Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Silk Worm
Anno di uscita:
1989
Genere:
Sparatutto a scorrimento orizzontale
Sviluppatore:
Warren Mills (codice) - Edward Langman (grafica) - Barry Leitch (musica)
Produttore:
Random Access
Distributore:
The Sales Curve
Multiplayer:
1 o 2 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 o Emulatore
Altri formati:
  • Una bella pioggia di elicotteri nemici tutti per noi...
  • Il nostro nemico componibile si sta assemblando... meglio cercare di evitarlo...
  • Eccolo lì mentre ci guarda male...meglio tirargli due belle raffiche sul grugno
  • Jeep ed elicottero assieme...chi ci ferma ?
  • Sparare a quelle mine libererà una bellissima e utilissima polvere di stelle
  • I lanciamissili bassi sono un pericolo per l'elicottero...
  • Non c'è un po' di folla in questa location ?
  • Ci stanno passando sotto senza colpirci... non sembrano degli assi della cloche
  • Eccolo, il caro carro armato (carro armato o carro amato?? -NdCJ) gigante... Anche se non sembra è un osso duro
  • Ah la cara vecchia pixellosa grafica del commodore 64...
  • Soli, verso l'infinito e oltre !!!
  • La cara schermata dei titoli, rigorosamente in inglese come si usava una volta..
  • Da quella specie di conchiglia salterà fuori un bel missilone tutto per noi
  • Noi e lui... chi vincerà?
  • Forse è meglio sparare anche verso il basso
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  19/01/2013
Una jeep e un elicottero insieme contro il nemico. Chi ha mai visto una potenza distruttiva maggiore?
Attacco da terra e contemporaneamente dall'aria: un abbinamento perfetto per sbaragliare le difese nemiche. Missili terra-aria e aria-terra con una copertura pressoché completa, per non parlare di bombe, mine, mitragliatrici e soprattutto, ahinoi tanta abilità richiesta per andare avanti.

FUOCO A VOLONTÀ

In Silk Worm non c'è una vera e propria trama, è uno sparatutto fine a se stesso, di quelli in cui si spara proprio per la natura intrinseca del gioco. Di prodotti simili ne abbiamo visti a bizzeffe durante la storia videoludica degli ultimi tempi, basta fare una capatina in sala giochi (infatti il titolo di cui ci occupiamo stavolta è una conversione dall'omonimo e popolare coin-op Tecmo, presentato l'anno precedente e che molti dei nostri lettori ricorderanno -NdCJ). Tuttavia, parlando di un prodotto uscito quasi un quarto di secolo fa, sono presenti delle innovazioni e delle idee che poi hanno fatto scuola per gli anni a seguire.

Al di là dell'azione frenetica, della senzazione adrenalinica derivante dallo sparare verso tutti e tutti, l'introduzione della modalità co-op contribuì ad elevare il gioco un gradino più su rispetto la concorrenza, facendo la fortuna dei produttori tanto in sala giochi quanto nelle conversioni successivamente venute fuori.

La possibilità di potenziare i propri mezzi inoltre, complice un sistema di raccolta di pod disseminati un po' ovunque era al tempo stesso geniale, anche se già vista in prodotti come R-Type usciti solo un anno prima (e due anni prima in sala giochi, dato che anche quella era una conversione da un celebre coin-op Irem -NdCJ).

IN CIELO O IN TERRA?

Una volta lanciato il gioco possiamo scegliere fin da subito se utilizzare l'elicottero oppure la jeep. Naturalmente i mezzi sono diversi non tanto nella loro natura, ma anche come manovrabilità, tanto che in base alle nostre attitudini finiremo per trovarci meglio inevitabilmente con uno dei due. Se l'elicottero è più facile da pilotare e spara in orizzontale, con la jeep le difficoltà saranno amplificate dalla torretta mitragliatrice girevole che richiederà un'attenzione sicuramente maggiore per mirare bene contro i nemici. Come se non bastasse, la jeep è costretta a saltare o distruggere gli ostacoli posti sul terreno, oltre a difendersi dalle insidie che piovono dall'alto. L'elicottero invece è parecchio vulnerabile ai tantissimi missili terra-aria che ci proietteranno contro. In buona sostanza, possiamo affermare che la jeep è più difficilmente manovrabile rispetto all'elicottero, ma naturalmente la valutazione è soggettiva.

Entrambi i mezzi possono inoltre essere potenziati grazie ai pod, degli oggetti che salteranno fuori distruggendo determinate nemici e postazioni o abbattendo i boss di fine livello. I potenziamenti riguarderanno la potenza di fuoco, la capacità per la jeep di saltare più in alto e per l'elicottero di sganciare bombe verso terra, degli scudi che ci difenderanno dai proiettili avversari e roba di questo tipo. Naturalmente basta farsi abbattere per perdere tutti i potenziamenti finora acquisiti, con buona pace di tutti i progressi ottenuti.
PARALLASSE QUESTO SCONOSCIUTO

Ai tempi dell'uscita di Silk Worm si faceva un gran parlare di parallasse. Questo termine veniva parecchio usato all’epoca quando lo scrolling di questo tipo non era sempre presente come nei giochi odierni (viste le scarse risorse hardware a disposizione) e faceva alzare di parecchio la valutazione di uno shoot’em up.

Quando siete in macchina, se guardate dal finestrino, notate che gli oggetti più vicini a voi si muovono ad una certa velocità mentre man mano che alzate lo sguardo e osservate gli oggetti più lontani, vedete che questi si muovono ad una velocità sempre minore, fino ad arrivare agli oggetti in lontananza (come le montagne, tanto per dirne uno) che vi sembrano quasi fermi. Queste sono leggi fisiche: ebbene la presenza del parallasse nei giochi a scorrimento orizzontale simula proprio questo. Se la cosa può far sorridere nei giochi odierni, più di 25 anni fa una simulazione simile impegnava un certo dispendio di risorse che non sempre erano disponibili. Basti pensare ai 64 KB totali di RAM del Commodore 64 che dovevano "contenere" musica, grafica, scrolling, controlli e anche diavolerie di questo genere. Fu grazie alla bravura dei programmatori di allora se ci venivano regalate queste perle.


TANTO DIFFICILE?

La corretta taratura del livello di difficoltà è fondamentale in giochi di questo tipo. Uno dei punti forti di Silk Worm è dato proprio da una difficoltà man mano crescente e ben calibrata, tanto che il prodotto raramente raggiunge determinate punte di frustrazione per il videogiocatore e invoglia a riprovare un'altra partita per vedere altro. La varietà dei fondali e dei nemici stimola parecchio a continuare, anche se la nota negativa dei boss di fine livello sempre uguali stona alquanto con il resto della realizzazione grafica.

Durante il gioco affronteremo un boss ogni fine livello: un aereo "componibile" nel primo, un carro armato gigante nel secondo, poi un elicottero gigante per poi ricominciare con l'aereo. In realtà l'aereo che si assembla da solo è un boss di intermezzo, ma lo incontreremo tante di quelle volte che ci verrà a noia, a meno che abbiamo bisogno dei tanti pods che regala quando lo facciamo fuori. Malgrado i boss siano ben realizzati e tutt'altro che facili da superare, sono però sempre gli stessi. Un po' di varietà in più in questo caso non avrebbe guastato.

L'aereo "componibile" ha una forma di uccello non meglio precisato ed è così chiamato perché composto da diverse parti che si autoassemblano tra loro, all'interno di una corazza praticamente imperforabile. Nell'originale di sala giochi era necessario generare parecchio movimento per far spostare le componenti del cattivone e sparargli in mezzo per eliminarlo. Nella conversione Commodore 64 invece basta sparargli sulla testa.

Il carro armato gigante ha un meccanismo piuttosto simile, salvo il fatto che bisogna colpirlo sotto la torretta del cannone, più o meno con lo stesso principio dell'aereo. L'elicottero gigante invece ha una potenza di fuoco di tutto rispetto ed è davvero difficile da superare.

I fondali sono piuttosto colorati, presentando oltre ad una certa varietà strutturale, tanto geografica che di postazioni nemiche, anche delle mine inserite nel suolo: una volta colpite genereranno una "polvere di stelle" che, se raccolta, ci garantirà invulnerabilità per qualche tempo, mentre se la colpiamo con i nostri proiettili diventerà una specie di bomba che esplodendo farà fuori praticamente tutti i nemici presenti nello schermo.

LA MODALITÀ CO-OP

Il vero punto di forza di Silk Worm, tanto nell'originale da sala giochi che in tutte le conversioni che lo hanno riguardato, è sicuramente la modalità cooperativa. Giocando assieme ad un amico possiamo gestire elicottero e jeep insieme con un'impennata del divertimento che ha dell'incredibile. Ci troveremo spesso a invocare l'aiuto del nostro compagno per eliminare ostacoli o nemici che ci sbarrano la strada e che sono ardui da superare per noi. Ci si rende infatti subito conto che i due mezzi insieme hanno una potenza distruttiva che copre praticamente tutto lo schermo e, se siamo affiatati con il nostro partner, le speranze di proseguire nell'avventura si innalzano in maniera esponenziale, senza contare che alcuni nemici proprio per la loro natura possono essere superati più agevolmente dalla jeep oppure dall'elicottero. Se l'elicottero è fortissimo con i nemici volanti, subisce molto gli attacchi da terra; e viceversa per la nostra quattroruote.

LA CONVERSIONE

Naturalmente Silk Worm è nato come coin-op, quindi la conversione in altre piattaforme ha, spesso e volentieri, portato a delle obbligate rinunce per via delle risorse hardware. Nel caso del Commodore 64 a farne le spese è stato il dettaglio grafico soprattutto dei boss di fine livello. Tuttavia i programmatori sono riusciti a mantenere praticamente tutto il resto: ci sono tutti i pod, le mine, e soprattutto la frenesia del gioco originale. L'animazione è fluida, i mezzi si muovono e si manovrano come nell'originale, musica ed effetti sonori fanno il loro dovere. Il tempo e l'abilità necessari per superare gli oltre dieci livelli di gioco e presentarci davanti al vero boss finale, prolungano la longevità del prodotto, anche perchè non è possibile salvare, né tanto meno usufruire di check-point (queste sono le mollezze cui ci hanno abituato i giochi su PC e console -NdCJ). In conclusione Silk Worm è un gioco che diverte, soprattutto se giocato in due assieme ad un amico.
Silk Worm è un gioco frenetico. La sua natura di sparatutto a scorrimento, le esplosioni e i pod da raccogliere riescono a intrattenere come pochi altri prodotti nel suo genere, complici un livello di difficoltà ben calibrato e soprattutto la possibilità di giocare in due che amplifica in maniera esagerata il divertimento. Se non l'avete mai provato allora forse è arrivato il momento di caricarlo, quindi cominciate a telefonare al vostro amico preferito...
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE