Recensione PSVita
Titolo del gioco:
Velocity 2X
Anno di uscita:
2014
Genere:
Platform Sparatutto
Sviluppatore:
FuturLab
Produttore:
FuturLab
Distributore:
Sony Computer Entertainment
Multiplayer:
Classiche Online
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PS Vita (o PlayStation 4) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network per le classifiche online
  • Il Tenente Kai Tana vuole tornare sulla Terra e lo farà ad ogni costo!
  • L'effetto grafico delle esplosioni delle bombe sganciate dalla nostra Quarp Jet!
  • Le sezioni a terra sono altrettanto difficili e appassionanti!
  • Non so voi, ma a me questa schermata ricorda un certo "Turrican II"...
  • E sì...Velocity 2X introduce i combattimenti con i Boss di fine livello. Attenzione che sono tosti!
  • Tutto insieme: esplosioni, i blocchi numerati e l'ingresso per la sezione a terra
  • Corriamo il più velocemente possibile eliminando quelle sentinelle meccaniche sopra di noi...
  • Per superare quel "muro" davanti a noi serve il teletrasporto...in azione!!
  • I Cristalli di Rekenium sono importanti non solo per il proseguo della storia e per il potenziamento, ma  soprattutto per contribuire al raggiungimento del fatidico "perfetto": croce e delizia dei giocatori più smaliziati!
  • Ci troviamo in un cunicolo abbastanza stretto...
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  17/09/2014
La prova lampante che i titoli indipendenti non solo sono in grado di coinvolgere, ma soprattuto di divertire.
La situazione attuale di PlayStation 4 e Xbox One non è delle migliori: i grandi titoli tardano ad arrivare e solo nel 2015 inizieremo a capire le vere potenzialità di queste due console ma intanto a sostenere il mercato ci pensano i titoli Indie. Qualche anno fa non avremmo mai immaginato un'invasione così massiva di questo genere di prodotti sui nuovi hardware e su PlayStation Vita. Quest'ultima sembra oramai destinata ad essere usata come Remote Play dei titoli PS4 e soprattutto come piattaforma per i titoli indipendenti.

La stessa Sony, pur non ammettendolo direttamente, non scommette più di tanto su una console portatile dotata di grandi potenzialità tecniche e pratiche tanto dal lato dello sviluppo software che dal lato del marketing per la realizzazione di titoli tripla A. Una piccola e flebile speranza rimane sulle spalle di un "Freedom Wars" che sta andando molto bene in Giappone e che da noi arriverà il 29 ottobre, ma dubitiamo fortemente che potrà risollevare una situazione attuale che lascia parecchio scontenti i possessori di questa macchina.

Di certo tutto questo non deve scoraggiarci dal momento che il mondo indipendente ha evidenziato un livello di maturità e creatività che spesso manca ai grandi sviluppatori costretti sovente a tempi inadeguati di sviluppo a causa dei grandi publisher che fanno campagne di marketing pazzesche andando oltre le potenzialità del titolo pubblicizzato e creando un livello di hype troppo alto che rischia di non concretizzarsi al momento dell'uscita.

Se vi ricordate bene dal programma minis, che ha rappresentato l'esordio degli sviluppatori indipendenti sulle console Sony (a partire da PSP), uno dei titoli più importanti fu un certo Velocity (uscito a maggio 2012) che non solo colpì la stampa, ma anche le alte di sfere di Sony Computer Entertainment che videro in questo piccolo sviluppatore britannico un talento da far emergere. Un anno dopo uscì l'edizione riveduta e corretta del gioco: quel Velocity Ultra che piacque all'opinione pubblica grazie ad un ottimo impianto di gioco che univa insieme le meccaniche dei più classici shoot'em-up al teletrasporto e a livelli di velocità pura costringendo il giocatore ad essere preciso e perfetto in ogni sua azione. Poco dopo uscirono le edizioni PlayStation 3 e PC dando la possibilità a FuturLab di avvicinare una fetta di giocatori ben maggiore.

È tempo di parlare di “Velocity 2X”, seguito diretto del primo episodio, che noi di GamesArk.it aspettavamo di testare per vedere se gli sviluppatori sono riusciti nel non facile tentativo di migliorare una formula già di per se vincente che ha saputo tenere i giocatori incollati allo schermo.

E LA STORIA CONTINUA...

Sicuramente la trama non è prerogativa essenziale in uno shoot'em-up, ma già dal primo episodio della serie i ragazzi di FuturLab non l'hanno affatto trascurata facendoci vedere la presunta fine del Tenente Kai Tana e della sua navicella verso il buco nero (nato dall'esplosione di Villo una supergigante rossa) per salvare i superstiti combattendo dei nemici noti come Vokh.
Diversi flashback riecheggiano nella sua mente mentre strani alieni stanno studiando le reazioni dell'umana che è riuscita a sopravvivere insieme alla sua navicella spaziale Quarp Jet.
La nostra eroina, riprendendo pian piano i sensi e una volta svegliatasi completamente, scopre che parte del suo corpo è diventata robotica e prende coscienza di essere un cyborg. Il suo scopo è quello di tornare a casa, ovvero sulla Terra, ma non sa che le aspettano 50 livelli pieni di sfide, nemici, corse fulminee, nuovi poteri, qualche enigma e ovviamente tanto teletrasporto!!


PREPARAZIONE ALLA CORSA...

Sin da subito vediamo che FuturLab ha voluto arricchire l'esperienza di gioco introducendo, grazie al nuovo potere di Kai Tana - il telebalzo –, le sezioni a terra all'interno dei livelli. Le prime battute di gioco servono come tutorial al giocatore che dovrà assimilare i meccanismi di gioco non proprio eccessivamente immediati.
Una volta entrati nella struttura di gioco (che eredita, ovviamente, le ottime basi del primo episodio) iniziamo a familiarizzare con i comandi della nave e delle sezioni platform sparatutto che andranno man mano a farsi più complesse e difficili, ma senza mai scadere nella frustrazione.
Velocity 2X ha 36 trofei suddivisi in 20 di Bronzo, 10 d'Argento, 5 d'Oro e l'ambito Platino.
Una parte di essi verrà dispensata superando ogni livello senza impegnarsi più di tanto, ma per ottenerli tutti servirà grande bravura e nervi d'acciaio nell'ottenere un "perfetto" in ognuno dei 50 livelli, scoprire quelli bonus, scovare tutti i codex, sbloccare ogni sezione del computer di volo e altro per i più intraprendenti.

È già disponibile il primo DLC Massima Priorità (Critical Urgency) che aggiunge 6 livelli di velocità e 6 nuovi trofei (suddivisi in 3 di Bronzo, 2 d'Argento e 1 d'Oro) che vanno ad estendere l'esperienza di gioco. Il prezzo da sborsare è di €2.49, inoltre è possibile acquistare l'intera colonna sonora al prezzo di €5.99 direttamente dal PlayStation Store.

Il titolo FuturLab è disponibile sullo Store di Sony al prezzo di €15.99, il peso è di 800MB (oltre 2 volte e mezzo Velocity Ultra) ed è sia cross-buy che cross-save con la versione PlayStation 4.

Per chi ha sottoscritto un abbonamento al PlayStation Plus può scaricare il gioco gratuitamente senza alcun costo aggiuntivo.

Ognuno dei livelli comprenderà diversi risultati da raggiungere: tempo impiegato, salvataggi, cristalli di Rekenium e ovviamente i punti ottenuti. Durante la sessione con la navicella dovremo stare attenti allo scenario ed usare il teletrasporto al momento giusto, inoltre andranno colpiti alcune parti dello scenario per salvare gli scienziati alieni, mentre più avanti ci toccherà affrontare livelli piuttosto labirintici.

La fase a terra è strettamente legata a quella della navicella perché i punti di atterraggio hanno dei blocchi numerati da colpire (sia con la mano “bionica” che con il fucile che verrà ottenuto più avanti) che una volta attivati in sequenza sbloccheranno quello adiacente fuori dal punto di atterraggio necessario per poter progredire nel livello.
A differenza di Velocity Ultra (e quindi anche con il minis originale) non ci sarà più il problema di sbagliare la sequenza numerica: semplicemente il blocco numerico successivo non si attiverà se non si spara a quello precedente! Più facile da fare che da capire.

LA STRADA CHE PORTA VERSO LA GLORIA

Velocity 2X è più grande e completo del primo episodio e probabilmente più difficile (se vediamo gli ultimi livelli, a prima vista ce da mettersi le mani nei capelli! NdR), ma la forza di questo di tipo di giochi è quello di “far progredire” il giocatore senza che quasi se ne accorga. Infatti la curva di apprendimento è pulita e talmente tarata alla perfezione che ogni livello presenta nuove difficoltà e punti che sembrano insormontabili ma che poi si risolvono grazie alle funzioni di ogni nuovo potenziamento ottenuti nei livelli precedenti sia della nave che del proprio alter ego, che durante le fasi a terra.

Rispetto al primo episodio la sezione della mappa è stata migliorata grazie alle funzioni touch della console dove non solo la telecapsula sganciata più vicina (apposito punto di teletrasporto, importante per risolvere alcuni punti del livello dove bisognerà tornare per proseguire) può essere raggiunta premendo due volte il tasto triangolo, ma soprattutto arrivare in qualunque punto del livello toccando l'apposito simbolo indicato. Ovviamente tale gestione si riverbera perfettamente nei livelli a terra.

Per il resto lasciamo a voi il gusto di arrivare sino in fondo testando le vostre capacità ludiche come ai bei tempi dei 16-bit dove giocabilità e bravura erano la perfetta combine del vero divertimento e simbolo stesso del significato della parola "videogioco".

COINVOLGIMENTO AI MASSIMI LIVELLI

Velocity 2X rispecchia appieno ciò che un videogioco dovrebbe offrire, ovvero divertire e coinvolgere emotivamente grazie a tre grandi qualità che il titolo FuturLab ha: giocabilità pura, colonna sonora e level design. Insieme creano un connubbio incredibile che porta il giocatore ad inchiodarsi alla console fino a quando non si stanca o non ha superato un record o una difficoltà inizialmente insormontabile.

Vedere gli effetti di distorsione del teletrasporto della nave sullo scenario in un contesto grafico bidimensionale semplice ma pulitissimo, rapisce gli occhi e denota grande passione da parte degli sviluppatori che non hanno lasciato nulla al caso (lo schermo OLED di PS Vita fa risaltare ancor di più la grande pulizia grafica del gioco). La navicella poi si comanda perfettamente in ogni situazione.

Le fasi a terra sono anch'esse di pregevole fattura, ma non perfette perché richiedono una precisione ancora maggiore legata alla pressione sincronizzata dei tasti del salto e del telebalzo per arrivare a punti più alti non raggiungibili in condizioni normali. Anche l'utilizzo della telecapsula (sempre nelle sezioni a terra) può creare inizialmente qualche difficoltà al giocatore, soprattutto se vuole ottenere l'ambito “perfetto”.

La colonna sonora è la punta di diamante che porta il gioco nell'olimpo di quei titoli indipendenti che lasciano il segno nei mesi o, forse, negli anni a venire. Alcune musiche sono così maestose che entrano di prepotenza nella testa del giocatore dopo aver spento la console, grazie al grande lavoro di Joris de Man e James Marsden.

Concludiamo la recensione dicendovi che una sessione di gioco può richiedere sia tempi prolungati che brevi momenti, visto che i livelli possono durare al massimo fino a 5 minuti e mezzo. La longevità è apparentemente breve dal momento che cresce se si vuole completare il gioco ottenendo ogni perfetto, visitando tutti i livelli bonus, e conquistando tutti i codex, i trofei ed altro che vi lasciamo il piacere di scoprire.

E se poi volete arrivare in vetta nelle classifiche online, suddivise tra globale e per livello confrontabile sia con i propri amici che con quella dell'applicazione near, non finirete più.

Se non lo avete capito... scaricatelo!

Era difficile riuscire a superare la qualità del primo episodio, ma il talentuoso sviluppatore britannico è riuscito nell'impresa regalandoci un seguito e, soprattutto, un titolo indipendente di grande livello e in grado di rappresentare l'essenza primaria di ogni videogioco: “divertente” e “coinvolgente”.
Graficamente un piccolo gioiello, giocabilissimo grazie alla perfetta risposta ai comandi e dotato di una colonna sonora di altissimo livello, “Velocity 2X” ha tutto quello che un videogioco indipendente dovrebbe sempre avere.

Scaricatelo e divertitevi!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE