Recensione PC
Titolo del gioco:
Fallout: New Vegas
Anno di uscita:
2010
Genere:
RPG/FPS freeroaming
Sviluppatore:
Obsidian Entertainment
Produttore:
Bethesda Softworks
Distributore:
Namco Bandai Partners
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Processore dualcore, 2GB di RAM, scheda video NVidia GForce 6 series o ATI 1300XT series
  • Visuale panoramica poco fuori Goodsprings, la cittadina iniziale. Si vedono in lontananza posti in cui arriveremo solo tra un bel po' di livelli...
  • Ecco cosa intendo quando parlo di texture che cedono. A distanza tutto perfetto, poi ci si avvicina e pare di essere tornati nel 1996. Occhio, non sempre le cose sono così drammatiche, le texture dei posti importanti di solito sono migliori.
  • Stupendo effetto grafico della centrale solare da noi testè riattivata: tutti quei raggi di sole riflessi stanno dando un molto necessario aiuto energetico a tutta la zona...
  • E abbiamo capito perchè la città in questione si chiama "Novac"...
  • Se non fosse per il fucile in primo piano questa potrebbe essere una cartolina promozionale per la Repconn, azienda che prima della guerra si occupava di missili.
  • New Vegas sarà bene la città del vizio per qualche ragione... e questi cartelli non rendono certo difficile immaginare quale sia una delle varie attrazioni del casinò Gomorrah.
  • Ecco a voi un mod in azione: se siete stufi di camminare, ecco una bella hoverboard in perfetto stile Ritorno al futuro.
  • Addentrandoci in una Vault abbandonata troviamo questi surreali cartelli, che danno uno strano senso di inquietudine...
  • Nel mondo di Fallout sono da sempre presenti anche bambini. Purtroppo dal terzo capitolo, per questioni di pressioni moralistiche, non è più possibile fargli alcun danno...
  • Cosa dicevamo prima del casinò Gomorrah? Questa e altre 3-4 ragazze sono sempre fuori dalle porte a ballare, vestite con molto poco, per attirare incauti clienti.
  • I Legionari sono giusto un pelino misogini e maschilisti. E' possibilissimo prendere la loro parte nel gioco, ma io mi sono limitato a riempirli tutti di buchi...
  • Ecco un altro mod: revolverone di precisione a grosso calibro, puntato contro un povero coyote che non ha alcuna speranza di sopravvivere...
  • Il temibile fucile calibro 50 in tutto il suo splendore. Li vedete quei due omini laggiù?
  • Indovinate cosa sta per succedergli?
  • KABOOM! Visuale ravvicinata con telecamera in stile Matrix per premiarci della nostra ottima mira.
Redattore:  Lucio 'Fallingwater' Libertini                        Pubblicato il:  14/12/2010
L'attesissimo "seguito" di Fallout 3 è finalmente tra noi: ce la farà a bissare il successo del suo leggendario predecessore?
Tempo fa abbiamo recensito Fallout 3, e l'abbiamo trovato quasi perfetto, tanto che si è portato a casa un fenomenale 96% e un altisonante "Smash Hit". Ma chi sono adesso questi Obsidian che vorrebbero bissare cotanto successo con un seguito della saga postnucleare più famosa al mondo? Beh, di sicuro non sono da prendere sottogamba, considerato che tra i loro lavori passati si annovera un certo Neverwinter Nights 2...

BENVENUTI A LAS VEGAS
Chi approda a New Vegas dopo aver giocato a Fallout 3 noterà presto che l'area di gioco è un po' diversa. La guerra termonucleare che ha così devastato l'area di Washington DC è stata invece meno crudele nei confronti di Las Vegas, con meno bombe dirette verso la capitale del vizio e l'area circostante. Va da se che la gente dell'area è assai più civile di quanto eravamo abituati a vedere in F3: non più cannibali ma solo assassini, non più eserciti di mutanti ma solo gruppi numerosi, non più fazioni guerrafondaie con armamenti fantascientifici ma fazioni guerrafondaie con tendenze storico-medievali.

Come dite? Non sembra cambiato poi così tanto? Beh, in effetti anche se l'area di Las Vegas ha sofferto un po' meno rispetto alla Capital Wasteland, di morte e distruzione ce n'è stata comunque tanta... e si sa, quando la società si disgrega, gli elementi peggiori vengono sempre fuori. Rimane il fatto che, camminando per New Vegas e area circostante, il giocatore ha la sensazione che la ripresa della società sia nettamente più avanzata di quanto visto nel gioco precedente: invece di fazioni che faticano per sopravvivere ogni giorno alla fame e alla barbarie, qui abbiamo fazioni che si danno battaglia per la conquista di tutta l'area, ognuna convinta di poterla amministrare meglio delle altre. Le città sono più integre e abitate, gruppi di soldati pattugliano costantemente la zona per assicurarsi che le strade principali siano libere da ostacoli (viventi o meno), e molte strutture industriali sono ancora in piedi e (più o meno) funzionanti.

In questo ridente (si fa per dire...) scenario entriamo noi, che impersoniamo un corriere a cui è appena stato rubato l'oggetto che doveva consegnare. Segue proiettile in testa, seppellimento e salvataggio in extremis da parte di un robot e di un medico, che ci soccorrono da morte sicura ma che non sono in grado di far tornare la nostra memoria, persa in seguito al colpo ricevuto. Incomincia così la trama, che ci vedrà dapprima alla ricerca di chi ci ha sparato desiderosi di risposte e vendetta, e in seguito invischiati in combattimenti e giochi di potere da parte delle varie fazioni e famiglie di New Vegas.

L'atmosfera che si respira passeggiando spensieratamente (ma anche no) per le aree desertiche del deserto di Mojave non è molto dissimile da Fallout 3, e di conseguenza presenta tutti quegli aspetti immersivi di cui avevamo già parlato nel corso della review del predecessore (per dirla in poche parole, qualsiasi appassionato di scenari postnucleari se la godrà di brutto... NdR).
Tuttavia, sarà perchè la civilizzazione è maggiore, sarà perchè confrontata all'area di gioco di F3 quella di NV è più piccola, sarà probabilmente anche perchè non c'è più la sensazione di nuovo che avevamo vissuto ai tempi del predecessore, fattostà che dobbiamo ammettere di esserci trovati meno immedesimati nell'atmosfera di New Vegas rispetto a quella di Fallout 3. Intendiamoci, paragonato a qualsiasi gioco che non sia il suo predecessore New Vegas ha comunque un'atmosfera assolutamente fantastica, solo... un po' meno fantastica di quanto ci potessimo aspettare.

GAMEPLAY
Rispetto a Fallout 3, New Vegas presenta diversi cambiamenti che, a nostro avviso, rendono il gameplay migliore in modo sottile ma sensibile. Il sistema GDR è stato leggermente modificato, con la condensazione di armi pesanti e armi leggere in una skill sola (le armi a energia mantengono la propria) e l'aggiunta di una skill nuova, "survival", che è utilizzata tra le altre cose anche per il nuovo sistema di crafting. Già, perchè il sistema di Fallout 3 è stato espanso notevolmente: approfittando di alcune locazioni specifiche è ora possibile fabbricare, cucinare e costruire un numero molto più alto di oggetti, tra munizioni speciali, cibi, armi e intrugli chimici.

A proposito di armi: in New Vegas ne sono presenti in gran numero, e solo poche di esse sono state "riciclate" da Fallout 3. Una novità molto gradita è la capacità di modificare le armi con gingilli come visori di precisione, silenziatori, caricatori ingranditi e molti altri. Il risultato non trasforma mai un'arma da inutile a devastante, ma è decisamente in grado di rendere più letali i nostri strumenti di morte. Altra novità (rispetto a Fallout 3, non rispetto ai più vecchi Fallout a visuale isometrica) sono i diversi tipi di munizioni: per ogni calibro infatti si hanno a disposizione due o più tipi di proiettili. Per esempio ci sono quelli anti-armatura, così come i hollow-point adatti a bersagli più soffici, o le cartucce per fucili "bean bag" che stordiscono il nemico senza ucciderlo.
Menzione particolare merita il fucile anti-materiale, una mostruosa arma di precisione calibro 50 perfetta per chiunque ritenga che troppa potenza di fuoco non sia comunque mai abbastanza. Far saltare per aria teste di mutanti da kilometri di distanza regala sempre una notevole soddisfazione...

Al di la delle armi il sistema di combattimento non ha subito grandi variazioni. Al VATS sono state aggiunte alcune opzioni utili ai combattenti corpo a corpo, ma personalmente riteniamo che in un gioco pieno di fucili a pallettoni usare i pugni non sia il massimo della furbizia...

Le quest danno la sensazione di essere state pensate in modo abbastanza più profondo rispetto a Fallout 3. La storia è interessante, con elementi a tratti molto originali (come i tipi che si vestono con armature dell'impero romano, si fanno chiamare Legionari e sono comandati da un tale "Caesar"), e pone diverse decisioni critiche nel corso della quest principale che andranno poi ad influenzare il finale in modo abbastanza drastico. Chiaramente, come da tradizione, oltre alla quest principale ci sono una miriade di quest secondarie di varia lunghezza e difficoltà, con personaggi e oggetti disseminati ovunque, e premi che vanno da semplici punti esperienza ad armi speciali con caratteristiche veramente notevoli.

Una novità abbastanza importante in New Vegas è il sistema di reputazione. Le varie fazioni del gioco spesso si detestano ferocemente, e quindi completare quest per una fazione farà salire la nostra reputazione con loro, al costo di farla scendere con i loro nemici. Inoltre, ammazzare gente di qualsiasi fazione ci renderà quasi subito odiati, col risultato di attirare notevoli quantità di piombo volante appena metteremo piede nel loro territorio. Va da se che bisogna fare molta attenzione a chi ci si tiene amici e chi invece si fa arrabbiare, perchè se l'odio da parte di una fazione arriva a livelli troppo alti non sarà più possibile svolgerne le quest. Visto che a un certo punto del gioco bisognerà giocoforza preferire una fazione rispetto a alcune altre, c'è l'incentivo una volta completato il tutto di tornare a quel punto e compiere una scelta diversa, il che ha un impatto decisamente positivo sulla rigiocabilità.

Da segnalare infine la modalità hardcore, facoltativa ma altamente consigliata da chi scrive, in cui il protagonista avrà bisogno di dormire, mangiare e bere per non morire di stenti, e in cui i medicinali agiranno nel tempo invece che immediatamente. La necessità di mantenersi "sani" aumenta infatti (leggermente) il realismo, mentre la non-istantaneità delle medicine fa si che i combattimenti vadano pianificati con un minimo di tattica, non essendo più possibile fiondarsi in qualsiasi mischia e, allo scarseggiare della salute, aprire l'inventario per spararsi 3-4 stimpak in modo da tornare allegri e vivaci come prima.

MODDING

New Vegas, così come Fallout 3 prima e il "cugino" Oblivion prima ancora, mantiene un'attitudine molto aperta a modifiche di ogni genere. Basta quindi visitare New Vegas Nexus per trovare migliaia di modifiche realizzate da appassionati, e il numero è destinato ad aumentare giorno dopo giorno. Vi consigliamo di spendere almeno un'oretta nella consultazione di questo sito, perchè New Vegas è già è ottimo di per se, ma i mod lo portano all'eccellenza.
Non vi soddisfano le armi presenti nel gioco "liscio"? NVN ha un'intera sezione dedicata alle armi; molte sono semplici versioni rivedute di quelle già presenti, ma c'è anche un buon numero di armi nuove di pacca, con modelli e suoni fatti apposta. Volete un rifugio nel deserto tutto vostro, con contenitori per gli oggetti e computer che vi ordinano l'inventario? C'è solo l'imbarazzo della scelta. Vi stufa camminare per ore e vorreste un mezzo di trasporto per velocizzarvi? C'è anche quello. E se non vi soddisfa qualcosa nel gameplay, nella sezione delle modifiche apposite troverete di tutto, da mod piccoli come leggere sistemazioni all'inventario a super-mod che modificano completamente ogni aspetto del combattimento.
Insomma, la modularità di New Vegas vi consente di trasformarlo nel gioco che volete voi (beh, quasi), a enorme vantaggio del divertimento. Un solo avvertimento: leggetevi bene i commenti degli altri utenti ai mod che volete utilizzare, e se c'è qualcuno che si lamenta di problemi evitateli. Mod mal realizzati possono infatti rendere instabile il gioco, o creare conflitti con altri mod, arrecando massicce (e indesiderate) dosi di frustrazione.
TECNICISMI
L'engine è quello che abbiamo già visto in Fallout 3, che a sua volta è quello (leggermente modificato) di Oblivion. La grafica quindi non fa gridare al miracolo: nel complesso l'effetto ottenuto è abbastanza buono, ma quando ci si avvicina agli oggetti le texture cedono, e si vede. Di buono c'è che è molto fluido: gira bene anche su sistemi con prestazioni che erano considerate medie qualche anno fa (come il Q6600 con scheda HD4770 della prova).

La musica è eccellente: come da sempre in Fallout i brani sono quasi tutti pezzi di musica pop o jazz della prima metà del 20° secolo, che nonostante la loro età si integrano molto bene con l'atmosfera del gioco (che, ricordiamo, si svolge in una realtà alternativa). Se invece si disattiva la radio portatile, i brani vengono sostituiti da una musica di sottofondo molto poco intrusiva, che ha un bell'effetto sulla sensazione di "trovarsi nel gioco". Tuttavia, possiamo dire che l'esperienza migliore l'abbiamo avuta disattivando completamente l'accompagnamento musicale: solo così infatti si riescono a percepire al meglio tutti i suoni delle ambientazioni, come il vento che soffia nelle lande desolate del Mojave, i fruscii e versi di animali lontani nella notte, o strani ticchettii e ronzii di macchinari dalle funzioni sconosciute. C'è da dire che anche disattivando completamente la musica dalle opzioni audio rimangono però attive le radio disseminate nelle varie locazioni del gioco, quindi difficilmente si starà a lungo senza sentire qualche motivetto anni '50 (personalmente adoro "Johnny Guitar" di Peggy Lee NdR).

Come già accennato - e come negli altri episodi della serie - i suoni e i rumori sono sempre di alta qualità. La stessa cosa non si può dire riguardo le voci: nel complesso infatti la loro qualità è nella media, ma ci sono svariati casi in cui ci è veramente venuta voglia di strapparci i capelli (nota: la versione da me giocata è quella internazionale/inglese, ma conoscendo la qualità delle traduzioni in italiano mi aspetto che la versione distribuita da noi sia molto, ma molto peggio ) (beh, se siamo ai livelli di Fallout 3 non siamo poi così messi male NdBoZ)

Da segnalare infine che il gioco è uscito con una quantità spaventosa di bug, enorme persino per gli standard degli RPG freeroaming, da sempre noti per la grande quantità di problemi nella versione 1.0. Ci sono voluti ben tre update per rendere New Vegas giocabile, e ciononostante bisogna ancora sopportare qualche occasionale crash al desktop, o strambo comportamento del motore fisico. Fortunatamente le quest sono state sistemate (quasi?) tutte, quindi non c'è più rischio di non poter concludere il gioco a causa di qualche bug. Si vocifera di un quarto mega-update che dovrebbe eliminare tutti i problemi ancora esistenti: staremo a vedere...
Rispetto a Fallout 3 ho apprezzato di più il gameplay, ma di meno l'atmosfera. Ho trovato l'esperienza generale leggermente meno divertente, ma considerando di cosa stiamo parlando questo significa che è comunque molto più divertente della stragrande maggioranza dei giochi attualmente disponibili, e tutto sommato ho gradito moltissimo l'esperienza. Consigliato altamente a qualsiasi prezzo, se vi piace il genere vi regalerà molte ore di divertimento, soprattutto se usate qualche mod per rendervelo ancora più piacevole.
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