Recensione PC
Titolo del gioco:
Aarklash Legacy
Anno di uscita:
2013
Genere:
Gioco di Ruolo Tattico
Sviluppatore:
Cyanide Studio
Produttore:
Cyanide Studio
Distributore:
Steam
Multiplayer:
NO
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
S.O.:Windows 7 / Vista / XP PC (32 o 64 bit); Cpu: AMD/intel dual-core minimo a 1,8 GHz; RAM: 1,5 GB per Windows XP / 2 GB for Vista, Seven o 8. Scheda Video: con almeno 256 MB di RAM video dedicati e supporto a DirectX 9.0c e Shader Model 4.0. ATI/AMD Radeon 3800 o NVIDIA GeForce 8600 e superiori. DirectX: Version 9.0c HD: 4 GB di spazio libero. Scheda audio: compatibile con DirectX 9
  • La schermata iniziale, anche se in inglese, è piuttosto intuitiva
  • Il gioco in fase di caricamento dispensa consigli mai banali, meglio prestarci attenzione
  • I nostri committenti vogliono quel baule, ad ogni costo !
  • Siamo ancora in fase di tutorial ed il gioco ci spiega come interagire con quell'altare
  • Chi se non una maga come Nella poteva farsi avanti ?
  • Le schermate di caricamento evidenziano la cura dei programmatori per i minimi dettagli
  • Quella gola sembra il sito ideale per un'imboscata...occhio !
  • Il gioco è in pausa, è il momento di decidere quale strategia far adottare ad ogni componente della squadra
  • Una bella riunione di gruppo.....
  • Per ogni personaggio possiamo vedere il livello raggiunto, gli item disponibili e molto altro
  • Nella ha raggiunto un livello superiore...ottimo !
  • Quel tipo è un osso duro....attenzione
  • ...ed è pure ben accompagnato
  • Continuamente il gioco dispensa consigli utili
  • Quel gigante è piuttosto cattivo...non è detto che riusciate a superarlo se non siete ben equipaggiati
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  21/09/2013
Facciamo parte di una societa' di recupero crediti... siamo belli, forti e coraggiosi, orsu'... scucite il valsente !!!
Aarklash è un mondo particolare, abitato da guerrafondai, nobili decaduti e soprattutto indebitati fino all'osso. La gilda dei Goldmongers, una specie di congregazione di usurai legalizzati ha prestato soldi un po' a tutti, tanto ai Baroni di Alahan che ai Signori Oscuri di Acheron, entrambi impegnati in una secolare disputa che ha prosciugato tutti i loro averi. Adesso sono andati tutti in malora, ma la guerra deve continuare perché, si sa, l'orgoglio viaggia di pari passo con la stupidità, quindi hanno cominciato a chiedere dilazioni sui pagamenti, sconti e saldi 3x2. I paciocconi dei Goldmongers, poco avvezzi alle armi e alle lotte in genere hanno ben pensato di rivolgersi a degli specialisti per recuperare le somme prestate e qui entriamo in gioco noi, i Wheel Swords (wow... NdR).

Il mondo di Aarklash non ci è del tutto nuovo, soprattutto se abbiamo già giocato a Confrontation, programmato dagli stessi ragazzi della Cyanide e ispirato alle miniature del gioco fantasy 3D edito da Rackham. È un mondo vasto, popolato da creature cattive e spregevoli dove si parla a suon di legnate e non in modo verbale (mai sentito parlare di LNV - Linguaggi Non Verbali? -Prof. CJ). Tuttavia ha il suo fascino, bei paesaggi verdi e lussureggianti ne compongono la struttura e, tutto sommato, se godiamo di una indole bellicosa potrebbe essere il luogo ideale dove andare in villeggiatura (!).

GIOCO DI RUOLO

Aarklash Legacy è un gioco di ruolo nella piena definizione del termine. Dovremo affezionarci ai nostri personaggi, vederli crescere, accudirli e soprattutto incavolarci a bestia quando qualcuno gli vuol fare del mare. Come ogni GDR che si rispetti, bisognerà fraternizzare con l'interfaccia, con l'inventario e con tutte le diavolerie che possono permetterci di migliorare le condizioni psicofisiche dei nostri eroi. Il nuovo prodotto della Cyanide è un gioco a combattimenti strategici nel senso che quando ci troveremo di fronte a dei bruti che vogliono farci la pelle, il gioco andrà in pausa per permetterci di posizionare i nostri uomini, di indicare loro gli obiettivi da colpire e soprattutto come farlo. Questa parte è il vero punto di forza del gioco, dal momento che l'esito dei combattimenti dipenderà inevitabilmente da quanto siamo stati bravi a studiare la strategia a tavolino.

Durante la battaglia infatti potremo prendere delle decisioni in corsa, come far scappare qualcuno dei nostri o fargli aggirare il nemico o usare uno dei propri poteri speciali su qualche malcapitato, tuttavia il grosso delle decisioni va preso comunque in fase di "briefing" perchè poi decidere in fretta su quattro personaggi che se le suonano di santa ragione con altrettanti cattivoni è tutt'altro che agevole.

A tal proposito, come in ogni GDR che si rispetti, è importante familiarizzare con i controlli, esclusivamente a base di mouse e tastiera, e quindi può essere di grande aiuto il tutorial iniziale che ci guida passo passo nella conoscenza dei nostri eroi e delle loro abilità.

Aarklash Legacy, lo dico fin da subito, è un gioco piuttosto difficile da completare, anche per chi è avvezzo al genere, quindi imparare come muoversi prima di lanciarsi all'avventura è sicuramente determinante.

I QUATTRO DELL'AVE MARIA

A nostra disposizione abbiamo quattro personaggi, tutti abbastanza diversi tra loro tanto nell'aspetto esteriore che nelle abilità: Knokka è il guerriero del gruppo, guerrafondaio fino al midollo, in grado di maneggiare due spade con invidiabile disinvoltura e, cosa non da poco, capace di rigenerare lentamente il proprio stato di salute; Wendaroo è meno abile con le armi ma in grado di curare i compagni feriti durante le battaglie; Nella è una maga in grado di colpire gli avversari a distanza grazie a dei fulmini e soprattutto capace di debilitare la forza del nemico grazie a dei simpatici sortilegi. L'ultimo dei quattro è Denzil, un goblin abilissimo nelle attività stealth, conseguentemente uno dei più difficili da padroneggiare, ma determinante per le battaglie una volta che apprenderemo come gestirlo.

Inizialmente si parte con questi quattro eroi; andando avanti nel gioco ne incontreremo altri quattro dotati di altrettante caratteristiche e abilità. Alla fine della fiera comunque potremo sempre controllare non più di quattro personaggi per volta e quindi anche se sarà possibile cambiare in corsa la squadra di eroi da gestire, la complessità dei personaggi unita al sentimento di affezione che nutriremo per i nostri rampolli, difficilmente ci farà cambiare in continuazione, con il risultato di continuare per il gioco sempre con gli stessi quattro con cui ci troviamo meglio, soprattutto perché i nuovi hanno caratteristiche parecchio simili a quelli che già conosciamo.

Ci saranno delle missioni tuttavia in cui saremo costretti a cambiare personaggi, soprattutto in quanto verranno richieste caratteristiche particolari che i nostri non hanno. In quel caso però ci troveremo con altri soggetti che non godono della stessa maturazione dei nostri, con il risultato di incrementare esponenzialmente il livello di difficoltà di un prodotto già ostico.




BOTTE DA ORBI

Come già accennato, ogni volta che ci troveremo di fronte ad un gruppo di nemici il gioco andrà in pausa, permettendoci di pianificare le azioni da eseguire in battaglia. Questa parte strategica è la più importante dell'intero gioco, dal momento che se dobbiamo usare degli incantesimi distruttivi, dovremo evitare di colpire i nostri stessi personaggi, così come far spostare in posizioni di sicurezza gli eroi come Nella in grado di lanciare fulmini a distanza può essere spesso risolutivo. Ogni personaggio può acquisire quattro abilità diverse e la sua esperienza maturerà man mano che vinceremo gli scontri. Tuttavia il livello di difficoltà è piuttosto tarato verso l'alto e già fin da subito ci toccherà disertare alcune battaglie poichè non abbiamo ancora i mezzi per poterle superare.

I potenziamenti acquisiti possono essere spostati da un personaggio all'altro con il risultato alla fine di prediligere gli eroi che usiamo di più piuttosto che gli altri. A tal proposito si riveleranno i vari item che recupereremo sovente in vari forzieri disseminati in giro e ahinoi ben difesi, come collane, orecchini, reliquie ed anelli. A differenza di altri prodotti del genere non potremo tuttavia sbarazzarci dell'equipaggiamento in disuso vendendolo in giro, ma solo buttandolo irrimediabilmente in una forgia e ricevendo in cambio nuovi item del tutto casuali. Questa limitazione del gioco impedisce una efficace personalizzazione simile a quella cui altri prodotti del genere (es. Baldur's Gate -NdR) ci hanno abituato.

REALIZZAZIONE TECNICA

Il gioco si presenta bene dal punto di vista grafico. Buoni dettagli tanto nello sfondo, un po' poco interattivo per la verità, che nei protagonisti. La visuale isometrica serve bene allo scopo, rendendo il tutto gradevole e soprattutto funzionale. Buone anche le animazioni, così come la cura per i potenziamenti, per la trama e per la caratterizzazione di ogni personaggio.

Tuttavia il gioco ha dei punti deboli: le personalizzazioni non sono mai del tutto convincenti, così come la similitudine fra i vari eroi che alla fine ci convincerà ad usare sempre gli stessi e quelli soltanto. Una maggiore libertà da questo punto di vista sarebbe stata opportuna.

Il livello di difficoltà è, forse, un po' troppo alto, costringendo spesso a disertare le missioni perché non siamo abbastanza attrezzati per affrontarle o non abbiamo curato nel suo sviluppo quel determinato personaggio adatto a quello scopo. Il risultato è quello di scoraggiare alquanto chi si avvicina a questo genere di giochi e di non soddisfare chi vive a pane e giochi di ruolo.

Infine la localizzazione: il gioco è al momento disponibile solo in lingua inglese e francese, e questo è un grave handicap per un gioco di ruolo dove la comprensione di dialoghi e testi riveste un'importanza fondamentale. Se quindi non ve la cavate bene con la comprensione di queste lingue potreste incontrare serie difficoltà. Naturalmente è lecito attendersi l'uscita di contenuti aggiuntivi, patch correttive e soprattutto traduzioni anche in altre lingue. In questo caso il giudizio finale ne risentirà positivamente.

Aarklash Legacy è un gioco molto curato. L'impegno profuso dai programmatori traspare da ogni pixel. Belle ambientazioni, bella trama, buona realizzazione globale. Tuttavia il livello di difficoltà piuttosto elevato e lo stile di gioco in sé impone quanto meno una prova prima dell'acquisto, a meno che siate degli amanti del genere. Peccato per la mancata localizzazione in lingua italiana al momento che mi trattiene dal consigliarlo a chi non comprende bene (anche solo come lettura) l'inglese o il francese. Gli amanti dei giochi di ruolo o del mondo di Aarklash invece possono tranquillamente farci un pensierino.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE