Recensione PlayStation 2
Titolo del gioco:
Xenosaga 2
Anno di uscita:
2005
Genere:
RPG
Sviluppatore:
Monolith Soft
Produttore:
Namco (JAP), SCEE (EU)
Distributore:
Multiplayer:
no
Localizzazione:
Solo sottotitoli, no audio
Sito web:
-
Requisiti minimi:
PlayStation 2 Pal
  • Questa è KOS-MOS, androide creato per combattere la minaccia degli Gnosis.
  • Chaos, all'apparenza un semplice ragazzo, nasconde molto più di quanto sembra.
  • La realizzazione tecnica dei modelli 3d è buona, quella delle texture un pò meno...
  • A volte potrete utilizzare degli stupendi mech e seminare distruzione!
  • Albedo, uno dei cattivi della situazione, tanto malato quanto carismatico.
  • Qui si notano tutti i problemi grafici: notate la mancanza dell'antialiasing sul tetto in cemento.
  • Spesso troverete delle trappole. Distruggetele prima di cominciare una battaglia o avrete degli svantaggi.
  • Le texture delle sezioni a piedi sono realizzate meglio rispetto a quelle con i mech.
  • I cerchi rossi indicano ciò che può essere distrutto. Fatelo e troverete numerosi oggetti.
  • Tra i tanti personaggi troverete anche l'Agente Bunny, che opera per il governo...
  • I numerosi indicatori rendono l'idea della complessità  del sistema di battaglia.
Redattore:  Marco 'Casacup' Cupillari                        Pubblicato il:  15/03/2006
Una storia epica, una trilogia che per le sue caratteristiche non ha pari. Analizziamo il secondo capitolo della saga di Xenosaga!
Xenosaga è una serie molto conosciuta in Giappone. La sua storia comincia dal lontano Xenogears per PS1, GDR innovativo dai toni abbastanza forti per l'epoca. Dato il successo, la Namco decise di proporre una saga (da qui Xenosaga) per il monolite nero, o meglio una trilogia: Xenosaga 1, mai arrivato da noi ed uscito solo in Giappone ed America, Xenosaga 2, che stiamo recensendo adesso, e Xenosaga 3, in uscita il 6 luglio nel paese del sol levante.
Caratteristica di questa trilogia è che ognuno dei capitoli parte della stessa storia, un po' come i film di Matrix. A questo punto verrebbe da chiedersi come sia possibile seguire la storia di questo GDR dato che da noi il primo capitolo non è mai arrivato: la Namco ha rimediato aggiungendo ai due DVD di gioco un terzo DVD contente tutti i filmati del capostipite della saga. Potrete quindi mettervi tranquillamente in poltrona e gustarvi quelle quattro ore e mezza circa (!?) di filmati, con dialoghi e sottotili purtroppo localizzati solo in inglese, francese e tedesco.


TRAMA
E' necessario accennare, seppur brevemente, ciò che è successo nel primo capitolo.
Ormai l'uomo ha conquistato lo spazio: numerose colonie sono disseminate nell'universo, i viaggi interstellari, così come i vari tipi di androidi, sono cosa di tutti i giorni, e naturalmente esistono le varie federazioni in lotta tra loro per svariati motivi. I problemi cominciano quando gli studi di un noto professore fanno giungere nel nostro universo gli Gnosis, alieni dalle molteplici fattezze, alcuni grandi quanto gli uomini altri quanto dei pianeti. Estremamente forti, con questi Gnosis non sembra possibile comunicare e quindi capire quale sia il loro obiettivo. Proprio per combattere la minaccia aliena viene creata KOS-MOS, androide femmineo dai poteri immensi, capace di distruggere un pianeta grazie alle sue sole forze.

Parallelamente vi è una lotta tra le varie federazioni per lo 'Zohar' , oggetto misterioso la cui forma ricorda vagamente una croce e che molto probabilmente è sia fonte di energia inesauribile che la causa della venuta degli Gnosis. L'attivazione di questo Zohar richiede però Y-data, ovvero i dati degli studi di quello stesso professore che ha causato l'inizio del disastro. L'unico modo per ottenerli, poichè quest'ultimo si è suicidato, è attraverso MOMO, realiano (un tipo di androide) bambina modellato dal professore sulla base del carattere e del fisico della sua figlioletta morta prematuramente.

Il secondo capitolo comincia all'incirca da qui: i nostri protagonisti, sfuggiti dagli Gnosis e dalla loro stessa federazione (che tentava di incastrarli), dopo un atterraggio di fortuna cercano di estrarre i dati da MOMO. Non andiamo oltre anche perchè rovinereremmo il più bello, e sarebbe comunque troppo difficile parlare della storia anche in termini semplicistici. In ogni caso i fatti riportati sono solo una minima parte rispetto a ciò che viene narrato nel gioco: troviamo infatti numerosi flashback che ci riportano a 14 anni prima per mostrarci le cause di alcune situazioni altrimenti inspiegabili, così come troviamo numerose storie parallele che, come tessere di un puzzle, vanno ad incastrarsi alla principale aggiungendo particolari. Allo Zohar infatti sono interessati associazioni religiose, federazioni nemiche, alieni, e questo porta a scoprire sempre più dettagli attraverso vari punti di vista.

Spesso ci si troverà di fronte a scene o a contenuti abbastanza forti e profondi: viene spesso affrontato il problema (anzi, presto la domanda se la porrà lo stesso videogiocatore) se i realiani possano essere considerati effettivamente umani o no, così come altri androidi, nati come armi biologiche, risultano essere più umani dei loro stessi creatori. Inoltre, anche se non spesso, il sangue scorrerà abbastanza copiosamente e la violenza verrà mostrata senza mezzi termini, soprattutto nei filmati. Questa è una novità del genere: spesso nei giochi di ruolo queste componenti sono per lo più effetti marginali di magie o fanno parte di pochissime scene. In Xenosaga II, ad esempio, vedrete un particolare tipo di androide bambino capace di rigenerarsi farsi saltare la testa con relativi schizzi di sangue sulle pareti, e ciò scatenerà la violenza del suo amico che lo colpirà violentemente dicendogli essere uno stupido (!! NdBoZ).

GAMEPLAY
Xenosaga è uno dei GDR più particolari in commercio, e non è facile descriverne pregi e difetti poichè possono essere visti come l'uno o come l'altro a seconda del tipo di videogiocatori che siete.
Il gioco è molto lineare, cosa strana dato il genere di appartenenza: spesso potrete percorrere una sola strada, oppure, in una maniera o nell'altra, verrete incanalati lungo la retta via. Se da un lato questo evita i momenti di smarrimento tipici dei giochi di ruolo, dall'altro si perde almeno in parte il fascino tipico di questo genere. Ciò non toglie che comunque sono presenti missione secondarie coadiuvate da enigmi di buona fattura, difficili ma raramente frustranti. Un esempio lo troverete dopo le prime ore di gioco: dovrete aiutare un bibliotecario a mettere in ordine degli scaffali in un modo che ricorda molto il gioco dei 15. Avrete un tempo limite e passerete da librerie tre per tre fino a librerie sei per sei. Molte volte questi enigmi non saranno essenziali ai fini del gioco, ma vi consentiranno di ottenere oggetti e mosse molto rare.
Il ritmo del gameplay è purtroppo uno dei punti deboli. Capiterà, dopo aver affrontato un dungeon, di trovarsi in luoghi in cui dovrete parlare con molti personaggi e vedere numerosi filmati, a volte lunghi anche mezz'ora. Addirittura questi filmati sono presenti nelle sezioni di combattimento, e, seppur essenziali ai fini della trama, in alcuni punti sono davvero snervanti. Potrete comunque saltarli, ma così perderete particolari importanti della storia.

Come tutti i gdr potrete potenziare i personaggi. Ognuno ha le proprie caratteristiche che cresceranno col passaggio di livello, mentre le abilità saranno personalizzabili. Infatti nelle battaglie, oltre i classici punti esperienza (distribuiti non solo tra il party che ha fatto parte del combattimento ma anche tra le 'riserve'), potrete guadagnare Class point e Skill point.
I primi servono a sbloccare un gruppo di quattro abilità; una volta sbloccate potrete, grazie agli Skill point, acquistare magie, abilità retroattive o abilità che, se equipaggiate (in numero massimo di tre), incrementano vari parametri e resistenze. I gruppi di abilità sono in totale 32, divise in quattro livelli che sbloccherete man mano che avrete un certo numero di classi complete. Naturalmente alcune abilità non sono accessibili da subito: per poterle acquistare dovrete cercare, nei vari livelli, particolari porte rosse numerate. Una volta trovata una di queste dovrete poi cercare il decoder - in pratica la chiave - per aprirla ed ottenere così la possibilità di prendere una specifica abilità. Ai fini del gioco ciò consente, almeno in parte, di sopperire alla linearità di cui si parlava sopra, poichè spesso dovrete tornare in sezioni già visitate per aprire queste porte.
Purtroppo le abilità presenti sono uguali per tutti i personaggi: se all'inizio opererete una differenziazione in base alle statistiche del personaggio, presto vi troverete a comprare a tutti le stesse abilità, rendendo i personaggi uguali almeno a livello di skill.
Un'idea ripresa dal precendete capitolo sono le sezioni di combattimento con i mech. A volte infatti i personaggi si doteranno di questi enormi robottoni con cui dovranno esplorare vari ambienti ed abbattere i nemici. Anche i mech saranno potenziabili grazie ai punti esperienza, ma non godranno di Class point e Skill point.

SISTEMA DI COMBATTIMENTO
Menzione a parte merita il sistema di combattimento, per la sua profondità e complessità.
Prima di tutto bisogna dire che non ci sono incontri casuali, tutti i nemici saranno ben visibili sullo schermo, ma, a meno di trovarsi in spazi aperti, non potrete evitarli poichè saranno sempre più veloci di voi.
Ogni personaggio avrà a propria disposizione varie combinazioni di attacchi: potrete infatti decidere se attaccare con una combo di due colpi premendo quadrato e triangolo in un certo ordine, o attaccare con un colpo unico premendo cerchio. I nemici potrebbero avere delle zone deboli - alta, media o bassa - e a queste zone sono associati propri i tasti sopra nominati: triangolo per la zona bassa, quadrato per la media e cerchio (per chi è dotato di attacchi a distanza) per la zona alta.
Ogni nemico ha diverse zone deboli, che se verranno colpite in una certa sequenza lo metteranno in stato di break (del quale parleremo tra poco). Ad ogni turno capiteranno, ciclicamente, dei bonus per l'attaccante: ctc (50in più danno fisico), boost (il boost del party aumenterà di un livello), skill (se ucciderete un nemico potrete avere il doppio, il quadruplo o il decuplo dei punti skill) ed un ultimo effetto causale tra eth (le magie, curative o di attacco, avranno un effetto maggiorato del 50, rv (aumenta il boost dell'avversario), t.c. (turn cancel, ovvero se il nemico è presente nella barra che indica l'ordine degli attaccanti salterà il turno) e none (nessun effetto). Tra tutti questi effetti il boost è il più importante: infatti, durante una qualsiasi azione, tramite la pressione del tasto R2 potrete effettuare il boost su uno dei due alleati, il quale andrà a coprire il turno successivo, 'saltando' la coda degli attaccanti. Ma il boost non si limita a questo: se, come detto prima, metterete il nemico in break e boosterete un alleato, proprio l'alleato potrà continuare a colpire zone critiche fino a lanciare in aria o a far cadere il nemico (sempre che gli attacchi di quel personaggio lo consentano). A questo punto potrete continuare la combo boostando gli altri alleati e colpendo il nemico mentre si trova a terra o in aria, causandogli un danno maggiore anche di dieci volte rispetto al normale.
Naturalmente il bonus boost non è l'unico modo per riempire la barra: questa si riempirà anche grazie agli attacchi fisici, in maniera proporzionale alla quantità ed al tipo di danno (tuono, taglio, fuoco, aura, raggio ed altri attributi che variano da personaggio a personaggio e sono indicati con una serie di icone esplicative sullo stesso schermo di combattimento).

Oltre ad attaccare potrete effettuare una serie di altre azioni: change (per cambiare il personaggio attuale con una delle riserve), ether (per l'esecuzione di magie), items (per l'uso di oggetti), stock (per mettere da parte gli attacchi fino ad un massimo di tre in modo tale da poter scaricare una combo di lunghezza variabile sull'avversario), e move (opzione non sempre disponibile, permette ad un personaggio di posizionarsi alle spalle dei nemici per attaccarli da due fronti).
Infine abbiamo l'ultima opzione, double. Tramite un costo che pagherete con gli stock (uno, due o tre a seconda dei casi) due personaggi potranno eseguire un attacco combinato di grande potenza e dagli effetti variabili; condizione necessaria è quella di essere dotati di almeno un boost. Questi attacchi non si sbloccheranno man mano che i personaggi saliranno di livello: dovranno essere trovati tramite la risoluzioni di enigmi e quest secondarie.
Questa breve spiegazione rende l'idea di quanto possa essere profondo il sistema di combattimento. I giocatori più accaniti sicuramente affronteranno i boss con l'idea di sconfiggerli mentre è presente il bonus skill, e non è affatto facile considerando che spesso bisognerà utilizzare le combinazioni sopra citate e che gli stessi nemici possono boostarsi tra loro mandando a monte un piano preparato in parecchi turni.

ASPETTI TECNICI
Ecco un altro punto debole di questo gioco: la grafica paga il dazio dell'uscita con più di un anno di in ritardo rispetto alla versione giapponese. Alcune texture, soprattutto quelle degli ambienti cittadini, sono molto 'piatte', le tonalità usate sono abbastanza simili tra loro ed anche in zone aperte, dove comunque c'è un miglioramento, si ha spesso la sensazione di già visto.
I modelli 3d sono ben curati. La grafica è nettamente migliorata rispetto al primo episodio ed in generale c'è stata una 'occidentalizzazione' dei personaggi tale da renderli anche completamente diversi rispetto al capostipite della saga; il tutto probabilmente per rendere il gioco più appetibile per il mercato USA ed europeo. Anche gli effetti luce, seppur non miracolosi, sono di buona fattura. La mancanza di dettagli è comunque compensata da una buona regia e da un buon montaggio.
I movimenti in battaglia sono fluidi e naturali, mentre invece corsa e camminata danno l'idea che i personaggi abbiano le giunture in metallo.
Per quanto riguarda i filmati questi sono per lo più realizzati col motore di gioco, e di conseguenza sentono il peso dell'età - vedi antialiasing poco utilizzato - mentre le vere e proprie 'cutscene' non sfigurano affatto. Anzi, l'ottima regia e l'accompagnamento musicale sempre coinvolgente rendono i filmati estremamente godibili. Allo stesso modo le musiche e gli effetti sonori di battaglie ed esplorazioni sono ben fatti e molto vari

MULTIPLAYER
Non sono presenti modalità multigiocatore, ma questo non meraviglia: i gdr giapponesi, caratterizzati da combattimenti a turni e dall'esplorazione di ambienti sterminati, sono in genere impostati per il gioco in solitario.
Non è un gioco per tutti. La localizzazione in un inglese di livello medio alto ed i numerosissimi filmati non permettono a chi non ha una discreta conoscenza della lingua anglosassone di godere del punto di forza maggiore di Xenosaga II, la storia; inoltre il ritmo frammentato potrebbe non essere gradito dai meno pazienti. Ci troviamo di fronte ad un gioco estremamente particolare: chi pianifica le battaglie fino all’ultima virgola potrà avere enormi soddisfazioni, tutti gli altri si troveranno davanti un gioco di buona fattura ma che non brilla in nessun campo.
Chi si avvicina per la prima volta al genere potrebbe restare deluso, poiché questi “difetti†(che comunque non sono tali, ma solo aspetti che possono piacere o non piacere) non permettono di cogliere le varie perle contenute nel gioco: personaggi dalla caratterizzazione psicologica estremamente profonda e dalle molteplici sfaccettature, storia epica, contenuti adulti e calabili in qualsiasi contesto, anche attuale, combattimenti affrontabili sia con piani elaborati sia con maggiore leggerezza.
I difetti tecnici influiscono sulla valutazione finale, ma, se avete letto la recensione, avrete capito come i problemi siano altri. Non il ritardo dell’uscita, ma l’impostazione generale non consente al gioco di raggiungere le vette che potenzialmente sono alla sua portata. Inoltre bisogna tener conto del fatto che ci troviamo di fronte ad una trilogia: una valutazione vera e propria si potrebbe dare solamente analizzando tutti e tre i capitoli, ma il primo non è giunto in Europa, il terzo uscirà tra qualche mese in Giappone.
Atipico, epico, snervante, coinvolgente: questo è il miglior modo per descriverlo.
E allora? Il mio consiglio è di provarlo prima di acquistarlo. Ma deve essere una prova non limitata ad un pomeriggio: servono infatti almeno una decina di ore di gioco per capire se Xenosaga II fa per voi.
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