Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Lost Sea
Anno di uscita:
2016
Genere:
Azione / Avventura
Sviluppatore:
Eastasiasoft
Produttore:
Eastasiasoft
Distributore:
Microsoft (Xbox Store)
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 1 GB di spazio libero su hard disk - Prezzo: €14,99
  • Siamo appena agli inizi. Con il nostro fido machete possiamo (e dobbiamo) rompere tutto ciò che capita a tiro
  • Questa tavole servono per far partire la nave...il gioco gira attorno a questo
  • Mostri brutti e cattivi, ma siamo ben attrezzati
  • Liberiamo la strada mentre il nostro aiutante ci segue...
  • Quegli uccellacci ce l'hanno con noi...meglio scappare !
  • Ci hanno circondati...capita spesso durante il gioco
  • Gli alberi viola sono curativi...ottimi per ripristinare il nostro stato di salute
  • Il nostro amico è un mago a scassinare forzieri..l'abbiamo scelto apposta
  • Quella grossa pepita è diretta su di noi...se ci colpisce dovremo ricominciare il livello daccapo
  • Tantissimi soldi...ci serviranno per acquistare potenziamenti e sbloccare slot
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  18/07/2016
Soli nel triangolo delle Bermude fra isole, pirati cattivi e rospi giganti...venirne fuori sara' un'impresa...
Inizia nel modo più semplice possibile l'avventura di Eastasiasoft: un aereo è precipitato nel triangolo delle bermude, lasciandoci soli e sperduti in un dedalo di isole da far invidia all'arcipelago greco, alla ricerca di un mezzo di trasporto per fuggire e ritornare alla civiltà.

I presupposti per tanto divertimento ci sono tutti: da sempre infatti le imprese piratesche hanno attratto un gran numero di videogiocatori, a partire ovviamente dalla famosissima saga di Monkey Island ma anche con capolavori cinematografici come la saga di "Pirati dei Caraibi".
Il Pirata è cattivo ma è un uomo libero, sempre alla ricerca di tesori e con una vita scandita da lunghi giorni di navigazione alternati ad altrettanti di baldoria sull'isola di Tortuga. Inoltre gli sviluppatori hanno preferito coniugare imprese piratesche con una delle zone più misteriose del globo: quel famigerato triangolo delle bermude dove si dice tutto sia possibile.

CHE BEI COLORI...

Il gioco si presenta subito molto colorato in puro stile "cartoon" con una buona definizione dei dettagli e con una visuale dall'alto all'interno di un ambiente 3D che permette di ruotare la telecamera a nostro piacimento. Una volta iniziato ci rendiamo conto che non ci sono filmati introduttivi veri e propri, ma solamente un paio di strip fumettistiche che accennano un minimo di trama di gioco: non è presente infatti nessun effetto parlato ma per fortuna lo scritto è ben localizzato in lingua italiana. Una volta scelto il nostro eroe fra quelli disponibili (con la possibilità quindi di optare anche per un'eroina), inizia la nostra avventura esplorativa.

Girovagando per l'isola faremo la conoscenza di alcuni strani individui che, quasi subito, ci spiegheranno i veri obiettivi del gioco: bisognerà infatti trovare delle tavole sparse per l'isola e alcune chiavi in grado di aprire determinati cancelli per appropriarci di una nave che ci porti all'atollo successivo.

Detto così sembra tutto abbastanza elementare e prevalentemente riconducibile alla semplice ricerca/esplorazione, ma la realtà è ben diversa. Infatti sull'isola troveremo diversi elementi ostili in grado di farci parecchio male, al punto che ci toccherà schivare, colpire e affrontare diverse orde di nemici (sempre più difficili) per evitare il fatidico game over. Una volta periti infatti ci toccherà ricominciare il livello daccapo ma senza i vari potenziamenti acquisiti man mano durante il percorso.

Oltre alla componente esplorativa quindi ce n'è un'altra prettamente action, tutt'altro che agevole soprattutto quando dovremo evitare gli attacchi nemici e al contempo difendere i nostri amici

COLLABORATORI E POTENZIAMENTI

Durante il nostro percorso avremo la possibilità di liberare altri superstiti, in grado di seguirci per darci una mano durante la nostra ricerca. Nelle fasi iniziali potremo portarne con noi solo uno, fino ad un massimo di 4 se sbloccheremo tutti gli slot. Ognuno di questi personaggi possiede particolari abilità che potremo sfruttare per riparare ad esempio alcuni ponti o per scassinare certi forzieri e così via. Ci seguiranno fino alla nave anche se non li ritroveremo poi nell'isola successiva. Il problema principale comunque è dato dal loro comportamento: essi ci seguono fedelmente, ma non sono assolutamente in grado di lottare e di difendersi accrescendo in questo modo il livello di difficoltà soprattutto quando dovremo fronteggiare attacchi piuttosto massicci, costrigendoci di fatto a difendere loro oltre a noi stessi.

Uccidendo i nemici e aprendo i vari forzieri trovati in giro invece guadagneremo punti esperienza da poter poi spendere nei banchi di lavoro presenti in ogni molo per acquisire potenziamenti e abilità varie.
ROGUELITE E ROGUELIKE

Il termine Roguelike indica una particolare tipologia di videogiochi di ruolo, caratterizzata da elementi comuni: mappe casuali, morte permanente e movimenti a turni. Il nome del genere, traducibile dall'inglese come "simile a Rogue" o "stile Rogue", si riferisce a Rogue, videogioco del 1980 basato sul gioco di ruolo Dungeons & Dragons. La definizione Roguelike non può essere applicata a tutti i giochi ma solo a quelli che rispettano le caratteristiche dettate dalla International Roguelike Development Conference nel 2008 dove oltre alla generazione casuale delle mappe e ai movimenti a turni vige la regola della morte permanente (il file di un personaggio morto viene addirittura cancellato in modo definitivo).

Con il termine Roguelite invece si intendono quei giochi che incarnano la filosofia dei precedenti ma presentando regole di gran lunga meno rigide, come nel caso della morte del personaggio oppure nella gestione in tempo reale piuttosto che a turni.

I primi giochi Roguelike erano interamente basati dal punto di vista grafico sull'uso dei caratteri ascii, come l'immagine che segue:

Le isole vengono generate casualmente quindi in linea di massima saranno sempre diverse ad ogni partita anche se poi un pizzico di ripetitività nel gioco è sempre presente dal momento che si finisce con il fare le stesse cose. La longevità, infatti, è assolutamente variabile dipendendo dalla nostra abilità e da un pizzico di fortuna nella generazione casuale delle isole stesse anche a causa della perdita dei potenziamenti acquisiti che si subisce ogni volta che il nostro personaggio muore.

Arrivare alla fine dell'avventura comunque richiederà parecchia pazienza anche perché il livello di difficoltà generale è abbastanza tarato verso l'alto.

DIVERTENTE ?

Il primo pensiero una volta lanciato il gioco è quello di un tuffo nel passato, con un titolo vecchia scuola ma realizzato in chiave moderna. Anche se il gameplay è semplice, non si può non avere un buon feeling con quasi tutti i personaggi, cattivi e non, con una realizzazione dettagliata e colorata degli ambienti e con la simpatia di alcune scene come quando in assenza di input da parte nostra il nostro eroe comincia a sbadigliare.

Ottima anche l'idea delle continue variazioni climatiche e dei cicli giorno/notte. Usando le due leve analogiche del controller (la sinistra per muovere e la destra per ruotare la telecamera) ci si trova sempre al centro dell'azione, mentre l'uso di pochi pulsanti per azioni/schivate permette dei controlli rapidi e precisi.

La giusta definizione per questo tipo di gioco è rogue-lite (vedi box a lato) proprio ad indicare un concetto di azione-avventura-crescita del personaggio che modifica l'impressione iniziale di un gioco di pura esplorazione. In realtà però l'obiettivo viene raggiunto solo in parte; se da un lato è vero che il gioco diverte e si lascia gestire fin da subito, dall'altro salta fuori una certa ripetitività che, malgrado la generazione casuale delle isole, è pur sempre presente. Va detto comunque che il gioco riesce ad offrire una certa dose di divertimento, magari a patto di giocarlo a poco a poco e a condizione di amare giochi del genere. Un'altra nota stonata riguarda la gestione dei nostri collaboratori, rivelatisi spesso una palla al piede anziché dei validi aiuti proprio per la loro incapacità di difendersi e di combattere contro i nemici.

In conclusione ci troviamo di fronte ad un'idea carina, ben realizzata che avrebbe potuto offrire ancora di più con un paio di accorgimenti ma che comunque merita un'occhiatina da parte vostra anche in considerazione al prezzo di vendita.

Modus Operandi: siamo stati all'interno dell'isola, cercando di trovare un modo per fuggire, grazie ad un codice Xbox Live datoci da Eastasiasoft.

Lost Sea è un gioco carino, con grafica molto colorata e personaggi simpatici e ben caratterizzati. Un gameplay intuitivo e un livello di difficoltà abbastanza ostico lo rendono adatto per divertire per diverse ore. Peccato per la gestione degli altri nostri aiutanti e per una certa ripetitività che viene fuori a lungo termine, ma comunque il nostro consiglio è quello di provarlo anche perché potrebbe riservare delle piacevoli sorprese anche in considerazione del prezzo di vendita.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE