
Giocato in singolo diverte, grazie ad un intuitivo e fluidissimo controllo dei personaggi ma ancora meglio è giocarlo in multiplayer, dove sarà impossibile non ridere con l'altro giocatore dei propri errori.
Insomma, gli amanti di puzzle sanno come spendere i loro soldi, mentre agli altri è consigliato solamente se hanno una buona dose di pazienza e vogliono provare qualcosa di nuovo.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE