Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Batman: The Enemy Within - Ep. 2: The Pact
Anno di uscita:
2017
Genere:
Avventura Dinamica
Sviluppatore:
Telltale Games
Produttore:
Telltale Games
Distributore:
Microsoft (Xbox Store)
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 4,46 GB di spazio libero su disco - Prezzo Episodio 1: €6,49, Season Pass: €29,99
  • Bruce che parla con QUEL giovanotto? In the Pact ci tocca pure fare questo
  • Sarà completamente folle, sarà letale, ma resta uno splendore
  • Anche il caro Gordon avrà le sue gatte da pelare in questo episodio
  • Carino il nuovo look di Bane, molto meno carino quando s'arrabbia
  • Batman ricorda: "tu non puoi uccidere"
  • Bellissimo questo sfondo, i programmatori hanno fatto un buon lavoro
  • Chissà se il caro vecchio Alfred riuscirà a tiraci su ancora una volta
  • Ancora è un giovincello, già pericoloso, ma ben lontano dal cattivo che tutti conosciamo
  • Tra Batman e Amanda c'è un patto, ma non vi diremo niente al riguardo
  • Ogni caduta è più rovinosa, ma risorgere sarà ancora più spettacolare.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  14/10/2017
Il secondo episodio di Enemy Within e' finalmente arrivato: riprendiamo a menar le mani da dove avevamo interrotto..oppure no..
I ragazzi di Telltale, nel rilascio del secondo episodio della storia hanno pensato di tirare un po' i remi in barca, per consentire alla sceneggiatura di approfondirsi ulteriormente, a discapito però della fase action. Effettivamente parlare di questo secondo episodio senza incorrere nel rischio di spoiler sul finale del primo è tutt'altro che semplice dal momento che la storia, come è giusto che sia, si collega al finale del primo episodio che, ci aveva lasciati comunque a bocca aperta.

Va detto subito che questo episodio è molto più lento, principalmente perché ci troveremo ad interpretare Bruce Wayne il più delle volte, mentre il suo alter ego mascherato starà abbastanza rintanato a leccarsi le ferite (ehm...abbiamo detto troppo? NdR)

OGNI FINE E' UN NUOVO INIZIO

In The Enigma, il roccambolesco finale ci aveva lasciati con un po' di amaro in bocca, come succede però a tutte le Serie TV che si interrompono sempre sul più bello. Adesso ci troviamo come dentro il sequel di un film importante che, si riallaccia ai fuochi d'artificio del precedente, iniziando un po' in sordina e con un ritmo più blando. Tutto questo per dire che malgrado l'episodio non sia all'altezza adrenalinica del precedente, ha comunque un suo scopo, quello cioè di approfondire la storia e di introdurre i nuovi elementi che permetteranno, secondo gli sviluppatori ma anche secondo noi, di assistere ad un terzo episodio pieno di azione.

Questa fase di transizione propone comunque diversi "duelli", tra Amanda Waller e Batman, ma anche tra la direttrice dell'agenzia e il caro Gordon. Come se non bastasse ci vengono presentati i nuovi cattivi, responsabili di una nuova organizzazione criminale che mina alla tranquillità di Gotham City e della quale l'Enigmista era solo la punta dell'iceberg. Anche questa volta comunque i dialoghi, le caratterizzazioni e tutto il contorno che gravita attorno ai nuovi nemici è stupendamente realizzato. Nei sei capitoli che compongono The Pact incontreremo Bane, Harley Quinn, Freeze, Nora e Joker ma questa volta non dovremo affrontarli sul campo, bensì cercheremo di lavorare con loro infiltrandoci tra le loro fila per capirne di più sulla congiura che minaccia Gotham.

È IL MOMENTO DI STRINGERE UN PATTO

Con Batman fuori gioco (per motivi che non stiamo a rivelare ovviamente) tocca a Bruce Wayne farsi largo tra i criminali più pericolosi in circolazione, cercando di approfittare del suo anonimato per farseli amici, conquistare la loro fiducia addirittura mettendo a disposizione le sue risorse della Bat-caverna pur di calarsi nella parte. Il ruolo da infiltrato che ci viene assegnato, soprattutto perché impersonato dal mite Bruce, finisce naturalmente per ridurre le fasi action del gioco anteponendo una componente investigativa che rappresenta il fulcro di tutto il secondo episodio. Nelle nostre nuove vesti, naturalmente, i dialoghi a risposta multipla rivestono un ruolo decisivo dal momento che una frase fuori posto rischia di far saltare la nostra copertura mandando tutto all'aria. Questo ritmo più lento, ci accompagna per tutte le due ore di durata complessiva di The Pact riservando però ai minuti finali il solito colpo di scena in grado di lasciarci a bocca aperta e di farci contare i giorni che mancano all'uscita del seguito della storia. Come dicevamo prima infatti questo è un episodio di transizione, ma dal prossimo si riprende a fare sul serio.

Il ruolo di Bruce passa quasi in secondo piano dal momento che ad elevarsi a protagonisti ci pensano i cattivi che abbiamo citato prima, con le loro manie, le loro convinzioni e con un approfondimento narrativo che gli conferisce molto più spessore di quanto fosse lecito attendersi. Quindi nella sua lentezza questo è e resta un passaggio fondamentale dal momento che si ha la sensazione che tutte queste informazioni finiranno con l'essere imprescindibili nella prosecuzione della storia.

TECNICAMENTE ANCORA BENE

Dal punto di vista tecnico non si rilevano novità sostanziali rispetto al già ottimo primo episodio
, con animazioni fluide e credibili, dialoghi ben strutturati, naturalmente non localizzati in lingua italiana, e con la solita narrazione di ottima qualità che, oltre alla caratterizzazione dei personaggi, ci descrive molto bene la debacle del cavaliere oscuro costretto a risorgere dalle proprie ceneri. A qualcuno risulterà poco credibile un Bruce Wayne che tenta un compromesso con i suoi nemici piuttosto che affrontarli, proprio per lo sviluppo della personalità propria dell'uomo pipistrello, ma andando avanti ci si convince che questa è l'unica soluzione possibile per risalire dall'abisso. La tensione comunque è sempre palpabile, principalmente quando ci avviciniamo a pazzi scatenati che ci farebbero a fettine se solo sospettassero qualcosa, se a questo aggiungiamo l'impossibilità per Batman di uccidere (proprio per definizione) allora ci si rende conto che le cose sono più difficili di quanto sembrino.

In conclusione The Pact proprio con il suo ritmo più lento è un passaggio obbligato per lo sviluppo di tutta l'avventura: se non avete problemi con la mancata localizzazione in lingua italiana, rinnoviamo il nostro invito a dare una possibilità a The Enemy within perché altrimenti rischiereste di perdervi una Seconda Stagione parecchio intrigante e coinvolgente.

Modus Operandi: siamo tornati nei panni del Cavaliere Oscuro grazie ad un codice Xbox Live gentilmente datoci da Premier.

The Pact si distingue dall'episodio precedente per il ritmo più lento ma è comunque in grado di approfondire la storia proprio come ci si attende, per non parlare del colpo di scena finale che fa venire l'acquolina in bocca riguardo il terzo episodio di prossima uscita. Personaggi ottimamente caratterizzati e un rapporto con i nemici da una prospettiva completamente inedita, finiscono comunque per appassionarci durante tutte le due ore necessarie per completare l'episodio. Chi non si è ancora cimentato con la Season 2 della storia di Batman secondo Telltale dovrebbe rimediare immediatamente, a patto di non aver difficoltà per la mancata localizzazione in lingua italiana.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE