Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Inside
Anno di uscita:
2016
Genere:
Platform / Adventure
Sviluppatore:
Playdead
Produttore:
Playdead
Distributore:
Microsoft (tramite Xbox Store)
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 2,3 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €19,99
  • Il nostro protagonista osserva quella gru...come risolvere l'enigma ?
  • Tanti piccoli pulcini attratti da noi...saranno più utili di quanto si possa immaginare
  • Il nostro protagonista può usare qualsiasi mezzo per andare avanti...
  • Tanta acqua e pure un paio di minacciose bombe...come procedere ?
  • I cattivi hanno pure dei cani...meglio non farsi vedere
  • Correre velocissimamente verso l'abisso...e poi ?
  • Osserviamo quegli pseudo-zombie...saremo chiamati ad imitarli se vogliamo salvare la buccia
  • I colori più accesi esaltano l'importanza di alcuni oggetti....meglio prestarvi attenzione
  • Come si aprirà mai quel portello sottomarino ?
  • Loro si muovono e noi dovremo imitarli, pena il game over
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  13/07/2016
Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia...
La celebre frase sentita in Forrest Gump si presta benissimo alla descrizione del protagonista nel nuovo gioco di Playdead: un platform atipico, dal comparto grafico alla trama, dal gameplay alla gestione degli enigmi.

Strizzando l'occhio a Deadlight uscito nel 2012 per Xbox 360 (potete leggere la recensione qui) e riproposto di recente per le console next-gen, Insideè il secondo lavoro di Playdead, chiamata a ripetere il successo di Limbo pubblicato nel 2010 sempre per Xbox 360 (e successivamente pubblicato sui più disparati sistemi! -NdNew_Neo).

Sono serviti ben sei anni di travagliato sviluppo, fra annunci e momenti di assoluto silenzio, per poter gustare il secondo lavoro del team, il quale ha ottenuto risultati finora più che apprezzabili.

MINIMALISMO AI MASSIMI LIVELLI

Una volta installato il gioco, la schermata introduttiva si rivela estremamente semplice, con un pulsante opzioni che permette di regolare la luminosità e pochi altri parametri. All'inizio, quindi, niente dialoghi, né filmati introduttivi, tutorial o tutte le altre belle cose che siamo abituati a vedere nei giochi moderni: ci troviamo direttamente immersi nell'azione nuda e cruda, senza un minimo di dettaglio narrativo o di qualsiasi spiegazione.

Il dettaglio grafico del nostro protagonista potrebbe benissimo ricordare uno sprite di un gioco a 16 bit e si caratterizza solo per la maglia rossa e le poche azioni in grado di compiere. Può saltare, ovviamente correre, afferrare oggetti da spostare e pochissimo altro. Secondo l'intenzione dei programmatori quindi è il giocatore che, una volta iniziata la partita deve apprendere la meccanica di gioco, sul campo anche se, almeno inizialmente, questa scelta fa un po' storcere il naso. (Peppe, non mi dire che ti sei dimenticato di Another World, perché questo titolo ne riprende sia l'ambientazione in medias res che lo stile grafico -NdCJ)

Il primo particolare notato riguarda la diversità del nostro giocatore dai cattivi, tutti neri e dalle strane movenze, che cercheranno di individuarci ed eliminarci. È subito chiaro che saremo da soli contro tutti. Nelle fasi iniziali dovremo prevalentemente cercare di muoverci senza farci vedere, ma già dopo le prime locazioni ci si rende conto che Inside offre molto di più.

L'ambientazione di gioco volutamente scura, gioca su colori molto tenui, prevalentemente in scala di grigio, al punto che ogni colore diverso desta subito la nostra attenzione perché mira a evidenziare qualche oggetto in particolare. Giusto per fare un esempio, il giallo utilizzato per connotare certe leve in grado di mettere in movimento chissà quali macchinari, salta inevitabilmente all'occhio. Questa modalità visiva, invece di ridimensionare l'aspetto visivo del gioco, ne esalta la componente artistica, soprattutto se ci si sofferma sui particolari, dei quali è evidente la buona realizzazione.

Inside

ENIGMI A IOSA

Procedendo nel gioco si capisce che il protagonista è in grado di fare molto di più che correre e saltare: infatti può anche nuotare e immergersi sott'acqua, malgrado l'assenza di un indicatore per mostrare quanto tempo il nostro eroe possa trattenere il respiro. Tramite appositi marchingegni può esercitare un controllo mentale su altri personaggi in modo da direzionarli per risolvere determinati enigmi. Il punto di forza di Inside sono proprio i vari puzzle necessari per proseguire e spesso anche abbastanza ostici da superare.

Da questo punto di vista il gioco si basa in gran parte su un procedimento per tentativi ed errori. Più volte ci toccherà perire, per poi riflettere sulla giusta risoluzione dell'enigma proposto. Pur senza tralasciare un pizzico di umorismo - ad esempio quando dovremo lanciare dei pulcini su una cassa per farla cadere, oppure quando interagiremo con dei maiali - l'aspetto enigmistico del gioco è davvero ben curato. I quesiti da risolvere sono impegnativi ma mai frustranti e ci danno non poche soddisfazioni nel superarli.

Altre volte invece dovremo basare le nostre scelte sul comparto sonoro, in grado di destare la nostra attenzione principalmente nell'esecuzione di alcune azioni a ritmo di musica. I brani che accompagnano l'avventura sono comunque pregevoli e riescono ad esaltarne l'atmosfera volutamente cupa e misteriosa.

Va detto che, considerato nella sua globalità, Inside trasuda tocchi d'arte da ogni poro e, se avremo la pazienza di lasciarci attirare dai bei fondali e dall'ambientazione, non potremo non apprezzare l'ottimo lavoro degli sviluppatori. La mancanza di trama poi permette ad ogni giocatore di interpretare la storia a modo suo: per alcuni può trattarsi di un personaggio che fugge da una prigione, per altri di un umano capitato in mezzo ad un'invasione aliena (per altri ancora un incubo generato da una cena non proprio leggera... -NdCJ), ad ogni modo l'unico limite alla giusta interpretazione è dettato dalla fantasia dell'utente finale.

QUALITÀ PIÙ CHE QUANTITÀ

Dal punto di vista della longevità il gioco dura pochino, dal momento che se ci mettiamo a correre con l'unico scopo di arrivare alla fine potremo completarlo anche in 4 ore, enigmi permettendo. Se invece ci si sofferma un po' a osservare l'ambiente circostante, a gustarsi gli ottimi effetti sonori in puro stile sintetizzato, tipico dei giochi anni '80, a studiare bene gli enigmi apprezzandone ogni piccola sfumatura, allora questa durata aumenta.

Si finisce con il convincersi che Inside è assolutamente molto di più di un semplice gioco di piattaforme e che offre un'atmosfera di gioco di tutto rispetto: questa infatti è influenzata non da un singolo particolare bensì da tutti gli aspetti presi nel loro insieme. Il comparto grafico si rivela azzeccatissimo e si finisce con l'apprezzare la prevalenza di monocromia rispetto ai variopinti titoli contemporanei, specialmente se si considera, lo sottolineiamo nuovamente, l'enorme cura riservata ai dettagli.

In conclusione Inside è un platform-arcade-puzzle, ma soprattutto è una piccola perla di programmazione in grado di dimostrare che anche in 2 GB ci può stare un prodotto di alta qualità, nell'era in cui i nostri hard disk si saturano di giochi di gran lunga più pesanti (belli i tempi in cui bastavano dai 16 ai 64 KB di RAM per divertirci settimane intere... -NdCJ). I dubbi iniziali generati dalla mancanza di filmati e tutorial vengono subito dissipati dopo i primi minuti, tutto il resto è fonte di meraviglia e di divertimento.

Modus Operandi: abbiamo potuto vivere la nuova opera magna degli autori di Limbo grazie ad un codice Xbox Live datoci da Star2Com.

Inside è davvero un bel gioco, saturo di qualità che emerge in ogni suo aspetto, a partire dal comparto grafico ad arrivare a quello sonoro, per non parlare del gameplay. Anche se nasce come un platform lo si può tranquillamente consigliare anche agli amanti delle avventure dinamiche e a tutti coloro che prediligono la qualità rispetto alla quantità. Non lasciatevelo scappare perché potreste pentirvene.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE