Recensione Amiga
Titolo del gioco:
Agony
Anno di uscita:
1992
Genere:
Shoot'em up
Sviluppatore:
Art&Magic
Produttore:
Psygnosis
Distributore:
Psygnosis
Multiplayer:
no
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 500 OCS/ECS
Altri formati:
  •  Un logo, una garanzia...
  •  Il team di sviluppo Art&Magic
  •  Il logo realizzato da Roger Dean e Tony Roberts
  •  La schermata iniziale è veramente suggestiva
  • È giunto il momento di combattere
  • Ecco il primo livello da affrontare
  •  Il mare in tempesta ed il gufo: non ci sono parole per descriverli, bisogna vederli in azione...
  • I fondali sono veramente ben curati e ricchi di particolari
  • Gli incantesimi che potremo usare per affrontare il nemico
  • Il galeone è veramente bello, il grafico è bravissimo
  • Notate il veliero sullo sfondo
  • Il boss del primo livello
  • La seconda schermata d'intermezzo
  • L'effetto trasparenza è impressionante...
  • Bella la cascata sullo sfondo
  • Questa schermata d'intermezzo è la mia preferita, incredibile cosa si poteva fare con il Deluxe Paint III
  • L'inizio del terzo livello
  • Un'altra bellissima schermata d'intermezzo
Redattore:  Davide 'Nube' Palombo                        Pubblicato il:  27/11/2013
Quando arte e magia si fondono creando un gioco fantastico.
Nel 1992 la software house Art&Magic pubblica, sotto etichetta Psygnosis, un videogioco unico nella grafica e nell’audio. Stiamo parlando di Agony, uno shoot’em up a scorrimento orizzontale con ambientazioni fantasy il cui protagonista è un gufo.

In realtà, il personaggio principale è Alestes, un mago, che per superare i cinque livelli che compongono il gioco e sconfiggere il suo nemico decide di trasformarsi in un gufo in grado di sparare e lanciare incantesimi.

INTRO

Agony si apre con una semplice schermata introduttiva accompagnata da una suggestiva colonna sonora realizzata al pianoforte niente meno che da Tim Wright della durata di 4:22. Il chip sonoro Paula dimostra tutte le potenzialità sonore dell’Amiga e l’intro di Agony diventa, nel giro di poco tempo, un punto di riferimento per ogni musicista delle scene demo e videoludica.

Durante l’ascolto dell’introduzione è possibile ammirare la bella e suggestiva schermata iniziale (realizzata con il famoso e potente Deluxe Paint III della Electronics Art) e leggere i nomi delle persone coinvolte nello sviluppo di questo titolo targato Art&Magic. Tra i vari personaggi, possiamo leggere nomi come Jeroen Tel (musicista e compositore emerso per il suo talento negli anni '80 con il gruppo Maniacs Of Noise ) ed Allister Brimble (famoso per aver accompagnato tutti i titoli targati Team17).

Il logo di Agony che precede la schermata iniziale è stato realizzato niente meno che da Roger Dean e Tony Roberts. Dean era già famoso per aver realizzato le illustrazioni per le confezioni di altri titoli targati Psygnosis (tra cui il celebre Shadow Of The Beast).



Un aspetto dei videogiochi che ci ha sempre affascinato è la loro realizzazione. Quindi abbiamo inserito questo box all'interno della recensione con il collegamento al sito del grafico Frank Sauer dove egli racconta le fasi salienti che portarono alla creazione di questo videogioco.

Frank Sauer's From fat pixels to tiny triangles

Inoltre includiamo anche il sito di Roger Dean. In questo modo potrete ammirare i suoi lavori e contemplare la sua arte. Buona visione!

Roger Dean


GIOCO

All’inizio della nostra avventura, la prima cosa che salta subito all’occhio è l’animazione del protagonista, il gufo!. Questa sfiora la perfezione: crediamo di non esagerare nell’affermare che neanche la Disney avrebbe potuto fare di meglio. Il grafico, Frank Sauer, ha saputo usare con vera maestria la palette grafica dell’Amiga ed il Deluxe Paint III. La civetta vola e si sposta sul nostro schermo fluidamente e con una naturalezza incredibile.

Il primo livello ci vede sorvolare un’isola, lo scenario è un misto tra il fantasy e i racconti di H. P. Lovecraft. I nemici sono disegnati ed animati con altrettanta cura.

Durante lo scorrere del livello è impossibile non notare i fondali, tra cui la prua di un bellissimo galeone e l’incredibile animazione del mare in tempesta! A fare da contorno a questo scenario, un fantastico effetto pioggia che si abbatte su di noi, rendendo ancora più difficile l’evasione dei colpi nemici.

Tutto questo è accompagnato da una colonna sonora degna di un film hollywoodiano (fidatevi di noi e collegate l’Amiga ad un impianto stereo!). Complimenti a Jeroen Tel per aver colto in pieno lo spirito del gioco. Durante la partita si viene completamente catapultati dentro l’avventura; si avvertono tutta la drammaticità della storia e le traversie che il nostro personaggio dovrà affrontare per giungere fino in fondo..

La difficoltà si attesta su livelli medi, non è impossibile ma nemmeno troppo facile. I nemici si presenteranno con schemi prefissati, dovremo quindi memorizzare l’ordine e la direzione d’arrivo al fine di anticipare le loro mosse.

Per aiutarci nell'impresa, i programmatori, hanno disseminato nei vari livelli potenziamenti ed incantesimi che ci aiuteranno nei momenti di caos. Per lanciare un incantesimo, una volta raccolto, dovremo premere la barra spaziatrice. Apparirà così un menù con l’elenco di tutte le magie a nostra disposizione.

Per completare il gioco avremo a nostra disposizione tre vite e nel momento in cui verremo colpiti, il nostro gufo morirà (molto bello l’effetto trasparenza quando rinasciamo). I potenziamenti acquisiti fino a quel momento verranno ridotti di un livello e questo ci permetterà di poter comunque continuare a lottare "ad armi pari". Quando avremo esaurito tutte e tre le vite, il gioco si concluderà con il fatidico game over.

Come detto poco sopra, i nemici sono ben disegnati ed animati e una menzione particolare va ai boss di fine livello che si distinguono tutti per la loro dimensione e qualità. Il boss del primo livello, ad esempio, è alto tutto lo schermo e largo quasi la metà di esso!

Inoltre, per ingannare l’attesa del caricamento, i programmatori hanno inserito delle suggestive schermate grafiche, accompagnate anch’esse da ottime colonne sonore, realizzate con molta cura, che ci introdurranno allo scenario successivo.


Agony è un videogioco dal gameplay semplice che si traduce in un titolo giocabile, difficilmente lo abbandonerete dopo averlo cominciato. La curva di difficoltà è ben calibrata ed anche una volta portato a termine (passerà comunque del tempo prima che questo avvenga) lo si rigioca molto volentieri. A costo di essere ripetitivi, vogliamo spendere altre parole per elogiare le capacità grafiche di Frank Sauer che ha saputo realizzare non un gioco ma un vero dipinto animato. Quindi, come spesso accade per questo tipo di titoli, lo si rigiocherà per ammirare i dettagli che lo compongono: musica e grafica (scenari ed animazioni).

La forza di questo videogioco è proprio nell’alchimia che i programmatori hanno saputo realizzare fondendo con maestria audio e video.
Agony è veramente un titolo che ogni amighista dovrebbe giocare, un’esperienza audio/visiva unica, soprattutto se consideriamo l’anno di pubblicazione, il 1992. Ancora una volta i programmatori hanno dimostrato cosa era possibile fare con un Amiga 500. Se non lo avete giocato, questa è l’occasione per colmare questo vuoto, se lo avete già provato, allora è una buona occasione per riprendere in mano il joystick e rigiocarlo! “Alestes metamorphoses into an Owl, the time to fight has come”.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE