Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
World Games
Anno di uscita:
1986
Genere:
Sport
Sviluppatore:
Epyx
Produttore:
Epyx
Distributore:
U.S. Gold
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 e datassette o disk drive
Altri formati:
  • Notate lo sforzo dell'atleta nel sollevamento pesi
  • Volando sopra una fila di barili...
  • Un tuffo spericolato, forse troppo, contando la vicinanza delle rocce
  • La partenza dello slalom speciale
  • Restare in equilibrio su quel tronco è quasi impossibile!!
  • Quel toro infuriato non promette nulla di buono...
  • Il lancio del tronco non è venuto molto bene...
  • Una forza d'urto portentosa caratterizza questi lottatori di sumo
Redattore:  Stefano 'Tyrant' Peracchi                        Pubblicato il:  17/11/2008
Negli anni '80 la Epyx rilasciò un numero impressionante di giochi per C64, in ambito sportivo e non. Uno di questi è il mitico World Games...
La Epyx è uno degli sviluppatori storici degli anni '80: sono in molti a pensare che il Commodore 64 non sarebbe stato lo stesso senza di essa. A partire da Gateway to Apshai, per passare ai due Summer Games e ad Impossible Mission, terminando con California Games, la software house statunitense ha sfornato un capolavoro dietro l'altro.

IL PICCO ASSOLUTO
Tra questi, World Games è però un titolo particolare: presenta infatti una serie di otto discipline sportive "sparse" in tutto il mondo, originali e bizzarre, che meritano di essere elencate per la loro particolarità e perchè ognuna di esse potrebbe quasi essere un gioco a sè stante, capace di non sfigurare rispetto allo standard dei "normali" videogiochi sportivi del tempo. Abbiamo dunque:

- sollevamento pesi (in Russia)
- salto delle botti su pattini (in Germania)
- tuffo dalla roccia (in Messico)
- slalom sugli sci (in Francia)
- sfida sui tronchi (in Canada)
- cavalcare i tori (in USA)
- lancio del tronco (in Scozia)
- sumo (in Giappone)

Tutte e otto le discipline sono realizzate con un'attenzione che ha davvero pochi eguali nella storia del Commodore 64: d'altronde la Epyx ci ha abituati così bene che da essa non ci si sarebbe potuto aspettare di meno! La cura nella realizzazione emerge non solo nella giocabilità e nella calibrazione della difficoltà ma anche nei minimi particolari, che rendono l'esperienza di gioco molto più che piacevole...oseremmo dire "entusiasmante"!
Per fare alcuni esempi, consideriamo una delle discipline più interessanti, ovvero il sollevamento pesi: il fatto che le tecniche da applicare siano effettivamente quelle necessarie nella realtà (ovvero, niente smanettamenti forsennati o semplici combinazioni di movimenti, bensì la replica effettiva delle tecniche Clean & Jerk e Snatch), ci fa capire come i programmatori non abbiano voluto realizzare un semplice gioco sportivo, ma una vera e propria quasi-simulazione di ogni disciplina. Se all'inizio della prova di sollevamento restiamo un attimo senza muoverci, vedremo l'atleta iniziare ad eseguire dei profondi respiri; se a questo punto ci abbassiamo per afferrare la barra ma non iniziamo subito il sollevamento, vedremo il sollevatore muovere entrambe le mani per verificare la presa su di essa!
Come non citare inoltre la bellissima animazione del nostro atleta-pattinatore quando, superati brillantemente i barili da saltare, fallisce miseramente l'atterraggio sul ghiaccio, spaccandolo e cadendo nell'acqua gelida, diventando così poco dopo blu per il freddo?!
Signori, questa non è semplice attenzione ai dettagli: questo è vero amore per la programmazione dei videogiochi... ed anche rispetto verso chi i videogiochi li acquista a caro prezzo, e ci vuole giocare con soddisfazione per i mesi a venire.

Potremmo continuare a raccontarvi di questi tocchi di classe anche per tutte le altre discipline, ma rischieremmo di diventare un pò noiosi. Tuttavia, una parola particolare di elogio la vogliamo comunque spendere per la specialità del sumo: se non fosse per la ristrettezza delle mosse disponibili in questa disciplina orientale, infatti, questa sezione poteva tranquillamente essere venduta come gioco a sè stante, a prezzo pieno (come adesso, già negli anni '80 c'erano i giochi a prezzo pieno e quelli "budget", giochi in genere qualitativamente inferiori ma molto meno costosi NdR). Parente stretto di capolavori come The Way of the Exploding Fist o International Karate, il "sotto-gioco" del sumo non sfigura affatto di fronte ad essi, ed appare anzi addirittura superiore dal punto di vista grafico.

PERFEZIONE
World Games è il gioco perfetto per divertirsi sia da soli che in compagnia, visto che possono competere fino a 8 giocatori (con tanto di scelta della bandiera nazionale): è presente la modalità di pratica, che permette di esercitarsi in una disciplina per perfezionare le proprie abilità, la modalità competizione su un singolo evento, e la prova più lunga (e ovviamente più divertente) ovvero una competizione globale su tutte le discipline. E una volta che avrete battuto tutti i vostri amici e reso perfette le vostre movenze, ci saranno sempre i record mondiali da superare...
In generale, non esageriamo nel dire che in World Games non si sente la mancanza di nulla: non si notano dimenticanze, bug (diffusi allora quanto adesso, solo che negli anni '80 non si potevano scaricare patch da Internet e quindi la presenza di uno o più di questi bachi era molto più rischiosa in quanto poteva segnare il completo insuccesso commerciale di un gioco) o particolari difficoltà nell'apprendere le tecniche necessarie per padroneggiare le varie discipline.
Insomma, siamo di fronte ad un gioco virtualmente perfetto: peccato per l'interfaccia, presa pari pari dalla coppia Summer Games I & II, ma a parte questo "dettaglio trascurabile" siamo in presenza di un titolo giocabile quasi all'infinito. Particolare non di poco conto, il titolo era accessibile sia ai possessori di disk-drive, sia a chi doveva accontentarsi del più limitato datassette (ovvero il registratore a cassette, croce e delizia di ogni commodorista). La presenza di una versione su disco, che per alcuni potrebbe sembrare trascurabile, era in realtà una vera manna dal cielo: per esperienza personale posso infatti dire che giocare su nastro era una vera tortura, in quanto i tempi di caricamento erano davvero biblici. Per non parlare poi di quando, dopo 30 minuti di attesa, si presentava il famigerato messaggio LOAD ERROR...

RIFLESSIONI E SALUTI
A questo punto una domanda sorge spontanea: perchè programmatori come la Epyx sono sempre - o quasi - stati capaci di creare capolavori come World Games, facendoli pagare il prezzo giusto (19mila lire su cassetta, e 29mila su disco), mentre altre software house, allo stesso prezzo, facevano uscire emerite schifezze o giochi semidecenti ma brevissimi? La risposta è semplice: perchè evidentemente alla Epyx non solo c'era gente in gamba, ma anche gente che adorava il proprio lavoro ed era lontana dalle logiche di mercato che imponevano di sfornare giochi magari orribili, ma con nomi di richiamo.
La Epyx, e ovviamente World Games, rimarrà sempre nei nostri cuori (e nei nostri joystick) grazie all'immenso talento da essa profuso in ogni realizzazione. E poco importa se non sempre il suo impegno sia sfociato in un gioco di pari livello: ciò che dobbiamo tenere a mente è che pochissime altre software house (vedi System 3 NdR) sono riuscite a mantenere standard di qualità così elevati.
La frase è ormai fuori tempo ma... lunga vita alla Epyx!
A mio parere, World Games rappresenta il picco assoluto della Epyx in campo sportivo, un gioco che in questo campo rasenta la perfezione assoluta. Giocabilità ai massimi livelli, tocchi di classe divertenti, grafica da urlo, sonoro fantastico, una longevità elevatissima ("Ehi, devo assolutamente battere il mio record mondiale!") ne fanno probabilmente il miglior titolo sportivo di tutti i tempi in campo commodoriano.
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