Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
007 Quantum of Solace
Anno di uscita:
2008
Genere:
First Person Shooter
Sviluppatore:
Treyarch
Produttore:
Metro Goldwyn Mayer
Distributore:
Activision
Multiplayer:
2-12 giocatori
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Xbox 360 core
  •  Far saltare in aria i nemici è un buon modo per aprirsi la strada.
  •  I fucili da cecchino sono ben calibrati e non è sempre facile usarli al meglio.
  •  Una pistola, un colpo in testa e un corpo in più sul pavimento.
  •  La fisica dei nemici che saltano in aria è uno spettacolo.
  •  E' sempre meglio cogliere il momento più adatto per attaccare, specialmente negli spazi stretti.
  •  A cosa servono le armi a James Bond quando la natura gliele ha regalate al posto delle mani...
  •  L'elicottero precipita, peccato solo che la scena sia preimpostata...
  •  Come cavolo ci sono finito quassù?!?!
  •  La struttura del teatro di Bregenz è complessa e ben curata.
  •  In multiplayer tutto è più difficile, quindi meglio stare riparati!
Redattore:  Michele 'IPR Hagarr' Rizzi                        Pubblicato il:  16/11/2008
Negli ultimi anni pochi giochi tratti da film hanno avuto successo; vediamo se questo 007 è in grado di invertire la tendenza.
Chi di noi non ha mai sognato, anche solo per pochi minuti, una vita da film? Avventure, donne magnifiche e soldi a palate sono facilmente un dolce pensiero per chiunque. Purtroppo, però, difficilmente si possono avere questi "privilegi" se di lavoro si è autisti di autobus, impiegati oppure operai. Ecco quindi venirci incontro la cinematografia moderna con le sue storie intriganti e personaggi fantastici capaci di imprese degne di epici eroi. Se poi osservare tali mirabolanti azioni sul grande schermo non basta più, a volte, è anche possibile essere noi stessi i protagonisti della storia impersonando i nostri miti in un videogioco. 007 Quantum of Solace è proprio uno di questi...

CIAK...SI GIRA!
Chi ha potuto vedere al cinema o in televisione il primo degli ultimi due episodi dell’agente segreto ideato da Ian Fleming e interpretato dall’inglese Daniel Craig, noterà facilmente come Quantum of Solace abbia inizio esattamente dalla scena finale di Casino Royale. Senza troppi preamboli ci si ritrova quindi nel pieno dell’azione cercando di raggiungere i propri obiettivi e, nel contempo, salvare la pelle...cosa non certo facile quando si è da soli a combattere contro un esercito di mercenari il cui unico scopo è quello di aprire un bel buco nella nostra fronte. Per fortuna, in questo caso, il sistema di gioco ci viene incontro; in Quantum of Solace esistono infatti quattro livelli di difficoltà: nuova recluta, agente sul campo, agente e infine 007. A seconda della propria scelta la mira dei nemici sarà più o meno accurata, mentre il nostro uomo potrà essere colpito più o meno volte prima di perdere la vita. Inoltre, è importante dire che giocando non troveremo mai cassette del pronto soccorso o altri artifizi tecnologici per recuperare la salute persa negli scontri, in quanto basterà non subire ulteriori ferite per farla ritornare automaticamente ai massimi livelli in pochi secondi.

AZIONE
La vita di James Bond sarà anche emozionante, ma almeno in Quantum of Solace non è di quelle che un pantofolaio incallito potrebbe davvero desiderare. La scena, infatti, si sposta continuamente nelle più disparate location sparse sul globo. Si può correre sui tetti di Siena in Toscana, oppure infiltrarsi dietro le quinte del teatro dell’opera a Bregenz, in Austria, per finire a rincorrere importanti contatti in Madagascar. L’evolversi degli eventi è estremamente rapido e immediato, senza un attimo di respiro.
All’inizio di ogni missione che dobbiamo compiere ci viene presentato il briefing indicandoci gli obiettivi da conseguire, il tutto con un interfaccia virtuale strettamente legata alla versione cinematografica del titolo. Terminata l’introduzione ha immediatamente inizio l’azione, senza ulteriori attese. Visto il temperamento più che vivace del James Bond interpretato da Daniel Craig non ci dobbiamo certo aspettare diplomatiche conversazioni tra limonate e torte alla fragola. Infatti 007 conosce solo due modi per raggiungere il proprio obbiettivo: sparare o ammazzare di botte chi si trova di fronte.
Durante il gioco è possibile portare con sé due tipi di armi diverse, oltre a granate fumogene e a frammentazione (quando disponibili). Fucili, pistole e lanciagranate sono stati sviluppati nel dettaglio, rendendoli più fedeli possibile alla realtà sia per quanto riguarda la precisione che l’accuratezza (per esempio può essere difficile mantenere la mira sul proprio bersaglio a causa del rinculo). Nel complesso, però, non occorrono troppi colpi per abbattere i nemici, a meno che non indossino un giubbotto antiproiettile che li rende un po’ meno vulnerabili. Un colpo singolo alla testa, specialmente con un’arma silenziata, spesso è il modo migliore per spianarsi la strada senza destare attenzione. Quando le armi da fuoco non bastano a placare la nostra foga, è anche possibile gettarsi in un attacco corpo a corpo: semplicemente correndo ed entrando in contatto con un nemico, la visuale cambia passando da quella in prima persona a una esterna che inquadra Bond e il suo malcapitato avversario. Il tempo si rallenta momentaneamente dando la possibilità di eseguire correttamente la sequenza di comandi assegnata all’azione, dopodichè se tutto viene fatto correttamente la velocità torna normale e ci si può godere i diversi modi con cui 007 è in grado di rompere le ossa dei nemici.

STUNTS
Sparatorie e scazzottate non sono però tutto nel gioco: per diversificare l’azione sono infatti state inserite sequenze in cui dovremo cimentarci in inseguimenti sul filo del rasoio. Uno di questi, tratto direttamente dalla sequenza iniziale di Casino Royale, ci vedra all' inseguimento del nostro contatto attraverso un cantiere edile in costruzione, e il tutto va compiuto evitando di perdere di vista il proprio obiettivo, che equivale a non far mai arrivare a zero un piccolo cronometro che si trova nella parte in alto a destra dello schermo. Sebbene non sia molto difficile trovare la strada corretta da percorrere per rimanere a contatto del nemico in fuga, a volte è possibile anche rimanere incastrati senza riuscire a capire da subito dove si trovi la strada da percorrere.
In questo potrebbe aiutare aver visto da poco il film, in quanto la scena è abbastanza fedelmente ripresa dalla pellicola. In ogni caso, un sistema di checkpoint a breve distanza l’uno dall’altro evita la noia di dover rifare da capo lunghe sequenze di gioco. Quando tutto fila liscio, l’inseguimento scorre veloce e adrenalinico dando una certa soddisfazione nel completarlo nel minor tempo possibile.

CRITICA
Il gioco, fin da subito, non si presenta con troppe pretese. La grafica è buona e pulita, anche se a volte effetti di luce e ombre possono essere di scarsa qualità. In generale gli sfondi danno una buona idea di profondità, mentre al contrario gli edifici presentano una spigolosità un pò troppo marcata, sia all'esterno che all'interno. Parecchi elementi solidi dell’ambiente possono essere distrutti, ma basta poco per capire che si tratta di eventi preimpostati e che, per esempio, non è possibile attraversare o demolire muri con le proprie armi. Comunque, le scene programmate in cui facciamo crollare qualcosa (o più spesso quando qualcosa rischia di finirci addosso) sono rese godibili da un certo realismo e da un motore fisico di buona qualità. Purtroppo, se nel film gli effetti speciali - in particolare le esplosioni - possono lasciare a bocca aperta, nella trasposizione videoludica invece appaiono di qualità molto più modesta, anche se nel complesso fanno il loro lavoro. Le texture sono discretamente curate; in particolare i volti dei protagonisti appaiono in tutto e per tutto simili ai personaggi del film. Specialmente il volto di James Bond mantiene nella sua controparte digitale quella faccia da schiaffi (quasi) imperturbabile che tanto lo contraddistingue nella pellicola cinematografica.
Per quanto riguarda la giocabilità, i comandi sono ben settati sul controller e non è difficile prenderci la mano. Questo, insieme ai diversi livelli di difficoltà tra cui scegliere, rende il gioco alla portata di tutti. L’azione continua e immediata evita la noia che può nascere da un gioco strutturalmente semplice e con uno stile riconducibile più a quello dei FPS di fine anni ’90 o di inizio millennio, piuttosto che degli ultimi anni. Certo è che, per un hardcore-gamer del genere sparatutto, QOS può apparire come un passo indietro rispetto a titoli di più recente uscita, proprio a causa di una mancanza di spessore che trapela da una visione generale del gioco. Un esempio per tutti: la strada da percorrere è sempre e soltanto una e, alle volte, la programmazione sembra addirittura opprimente. La ricerca di scorciatoie è inutile, mentre anche gli spazi aperti sono in realtà fittizi, dando l’idea di essere comunque bloccati in una stanza con due sole porte.

La sezione multiplayer non è molto ampia. Le modalità di gioco a disposizione sono solo 3, anche se una di queste rappresenta una particolare novità.
In "Golden Gun" la battaglia è a tutti gli effetti una specie di tutti-contro-tutti, con una vena di "king of the hill". In pratica nella mappa di gioco è possibile raccogliere un'arma molto più potente delle altre, la quale ci darà più punti per ogni uccisione. Il problema è che nel momento in cui la raccogliamo diventiamo sempre visibili sul radar degli avversari e, di conseguenza, facile bersaglio. In "Bond Evasion" due squadre devono completare ciascuna i propri obiettivi: una di esse deve cercare di portare in salvo un VIP, mentre l'altra...deve farlo fuori! Infine, "Bond Versus" ci dà la possibilità di combattere da soli contro 6 avversari: interpretando James Bond abbiamo la possibilità di usare tutte le armi del gioco e, in più, saremo sempre a conoscenza della posizione dei nostri nemici; per contro abbiamo solo due vite e un tempo limitato per compiere la nostra missione. Sebbene non molto ampio, il multiplayer è discretamente gestito e permette di prolungare la giocabilità del titolo di parecchie ore di gioco (a patto che non sia presente un lag eccessivo).

PRE-CONCLUSIONI
Nel complesso, questo 007 Quantum of Solace fa il suo lavoro senza troppe pretese e permette di godersi alcune ore di sano divertimento senza dover impazzire su comandi, missioni secondarie e altre complicazioni artificiose che spesso non fanno altro che appesantire il gioco. L'azione immediata e veloce, i giusti livelli di difficoltà e un discreto comparto grafico fanno scorrere il gioco ad una velocità tale da potersi godere senza grossi pensieri l'avventura. Il team dei Treyarch rimane, a mio avviso, uno dei pochi in ambito console in grado di sviluppare prodotti sempre divertenti e immediati, magari graficamente non ineccepibili, ma comunque estremamente godibili.
Negli ultimi 10-15 anni tanti videogiochi sono stati sviluppati sulla base di film (e viceversa). Il problema è che in entrambi i casi difficilmente la qualità è stata tale da renderli dei must o, più spesso, soltanto interessanti. Quantum of Solace magari per diversi aspetti non merita di salire sul podio, ma di certo rappresenta un buon esempio di come si possa creare un gioco divertente e alla portata di tutti senza dover spendere miliardi di dollari e senza dover aspettare anni di tempo per lo sviluppo.
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