Recensione Wii U
Titolo del gioco:
ZombiU
Anno di uscita:
2012
Genere:
Survival horror
Sviluppatore:
Ubisoft Montpellier
Produttore:
Ubisoft
Distributore:
Nintendo
Multiplayer:
Fino a 2 giocatori (locale)
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Connessione ad internet se lo si vuole scaricare dall'eShop (attualmente disponibile a 69,99 euro).
  • I primi momenti di gioco vedono una folla di infetti alle calcagna di un povero sopravvissuto.
  • Mirando al barile rosso possiamo "prendere due piccioni con una fava".
  • Alcune ambientanzioni, come l'interno del Buckingham Palace, sono veramente ben dettagliate.
  • Ci capiterà spesso di affrontare gli zombie a colpi di mazza. A dirla tutta, ci diverte anche parecchio!
  • Il saccheggio è essenziale per rifornirsi lo zaino. Ma dentro questo supermercato pare non sia rimasto granchè...
  • Quell'infetto ha il nostro zaino. Non sopravviverà.
  • Grazie alle telecamere sparse per la città veniamo a conoscenza dei luoghi più propizi per un eventuale saccheggio.
  • Con la pratica lampada UV possiamo illuminare anche i luoghi più angusti e trovare messaggi scritti sulle pareti da altri giocatori online.
  • Ogni volta che un sopravvissuto viene ucciso apparirà una schermata con il relativo tempo di sopravvivenza, il numero di infetti uccisi e il record personale
  • Ci sono vari tipi di infetti che andremo ad affrontare. Alcuni sono protetti da un elmetto, che le rende decisamente più resistenti.
  • Anche gli zombie hanno bisogno di svagarsi di tanto in tanto...
  • Il bengala è utile per distrarre i nemici. Possiamo decidere di darcela a gambe, o di eliminarli con una molotov mentre sono distratti.
  • Le fogne sono sicuramente la via più sicura per raggiungere i vari quartieri di Londra.
  • Un colpo alla testa ben piazzato farà esplodere le teste ai malcapitati infetti.
  • Assolutamente da evitare i morsi degli zombie. Sono letali.
Redattore:  Massimo 'Zag' Fundoni                        Pubblicato il:  20/05/2013
Londra è in rovina, in preda ad una terribile pestilenza. Le deduzioni di John Dee, astrologo della corte di Elisabetta I, riguardo all'apocalisse dell'era moderna erano esatte!
L'AVVENTO DELLA PROFEZIA NERA

C’è chi sosteneva che nel 2012 il mondo, così come lo conosciamo ora, sarebbe scomparso. C’è chi ipotizzava che le terre sarebbero state sommerse dalle acque, e chi invece teorizzava l’estinzione delle specie a seguito dell’impatto di un meteorite. Ma nessuno sapeva esattamente che cosa le moderne società avrebbero dovuto affrontare. John Dee, fidato membro della corte di Elisabetta I, già predisse l'avvento della peste che colpì Londra a metà del XVII secolo, e definì come "Profezia Nera" l’apocalisse che avrebbe colpito la città nel XXI secolo, ossia ai giorni nostri. Siamo nel 2012, in una Londra disastrata da un morbo che tramuta la popolazione in esseri infetti affamati di carne umana. Una vera e propria apocalisse zombie. I pochi sopravvissuti vagano per la città trovando rifugio nelle metropolitane o in abitazioni divenute vere e proprie fortezze. Ormai anche lo stesso Buckingham Palace, un tempo residenza della famiglia reale, altro non è che uno dei tanti edifici da razziare alla ricerca di rifornimenti e provviste. Infatti la ricerca del cibo rimane sempre il problema principale, poiché i sopravvissuti sono costretti ad uscire dai propri nascondigli con tutti i rischi che questo comporta. Impensabile uscire disarmati, e senza una buona scorta di munizioni le probabilità di tornare indietro indenni sono relativamente scarse.

Questa è infatti la situazione in cui si trova il primo sopravvissuto che andiamo ad impersonare. Circondati da un’orda famelica di morti viventi, un uomo, che ci osserva attraverso una telecamera di sicurezza, ci consiglia di fuggire per la metropolitana permettendoci di raggiungere il suo rifugio all’interno di essa. Costui si identifica come "Il Prepper". Non abbiamo mai occasione di vederlo di persona, mantendendo sempre con lui un contatto radio; di primo acchito qualche dubbio sorge spontaneo, ma decidiamo comunque di eseguire le sue mansioni senza starci troppo a pensare. D’altrone in situazioni come questa risulta necessario collaborare per sopravvivere.

Da ciò che si intuisce fin qui, ZombiU appartiene al genere del survival horror in prima persona. Durante le fasi iniziali del gioco dobbiamo portare a termine dei piccoli lavori per conto del Prepper, che funzionando un po' da tutorial, ci introducono nelle sue meccaniche principali. Una delle prime missioni che il misterioso uomo ci affida è quella di recuperare lo zaino di sopravvivenza da un precedente sopravvissuto… che tale non può più considerarsi. Questo infatti è diventato uno zombie, ma aprofittando del suo stato di immobilità lo facciamo secco con una mazza da cricket, che da questo momento in poi diventa la nostra “migliore amica”. Lo zaino è essenziale per trasportare i rifornimenti necessari durante le escursioni attraverso i nebbiosi quartieri londinesi, aggiungendo preziosi slot al nostro limitato inventario.

Dal rifugio della metropolitana possiamo raggiungere molti quartieri della città passando per le fogne, la via più sicura; una volta raggiunta la superficie è consigliabile equipaggiare un’arma. Come tutti ben sanno, il modo più semplice per disfarsi di uno zombie è dotarlo di un terzo occhio nel bel mezzo della fronte. Indubbiamente un’ottima tattica, ma non sempre la migliore da seguire. Essendo le munizioni limitate e di numero molto inferiore rispetto agli infetti che ci troveremo di fronte, a volte è necessario giocare d’astuzia per eliminare più nemici contemporaneamente - per esempio lanciando loro contro una molotov o facendo saltare barili esplosivi. Non ci aspettiamo certo di trovare un barile esplosivo ad ogni angolo; nella maggior parte dei casi siamo costretti a darcela a gambe respingendo gli zombie con la mazza, avendo le armi completamente scariche o quasi. È consigliabile usare la mazza per eliminare un infetto particolarmente distaccato dal resto del “branco”, di modo da ucciderlo silenziosamente: rumori molto forti e improvvisi o fonti di luce particolarmente luminosa come bengala o torce catturano la loro attenzione!

COLLABORARE PER SOPRAVVIVERE

Uno strumento di grande utilità fornitoci dal Prepper è il "Prepper Pad", identificato nel Wii U Pad che il giocatore ha fra le mani. Possiamo infatti sfruttarlo come scanner, puntandolo contro lo schermo, per individuare oggetti nascosti o per proiettare un utile fascio di luce UV, che oltre ad illuminare le zone più buie ci consente di visualizzare i messaggi nascosti della misteriosa società segreta dei “Corvi di Dee”, invisibili ad occhio nudo.

Gli sviluppatori hanno avuto un’idea originale per lo sfruttamento della lampada UV. Con lo stesso sistema, una volta ottenuta una speciale bomboletta spray durante la storia, possiamo lasciare dei messaggi che saranno visualizzati dagli altri giocatori online. Ogni messaggio può essere accompagnato da un feedback negativo, ad indicarne la non veridicità. Diffidiamo quindi di un messaggio che ha dei feedback negativi se indica, ad esempio, una via libera da pericoli.

FINCHÉ C'È VITA C'È SPERANZA

Oltre al Prepper facciamo conoscenza di altri personaggi nel corso del gioco, riaccendendo la speranza di poter uscire una volta per tutte da questo inferno apocalittico. Purtroppo però una mossa falsa è costata la pelle al nostro sopravvissuto. Questo non porta mai ad un vero e proprio “game over” per il giocatore, poiché una volta morto un sopravvissuto, ne prenderà il controllo di uno nuovo, col quale cerca di superare il tempo di sopravvivenza del precedente. Un personaggio morto in un determinato punto della mappa tornerà in vita sotto forma di zombie e porterà con sé lo zaino di sopravvivenza con tutto l’equipaggiamento: il suo recupero è un obbiettivo primario anche se non obbligatorio... Questo non vale nella modalità "Sopravvivenza", nella quale la morte del personaggio equivale ad un game over senza possibilità di recuperare il salvataggio: si dovrà reiniziare da capo.

ASPETTI TECNICI

ZombiU è studiato per dimostrare le potenzialità offerte dall’innovativo Wii U Pad, che si rivela complessivamente buono, e in particolare ottimo sotto alcuni aspetti. Decisamente agevole la possibilità di consultare la mappa delle ambientazioni semplicemente abbassando lo sguardo sul pad, senza dover premere alcun pulsante né attendere quei fastidiosi istanti di caricamento che farebbero perdere concentrazione e brio al gameplay. Allo stesso modo è comodissima la funzione di inventario, per la quale è sufficiente spostare gli oggetti o sfogliare documenti con il semplice tocco. Buona anche la scelta dei comandi, per i quali si è deciso di conservare una impostazione classica da sparatutto in prima persona.

Per essere uno dei primi prodotti della console la grafica non è eccezionale ma si difende egregiamente, anche se probabilmente si poteva fare di più. Si nota una accurata rappresentazione del degrado delle ambientazioni, ma la ricchezza visiva rimane per lo più spoglia di contenuti coi quali interagre. Il filtro da “vetro sporco” della prima persona, visibile in controluce, è particolarmente apprezzabile.

Sul sonoro c’è veramente poco da segnalare. Sicuramente non ci aspettiamo un disco musicale delle tracce audio, perché musiche non ce ne sono, eccezion fatta per alcune situazioni particolari. Probabilmente, per questo genere, il silenzio più assoluto è la miglior musica. Effetti sonori nella norma, anche se abbastanza ripetitivi. Molto convincenti le urla di terrore del personaggio mentre si difende a colpi di mazza!
Un titolo di lancio da cui ci aspettavamo forse di più, che ha letteralmente spaccato l’opinione dei videogiocatori in due poli distinti: c’è chi lo ritiene un capolavoro e chi, invece, un prodotto non degno di nota. Noi preferiamo mantenerci su una posizione mediamente positiva, poiché a nostro parere complessivamente non si tratta né dell'uno né dell'altro. Consigliato soprattutto agli amanti del genere e a chi ricerca una sfida non propriamente “da passeggiata”: la difficoltà è abbastanza alta considerando che gli infetti sono molto resistenti (escludendo la difficoltà “fifone”) e la classifica online del miglior punteggio di sopravvivenza spingerà sicuramente i più competitivi a realizzare il record giornaliero più alto. Una grafica non impeccabile ma decisamente sulla norma si accompagna ad un sonoro complessivamente buono, anche in mancanza di colonna sonora. La longevità della storia si aggira attorno alle otto o dieci ore, considerando che la rigiocabilità risulta forzata dalla frustrazione di non aver azzeccato il finale giusto; in questo senso il gioco terminerà lasciando, oltre alla trama sospesa, un senso di profonda amarezza al giocatore, che si vedrà costretto a riniziare la partita da capo.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE