Recensione Spectrum
Titolo del gioco:
Cyclone
Anno di uscita:
1985
Genere:
Arcade
Sviluppatore:
Costa Panayi
Produttore:
Vortex
Distributore:
Vortex
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
48K
  • Schermata di caricamento
  • Comincia la missione
  • La mappa dell'arcipelago (il nord è in alto) mostra anche la nostra posizione (la lettera H) e quella del ciclone (il disegno a forma di spirale)
  • Questi isolani stanno cercando di richiamare la nostra attenzione...
  • Abbiamo trovato la prima cassa
  • Facciamo rifornimento
  • Il vento sta diventando troppo forte. Meglio atterrare da qualche parte prima che il ciclone ci sorprenda mentre siamo in volo e aspettare che passi.
  • Questa cassa si trova in una posizione decisamente non facile da raggiungere...
Redattore:  Alessandro 'Caporale Jonlan' Grussu                        Pubblicato il:  20/01/2014
Un arcipelago flagellato da una terribile calamita' naturale ha bisogno del nostro aiuto. Siamo pronti a sfidare le forze della natura...
Un arcipelago è sotto attacco da parte di un violento ciclone che si sposta capricciosamente da un lato all'altro della zona. Gli abitanti hanno bisogno di aiuto; in particolare è necessario recuperare e portare alla base operativa, posta nell'isola centrale, cinque casse contenenti preziosi rifornimenti medici, da smistare verso le aree più colpite. Il problema è che le casse sono sparpagliate per un vasto tratto di mare, ed è necessario recuperarle in fretta, altrimenti potrebbero non essere più utili per salvare delle vite umane in pericolo.

A questo punto entriamo in scena noi. Al comando di un elicottero dobbiamo perlustrare le 14 isole, o gruppi di isolotti, in cui è divisa la mappa di Cyclone, alla ricerca dei rifornimenti, la cui ubicazione è sempre casuale. Per raccoglierli dovremo abbassarci a sufficienza in modo da issarli a bordo con un apposito gancio fornito in dotazione al nostro mezzo. Una volta recuperate tutte e cinque le casse, dovremo atterrare sull'isola base, la stessa da dove siamo partiti.

La vita ci è resa difficile, ovviamente, in primo luogo dal ciclone stesso. Possiamo localizzarne la posizione, costantemente in movimento, sulla schermata della mappa. Una barra rossa nella parte inferiore dello schermo misura la velocità del vento relativa alla locazione dove ci troviamo. Se raggiunge la posizione indicata con "DANGER" siamo in pericolo: significa che il ciclone è vicino e rischiamo di perdere il controllo dell'elicottero, finendo per inabissarci in mare o per sbattere contro un edificio o un albero, perdendo così una delle tre vite a nostra disposizione. In questo caso conviene o allontanarsi subito (col rischio che il ciclone possa inseguirci), o - se siamo in prossimità di un'isola - atterrare e aspettare che il ciclone si sposti.

Dobbiamo inoltre stare attenti al livello di carburante - in alcune isole esistono delle piazzole di rifornimento di colore bianco; se vi atterreremo potremo fare rifornimento - e al traffico aereo nella zona. In quest'ultimo caso, un apposito segnale ci avviserà se saremo in rotta di collisione con un altro velivolo. Sulle isole inoltre potremo incontrare degli abitanti che cercheranno di salvarsi: potremo issare a bordo anche loro per ottenere dei punti in più, ma senza influenzare il corso del gioco, che terminerà solo nel momento in cui torneremo alla base avendo trovato tutti i rifornimenti, naturalmente restando entro i limiti del tempo a noi concesso. Dopo di ciò, riceveremo un punteggio bonus a seconda del tempo rimasto, le nostre vite saranno riportate al massimo, e il gioco ricomincerà.

Tutta la scena è strutturata secondo una particolare visuale 3D che può essere commutata tra vista nord e vista sud. Questo è essenziale in quanto le casse possono trovarsi dietro alcuni elementi dello scenario - colline, edifici ecc. - per la qual cosa, ispezionando le varie isole, dobbiamo stare attenti a percorrerle osservandole da entrambe le direzioni, onde evitare di farci sfuggire un'eventuale cassa nascosta. Questo sistema era stato già utilizzato nel precedente titolo di Costa Panayi, Tornado Low Level (1984), al quale Cyclone superficialmente assomiglia; ma basta giocare anche solo per qualche minuto per comprendere che il gameplay è notevolmente diverso.

Graficamente il gioco appare piuttosto stilizzato, anche per gli standard del 1985, ma la rappresentazione dell'area di gioco è comunque ordinata e non inganna l'occhio del giocatore. Difficilmente andremo a schiantarci contro una casa perché fuorviati dalla prospettiva. L'audio è pure abbastanza spartano, limitato ad alcuni effetti sonori: il motore dell'elicottero, le collisioni e così via.

Tuttavia, il vero punto di forza di Cyclone risiede non solo nell'originalità dell'ambientazione, ma anche e soprattutto nella necessità di dover svolgere il nostro compito tenendo sempre d'occhio sulla mappa gli spostamenti del ciclone. Questo, unito all'inesorabile avanzare del tempo, contribuisce a tenere alta la tensione e di conseguenza a stimolare l'interesse del giocatore. Il fatto che le casse siano distribuite causalmente a ogni partita assicura poi una certa rigiocabilità.

NOTA: nella sua versione originale del 1985, il gioco è incompatibile con gli Spectrum +2A/B e +3. Su queste macchine va caricata la versione registrata sulla MegaTape 14 allegata al numero 85 (aprile 1989) della rivista britannica Sinclair User. Il corrispondente file immagine nastro TZX può essere scaricato dall'archivio di World Of Spectrum a questo indirizzo.
Titolo insolito e coinvolgente, che alla sua uscita divenne rapidamente un classico, Cyclone ha ancor oggi qualcosa da dire ai (retro)giocatori del XXI secolo. Nonostante non faccia gridare al miracolo dal punto di vista audio-visuale, riesce a catturare l'attenzione del giocatore e a farlo immedesimare nell'ambientazione giocando sulla tensione causata da un nemico insidioso, invisibile e letale: il ciclone, appunto. Da consigliare a chi desidera un titolo immediato ma impegnativo e un po' fuori dagli schemi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE