Recensione PC
Titolo del gioco:
Final Fantasy III Steam Edition
Anno di uscita:
2014
Genere:
Gioco di ruolo (stile giapponese)
Sviluppatore:
Square Enix
Produttore:
Square Enix
Distributore:
Steam
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Windows Vista/7/8, CPU Pentium 4 a 2.4 GHz, 2 GB RAM, 800 MB di spazio libero su disco fisso
  • Ecco come sono fatte le schede dei personaggi
  • Il gruppo dei prescelti al completo si appresta a lasciare la loro terra
  • Ci sono molti passaggi segreti, come ad esempio questa stanza
  • Anche il primo boss Jinn potrà darvi una bella spolverata, attenzione!
  • La leggenda ha inizio...
  • I simpatici Moguri hanno sempre consigli utili da elargire
  • I filmati sono davvero realizzati bene
  • La mitica aeronave!
  • Non tutti sanno che in tutti i capitoli appare un personaggio di nome Cid
  • Le tipiche battaglie a turni con visuale alle spalle dei protagonisti
  • Scappa! Scappa! Scappa!
  • Non mancano le scenette di vittoria
  • Chi odia gli scontri casuali, odierà Final Fantasy III
  • La mappa del mondo ha molte location da visitare
  • Avrete modo di interagire con un sacco di personaggi non giocanti
  • Durante il gioco riceverete anche delle lettere, ogni tanto con qualche segreto
Redattore:  Sergio 'SEEP' Giansoldati                        Pubblicato il:  18/06/2014
Non e' mai facile parlare di saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, a maggior ragione quando si tratta di Final Fantasy.

Sdoganando completamente i giochi di ruolo alla giapponese nel mercato occidentale, in quel lontano 1997, con l'incredibile settimo episodio per la prima PlayStation, la saga di Final Fantasy è entrata nel cuore di milioni di videogiocatori sparsi in tutto il globo. Nonostante alti e bassi, cambi di rotte e un certo affaticamento nel proporre qualcosa di qualitativamente rilevante e innovativo, la saga di Square Enix è ancora oggi un nome importante, tanto da riuscire a far nutrire un certo interesse anche con rilasci minori come questo remake di Final Fantasy III, finalmente disponibile anche su PC grazie a Steam.

LA SOLITA SOLFA

Final Fantasy III venne originariamente ideato da Hironobu Sakaguchi, famoso papà della serie (il quale salvò la stessa Square dall'orlo del collasso finaziario proprio grazie al successo del primo episodio). Il gioco non si discostava molto dai precedenti due capitoli e ancora una volta il nostro ruolo era riportare la pace grazie alla connessione con i cristalli elementali, capaci di scongiurare le minacce più oscure.

In questo riadattamento ad opera di Hiromichi Tanaka, designer fin dal primo Final Fantasy del 1987, la storia (giustamente) non cambia. Abbiamo in questo caso apprezzato l'idea di evitare di renderla più profonda, ma anzi, di alleggerire (se possibile) ancora di più i toni grazie ad inedite e brevi schermate, capaci di ricalcare il lato più fiabesco della storia. Scordatevi le lunghe schermate dei titoli moderni, nulla è stato fatto per accattivarsi le simpatie di chi ha scoperto la saga in tempi "recenti"; il gioco rimane un titolo della "vecchia scuola" al 100%.

NUOVA RISOLUZIONE, NUOVA VITA

Questo rifacimento è stato pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2006 in un’edizione in 3D per Nintendo DS, vendendo oltre un milione di copie. In seguito uscì una conversione per PSP, fino ad arrivare nel 2011 su sistemi iOS, vantando un notevole aggiornamento grafico. La versione PC si basa proprio su quest'ultima, potenziando la risoluzione, ora selezionabile fino a 1920x1080. Anche i filmati (già di per sé molto belli) hanno subito un netto miglioramento.

È comunque bene specificare che nonostante la grafica sia migliorata tantissimo da quella prima uscita per il portatile Nintendo, Final Fantasy III rimane un titolo dal look semplice, con personaggi composti da pochi poligoni e scenari poveri di texture, allestiti con qualche sprite in bitmap qui e là. Qualcosa molto al di sotto anche di tanti indie game oggi disponibili, a prezzi decisamente più contenuti del non proprio economico 12,99 euro del titolo Square Enix. Tutto sommato il comparto grafico estremamente obsoleto ben si addice con lo stile scanzonato del gioco, ricalcato da un design fatto di personaggi con volti tondeggianti e molto vicino alla cultura dei manga. Se amate i cliché della saga qui ne troverete a palate, Chocobo e Moguri sono compresi nel pacco (appositamente aggiunti in questo remake). Più che buoni invece i nuovi arrangiamenti dei temi musicali, non fanno rimpiangere il caro vecchio chiptune e riescono a nascondere qualche magagna dovuto da effetti sonori fin troppo essenziali e ripetitivi.

IL RUOLO CHE TI ASPETTI

Nella più classica tradizione dei JRPG, Final Fantasy III, è un misto di combattimenti a turni, sotterranei e città da esplorare, magie da acquisire e oggetti da comprare. Giusto per ricordare a chi le odia: le battaglie si svolgono in maniera casuale e sono anche abbastanza frequenti: in certi punti verrete attaccati ogni due o tre passi. Siete avvertiti. Chi invece riesce ad andare oltre questa struttura obsoleta potrà godersi tutta la parte ruolistica, squisitamente in stile retrò. Sconfiggere mostri ci permetterà di guadagnare punti esperienza utili per far progredire la nostra classe. La scelta di quest'ultima è lasciata totalmente al giocatore tra: ladro, monaco, guerriero, mago bianco, mago rosso e mago nero. Ognuna di esse ha le sue caratteristiche e un set personale di armi, armature e materie. Le materie sono semplicemente le magie, acquistabili al negozio ed equipaggiabili a piacimento in qualsiasi momento dell'avventura.

Il nostro gruppo è formato da quattro eroi e starà a noi equilibrarlo al meglio, ad esempio non ha molto senso creare tutti guerrieri; ma non sarà negato, così da rendere importante anche la componente strategica, essenziale per gestire al meglio il party. È incredibile constatare che, per certi versi, tali condizioni rendono decisamente più interessante questo capitolo che quelli moderni, spesso fin troppo semplificati e lineari, soprattutto per quello che concerne la crescita del personaggio. Final Fantasy III è ancora capace di appagare ogni vero appassionato di giochi di ruolo.

COMPLESSO E BREVE

Final Fantasy III può essere terminato anche in meno di 25 ore ma la sua brevità è compensata da una difficoltà elevata. Non sarà occasionale visionare la schermata del Game Over, magari anche dopo essersi sottoposti a duri allenamenti ed esosi potenziamenti. Ma la legge old school è così, spregiudicata e cattiva, premia solo i giocatori più ostinati e intraprendenti. A meno che voi non siate dei gamer navigati con alle spalle ore e ore di Dragon Quest, Breath of Fire, Suikoden (per non parlare dei vari Ultima o di The Bard's Tale -NdCJ) e la stessa saga di Final Fantasy (che tempi mi hai fatto ricordare! -Nd New_Neo), troverete davvero difficile proseguire in molti punti salienti del gioco, dagli scontri con i boss fino agli interminabili dungeon finali.

La parola d'ordine è migliorarsi, sempre, sia per quello che concerne le statistiche del nostro gruppo, sia nell'affinare le proprie strategie di battaglia, scegliendo al meglio l'alchimia che saprà premiare ogni peculiarità delle classi a disposizione. Questo livello di impegno decisamente estremo non è comunque un fattore negativo, anzi, tornare a giocare ad un titolo realmente pieno di sfide, più simile ad un videogioco che ad un film, è veramente appagante.

In definitiva questa versione per PC di Final Fantasy III è sicuramente una buona conversione, dove non è possibile evidenziare forti problemi se non quelli strutturali, riguardanti la concezione stessa del rifacimento. Infatti la grafica elementare e la narrazione appena accennata non sono di certo problemi capaci di intaccare il valore generale del suo intramontabile gameplay e di tutta la sua importanza storica; tuttavia una produzione del genere avrebbe giovato maggiormente di un prezzo più contenuto, anche solo per dimostrare più riguardo verso i fan della saga.
È innegabile però che Final Fantasy III sia un ottimo gioco di ruolo, capace di divertire e riportare in tutto il suo splendore un'epoca ormai lontana, dove i videogiochi erano carichi di sfide, forse un po' ingenui, ma decisamente meno artefatti e più genuini.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE